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“The swimmer”, il film alla Porta degli Angeli

28 Apr

TheSwimmer03_GiovanniBasso-700x368“The Swimmer”, film uscito l’anno scorso, scritto e diretto da Giovanni Basso e prodotto da Magnet Films, racconta la storia di Sam, un bambino che tenta di superare le proprie paure dopo essere stato attaccato da uno squalo. Oggi dalle 20.30 alla Porta degli Angeli in Rampari di Belfiore, 1 verrà presentato e proiettato alla presenza dell’autore. Giovanni Basso è un regista e produttore nato nell’84 a Ferrara. Nel 2010 si trasferisce a Perth in Western Australia. Appassionato di cinema, nel 2012 consegue un diploma presso la UCLA di Los Angeles e fonda la Magnet Films. Infine, alle 22.30 vi sarà il concerto della band “Pietra muta” che, dopo “Niente e Nessuno” (2011) e “Stazione Radio” (2012) lancia il suo terzo disco “La sveglia che non suona” dove la sperimentazione elettronica si mescola alle vecchie sonorità acustiche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 aprile 2014

L’educazione democratica di Bruno Ciari

28 Apr

Bruno_CiariIl maestro elementare Mauro Presini e Roberto Cassoli oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea parleranno della figura di Bruno Ciari e della sua idea di educazione democratica. L’incontro si inserisce nel ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Bruno Ciari (1923 -1970) nacque a Certaldo durante il periodo fascista, fu oppositore del regime fascista e rifiutò la chiamata alle armi unendosi poi alla lotta della Resistenza. Fu allievo di Ernesto Codignola presso la facoltà di Magistero di Firenze e risentì poi permanentemente della sua influenza. Si dedicò all’insegnamento e al lavoro nella scuola e si unì all’associazione di insegnanti italiani progressisti conosciuti come Movimento di Cooperazione Educativa.

Andrea Musacci

Alcuni eventi della Festa del Libro Ebraico

28 Apr

2014-04-26 21.10.33Alcuni degli appuntamenti della Festa al Chiostro di S. Paolo. Oggi alle 9.30 e alle 15 e domani alle 9.30 e 14, nella Sala della Musica convegno “Conversos, marrani e nuove comunità ebraiche nella prima età moderna”. Alle 21 (in caso di maltempo Sala Estense) “La farfalla risorta”, reading concerto. Domani alle 16.15 Piero Dorfles presenta il suo “I cento libri” insieme a Riccardo Calimani, Presidente Fondazione MEIS. Alle 17.15 Donatella Di Cesare presenta invece il suo “Israele. Terra, ritorno, anarchia” insieme a Gad Lerner, giornalista e Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire. Mercoledì alle 10 (in caso di maltempo Sala della Musica) il secondo atto di “Ebrei a Ferrara – ebrei di Ferrara. Presentazione degli atti del convegno internazionale di studi del 3-4 ottobre 2013”. Alle 12 Corrado Israel De Benedetti presenta il suo “Un amore impossibile nella bufera” insieme ad Anna Quarzi, presidente ISCO Ferrara. Alle 17.30 l’incontro “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”. Infine, giovedì alle 10.30 “Helena Rubinstein: la donna che inventò la bellezza” e alle 14 Leo Neppi Modona presenta “Barbari nel secolo XX. Cronaca familiare (settembre 1938 – febbraio 1944)”.

Andrea Musacci

Festa del Libro Ebraico, “un inizio per sviluppare altre domande”

28 Apr

2014-04-26 21.10.15Un pubblico numeroso ha presenziato sabato alle 21 al Chiostro di San Paolo all’inaugurazione della V edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia e della IV Notte Bianca Ebraica d’Italia. Un forte riconoscimento dell’importanza della cultura ebraica e una conferma della volontà di dialogo della nostra città nei confronti di una tradizione ricca di fascino. Una comunità, quella ebraica, “anarchica e atipica” – per usare le parole di Riccardo Calimani, Presidente MEIS Ferrara – ma “vitale e utile per tutta l’Italia”. Per questo, una serie di laboratori “aperti e anticonformisti” come quelli della Festa e del MEIS sono “utili e fecondi” in uno spirito di apertura. “La Festa”, ha proseguito Calimani, “si presenta dunque non per dare risposte definitive, ma come inizio per sviluppare altre domande”. Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha proseguito sottolineando “l’importanza della Festa nel fare luce sul ruolo della comunità ebraica nella nascita e formazione dello Stato italiano”. Tra convivenza pacifica e forti discriminazioni, gli ebrei sono presenti nella nostra penisola da più di duemila anni e “anche a Ferrara da alcuni secoli sono parte integrante del tessuto cittadino”. Dopo i saluti della Prof.ssa Giuditta Brunelli, a nome dell’Università di Ferrara, e di Patrizia Bianchini, Assessore della Provincia di Ferrara, ha preso la parola il Rav Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara. Caro ha ricordato le discriminazioni subite dagli ebrei, anche nella nostra città, fino al ventennio fascista, e l’importanza del libro come “parte del nostro dna e simbolo dello stretto rapporto tra passato, presente e futuro”. Una cultura – come ha spiegato Massimo Mezzetti, Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – “del dialogo e del dubbio”, una comunità che – ha ricordato Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara – ha regalato alla nostra città personalità come Paolo Ravenna e Giorgio Bassani”. Per questo, ha proseguito Tagliani, “il MEIS vuol essere casa dell’ebraismo, per la memoria, lo studio e l’esperienza” e la nostra città si pone come “soggetto attivo per riscoprire questa storia e farla propria”.

La serata è proseguita alle 21.45 al Chiostro di San Paolo col concerto, presentato da Annalisa Lo Piccolo, a cura degli alunni e insegnanti del Conservatorio “G. Frescobaldi”, con la soprano Mara Paci e la contralto Ilaria Scarponi. I presenti si sono, successivamente, divisi tra chi, dalle 22.45 nella Sala della Musica del Chiostro ha assistito allo spettacolo teatrale “Un grembo due nazioni molte anime. Parole e musiche degli ebrei d’Italia”, di e con Manuel Buda e Miriam Camerini, e chi, dalle 23 si è radunato in P.zza Trento Trieste per l’escursione culturale “Storie della Ferrara ebraica ed estense passeggiando per le piazze più belle del centro”, guidata da Francesco Scafuri. Infine, all’una nel cortile del Castello Estense vi sono state degustazioni di sapori di ispirazione ebraico-ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 aprile 2014