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Al MAF e-book e mostra sulle tradizioni del nostro territorio

25 Gen

unnamedAl MAF di S. Bartolomeo (in Via Imperiale, 265) nuovo pomeriggio all’insegna della riscoperta delle tradizioni del nostro territorio. “A tréb in bòsch” è il nome dell’evento, dedicato all’andare “a trebbo” (o “in filò”) come un tempo, il sesto incontro culturale su arte, storia e tradizione tra città e campagna.

Verrà presentato l’e-book di poesie dialettali di Athos Tromboni “Zirudèla? A vagh in Internet” e, a seguire, “Cosa rimane. I mestieri, la gastronomia e le tradizioni della delle terre della Partecipanza Agraria di Cento”, presentazione della mostra fotografica (in parete fino al 4 febbraio) e volume omonimi. Quest’ultimo è a cura di Andrea Samaritani e con testi di Alba Balboni (Comune e Partecipanza Agraria di Cento, Circolo Culturale “Amici del Museo” di Renazzo, Laboratorio Fotografico “Officina Controluce”, 2014).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2015

In Ariostea un incontro dedicato all’ebook

16 Gen

Palazzo Paradiso Ariostea“L’ebook, questo sconosciuto” è l’incontro che avrà luogo oggi alle 18 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, in via Scienze, 17 a Ferrara. L’evento è curato da Fausto Natali, Responsabile Attività Culturali e Comunicazione del Servizio Biblioteche e Archivi, e Cristina Fiorentini, Responsabile Rete Civica di Ferrara. Vi sarà il saluto del Vice Sindaco di Ferrara, Massimo Maisto.

È una rivoluzione, quella dell’ebook, che alcuni ritengono paragonabile all’invenzione della stampa. L’evento è pensato per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta, con perplessità, al libro elettronico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2015

Ebook “Cinema della memoria. Ferrara nei film di Gianfranco Mingozzi”, il primo Ebook edito dal Comune di Ferrara

9 Apr

E’ possibile scaricarlo a questo link: http://archibiblio.comune.fe.it/1841/prima-dell-ebook

copertina corretta

Mingozzi e il cinema ferrarese 

Sono davvero numerose le produzioni filmiche incentrate sulla città e il territorio di Ferrara, dai primi esperimenti di inizio Novecento fino ai giorni nostri, con diverse varianti per quanto riguarda la produzione televisiva e dei documentari. Si pensi a Luchino Visconti (Ossessione, 1943), a Rossellini, De Sica, Antonioni, Vancini, Soldati, Montaldo, Ferreri, Avati, fino ad Ermanno Olmi (Il mestiere delle armi, 2001), solo per citare i nomi più famosi. Si passa dai film muti di carattere storico che risalgono agli albori della cinematografia (come Torquato Tasso e Parisina), a quelli ambientati nel difficile periodo del dopoguerra; dalle pellicole che riportano alla mente i romanzi di Giorgio Bassani, ai più recenti E ridendo l’uccise (Florestano Vancini, 2005) e Nebbie e Delitti (Riccardo Donna, 2005-2007).

Il 2012, in particolare, rappresenta per Ferrara un anno ricco di ricorrenze significative: un secolo fa, infatti, nacque Michelangelo Antonioni, uno dei più grandi registi della storia, e nel 1962 uscì uno dei romanzi italiani più noti, Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Questo progetto vuole, invece, nell’ottantesimo dalla sua nascita, rendere omaggio a Gianfranco Mingozzi, un regista che, sebbene abbia avuto meno notorietà rispetto a colleghi del calibro di Antonioni e di Vancini, ha comunque ugualmente lasciato il segno, sia nell’ambito dei film di finzione sia in quello documentaristico. Nato e cresciuto a San Pietro Capofiume – uno degli ultimi paesi “bolognesi” prima della provincia di Ferrara, e situato all’interno del Comune di Molinella – Gianfranco Mingozzi non ha mai nascosto il suo amore per Ferrara.

È del 1962 il suo primo omaggio alla città estense, col documentario Via dei piopponi, nel quale il regista ripercorre il tragitto che da bambino percorreva con i genitori per recarsi dal pediatra. Quattro anni dopo, nel ’66, girerà invece il documentario Michelangelo Antonioni. Storia di un autore, omaggio al grande maestro de L’avventura, dove Ferrara rivive e viene omaggiata non più attraverso i luoghi, ma attraverso la vita e l’opera di uno dei suoi cittadini più celebri. Bisognerà aspettare il 1982 per l’ultimo grande tributo a Ferrara e al suo territorio, con l’uscita de La vela incantata, omaggio crudo e malinconico al cinema, ai suoi miti, alla sua storia, che è la storia d’Italia. Ancora una volta, insomma, nell’opera di Mingozzi la riscoperta del proprio territorio, delle proprie radici va di pari passo con la nascita del cinema, con la sua magia (La grande magia, appunto, si intitolerà il documentario girato dietro le quinte de La vela incantata, e che vedrà la luce nel 1993). Inoltre, diversi sono anche i lungometraggi ambientati nella nostra regione: Fantasia, ma non troppo, per violino (1966), Gli ultimi tre giorni (1977), Bologna: allegro vivace/passato presente (1983), Le lunghe ombre (1987), Il frullo del passero (1988), L’appassionata (1988).

Questo progetto è, dunque,  dedicato al regista ed in particolare a questi tre colori, a queste tre sfumature dell’impegno della memoria attraverso il mezzo cinematografico. Non vuol essere uno strumento accademico che analizzi nel dettaglio lo stile e la tecnica del cinema di Mingozzi, ma un primo approccio alla sua opera, attraverso la lente di Ferrara, il ricordo personale diretto e la auto-riflessione sul cinema come veicolo, come simbolo della storia del Novecento. Esso è il compimento delle attività che ho avuto la fortuna di svolgere nella sala multimediale della Biblioteca Bassani di Ferrara come volontario in Servizio Civile. Non sarebbe dunque stato possibile senza l’aiuto e la collaborazione – diretta e indiretta – di tutto il personale. In particolare ringrazio Lorenzo Magri per l’aiuto pratico e teorico, e Luisa Martini per la fiducia che ha sempre dimostrato nei miei confronti.

Andrea Musacci