Tag Archives: Galleria Artè Primaluce Ferrara

Suzanne Smeets, la ricerca di un contatto (e di uno sguardo)

25 Mar

Suzanne SmeetsVivere come in un sogno, alla ricerca continua di un contatto. L’arte di Suzanne Smeets, pittrice olandese residente in Sardegna, parte da questa tensione irrisolta. Ben ventitré sue opere sono esposte fino al 4 aprile nella Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi in via Ripagrande, 84 a Ferrara. Originaria di Maastricht e sposata con un sardo, le sue tele sono un inno alla bellezza e alla gioia del reale, un istintivo, e difficile, bisogno di sentirsi amati e compresi. Sfida, questa, apparentemente sisifea, ma grazie alla quale l’artista riesce a sprigionare la propria personalità.

2015-03-23 11.55.42Gli occhi delle donne (nel trittico “esotico”) sono aperti sul mondo – come la grande pupilla de “Lo sguardo” -, mentre quelli del Cristo, nella “Passione”, sono chiusi in un’attesa sofferente, ma non vana: il “Volo verso la luce”, che suggella la mostra, è infatti una vertigine di speranza infinita nel cielo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2015

La Galleria della Celi ospita la personale della Smeets

21 Mar

Suzanne SmeetsNella Galleria Artè Primaluce gestita da Nadia Celi (in via Ripagrande, 84 a Ferrara) oggi alle 17 inaugura la mostra personale di Suzanne Smeets, pittrice olandese trasferitasi circa trent’anni fa ad Arborea, in Sardegna. Proprio in Italia è nata la sua passione per l’arte, inizialmente con la lavorazione della ceramica a freddo e in seguito attraverso la pittura.

Il suo stile è rapido, sintetico, libero da schemi predeterminati. Non imita la natura ma cerca di coglierne le emozioni che dona, interpretando sogni e paesaggi. Uno stile, quindi, dove le forme sono semplificate, delimitate da linee nette, i colori accesi e senza sfumature, stesi con pennellate piatte. Lo spazio è quasi bidimensionale, reso con elementi decorativi.

La mostra, prima esposizione della Smeets nella nostra città, è visitabile fino a sabato 4 aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 marzo 2015

Personale di Suzanne Smeets alla Galleria Artè

15 Mar

Suzanne SmeetsSabato 21 marzo alle 17 presso la Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi (via Ripagrande, 84, Ferrara) inaugura la mostra personale di Suzanne Smeets. Pittrice olandese, trent’anni fa si trasferisce in Sardegna ad Arborea. Qui nasce la sua passione per l’arte, inizialmente lavorando la ceramica a freddo, successivamente esprimendo le sue emozioni attraverso la tela.

Il suo modo di dipingere è rapido, sintetico, libero da schemi predeterminati e regole. Non imita la natura ma cerca di coglierne le emozioni che suscita. Uno stile dove le forme sono semplificate, delimitate da linee nette, i colori accesi e senza sfumature, stesi con pennellate piatte. Lo spazio è quasi bidimensionale, reso con elementi decorativi.

I suoi dipinti sono il frutto di sogni e di paesaggi che ha visto e poi trasformato in opere d’arte.

Già conosciuta e apprezzata in Sardegna, è alla sua prima personale nella città estense.

La mostra è visitabile fino a sabato 4 aprile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2015

Le donne di Avena in mostra ad Artè

9 Mar

Fabrizio AvenaUn omaggio all’universo femminile, il punto d’arrivo di un tormentato percorso artistico. “Oltre il colore” è il titolo della personale di pittura di Fabrizio Avena inaugurata sabato nella Galleria Artè Primaluce in via Ripagrande, 84 a Ferrara. Venti opere in parete, più altrettanti quadretti,  riempiono lo spazio in un turbinio di particolari del femminile. Sono corpi senza volto, mai privi d’anima, un susseguirsi di mani, seni, gambe e spalle in pose quotidiane, indaffarate o indifferenti. È castrante o no questo non rappresentare il volto della donna? Avena ci spiega che questo è, per lui, “l’unico modo per permettere a ogni donna di riconoscersi”, non limitando l’identità al volto ma concentrando la bellezza nelle tante inconfondibili pose, nei dettagli che fanno del femminile qualcosa di irriducibile, di complementare al maschile. Spalle o cosce scoperte, come disvelate, capelli che fluiscono, dita che tendono un paio di scarpe rosse. L’artista dimostra una grazia particolare nel rappresentare la liricità degli infiniti attimi di femminilità che riempiono la vita di ogni uomo.

È possibile visitare la mostra da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 marzo 2015

Le tele di Fabrizio Avena nella galleria di Nadia Celi

1 Mar

Fabrizio AvenaFabrizio Avena sarà il protagonista della nuova mostra proposta dalla Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi (in via Ripagrande, 84 a Ferrara) dal 7 al 20 marzo. Vi saranno venti tele affascianti e misteriose, un omaggio originale all’universo femminile in tutte le sue sfaccettature. Un tema, quello della donna, “che credo sia l’eleganza assoluta”, dice lui stesso, “voglio che chi li guarda possa dire ‘quella sono io’ “.

Avena nasce a Palermo nel 1965. Dal 1989 inizia a esporre le sue opere in numerose manifestazioni e a partecipare a concorsi nazionali e internazionali. Nel ‘92 fonda, assieme ad amici poeti e pittori, l’Associazione Culturale Documenta Duemila di Palermo. Dal 2001 vive e opera a Verona, dove dal 2010 è socio della “Società Belle Arti”. Le sue prime esposizioni sono, nel 1989, a Palazzo Scaglione, Sciacca (AG), e nel Palazzo Comunale di S. Giuseppe Jato (PA). L’anno successivo la sua prima personale, sempre a Palazzo Scaglione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 marzo 2015

La dualità dell’essere e della creazione nelle opere di Ungaro

22 Feb

2015-02-20 17.42.00Fino a sabato prossimo nella Galleria Artè Primaluce (in Via Ripagrande, 84 a Ferrara) è possibile ammirare le sculture di Donato Ungaro, artista classe ’60 nato in Francia e residente a Taviano (LE). Nadia Celi, curatrice, ci accompagna tra queste forme sinuose, calde e delicate che richiamano la scultura simbolista in quanto “è lo spazio a penetrare nella scultura, non questa a occuparlo”. Diverse opere presentano, però, alcune “facce” bruciate, a voler rappresentare la dualità dell’essere e della creazione:  l’interno corrotto fa da contraltare all’apparenza esteriore, pulita e presentabile. Questo si vede, ad esempio, in due opere che si richiamano a vicenda, per contrasto, “Il nulla” e “Passaggio di stato”,  oppure nell’affascinante “Angeli”, che svela il suo lato demoniaco, “the dark side of the moon”. “Passaggi di luce”, dunque, che esaltano le “Illusioni” del reale. Ma la trasformazione del femminile (in “Evoluzione vita”), che è il ciclo della vita, sa ridonare senso e pregnanza a queste insolubili contraddizioni. La mostra è visitabile da lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30 (sabato fino alle 18.30).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 febbraio 2015

Domani inaugura la mostra dello scultore Donato Ungaro

13 Feb

Mostra Ungaro ArtèLa Gallera Artè Primaluce (in Via Ripagrande, 84 a Ferrara) domani alle 17 inaugura la mostra dello scultore Donato Ungaro, nato in Francia e in seguito trasferitosi a Taviano (Le). Fin da ragazzo è attratto da tutto ciò che significa “creazione”, le sue idee nascono in modo istintivo seguendo il solo flusso emotivo delle sensazioni. Ungaro dà forma e vita a semplici ceppi di legno dai quali nascono come per incanto meravigliose opere dalle forme arcuate e tondeggianti. Osservando le sue opere notiamo che l’artista, mediante l’uso sapiente dei suoi strumenti di lavoro, crea delle cavità attraverso le quali fa entrare lo spazio, realizzando una ritmica alternanza di pieni e di vuoti e rivelando anche, simbolicamente, la realtà più intima della forma. La mostra è visitabile fino al 28 febbraio dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 febbraio 2015

La pittura di Bernardo “Arbe” Ariatta da domani ad Arté

23 Gen

2011_melodieLa Galleria Artè Primaluce, in via Ripagrande, 84 a Ferrara, inaugura domani alle 17 la mostra di Bernardo  “Arbe” Ariatta, “Tanto reale da illudere l’occhio”, curata da Nadia Celi. L’artista, nato a Novara nel 1966, propone sulla tela oggetti e figure rappresentate con un esasperato realismo.

Una tecnica pittorica fuori dal comune, che gli consente di realizzare immagini nitide, fotografiche, luminose, dove ogni oggetto presenta contorni netti e ben definiti. Si rimane affascinati non solo dalla precisione dei soggetti dipinti ma anche dalla carica che danno i colori caldi, dai riflessi e dagli effetti di luce e ombre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015

(Foto: Bernardo Ariatta, “Melodie”, 2011)

“Fermati a pensare”: le opere di Gavioli in mostra

6 Gen

Gavioli e una sua operaDopo la mostra di Marco Amore, sabato presso la Galleria Artè Primaluce in Via Ripagrande, 84 a Ferrara alle 17 ha inaugurato la personale di Marco Gavioli, visitabile fino al prossimo 20 gennaio. Una decina di opere eseguite tra il 2003 e la fine del 2014, raccolte dal titolo “Fermati a pensare” e da una serie di reti, di trame che sembrano impedire alla densa materia di strabordare. Gavioli, artista torinese, ha debuttato nel 2005 con una mostra collettiva, e questa a Ferrara è la sua prima personale, oltre alla sua prima esposizione nella nostra città. Attraverso l’utilizzo di diversi materiali da riciclo, come la plastica, e ad una rara grazia nell’utilizzo della stoffa, Gavioli intesse un discorso, continuo e fondante, col fruitore. La stessa scelta di non titolare le sue tele parte dunque dall’idea che sia l’opera a parlare, e l’artista attraverso essa.

Segnaliamo due opere in particolare: la prima, unica senza la rete a ragnatela a racchiudere la tela, è un’esplosione (primordiale?)  di materia; la seconda, raffigura due profili, uno di un Papa (Giovanni Paolo II o Francesco) nell’incontro con una donna, forse una pellegrina, vegliati dall’alto dal volto di Dio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 gennaio 2015

Inaugura oggi la personale di Marco Gavioli

3 Gen

gavioliOggi alle 17 presso la Galleria Artè Primaluce in Via Ripagrande, 84 a Ferrara inaugura la personale di Marco Gavioli. Il pittore torinese presenta opere fortemente materiche, frutto di una ricerca libera, creando “la sensazione di qualcosa di inatteso e di sorprendente”. Le sue opere sono, infatti, un  filo conduttore che unisce luoghi e spazi diversi, citazioni cromatiche capaci di far nascere forti sensazioni visive e tattili.

Accade, inoltre, che il più delle volte egli non si ponga un esito finale, poiché la materia è come se si affermasse quale possibile proiezione in altre forme, come se l’ opera potesse dar vita a continue mutazioni. Le sue tele esprimono una dimensione dinamica con le loro crepe e applicazioni di oggetti, le loro miscele e combinazioni cromatiche.

L’esposizione sarà visitabile fino al 20 gennaio prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 gennaio 2015