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Paolo Maietti premiato a Rovigo

2 Nov
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Sergio Muniz e Paolo Maietti

Domenica scorsa a Rovigo lo scrittore ferrarese Paolo Maietti ha ricevuto un importante riconoscimento, il premio unico “Nuova Tribuna Letteraria – Narrativa edita” del Concorso Letterario Nazionale “L’Unicorno Rovigo 2016”, per le sue due opere “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri” (Faust Edizioni, 2015) e “Perché Ferrara è troppo bella. Storie vere con proverbi dialettali” (Faust Edizioni, 2016, patrocinio Università degli Studi di Ferrara). La commissione giudicante, presieduta da Angioletta Masiero, ha scelto le migliori pubblicazioni negli ambiti della narrativa, della poesia e del teatro, premiandole nel Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo alla presenza di un pubblico numeroso. I due best seller di Maietti editi dalla casa editrice ferrarese Faust edizioni di Fausto Bassini, che in questi mesi hanno riscosso un ottimo successo di pubblico, hanno gareggiato nella 3° edizione dell’ambito premio insieme ad altre quasi 400 pubblicazioni provenienti da tutta Italia.

Paolo Maietti, classe ’42, è stato premiato alla presenza del noto attore Sergio Muniz, ospite d’onore dell’evento, ricevendo una scultura in vetro realizzata da Jone Suardi, artista di Abano Terme.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 novembre 2016

Le opere di Melotti all’Ospedale di Rovigo

27 Ott
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Renzo Melotti

“Arte e scienza in ospedale” è il nome dell’evento in programma sabato alle 11 nella hall dell’ospedale di Rovigo, “Santa Maria della Misericordia”, in Viale Tre Martiri, 89. L’evento ufficiale sarà la presentazione della donazione di dipinti e sculture del collezionista ferrarese Renzo Melotti, fino ad alcuni anni fa opere presenti negli ambienti dell’Ospedale Sant’Anna di c.so Giovecca.

La mattinata prevede diversi interventi: oltre a quello dello stesso Melotti, Antonio Compostella (Direttore Generale Azienda Ulss 18), Massimo Bergamin (Sindaco di Rovigo), Antonio Bombonato (Presidente Conferenza dei Sindaci), Marco Trombini (Presidente Provincia di Rovigo), Luca Coletto (Assessore Sanità Regione Veneto), Cristiano Corazzari (Assessore Territorio, Cultura e Sicurezza).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2016

“L’ossessione nordica” in mostra a Rovigo

12 Gen

2014-01-10 18.07.51“Parecchi dei nostri pittori, specie se veneti o lombardi, si appalesano profondamente influenzati dall’arte nordica, tanto da rinunciare ad alcuni tradizionali caratteri dell’arte italiana per presentarsi camuffati da Scozzesi, Scandinavi o Tedeschi”. Sono parole pronunciate dal critico Vittorio Pica nel 1901, dopo le prime edizioni della Biennale di Venezia. È questa la cosiddetta “ossessione nordica” che dà il titolo alla mostra in programma a Palazzo Roverella a Rovigo dal 22 febbraio al 22 giugno. Venerdì alle 18 presso il Salone di Casa Cini in via Boccacanale di Santo Stefano, 26 ha avuto luogo la presentazione dell’esposizione “L’ossessione nordica – Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana”, tenuta da Giandomenico Romanelli, curatore della mostra e Beatrice Buscaroli, docente di arte contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Romanelli, dopo aver analizzato la figura di Pica, ha iniziato la propria relazione proprio da quel 1901, anno della IV Biennale, che ospitò una personale dello svizzero Arnold Böcklin, uno dei capiscuola dei “nordici”. Nove anni dopo, nel ’10, fu Gustav Klimt a proporre le proprie opere a Venezia. La mostra ospitata a Palazzo Roverella presenta circa 125 opere, suddivise in sette sezioni tematiche, tra le quali “Dal Simbolo alla Natura: Gente del Nord”, “La Poesia del Silenzio” e “Venere senza Pelliccia”. Tra queste si possono ammirare, ad esempio, “La vanità” di Munch (1899), “Il peccato” di Von Stuck (1908) e una “Lotta di centauri” di De Chirico (1909), oltre ad opere di Klimt, Klinger e Laurenti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 gennaio 2014

“L’ossessione nordica” fa tappa a Ferrara

10 Gen

Nel 1901 il grande critico d’arte Vittorio Pica sottolineò l’ “ossessione nordica” che catturò numerosi artisti italiani, ispirati dalla modernità rivoluzionaria di diversi artisti nordici. Oggi alle ore 18 presso il Salone di Casa Cini, in via Boccacanale di Santo Stefano, 26, verrà presentata, a tal proposito, la mostra “L’ossessione nordica – Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana”. Interverranno Giandomenico Romanelli, curatore della mostra e Beatrice Buscaroli, docente di arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Bologna.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 gennaio 2013

Giovani voci verso Sanremo

22 Apr

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Ottima musica e tanto divertimento in occasione della finalissima interprovinciale di Ferrara e Rovigo del format “Una Voce per Sanremo 2013 – sezione editi”, organizzato tra gli altri da la Nuova Ferrara e da la Voce di Rovigo. L’evento ha visto gareggiare quattordici giovani  interpreti (otto dal ferrarese, sei dal rodigino) presso il teatro don Gino Tosi di Santa Maria Maddalena (Ro), con la speranza di vincere e partecipare alle semifinali e alle finali nazionali che si terranno il prossimo 23 settembre al centro Ariston di Sanremo. La giuria, composta dalle tre cantanti Isabella Dall’Olio, Stefania Chiari e Sabrina Scarpati, ha scelto sei di loro. I tre ferraresi sono Eleonora Sfarzi, 14 anni di Ferrara cha ha cantato “Sola” di Francesca Michelin, Mattia Sicurezza, 13 anni di Poggio Renatico con “L’essenziale” di Marco Mengoni e Gianmarco Mistroni, 20 anni di Bondeno con “Caruso” di Lucio Dalla (nella versione di Josh Groban). I tre di Rovigo, invece, sono Laura Ballani, 15 anni con “Portami a ballare” di Luca Barbarossa, Valentina Vettorello, 19 anni di Adria con “Sarò libera” di Emma e Martina Bergami, 15 anni di Santa Maria Maddalena con “Estate” di Bruno Martino (nella versione di Irene Grandi).

La serata, presentata dal regista, attore e autore ferrarese Vincenzo Iannuzzo, e da Valeria Tamburin, giovane modella rodigina, si è aperta con la proiezione del video dell’esibizione di Massimiliano Corrà, vincitore di “Una voce per Sanremo 2012”, nella quale ha cantato “Cambiare” di Alex Baroni.

Tra le diverse esibizioni dei giovani artisti vi sono stati, inoltre, tre balletti della squadra di ginnastica ritmica  P.G.F. di Ferrara e le due interpretazioni di Simona Natali. La cantante nel 2011 ha partecipato ad “Una voce per Sanremo” ed è stata finalista per il premio Mia Martini. È stata proprio una canzone della compianta artista, “Notturno”, la prima canzone che ha proposto, seguita dal duetto sulle note di “Uno su Mille” con Gianni Morandi, o meglio con il suo sosia, il ferrarese Roberto Rimondi. Infine, il presidente dell’associazione Merkaba eventi Nicholas Menegatti ha premiato, insieme a Laura Andreotti, vice sindaco di Occhiobello, Eleonora Sfarzi col premio del pubblico.

Le altre giovani promesse che si sono alternate sul palco nella sfida sono: Maicol Angella, ferrarese di 23 anni con “Meraviglioso” di Domenico Modugno (nella versione dei Negramaro), Lucia Bergamini, 28 anni di Bondeno con “Vivo sospesa” di Nathalie, Denis Mazzini, 19 anni di Portomaggiore con “Utopia” dei Nomadi, Claudia Testoni, 20 anni di Bondeno con “Piccolo uomo” di Mia Martini e Chiara Scaglianti, 23 anni di Ferrara con “Un’ora sola ti vorrei” di Umberto Bertini nella versione di Giorgia. Per quanto riguarda i rodigini: Alessia Barattin, 23 anni di Rovigo con “Oceano” di Lisa, Camilla Monesi, 13 anni di Ficarolo con “Spaccacuore” di Samuele Bersani (nella versione di Laura Pasini), e Valeria Tasso, 26 anni di Rovigo con “E se poi” di Malika Ayane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 aprile 2013

(nella foto, Laura Ballani)