Tag Archives: Pittura

“Sulla via degli aironi” al Museo Magi 900

17 Mag

Daniela CarlettiL’incanto e la meditazione tipiche delle opere di Daniela Carletti sbarcano al Museo MAGI 900 di Pieve di Cento (in Via Rusticana, 1) con la personale “Sulla via degli aironi”. Ieri alle 18.30 è stata inaugurata l’esposizione, che sarà visitabile fino al prossimo 15 giugno.

Ispirato alla Natura, evocata con una sensibilità immediata e incantata, il percorso creativo di Daniela Carletti esplora una dimensione sospesa tra sogno e realtà, in un’incessante ricerca di armonia. Il procedere è lento, in continuo bilico tra istinto e riflessione, volutamente decantato con l’uso di tecniche esclusivamente manuali, carte e cromie preziose, elaborate con metodi tradizionali, solo recentemente accostate a rielaborazioni digitali.

Ospitata nello spazio Open Box, la mostra si propone come immersione in un respiro magico, in una stanza-natura dove sembra di sentire una sottile sintonia con le creature che popolano paesaggi rarefatti al limite del fiabesco.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 maggio 2015

“Occhi, nudi e immensi”. La retrospettiva di Vidoni al Dosso Dossi

16 Mag

vidoni“Occhi, nudi e immensi” è il nome della retrospettiva dell’artista centese Bruno Vidoni (1930-2001), inaugurata sabato nella Sala esposizioni del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara in via Bersaglieri del Po, 25. L’esposizione, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, partecipa al ciclo “Vidoniana 2015”, attraverso cui saranno erogate due borse di studio a studenti meritevoli del “Dosso Dossi”, per onorare la memoria e la conoscenza di Vidoni, ex allievo dell’Istituto.

La mostra nasce da una recente azione di ricognizione e riordino dell’archivio di Casa Vidoni grazie al Comune di Cento e al Centro Etnografico.

La mostra propone le varie sensibilità artistiche di Vidoni, presentando i diversi stili dell’immaginario di quest’artista poco apprezzato a Ferrara ma molto valorizzato in altre città italiane. Il titolo dell’esposizione richiama il film “Big Eyes” (2014) di Tim Burton, per la somiglianza casuale con gli occhi dei protagonisti delle opere di Margaret Keane. Nelle opere scelte dominano i richiami al surrealismo, alla metafisica e al simbolismo di inizio Novecento, senza dimenticare le affascinanti creazioni di richiamo religioso, tra le quali le icone ispirate alla tradizione greca-ortodossa e un inquietante S. Francesco. Una mostra sempre in bilico, quindi, tra sacro e profano, nelle sue atmosfere decisamente grottesche e perturbanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2015

“La rosa di fuoco” spiegata da Llorens

14 Mag

10615487_804091486351364_8443380487395378745_n“Barcellona modernista, città dei prodigi” è il nome del ciclo di conferenze in programma da oggi fino al 4 giugno. Gli eventi si svolgeranno nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale (C.so Ercole I d’Este, 21) alle 17.30. Si comincia oggi con “La rosa di fuoco”, tenuta da Tomàs Llorens, curatore della mostra insieme a Boye Llorens. La grande esposizione “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí” intende raccontare l’atmosfera infuocata ed estrosa della Barcellona di inizio ‘900. Un fervore nuovo nella scena artistica e culturale, dove spiccavano, tra gli altri, Picasso e Gaudí, sullo sfondo di una rovente tensione sociale che alimentava conflitti. Fondamentale fu anche l’Esposizione Universale del 1888, utile per il rinnovamento della città.

I prossimi incontri in programma sono il 21 maggio con Davide Lacagnina e “La Barcellona del giovane Picasso”, il 28 maggio con Valeriano Bozal e “«Mitraglia contro il popolo!» Il modernismo e la rosa di fuoco”. Infine, mercoledì 3 giugno alle 11 presso l’Aula Magna d3 del Dipartimento di Architettura (Via Quartieri, 8), Juan José Lahuerta e Marco Mulazzani parleranno di “Barcellona: architettura, “rosa di fuoco” e surrealismo”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2015

“Panta Rei”, le opere di Pini in mostra a Palazzo Scroffa

11 Mag
Alfredo Pini con una sua opera

Alfredo Pini con una sua opera

“Panta Rei”, ovvero l’eterno divenire delle cose come caratteristica fondante della realtà. Da questo spunto filosofico prende le mosse Alfredo Pini per la sua nuova personale, inaugurata sabato nelle sale del Camerone di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara. La mostra, presentata dal critico d’arte Paolo Orsatti, che ne ha curato anche il catalogo, presenta venti opere nelle quali lo scorrere del tempo e i moti dell’animo umano sono rappresentati innanzitutto attraverso i ritmi della musica, che, come ci spiega lo stesso Pini, è «per me importante momento di riflessione». Questo movimento perpetuo a “Senso unico”, fatto di infiniti istanti, rappresentato dal turbinio delle città moderne (o forse atemporale della vita?) è un flusso continuo, inevitabile, assenza di quiete vera, ricerca di una pace.

Come affrontare questo inesauribile moto? “Cogli l’attimo?”, “ruba un giorno”, come suggeriva Orazio, “confidando il meno possibile nel domani”, del quale “non v’è certezza”, diceva Lorenzo il Magnifico. Oppure, rassegnarsi che “Oggi come ieri, come domani, come…”, e che dunque solo il mutamento non muta, solo il divenire è. Se dunque l’attimo, il presente non esiste, svanisce al solo nominarlo, allora tutto è futuro, un “indefinibile futuro”, dice lo stesso artista, il cui progetto espositivo diventa un tentativo di cogliere l’essenza del reale, non di fermare lo scorrere perpetuo ma di lasciare un segno, e un senso, negli infiniti frammenti del tutto che scorre.

La mostra è visitabile fino al 24 maggio il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.30, gli altri giorni o in altri orari su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2015

Inaugurata ieri la mostra di Pini dal titolo “Panta Rei”

10 Mag

PiniIeri alle 17.30 nelle sale del Camerone di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara ha inaugurato la personale di Alfredo Pini. Più di venti opere relative alla sua ultima produzione in questa mostra dal titolo “Panta Rei”, celebre aforisma attribuito al filosofo greco Eraclito che racchiude il concetto del divenire, del cambiamento, del movimento continuo. La mostra sarà presentata dal critico d’arte Paolo Orsatti che ha curato anche la realizzazione del catalogo. Come scrive Orsatti, la pittura di Pini è «immediata, diretta e riconoscibile». L’artista è approdato a «una poetica animata da preziosi interventi di colore disposti con abile gestualità, quasi a squarciare la penombra, un atto che s’identifica nell’informale o nell’action painting».

L’esposizione “Panta Rei” sarà visitabile fino al 24 maggio con il seguente orario: venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle ore 19.30, gli altri giorni o altri orari solo su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 maggio 2015

Alla Galleria Artè espone Maria Grazia Sabella

3 Mag

Mostra ArtèHa inaugurato ieri alla Galleria Artè Primaluce in via Ripagrande, 84 a Ferrara la mostra di Maria Grazia Sabella. Acquerellista innamorata delle trasparenze e dei contrasti, spiega Nadia Celi, “i suoi acquerelli sono colorati, originali ed hanno un forte impatto visivo creato dalle profondità dei colori e dalle tonalità accese e sapientemente dosate tra loro”. Scopre questa tecnica durante gli anni dell’Università. Sabella riesce a creare un mondo dove “c’è molta magia, colore ed esplosioni ma a volte anche malinconia e tristezza”. Nella prima fase della sua esperienza artistica ha trovato ispirazione soprattutto nelle composizioni floreali, mentre ultimamente ha trovato nuovi stimoli nel mondo acquatico delle meduse. “Sabella con le sue opere vuole dimostrare che l’acquerello non è solo quiete e malinconia ma anche forza e colore. Così come le cose della vita possono avere punti di vista differenti”. Tutti i suoi quadri, su carta e su tela, sono firmati “Mazia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2015

Con “Eros e finzione con-sacro” Vincenzi torna al Liceo Artistico

26 Apr

mostra dossoHa inaugurato venerdì alle 17 nella sala espositiva del Liceo Artistico Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25/b a Ferrara la nuova personale di Nino Vincenzi dal titolo “Eros e finzione con-sacro”.

Nelle sue opere, scrive Marco Murano, Vincenzi “ha sondato a lungo il mistero della parola, la cui bellezza si rivela solo nella contemplazione lirica delle cose. Il silenzio operante dello sguardo dell’artista che vede, immagina e crea è infatti il più vicino al silenzio divino degli animali, al silenzio immenso della natura […]”.

Nino Vincenzi si è laureato all’Accademia di Belle arti di Bologna e vive a Castelmassa, dove ha lavorato in passato come insegnante, e preside, all’Istituto d’Arte.

La mostra è visitabile fino al 3 maggio prossimo, da domenica a venerdì (giovedì chiuso), dalle 17 alle 19 e sabato anche dalle 10 alle 12. Per informazioni o per prenotare una visita al di fuori degli orari di apertura, chiamare il 0425-82318 o il 349-4391032.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 aprile 2015

In “Paesaggi dell’astrazione” si ricorda il pittore Lombardi

26 Apr

Mostra Casa Ariosto“Paesaggi dell’astrazione” è il nome della retrospettiva dedicata al pittore pugliese Tonino Lombardi, inaugurata venerdì alla Casa di Ludovico Ariosto, in Via Ariosto, 67 a Ferrara.

Una selezione di opere con una forte matrice astratto-lirica, attraverso la quale l’artista rilegge i tratti di paesaggi della memoria, ripercorrendo una linea che lo riporta ai territori della sua giovinezza, alle “murge”, al colore caldo delle rocce che affiorano tra giardini animati da una tavolozza espressionista. Una visione del mondo priva dell’enfasi della realtà, anzi piegata al dettato di una sorta di malinconia, quasi di perdita.

Lombardi, morto nel 2008 e figlio d’arte, dopo un breve esordio figurativo, verso la fine degli anni ‘50 approda a una pittura materica che scivola nel corso del decennio successivo verso un dettato più naturalistico, tendente all’astrazione.

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 aprile 2015

Un “Totem” da Ferrara a New York

25 Apr

Il pittore ferrarese Gilberto Sossella espone fino a domenica la sua opera all’importante fiera Artexpo

sossella 2Un artista ferrarese da oggi fino a domenica sbarca a New York. Stiamo parlando di Gilberto Sossella, pittore classe ’52, che avrà l’onore di rappresentare Ferrara nella Grande Mela partecipando all’Artexpo, una delle più importanti fiere d’arte contemporanea. Sullo stesso sito (www.artexponewyork.com), la grande esposizione viene definita “il più grande mercato d’arte del mondo”.

Due sono i canali artistici che hanno permesso a Sossella di portare una sua opera, “Totem” (acrilico su tela, 60×80 cm., al prezzo di $ 1.990) in un palcoscenico così prestigioso. Innanzitutto, il “Premio Celeste”, web community internazionale nata per promuovere a livello internazionale tanti artisti spesso ingiustamente sconosciuti. Sossella, inoltre, farà parte della collettiva di una trentina di artisti della prestigiosa “Coronari 111 Art Gallery” di Roma, in collaborazione col festival ARTItaly.

"Totem", Gilberto Sossella

“Totem”, Gilberto Sossella

Gilberto Sossella si diploma, oltre che all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” cittadino, anche alla Scuola Superiore di Disegno Anatomico presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. Successivamente ottiene la maturità artistica all’Istituto Statale d’Arte della stessa città nella sezione di Decorazione Pittorica e il Diploma Biennale di Illustrazione all’Istituto Europeo del Design a Milano. Ha, inoltre, frequentato il corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, col Maestro Walter Lazzaro. Diverse le tecniche da lui utilizzate: oltre a quelle tradizionali – acquerello, olio, acrilico, collage e tecniche miste -, da qualche anno si dedica alla sperimentazione nella Computer Art.

Oggetto di ottime recensioni da parte del critico d’arte Oscar Tunioli, Sossella è stato selezionato e invitato nel 2001 e 2002 con un proprio stand alla “Kunstmesse Salzburg”, prestigiosa fiera d’arte di Salisburgo. Sempre nel 2002 è stato premiato al V Trofeo di Arte contemporanea “Remo Brindisi” tenutosi a Roma presso la Galleria “Il Ponte”. Suoi disegni sono pubblicati sull’Enciclopedia Medica Italiana e ha inoltre lavorato nell’ambito della pubblicità farmaceutica, oltre a essere presente nel Dizionario Internazionale degli Illustratori Contemporanei. Infine, tra novembre e dicembre del 2014 ha partecipato all’ “ArtItaly&ArtWorld”,  progetto espositivo svoltosi alla “Domagk Ateliers” di Monaco di Baviera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 aprile 2015

L’opera “Metamorfosi” dell’artista Amore alla Biennale in Umbria

24 Apr
"Metamorfosi", Marco Amore

“Metamorfosi”, Marco Amore

Fino al 3 maggio è in programma la 1° Biennale Internazionale d’Arte in Umbria – Arte e Territorio. L’evento è un’importante occasione per centosessanta artisti, provenienti da paesi diversi, di farsi conoscere  in un contesto di rilievo internazionale. Anche il territorio ferrarese è stato degnamente rappresentato dal pittore Marco Amore con l’opera “Metamorfosi” (olio su tela, 100×120) e dalla gallerista Nadia Celi della Galleria Artè Primaluce di Ferrara. Un’occasione per far nascere nuove sinergie e contatti utili a risollevare il settore artistico in crisi. Tra i presenti, Maria Horvatova, critica d’arte e presidente degli artisti slovacchi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 aprile 2015