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Al Cortazar va in scena “Chenditrì” per i ragazzi

10 Mar

Teatro CortazarObsoleta Teatro, il progetto nato nel 2012 grazie a Natasha Czertok, Chiara Galdiolo, Greta Marzano, Giulia Generali e Paola Leuci, propone oggi alle 17 uno spettacolo dedicato all’anno internazionale dell’agricoltura familiare. Al Teatro Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro andrà in scena “Chenditrì – L’albero delle caramelle”, rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Natasha Czertok, Greta Marzano, Martina Pagliucoli hanno scelto di raccontare l’aspetto che riguarda più strettamente la vita quotidiana dei piccoli consumatori: il junk-food, il cibo-spazzatura. “Chenditrì” è un atto unico di 50 minuti ispirato al dramma “L’eccezione e la regola” di Bertolt Brecht e al video-documentario “Land Rush” (2012) di Hugo Berkeley e Osvalde Lewat.

La narrazione scenica di Chenditrì prende le mosse da uno degli ingredienti più amati dai piccoli e meno piccoli, lo zucchero che, nella finzione scenica, si trasforma nella magica e fascinosa caramellina. Il tono e i modi che sostengono il racconto sono quelli della fiaba. Con “Chenditrì”, Obsoleta Teatro prosegue un percorso iniziato con “In the bottle!”, dedicato alla raccolta differenziata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 marzo 2014

All’Ariostea fra Diderot e lo spettacolo di Silvio Orlando

13 Feb

Silvio-Orlando-recita-Diderot-3-modifiedOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 ci sarà l’incontro dal titolo “Il nipote di Rameau: Diderot e l’altro”, con Sandro Cardinali e Paola Zanardi. In occasione dello spettacolo “Il nipote di Rameau”, di e con Silvio Orlando, al Teatro Comunale di Ferrara dal 14 al 16 febbraio, l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara organizza questo incontro per riflettere sul testo del filosofo francese, dedicato al rapporto fra l’irrazionale ripartizione del potere e della ricchezza, e la coscienza morale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 febbraio 2014

Ferrara Off, alle 21 tornano le Marinetti col nuovo show

7 Feb

La compagnia di “Risate sotto le bombe” invita la cittadinanza ad assistere oggi, alle 21, alla prova a porte aperte dello spettacolo che sta girando per l’Italia, nella sede dell’Associazione culturale Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este 13, a Ferrara. Lo spettacolo rappresenta un esempio riuscito di metateatro. Il metateatro o teatro nel teatro è un artificio con cui si mette in scena una ulteriore azione teatrale della quale viene dichiarata la natura fittizia. La nuova commedia musicale con protagoniste le Sorelle Marinetti, Gianni Fantoni, Francesca Nerozzi, Paolo Cauteruccio e Gabrio Gentilini, è ambientata in un piccolo teatro di una piccola città di provincia in una sera di tardo autunno del ’43. Dall’inizio della guerra le compagnie di arte varia si arrangiano come possono, girando fra mille difficoltà e con mezzi di trasporto improvvisati, alla disperata ricerca di un ingaggio e con la speranza che l’impresario locale non faccia scherzi, magari scappando col magro incasso. Poco dopo l’inizio di uno spettacolo suona improvvisamente un allarme aereo. Il pubblico, preso dal panico, scappa dalla sala. La piccola compagnia si rifugia nel camerino del coro e lì attende che cessi l’emergenza. Le Sorelle Marinetti, il capocomico Altiero Fresconi, il refrenista Rollo, la soubrettina Velia Duchamp e alcuni musicisti sono costretti ad attendere il cessato allarme in un angusto spazio. Per impiegare il tempo e scacciare la preoccupazione decidono di provare un nuovo show. Il testo è di Giorgio Umberto Bozzo, ideatore del progetto Sorelle Marinetti ed autore di “Non ce ne importa niente”, direzione musicale del maestro Christian Schmitz, con musica dal vivo in scena. L’ingresso prevede un contributo a sostegno dello spazio, consigliata la prenotazione al 392 8220835.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 febbraio 2014

A Giurisprudenza si parla di Shoah

30 Gen

Oggi alle 15.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche in Corso Ercole I d’Este 37, l’Università e la Comunità ebraica organizzano una giornata dedicata alla Shoah. Dopo i saluti di Pasquale Nappi, Rettore dell’Università di Ferrara, Giovanni De Cristofaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Michele Sacerdoti, Presidente della Comunità Ebraica di Ferrara, si inizia con “I carnefici italiani e il genocidio degli ebrei (1943-45)”. La relazione è affidata a Simon Levis Sullam, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, insieme a Giuditta Brunelli e Marcella Ravenna dell’Università di Ferrara. Nella seconda parte, invece, ci sarà un evento teatrale dal titolo “Ma non ci hanno cancellati…I bambini nella shoah”, a cura di Daniele Seragnoli con gli allievi del C.T.U. di Ferrara e musiche a cura di Filippo Zattini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 gennaio 2014

Ferrara Off riparte dalla Memoria

26 Gen

Due spettacoli,  in occasione della Giornata della Memoria, sono in programma al Teatro Off in via Alfonso I d’Este, 13. Si incomincia oggi alle 21 con “Ti chiedo solo questo”, uno spettacolo della durata di 45 minuti circa, nato in occasione della Giornata della Memoria 2013. “Sì, amore, guardati – dice Gerardo nell’opera originale “La morte e la fanciulla” di Arie1 Dorfman. Sei rimasta ferma a quindi­ci anni fa, sembri ancora una prigioniera chiusa in quel­la cantina. E in questi quindici anni non hai fatto niente della tua vita. Niente. Guardati, ora che abbiamo la pos­sibilità di ricominciare tutto da capo tu cosa fai, riapri le vecchie ferite… Non pensi che sia giunto il momento di…? “Dimenticare? Stai chiedendomi di dimenticare”, risponde Paulina. “Liberati, Paulina, ti chiedo solo questo.” In esso si racconta la storia di Paulina Salas che si troverà ad passare dal ruolo di vittima a carnefice, in un paese latinoamericano appena tornato alla democrazia dopo un lungo periodo di dittatura. In scena vi sarà la compagnia nata dagli allievi attori del Ferrara Off Teatro, con musiche originali eseguite dal vivo da Danilo Colloca, Cristina Popa e Francesca Fogli e regia di Roberta Pazi. L’ingresso è ad offerta libera ed è consigliata la prenotazione telefonica al 392-8220835.

“Io e Julia”, invece, è il titolo dello spettacolo di Patricia Conti in programma domani alle 17:30, con la regia di Massimo Navone e con protagonisti Monica Faggiani e Cinzia Spanò. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Libero, è liberamente ispirato a “Pentimento” della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman, scomparsa nel 1984. Alla vigilia della Giornata della Memoria il Teatro Off propone la storia di una profonda amicizia tra due donne negli anni del nazismo. Questa vicenda ha ispirato il film “Julia” di Fred Zinnemann, uscito nel 1977, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave che si è aggiudicato, tra l’altro, tre Premi Oscar, due Golden Globe, un Nastro d’Argento, un David di Donatello, quattro Premi BAFTA e un Premio César. Il Teatro Off, inaugurato a inizio dicembre scorso e nato da un’idea di Gianni Fantoni, Massimo Navone, Roberta Pazi e Marco Sgarbi si sta già imponendo nell’ambito culturale cittadino come importante luogo di sperimentazione e di ricerca artistica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2014

“Luce nell’ombra” in sala Estense, dai “Diari” e le “Lettere” della Hillesum

20 Gen

Reduce dall’ottimo successo della prima al Teatro Tordinona di Roma, lo spettacolo “Luce nell’ombra” ispirato ai “Diari” e alle “Lettere” della giovane ebrea Etty Hillesum, uccisa ad Auschwitz nel ’43, torna a Ferrara, precisamente alla Sala Estense, in p.zza Municipale. Due appuntamenti mattutini, per alcune classi dei Licei cittadini, ma aperti a chiunque sia interessato sono in programma lunedì 20 e martedì 21 gennaio alle 10.30. Lo spettacolo vede protagoniste tre attrici, vale a dire Greta Marzano, Natasha Czertok e Chiara Galdiolo, ed è nato nel  2012 insieme a Obsoleta Teatro, collettivo al femminile fondato dalle tre protagoniste dello spettacolo e da Giulia Generali e Paola Leuci. L’evento è organizzato in collaborazione con ANPI e CGIL di Ferrara.

Venerdì 24 Gennaio l’appuntamento sarà invece a Piove di Sacco (Pd) alle ore 10, per la lettura da parte di Natasha Czertok di alcuni brani delle “Lettere” di Etty Hillesum, in accompagnamento alla presentazione di Roberto Cazzola, editor e germanista della casa editrice Adelphi e curatore della nuova edizione delle “Lettere 1941-1943”, uscite nel novembre scorso. Il 27 Gennaio, infine, sempre a Piove di Sacco lo spettacolo verrà replicato, alle ore 11 per gli studenti dei Licei e alle 21 per la cittadinanza, al Teatro Filarmonico Comunale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2014

“Luce nell’ombra” con la Czertok è sbarcato al Tordinona di Roma

16 Gen

02È la sera di martedì 14 gennaio, mancano poche ore al centenario della nascita di Etty Hillesum. Siamo in un teatro storico di Roma, uno dei più importanti, dei più antichi, il Tordinona. Sono le 21 quando Natasha Czertok, ferrarese, sale sul palco insieme a Greta Marzano e Chiara Galdiolo dando inizio alla prima dello spettacolo “Luce nell’ombra”, dedicato a Etty Hillesum, nata il 15 gennaio di cento anni fa e morta, nel campo di Auschwitz, il 30 novembre del 1943. “È stato un ottimo successo di pubblico – ci dice Natasha Czertok – neppure noi ce l’aspettavamo. Significa che il tipo di linguaggio che abbiamo usato è arrivato.” Erano circa sessanta le persone presenti nella sala intitolata a Lee Strasberg, grande attore e regista teatrale statunitense scomparso nel ’82. Un successo, quello di martedì sera, costruito nel tempo, dopo uno studio approfondito dei “Diari” e delle “Lettere” della Hillesum, grazie anche al contributo di Roberto Cazzola, curatore insieme a Claudia Di Palermo dell’edizione integrale 1941-1943 delle “Lettere” . Circa tre mesi fa, nello stesso periodo dell’anteprima al Teatro Cortázar a Pontelagoscuro, i primi contatti con la Capitale. “Inizialmente c’eravamo rivolti al circolo Forte Fanfulla, ma non si è fatto niente dato che lo spazio era troppo piccolo – continua la Czertok. Allora hanno girato il nostro materiale a Tordinona e il Direttore Artistico ha accettato subito.” Dopo la conquista di Roma, il ritorno in patria. Lunedì 20 e martedì 21 gennaio lo spettacolo verrà, infatti, presentato alle 10.30 alla Sala Estense di Ferrara, in collaborazione con Anpi Ferrara e CGIL Ferrara, mentre il 27 gennaio, alle 11 e alle 21, sarà il Teatro Filarmonico Comunale di Piove di Sacco (PD) a ospitare l’evento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2014

La rassegna per bimbi si chiude con il lavoro firmato Baule Volante

8 Gen

Oggi alle 16 alla Sala Estense, in piazza Municipale, 16ª edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si chiude con l’ultimo appuntamento a teatro. È la volta della compagnia di casa, il Baule Volante, che presenta Il tenace soldatino di stagno e altre storie, un lavoro divertente ed emozionante, incentrato sul tema dell’amicizia, che ha segnato, in maniera indelebile, la storia della compagnia teatrale della città di Ferrara.

Dopo anni di assenza dalla scena ferrarese, torna a casa il piccolo-grande Soldatino di Stagno – una delle più belle fiabe di Hans Christian Andersen – dopo essere stata presentata in passato al Festival Lugliobambino di Campi Bisenzio, a Magenta, a Lecco, in tanti Comuni del milanese e, soprattutto, al Festival de Narracion Oral di Guadalajara (Madrid).

In occasione della chiusura di questa rassegna, Il Baule Volante fa gli onori di casa con questo spettacolo intenso ed emozionante, che ha consacrato la compagnia ferrarese sul piano nazionale ed internazionale, grazie non solo all’incredibile successo di pubblico ma anche alla menzione speciale della giuria del Premio Stregagatto, promosso dall’Eti (Ente teatrale italiano – Roma) che lo ha collocato fra i primi tre migliori spettacoli italiani per l’anno 2002 con le seguenti annotazioni: “Per il rigore e la generosità degli attori, per la scelta di un teatro che si concentra sulla parola, sulla sintonia fra gli interpreti che portano a sintesi una riflessione sul doppio, sull’identità e sul rapporto con l’altro”.

Il tenace soldatino di stagno e altre storie, che si avvale delle tecniche del teatro di attore e di narrazione, è uno spettacolo che diverte ed emoziona, raccontando storie semplici ed intense, tutte incentrate, secondo la poetica più cara al Baule Volante, sul tema dell’amicizia e della diversità.

In tempi di paura e di intolleranza per tutto ciò che ci appare diverso e lontano dalla nostra cultura e dal nostro modus vivendi quotidiano, Il Baule Volante presenta un lavoro che parla non tanto di tolleranza, quanto di amore ed amicizia vera e profonda per chi è diverso da noi, in uno spettacolo in cui, alla prosa, si sposano la danza e la narrazione, alla ricerca di un rapporto emozionale profondo con il pubblico, per colpire al cuore.

Lo spettacolo è composto da tre racconti, guarda caso, molto “diversi” tra loro: Nino e Sebastiano di René Escudié; Il tenace soldatino di stagno celebre fiaba di Hans Christian Andersen; In una notte di temporale di Yuichi Kimura.

Spettacolo adatto pure agli adulti, biglietteria aperta alle 15 con posto unico a 6 euro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 gennaio 2014

Alla Sala Estense arriva Cappuccetto Rosso

28 Dic

Oggi alle 16 la compagnia Teatrino dell’Erba Matta porterà sul palco la tradizionale fiaba di “Cappuccetto Rosso” dei Grimm e di Perrault in chiave moderna. In occasione della sedicesima edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si aprirà, come di consueto, alla sala Estense, in piazza Municipale, con lo spettacolo dal titolo “Cappuccetto Rosso” presentato dalla compagnia “Teatrino dell’Erba Matta” di Savona.

L’artista ligure Daniele Debernardi, famoso in tutta Italia per le sue invenzioni, presenta a Ferrara la fiaba tradizionale dei Grimm e di Perrault rendendola contemporanea, moderna ed irriverente. La sua Cappuccetto Rosso, infatti, è una moderna ragazzina in cerca di avventure ed un po’ stanca delle raccomandazioni dei genitori: la sua storia si evolverà secondo i dettami della fiaba classica, ma l’ambientazione e la resa dei personaggi saranno in chiave giovane e realistica.

Lo spettacolo si avvale di molte diverse tecniche narrative: figure animate, pupazzi in lattice, pupazzi in gommapiuma e recitazione dal vivo. La fantasiosa ambientazione della vicenda è in una discarica di rifiuti abusiva, in quegli ammassi di inutilità dove vivono però mondi di ricordi, accumulati negli anni dalle molte persone che li hanno posseduti ed utilizzati.

Il Teatrino dell’Erba Matta, storica compagnia di Savona, è una delle più accreditate compagnie di Teatro di Figura in Italia e si contraddistingue per una ricerca vera e continua nell’ambito di un teatro per ragazzi attuale, fresco ed intelligente; con un’attenzione rivolta a quella forma di affabulazione che permetta allo spettatore di divertirsi e di essere comunque affascinato da un linguaggio magico fatto di sogni e di pensieri: il teatro! Per tutti i bambini a partire dai 4 anni.

L’inizio spettacolo è previsto alle ore 16 e la biglietteria aprirà a partire dalle ore 15. Il costo dei biglietti è fissato in 6 euro, posto unico per bambini e adulti. Per prenotazioni telefoniche contattare, il giorno dello spettacolo, dalle 10.30 alle 12.30, il numero 0532 77 04 58.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 dicembre 2013

Il Fascismo e gli intellettuali, storia di un “tradimento”

23 Dic

Zanardi e BaravelliIn occasione dello spettacolo “Gli indifferenti” di e con Fabrizio Gifuni, in scena da giovedì 19 a sabato 21 dicembre al Teatro Comunale, martedì 17 nella Biblioteca Ariostea s’è svolto l’incontro “Gli intellettuali italiani del ventennio e il tradimento di una missione”. Curatore e relatore è stato Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara, introdotto dalla prof. Paola Zanardi, presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, organizzatore dell’incontro insieme alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La relazione di Baravelli si è focalizzata sul tema del rapporto tra intellettuali e fascismo, e più in generale tra intellettuali e potere. Il titolo dell’incontro riprende infatti “Il tradimento dei chierici”, opera di Julien Benda del 1927, nella quale si analizza la tendenza, di molti intellettuali tra ‘800 e ‘900, a inseguire solo “la conquista del temporale”, del potere, e a non cercare più la verità. Se è l’affaire Dreyfus a segnare in un certo senso la nascita di questo tipo di intellettuale, l’Italia del Ventennio vede l’egemonia di una cultura vitalistica, antintellettualistica, e un tentativo di controllo di alcuni ambiti come la scuola, gli istituti di cultura e gli ordini professionali. In questa cornice, oltre allo scontro tra Croce e Gentile, due figure sono state messe in risalto da Baravelli: Gaetano Salvemini e Antonio Gramsci. Il primo, antifascista e fondatore della Mazzini Society, il secondo padre del comunismo italiano nonché convinto sostenitore della necessità per l’intellettuale del Novecento di non rifugiarsi sulla “torre d’avorio” ma di lavorare a contatto col popolo e con la politica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2013