Tag Archives: Istituto Gramsci Ferrara

In Biblioteca Ariostea torna “Italiani brava gente” con Gadda

2 Ott

Carlo_Emilio_GaddaNuovo appuntamento oggi pomeriggio in Biblioteca Ariostea col ciclo “Italiani brava gente.  Rileggere I caratteri degli italiani”. Alle 17 nella Sala Agnelli del Palazzo in via Scienze, 17 Claudio Cazzola relazionerà sul tema “Carlo Emilio Gadda. ‘La cognizione del dolore’ “. Carlo Emilio Gadda (Milano, 14 ottobre 1893 – Roma, 21 maggio 1973) nel 1963 dà alle stampe “La cognizione del dolore”, opera già apparsa in parte tra il 1938 e 1941 su “Letteratura”, e che ottenne il Prix International de la Littérature. L’evento è organizzato dall’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 ottobre 2014

La Grande Guerra e la letteratura tedesca

15 Set

Galli 3I nuovi incontri del ciclo “La Grande Guerra e il Novecento europeo”, ideato dall’Istituto Gramsci e dall’ISCO di Ferrara, sono ricominciati venerdì con la relazione del prof. Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, sul tema “Letteratura tedesca e cinema tedesco sulla Grande Guerra”. L’intervento è stato introdotto da Vito Contento, Caporedattore della Rivista “Il Cubo” dell’Università di Bologna.

Il prof. Galli ha sottolineato come fin dallo scoppio della guerra quasi tutti i più importanti letterati tedeschi abbiano celebrato il conflitto ormai imminente. Quattro in particolare gli scrittori segnalati. Tra i favorevoli, Thomas Mann, in particolare con “Pensieri di guerra” (’14), “Federico e la Grande Coalizione” (’15) e “Considerazioni di un impolitico” (’18), e Ernst Junger, soprattutto con “Tempeste di acciaio” (’20). Tra gli anti-bellicisti sono stati invece affrontati Karl Kraus e il suo “Gli ultimi giorni dell’umanità” (’22), e Erich Maria Remarque con “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (’29). Il film omonimo del ’30, diretto da Lewis Milestone, è stato infine citato a proposito del rapporto tra cinema e Grande Guerra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 settembre 2014

All’Ariostea la Grande Guerra col prof. Galli

12 Set

10351326_937223792961562_7590172845883113280_nOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 riprendono gli appuntamenti del ciclo “La Grande Guerra e il novecento Europeo”, ideato e organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Sarà il prof. Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, ordinario di Letteratura tedesca e noto germanista, a relazionare sul tema “Letteratura tedesca e cinema tedesco sulla Grande Guerra”. Introdurrà Vito Contento, Caporedattore della Rivista “Il Cubo” dell’Università di Bologna. La rassegna, iniziata lo scorso gennaio, si concluderà a novembre e proseguirà il prossimo 26 settembre con l’evento dal titolo “Giacomo Matteotti e la Grande Guerra” e l’intervento di Stefano Caretti, docente di Storia contemporanea all’Università di Siena.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2014

L’Internazionalismo alla prova di fronte alla Grande Guerra

23 Mag

latrincea11Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 continuano gli incontri dedicati alla Grande Guerra organizzati dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara. L’appuntamento alle 17 di oggi è con ”L’Internazionalismo alla prova: il Movimento Operaio europeo di fronte alla Grande Guerra” , che vedrà Michele Nani come relatore. Nani è ricercatore presso il Cnr, Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem),  Membro del direttivo della Società italiana di storia del lavoro (Sislav) e socio della Società italiana di demografia storica (Sides). Sei sono gli appuntamenti rimanenti  – sui tredici totali – del ciclo “La Grande Guerra e il novecento europeo”, iniziato lo scorso gennaio e che, nel centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, cerca di approfondire tematiche legate al conflitto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

L’educazione democratica di Bruno Ciari

28 Apr

Bruno_CiariIl maestro elementare Mauro Presini e Roberto Cassoli oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea parleranno della figura di Bruno Ciari e della sua idea di educazione democratica. L’incontro si inserisce nel ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Bruno Ciari (1923 -1970) nacque a Certaldo durante il periodo fascista, fu oppositore del regime fascista e rifiutò la chiamata alle armi unendosi poi alla lotta della Resistenza. Fu allievo di Ernesto Codignola presso la facoltà di Magistero di Firenze e risentì poi permanentemente della sua influenza. Si dedicò all’insegnamento e al lavoro nella scuola e si unì all’associazione di insegnanti italiani progressisti conosciuti come Movimento di Cooperazione Educativa.

Andrea Musacci

Berlinguer nell’Italia di oggi

19 Apr

BerlinguerL’11 giugno del 1984, quattro giorni dopo l’ictus che lo colpì durante un comizio a Padova, morì Enrico Berlinguer, indimenticato segretario nazionale del PCI. Ieri con la presentazione del libro “Casa per casa, strada per strada. La passione, il coraggio, le idee” nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17, l’Istituto di Storia Contemporanea e l’Istituto Gramsci di Ferrara hanno reso omaggio a uno dei politici che più hanno segnato la storia della Repubblica italiana. Sono intervenuti Fiorenzo Baratelli, Presidente Istituto Gramsci Ferrara, Federico Varese, Professore Oxford University, Pierpaolo Farina, curatore del libro e fondatore di enricoberlinguer.it, e ha moderato Roberto Cassoli dell’Istituto Gramsci cittadino. Secondo Baratelli dopo trent’anni “non vi è ancora un giudizio equanime sulla figura di Berlinguer”, politico che, nel solco “della sua storia, del suo mondo, quello comunista”, è stato forse il più grande innovatore. Ripercorrendo i suoi anni alla guida del PCI, Baratelli analizza alcuni dei temi principali del pensiero berlingueriano: l’austerità, l’idea della democrazia come “valore universale”, lo scambio epistolare con Mons. Bettazzi, la questione morale. Varese, invece, ha impostato il proprio intervento sull’analisi – scientifica, etica, politica – del marxismo e del pensiero berlingueriano, e sulla loro attualità nella crisi dell’odierno mondo globalizzato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 aprile 2014

(Nella foto, da sinistra: Federico Varese, Pierpaolo Farina, Fiorenzo Baratelli e Roberto Cassoli)

La Chiesa cattolica durante la Prima Guerra Mondiale

12 Apr

Benedictus_XVPiero Stefani e Miriam Turrini saranno i relatori dell’incontro “La Chiesa Cattolica e l’inutile strage”, in programma oggi alle 17 nella Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17. All’interno del ciclo “La Grande Guerra e il Novecento europeo”, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara, l’incontro analizza la posizione della Chiesa nei confronti del primo conflitto mondiale, dalla neutralità alla netta condanna: nel 1917 il papa Benedetto XV definì la guerra come “inutile strage”, mentre gli episcopati nazionali si schierarono a favore dei paesi di appartenenza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 aprile 2014

All’Ariostea Capitini, la non-violenza e l’educazione

9 Apr

Capitini - LugliAll’interno del ciclo di conferenze “Viaggio nella Comunità dei saperi. Istruzione e democrazia” venerdì alle 17 ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Aldo Capitini, l’educazione profetica”. Per l’occasione sono intervenuti Daniele Lugli, collaboratore di Aldo Capitini, già Presidente del Movimento Nonviolento e Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara che ha organizzato insieme all’ISCO cittadino. Proprio Baratelli nella sua relazione ha presentato la figura di Capitini che si autodefiniva un “persuaso”, un uomo che lottava sempre per trasformare la realtà, colui che ha diffuso in Italia quella “rivoluzione antropologica” che è la teoria della non-violenza. Lugli ha affrontato i temi educativi di questa figura così eclettica, mettendo al centro il ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica. Gli insegnanti non possono, diceva Capitini, ridursi a meri trasmettitori del sapere ma essere formatori a tutto tondo, sempre in relazione con le ingiustizie presenti nella società.

Andrea Musacci

Emilio Gentile spiega la Grande Guerra

28 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 è in programma l’incontro con lo storico Emilio Gentile che interverrà sul tema “Grande Guerra e Novecento Europeo”. L’evento rientra nel ciclo “La grande Guerra e il Novecento europeo”, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Gentile, classe ’46, storico di fama internazionale e allievo di Renzo De Felice, ha contribuito a modificare in modo radicale la storiografia sul fascismo. È tra l’altro autore del primo studio organico sull’ideologia fascista e si è occupato del concetto di totalitarismo. Quest’anno, per Laterza, è uscito il suo “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della grande guerra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2014

All’Ariostea incontro su Jean Piaget

28 Feb

piagetAll’interno del ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia”, oggi alle 17 ci sarà l’incontro “Jean Piaget, l’educazione in rapporto all’attività cognitiva e all’apprendimento”. Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 a Ferrara Daniela Cappagli introdurrà la relazione di Deanna Marescotti, Psicologa e Assessore al Commercio, Attività Produttive, Formazione Professionale del Comune di Ferrara. L’evento, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara riguarderà lo psicologo, biologo, pedagogista e filosofo Jean Piaget (Neuchâtel 1896 –Ginevra 1980), considerato il fondatore dell’epistemologia genetica, il quale dimostrò innanzitutto l’esistenza di una differenza qualitativa tra le modalità di pensiero del bambino e quelle dell’adulto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2014