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In via Darsena il festival “Risonanze” per le arti

2 Ott

Oggi inizia la 18° edizione della Quattro Giorni Delle Arti, dal titolo “Risonanze”, in programma fino a sabato 5 a Palazzo Savonuzzi, via Darsena, 57. Questo festival vuole indagare il rapporto tra arte, spazio pubblico e rigenerazione urbana a partire dalla Darsena di Ferrara e dai paesaggi fluviali.
Promotori dell’evento sono APS Basso Profilo, AMF Scuola di Musica Moderna, APS Encanto- Centro Interculturale Italo-Españoll e Consorzio Wunderkammer, media partner Listone mag e Occhiaperti.net, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara.

Leonardo Delmonte e Maria Giovanna Govoni, curatori del Festival, alle 18 inaugureranno, insieme a Fabio Venneri di Basso Profilo, Roberta Fusari, Assessore all’Urbanistica della città di Ferrara, Roberto Formignani, Presidente APS. AMF Scuola di Musica Moderna e Maria Mercedes Martin, Presidente APS “Encanto-Centro Interculturale Italo-Español”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 ottobre 2013

Continua il gemellaggio artistico di “Nürnberg in Ferrara”

1 Set

Franz Weidinger e i suoi nudi

La Germania si incontra con Ferrara, e da questo connubio nascono collaborazioni artistiche proficue e interessanti. Venerdì pomeriggio, alle 18, ha inaugurato la seconda tappa di “Nürnberg in Ferrara”, collettiva di artisti di Der Kreis, da Norimberga. Location dell’esposizione è stata la Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore, 1. Fino all’8 Settembre sarà possibile ammirare le opere di grafica di numerosi artisti, da Gerling (anche curatore della mostra) ai disegni minimali di Hiegle, dai nudi di Franz Weidinger alle suggestioni giapponesi di Hubertus Hess. La collettiva, curata da Paolo Volta dell’Associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara e da Vincenzo Biavati, ha visto una numerosa presenza di pubblico, dopo l’altrettanto incoraggiante successo della prima tappa alla Galleria del Carbone, visitabile fino al 24 settembre, con dipinti, fotografie e sculture di altri artisti di Norimberga. Questi, facenti parte del gruppo “Der Kreis” ( il cerchio) accoglieranno, a loro volta, l’esposizione degli Amici della Galleria del Carbone a Norimberga dal 24 Ottobre al 23 Novembre presso il Kreisgalerie am Germanischen Nationalmuseum di Norimberga.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 settembre 2013

(nella foto: Franz Weidinger e i suoi nudi)

“Come nasce un quadro” in sostegno a Telethon

29 Giu

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Un progetto che mette in relazione l’arte, il territorio e la beneficenza. “Come nasce un quadro” è un’idea di Franco Casoni e di Telethon Ferrara, un evento iniziato il 19 aprile scorso al ristorante Las Vegas di Voghenza. La pittrice Jana Barisova ha dipinto nove quadri in altrettante serate, ognuno ispirato ad un film o regista ferrarese. Giovedì sera alle 20.30 si è svolta, nello stesso luogo, l’asta benefica delle opere, il cui ricavato sarà devoluto interamente a Telethon. Il presidente Claudio Benvenuti era presente insieme a due ricercatori dell’associazione. Ha, inoltre, partecipato il giovane pugile professionista, Alessandro Caccia, il quale ha donato un suo paio di pantaloncini originali e autografato, assegnati insieme ad un quadro. Durante la serata, intrattenuta dal piano bar di Simona Natali, è intervenuto anche Donald Soffritti, celebre fumettista, disegnatore, tra l’altro, di “Topolino”. I film e gli autori omaggiati sono: Michelangelo Antonioni (la cui nipote, Elisabetta, ha portato i saluti), Carlo Rambaldi (“padre” di King Kong e di E.T.), “La lunga notte del 43″ di Florestano Vancini, Sofia Loren ne “La donna del fiume”, “Il giardino dei Finzi-Contini”, “Gli Occhiali d’oro”, “Ciao America”, “Nebbie e Delitti” e “Baciami Piccina”. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ferrara, dalla Provincia di Ferrara, dal Comune di Voghiera e dall’Ente Palio di Ferrara. Erano presenti il sindaco di Voghiera Claudio Fioresi – il quale ha acquistato il quadro omaggio a Carlo Rambaldi, che donerà al Comune – e il vice sindaco Ottorino Bacilieri. Lunedì 1 luglio, invece, avrà luogo, al ristorante L’Archetto di via Bologna a Ferrara, l’asta benefica dei dipinti prodotti da Barbara Ponti in omaggio al Palio di Ferrara, il cui ricavato andrà, anche in questo caso, interamente a Telethon Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2013

L’antieroe Sfiggy sbarca a Como

13 Giu

Anche Como avrà l’onore di trascorrere un mese in compagnia di Sfiggy, l’antieroe nato dalla penna dell’artista ferrarese Alessio Bolognesi. La “Marsiglione Arts Gallery” presenta la personale “SFIGGY WHAT ELSE!”, a cura di Salvatore Marsiglione, che inaugura oggi alle 18:30 nella galleria di via Vitani, 31. Sfiggy è un personaggio irriverente e polemico, ma sempre ironico, rincorrerà il lago che fugge dalle braccia del suo territorio, perché rinchiuso dalla famosa palizzata che ha reso ridicola la città di Como agli occhi del mondo, cercherà di farlo rientrare offrendogli del denaro come un fantasy-turista. Inoltre, Sfiggy non resterà relegato alla MAG ma per tutta l’estate irromperà con le sue performance di live painting negli spazi dell’Hotel Metropole Suisse in piazza Cavour a Como e sul lago, a Griante al Grand Hotel Cadenabbia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 giugno 2013

I poster della Marton al circolo Zuni

27 Feb

Marton Zuni

Presso il Circolo Arci Zuni si è svolta l’inaugurazione della mostra “Red and blue posters” di Eleonora Marton. L’artista – che attualmente vive a Londra – ha presentato 24 poster inediti, prodotti in edizione limitata di 25 copie ognuno. Lo stile delle opere risulta vivace, a tratti sorprendente, nonostante la scelta di uno stile essenziale e immediato. Il modello è quello delle locandine pubblicitarie, reinterpretato per raccontare attimi di vita quotidiani, messaggi diretti ed efficaci in rosso e in blu, con immagini stilizzate ma che colpiscono per la loro autenticità. Una mostra importante, insomma, frutto di un’artista non comune, viste anche le sue collaborazioni con, tra gli altri, Disney e The New York Times Magazine. L’esposizione, visitabile fino al 24 marzo, è un’iniziativa del Progetto “Dentro le mura, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Anci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2013

Welcome Mr. Sfiggy! L’antieroe ferrarese dei fumetti neopop

23 Feb

Alessio Bolognesi Mr. Sfiggy

Alessio Bolognesi, ferrarese, è un ingegnere elettronico come tanti. Se non fosse che questo suo “lato razionale” non gli ha impedito di dare vita a Sfiggy, protagonista divertente e dissacrante dei suoi fumetti. Daoggi e fino al 3 marzo il giovane fumettista ferrarese esporrà le sue opere presso Spazio San Giorgio a Bologna, nella mostra intitolata “Welcome Mr Sfiggy!”, la prima personale dell’artista nella città felsinea. Come spiega Marta Menegon della galleria bolognese, «Spazio San Giorgio ha scelto di proporre soprattutto artisti pop/neopop e quindi Alessio è perfettamente in linea con le nostre scelte artistiche». È lo stesso Bolognesi a spiegarci come «nelle opere riverso le mie passioni: pittura, ma anche cinema, letteratura, musica e fumetto. Tutto è fonte di nuovi stimoli e idee». Gli chiediamo dunque di parlarci un po’ della sua creature. A cominciare dal nome del personaggio: curioso, semplice ed efficace. «Sfiggy, ci dice, è l’antieroe per antonomasia: è “sfigato”, irriverente e anticonformista, non si pone il problema di diventare impopolare. E’ un personaggio senza compromessi». Questo giovane artista (è nato nel 1978) continua a svolgere l’attività di ingegnere, per la quale si è laureato all’Università di Ferrara nel 2006, ma ricorda come l’attività artistica sia «Iniziata quasi per gioco quattro anni fa, mentre Sfiggy è nato circa tre anni fa, da un veloce schizzo fatto durante una riunione di lavoro». Ora Bolognesi sogna di vivere solo d’arte, ma dato il momento di crisi nel quale viviamo, «il mio lato razionale mi dice che è meglio, per ora, non fare scelte avventate». Intanto pensa ai progetti per il futuro: «Vorrei fare molte mostre, anche all’estero – confessa – realizzare un fumetto, dei libri illustrati e una linea di abbigliamento street-wear, tavole da skate o snowboards». Non gli mancano di certo le idee, insomma, ma soprattutto – ci confida chiudendo la chiacchierata – «Voglio continuare a divertirmi come sto facendo adesso, anche se questo porta via tante ore di sonno alle mie nottate».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 febbraio 2013

Una mostra dedicata alle opere della Mazzetti

4 Feb

gatto mazzetti

FERRARA. La mostra di Sarah Mazzetti è stata inaugurata nei giorni scorsi al Circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara. Questa personale comprende locandine di concerti, serigrafie, oltre a disegni a matita. L’iniziativa parte dal progetto “Dentro le Mura”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Dipartimento della Gioventù e dall’Anci.

La giovane artista, classe 1985, oltre a lavorare come freelance insegna all’Istituto europeo di design di Milano. Parte dei lavori esposti – divertenti e folli nella loro spontaneità – sono fatti per commissione, quindi per riviste, concerti (ad esempio per il Locomotiv Club di Bologna), mostre, mercatini o per collane di fumetti.

Lei stessa, insieme a Cristina Spanò e Giulia Sagramola, amiche prima che colleghe, possiede un’etichetta di autoproduzioni, Teiera, che si occupa di fumetti, illustrazioni e narrazioni per immagini. Ci ha raccontato quali sono le due stampe a cui è più affezionata: “31th july 1992” e un’altra (v. foto) raffigurante un gatto dall’aspetto inquietante, ricordo della sua permanenza a Lipsia, in Germania, grazie ai 50 anni di gemellaggio tra la città tedesca e Bologna, città d’origine della giovane e interessante artista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 febbraio 2013

Le opere della Mazzetti in mostra in via Ragno. Disegni e serigrafie

1 Feb

gatto mazzetti

La mostra di Sarah Mazzetti è stata inaugurata venerdì al circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara. Questa personale comprende locandine di concerti, serigrafie, oltre a disegni a matita. L’iniziativa parte dal progetto Dentro le Mura, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dalla presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della Gioventù, e dall’Anci. Parte dei lavori esposti sono fatti per commissione, quindi per riviste, concerti mostre, mercatini o per collane di fumetti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 gennaio 2013

Locandine e disegni. Oggi apre la mostra della Mazzetti

26 Gen

Oggi alle 20 al circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara verrà inaugurata la personale di Sarah Mazzetti. L’esposizione comprende locandine di concerti, serigrafie, ma anche disegni a matita. La giovane artista oltre a lavorare come freelance, si occupa dell’etichetta di autoproduzioni Teiera e insegna allo Ied di Milano. La mostra è un’iniziativa del progetto Dentro le Mura, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal dipartimento della Gioventù – presidenza del consiglio dei ministri e dall’Anci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2013

“Generazione Goldrake”: l’influenza dei cartoni in due generazioni di giovani

28 Dic

Copertina Generazione Goldrake

FERRARA. Quante persone, sentendo Kiss me Licia o Ken il guerriero, pensano con gioia e malinconia alla propria infanzia, a quelle serie animate che le tv trasmettevano? Da questo periodo prende le mosse Marco Teti, dottore di ricerca all’Università di Ferrara, nel suo “Generazione Goldrake. L’animazione giapponese e le culture giovanili degli anni Ottanta”, uscito nell’ottobre del 2011 per Mimesis edizioni, con prefazione di Marcello Ghilardi. In particolare, questo libro tratta degli anime prodotti e trasmessi in Giappone tra la fine degli anni ’70 e l’inizio dei ’90, e poi diffusi negli Usa e in Europa, soprattutto in Italia. Come ben dimostra l’autore, gli anime oltre ai contenuti emotivi permettono anche una profonda riflessione filosofica ed estetica. Quattro i temi generali evidenziati in questo testo. Primo, la formazione nelle giovani generazioni di un “nuovo scenario immaginativo” e di una nuova forma di “appartenenza generazionale”. Secondo, il processo di internazionalizzazione della produzione di anime negli anni ’70-’80, tema più rilevante. Terzo, il loro aspetto multimediale, in quanto ricavati dai fumetti manga e a loro volta ispirazione per film, cd e videogiochi. Last but not least, tante specificità quali la “giocabilità”, il dominio dell’azione, il carisma di alcuni personaggi e il manicheismo tra bene e male nel quale sono immerse le vicende, oltre alle ricorrenti coppie tematiche quali amore/erotismo e violenza/morte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 novembre 2012