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“Bioetica: un ponte sul futuro”, oggi l’ultimo appuntamento

10 Dic

12219584_1211367165547222_7135847211583065816_nOggi alle 15 è in programma l’ultimo appuntamento del corso “Bioetica: un ponte sul futuro”, coordinato dal prof. F. M. Avato e organizzato dalla Scuola di Medicina – Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università degli Studi di Ferrara insieme alla Fondazione Zanotti. “Vite da medici: storie di persone, con e per persone” è il titolo dell’incontro con Luigi Grassi e Rosario Cutrera, dell’Università di Ferrara. Moderatori dell’incontro saranno gli specializzandi e laureandi in Medicina dell’Ateneo. In conclusione, intervento del prof. Avato per il decennale dei seminari di bioetica. L’incontro si svolge nell’Aula Canani in via Fossato di Mortara, 64.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 dicembre 2015

Nuovo incontro sulla Bioetica in via Fossato di Mortara

3 Dic

12219584_1211367165547222_7135847211583065816_nOggi alle 15 è in programma il quarto dei cinque appuntamenti del corso “Bioetica: un ponte sul futuro”, coordinato dal prof. F. M. Avato e organizzato dalla Scuola di Medicina – Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara insieme alla Fondazione Zanotti. “Le neuroscienze: la sfida continua. Cervello vs. mente” è il titolo dell’incontro con Massimo Gandolfini, della Fondazione Poliambulanza di Brescia.

Tutti gli incontri si svolgono nell’Aula Canani in via Fossato di Mortara, 64. L’ultimo appuntamento è in programma giovedì prossimo con Luigi Grassi, Rosario Cutrera e F. M. Avato su “Vite da medici: storie di persone, con e per persone”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 dicembre 2015

“Identità e persona”, ovvero come riscoprire le evidenze

30 Nov
relatori 2 - Copia

Mons. Negri, Gandolfini, Fabi e Violini

Fede e scienza unite per rilegittimare le evidenze sulla sessualità, contrastando l’ideologia del gender. Al convegno “Identità e persona” organizzato da Student Office e svoltosi martedì 24 nella Facoltà di Economia in via Voltapaletto sono intervenuti Lorenza Violini, docente di Diritto a Milano, Massimo Gandolfini, docente di Neurochirurgia a Roma, e Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

Dopo l’introduzione di Federico Fabi, Gandolfini ha spiegato come la scienza dimostri l’oggettività della differenza sessuale, e ciò non deve portare a un determinismo biologico o genetico, ma nemmeno, come fa l’ideologia gender, a un’autodeterminazione assoluta.

La Violini ha portato l’esempio della coppia di donne di Palermo che, dopo aver convissuto insieme ai figli di una delle due, si separano, e da qui nella madre biologica scatta l’accettazione dell’evidenza e quindi la volontà di essere riconosciuta come unica vera madre.

Infine, Mons. Negri ha sottolineato come compito del cristiano sia di affrontare ciò «con compassione e dolore, accogliendo le persone e denunciando il male». Per rilegittimare le evidenze, «non bisogna contrapporre all’ideologia laicista un’ideologia religiosa, ma testimoniare nel nesso verità-misericordia».

Andrea Musacci

 

“Violenza di gender?”, il convegno a Unife

27 Nov

downloadOggi dalle 14 alle 18.30 presso l’Aula Magna Drigo del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara (in via Paradiso, 12), si terrà il Convegno “Violenza di gender?”, organizzato dal Master Tutela diritti e protezione dei minori di Unife in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata il 25 novembre.

L’iniziativa sarà occasione per riflettere sugli effetti dell’educazione dei bambini e delle bambine sulla violenza di genere. In tale percorso, il Master si avvale della collaborazione dell’UDI di Ferrara, che da tempo ha spostato l’attenzione dal sesso, cioè dalla cosiddetta ‘violenza sessuale’, al genere, violenza giustificata dal genere di chi la commette, e accogliendo come propria la parola “femminicidio”, di cui hanno cominciato a parlare le femministe messicane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 novembre 2015

Oggi il secondo incontro del corso di bioetica

19 Nov

12219584_1211367165547222_7135847211583065816_nOggi alle ore 16 è in programma il secondo appuntamento del corso “Bioetica: un ponte sul futuro”, coordinato dal prof. F. M. Avato e organizzato dalla Scuola di Medicina – Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara insieme alla Fondazione Zanotti. “La bioetica della ricerca: il fine, i mezzi, il paziente e il ricercatore” è il titolo dell’incontro con Mauro Ferrari, del Methodist Hospital Research Institute di Houston, Texas.

Tutti gli incontri si svolgono nell’Aula Canani in via Fossato di Mortara, 64, Ferrara. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì prossimo con Lodovico Balducci e “La bioetica della clinica: casi o persone?”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2015

Corso di Bioetica in Fossato di Mortara

5 Nov

Corso Bioetica S. O.“Bioetica: un ponte sul futuro” è il nome del corso coordinato dal prof. F. M. Avato e organizzato dalla Scuola di Medicina – Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara, e dalla Fondazione Zanotti. Oggi dalle 15 alle 18 si terrà il primo dei cinque appuntamenti, con l’incontro dal titolo “La bioetica come coscienza della cura” tenuto dal prof. Adriano Pessina, docente di bioetica e filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e membro della Pontificia Accademia per la Vita. Tutti gli incontri si svolgono nell’Aula Canani in via Fossato di Mortara, 64 a Ferrara. Il prossimo appuntamento sarà giovedì 19 novembre.

Andrea Musacci

Cura delle persone e splendore artistico in mostra a Cona

27 Ott
Da sinistra, Luigi Grassi, Matilde Turchetti e Mariella Carlotti

Da sinistra, Luigi Grassi, Matilde Turchetti e Mariella Carlotti

È possibile fondere la difficile quotidiana cura delle persone con lo splendore artistico?

Attorno a questo quesito, l’associazione Student Office ha organizzato l’evento “L’ospedale, luogo di cura e umanità. Dagli affreschi dell’Ospedale Santa Maria di Siena al Sant’Anna”, che comprende la mostra “Ante Gradus, quando la certezza diventa creativa: gli affreschi del Pellegrinaio di Santa Maria della Scala a Siena”, esposta all’Ingresso 1 dell’Ospedale di Cona fino a venerdi, e l’incontro svoltosi ieri pomeriggio. All’evento sono intervenuti Matilde Turchetti di Student Office, la curatrice Mariella Carlotti e Luigi Grassi direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Ferrara.

Il complesso museale di Santa Maria della Scala in Piazza del Duomo a Siena, uno dei più importanti d’Europa, è l’antico “Spedale Grande” sorto sulla Via Francigena grazie a Sorore, calzolaio, poi divenuto Beato, morto nell’898.

Grassi ha definito la persona, al centro del lavoro di cura, «intesa come essere dotato non solo di corporeità, ma soggetto pluridimensionale», non riducibile a oggetto della tecnica, ma dotato di anima, identità, morale. Perciò, la bellezza della cura non può ridursi a qualcosa di apparente, ma è uno splendore etico, umano. Fondamentale è, quindi, la «relazione interpersonale», ben rappresentata negli affreschi del Pellegrinaio.

La Carlotti ha messo in risalto come «la scoperta del valore infinito di ognuno sia stato portato nel mondo dal cristianesimo, e così lo stesso Ospedale di Siena nasce da quel fiume di carità introdotto da Cristo». Vera e propria città nella città, l’antica struttura senese è infine legata al nostro Ospedale Sant’Anna anche per il fatto che nel 1440, mentre Eugenio IV emana la bolla d’erezione dello spedale ferrarese, Il Vecchietta, Priamo della Quercia e Domenico di Bartolo iniziano gli affreschi nel Pellegrinaio di Siena.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2015

In Via Savonarola narrazione teatrale “Tarcordat” del C.T.U.

12 Giu

11112973_1680846238723427_3048280506411017341_nStasera alle ore 21.15 avrà luogo la narrazione teatrale “Tarcordat”, a cura di Daniele Seragnoli e liberamente tratto da “L’angelo delle fragole. Storia di gente di una volta” di Stefania Mazzoli, uscito per Nuove Carte, Ferrara, nel 2013. L’evento si svolgerà presso il C. T. U. – Centro Teatro Universitario di Ferrara, in via Savonarola, 19. Mentre Seragnoli ha curato la regia e la drammaturgia dello spettacolo, Giuliana Bolognesi ha collaborato alla stessa drammaturgia e alla narrazione teatrale. L’evento fa parte del programma 2015 del progetto “Gate – Porta”, dedicato alle attività culturali nella Porta degli Angeli di via Rampari di Belfiore, 1 a Ferrara. Il progetto è portato avanti da Evart, Associazione per l’Arte e la Cultura presieduta da Erika Scarpante, ed è stato inaugurato lo scorso 20 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 giugno 2015

Ma questo vuoto da cos’è riempito? L’identità smarrita dell’Occidente, l’ISIS e le radici cristiane: il dilemma su chi siamo

25 Apr

Ma questo vuoto da cos è riempito

La politica è morta, viva la politica!

16 Apr

La politica è morta