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PocaBanda, da 13 anni ottimo rock ferrarese

15 Apr

Pocabanda

I PocaBanda sono una band nata circa tredici anni fa a Bondeno, che per circa dieci anni è stata una cover band, girando la provincia proponendo soprattutto rock anni ’90. Il chitarrista Nicola “Nik” Covezzi si è aggiunto in corsa al nucleo formato da Matteo “Teo” Costantini (voce), Enea “Peo” Rinaldi (basso) e Daniele “Pes” Cavicchi (batteria). Michael “Il Profe” Luppi (chitarra) nel 2012 ha, invece, sostituito Daniele Cestari. Nell’autunno del 2011 è uscito il loro primo EP omonimo, e a breve presenteranno il loro primo album. Prossimo live il 19 aprile a Villa Baglioni a Tresigallo. Partecipano anche al “RockInAde”, il concorso fra gruppi musicali organizzato in collaborazione con “La Nuova Ferrara”.

Il nome PocaBanda risale ai rimproveri che i membri del gruppo si prendevano, soprattutto i primi tempi, “quando c’era la paura, da parte dei nostri genitori, di disturbare i sonni tranquilli del vicinato”. “Fe poca camora, fe poca banda!”, “fate poco rumore”, insomma. Tre di loro – Matteo Costantini, voce, Enea Rinaldi, basso e Daniele Cavicchi, batteria – si conoscono da molto tempo, dai tempi del liceo. Man mano che il progetto musicale progredisce, si aggiungono alcuni componenti: il copparese Nicola Covezzi, e il mantovano Michael Luppi, entrambi alla chitarra elettrica.

“Abbiamo iniziato ormai più di tredici anni fa”, mi spiegano. “Siamo stati una cover band per circa dieci anni. Suonare in moltissimi pub e piazze ha rappresentato per noi la classica gavetta, utile ad abituarsi a stare davanti ad un pubblico, insomma una palestra dura, necessaria ma bellissima. A volte ci è capitato di suonare anche in tre occasioni nella stessa giornata!”. Ricordano con un po’ di malinconia quegli anni, “nella seconda metà degli anni novanta e fino agli inizi del duemila, quando c’era modo di suonare molto di più rispetto ad adesso. Molti locali proponevano musica live e di conseguenza molta più gente si spostava in giro per la provincia.” Nel 2011 esce il loro primo EP “Poca Banda”, composto da “cinque brani tra loro molto lontani nel tempo e nello stile, tutti volutamente in italiano. Sono fotografie di cose realmente accadute, scatti di vita, esperienze e considerazioni generali”. A breve uscirà il loro primo album, un concept, del quale han già terminato le pre-produzioni. Anche il RockInAde, al quale partecipano, “ha rappresentato un banco di prova molto importante, avere cioè la possibilità di suonare i tuoi pezzi di fronte a tanta gente, misurarti con altri gruppi. È stato anche bello – concludono – vedere quanto impegno c’è dietro l’organizzazione di un evento di questa portata: davvero una bella manifestazione!”

Andrea Musacci

Un concerto per il genio di Antonioni a Wunderkammer

14 Apr

wunder

Stasera alle 18.00 presso Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57 a Ferrara – si chiude ‘Is Michelangelo dead?’, mostra omaggio ad Antonioni di quattro giovani artisti, Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese. Alle ore 18.30 verrà proiettato il  documentario “Ritorno a lisca bianca” e ci sarà l’incontro dal  titolo ‘Nuovi paesaggi: dal neorealismo al realismo magico’. Alle 21, al piano primo  nell’Aula Magna della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, ci sarà il concerto di Mary Cutrufello, songwriter e chitarrista. L’ingresso al concerto è riservato ai soci Roots Music Club (10 euro), AMF (7 euro) e Wunderkammer (7 euro, tesseramento gratuito). La mostra, a cura del Centro Studi Dante Bighi in collaborazione con UXA, Ufficio per l’Architettura, APS Basso Profilo e Consorzio Wunderkammer, nell’ ambito del Piano Michelangelo Antonioni: la ricerca di un posto nel paesaggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 aprile 2013

Il “Frescobaldi” incanta il Bonacossi

12 Apr

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Il primo appuntamento della rassegna “Musica al Bonacossi” si è svolto martedì 9 alle ore 18 presso la Sala dei Concerti di Palazzo Bonacossi di Ferrara, in via Cisterna del Follo, 5. Il ciclo di concerti vede protagonisti i docenti del Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara.  In programma il Quintetto in Mi bemolle  maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte K 452 di Mozart e il  Quintetto in Mi bemolle  maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte op. 16 di Beethoven. Ad eseguire questi due brani, il Quintetto composto dalla prof.ssa Vanja Gentile (oboe), da Fabio Bonora (clarinetto), dal prof. Massimo Mondaini (corno), dal prof. Andrea Passigli (pianoforte) e  dal prof. Paolo Biagini, (fagotto), direttore del Conservatorio cittadino. Proprio quest’ultimo ha introdotto il concerto ringraziando il pubblico e gli organizzatori, e presentando le due opere. In particolare, l’opera di Mozart, che la compose ancora ventottenne, è “una delle massime espressioni artistiche dell’autore”. Questo brano ha ispirato la n. 16 di Beethoven, anche se quest’ultima “non è comunque riuscita a raggiungere il livello di quella di Mozart”. Le due opere sono, inoltre, tra loro poco distanti nel tempo,  appena 12 anni, la prima del 1784, la seconda del 1796.

Il prossimo appuntamento è per martedì 16 aprile con “Piccolo viaggio nella storia dell’arpa”, della prof.ssa Antonella Ciccozzi. Gli organizzatori sperano che si ripeta il grande successo di pubblico del primo concerto, seguito soprattutto da molti giovani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 aprile 2013

Grunge e psichedelia nel sound degli Egofobica

10 Apr

egofobica

Gli Egofobica sono una band nata nel 2009 tra Rovigo e Ferrara. Iniziano subito a lavorare al loro primo album, “Il leone e lo scorpione”, il quale uscirà a fine 2011. Durante la lavorazione, a Gianluca Padovani (batteria), Antony Crepaldi (voce-chitarra) e Giovanni Orlandini (basso) si aggiunge Matteo Bortolotti (tastiere e synth). Le sonorità grunge anni ’90 e psichedeliche anni ’70 dominano i loro brani. Hanno recentemente pubblicato un EP, “A piedi di piombo”. Il 14 aprile prossimo torneranno a suonare a Taglio di Po, il loro paese (solo Giovanni è di Ariano Ferrarese), insieme a The Mexican Whi-Sky. Forte è la collaborazione con la band Discomen, di Massa Fiscaglia, coi quali condividono l’etichetta Pindici Dischi.

È da poco uscito il loro nuovo EP, intitolato “A piedi di piombo”. Loro si chiamano “Egofobica”, sono amici da molto tempo, molto prima che iniziassero il loro progetto musicale. “Musicalmente – mi spiega il batterista Gianluca – ci siamo conosciuti quando io e Antony (voce-chitarra) abbiamo iniziato a provare alcune idee per la stesura dei primi brani,  verso la fine del 2009. A breve si sono aggiunti Giovanni Orlandini (basso) e Matteo Bortolotti (tastiere e synth).” Già durante la lavorazione del primo album, “Il leone e lo scorpione”, iniziano a girare in piccoli locali per proporre i primi brani: all’inizio a Rovigo e dintorni, in seguito fuori provincia, in diversi luoghi della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna.

Le loro sonorità alternative rock attingono dal Grunge anni ‘90 e dalla psichedelia anni ’70, e per il loro primo album i gruppi che li hanno influenzato sono stati gli Afterhours, i Marlene Kuntz, e i Verdena, ma anche formazioni meno famose. Tra i loro pezzi si alternano “ballad melodiche, pezzi più ruvidi e distorti e vere e proprie cavalcate psichedeliche che lasciano spazio anche ad improvvisazioni”. I loro testi sono in italiano, anche se “siamo consapevoli – continua Gianluca – che sempre più band adottano l’inglese come lingua per le loro composizioni”, soprattutto nell’ambito del rock.

Dopo l’uscita de “Il leone e lo scorpione” hanno iniziato subito a lavorare ai nuovi pezzi, decidendo di far uscire un EP e non un altro disco, in quanto il primo “può essere definito un concept proprio perché tutte le canzoni girano attorno ad una storia di vita, la mia personale, mentre nell’EP l’argomentazione ruota attorno a diversi temi di attualità, di politica e di religione”.

Infine, numerose sono le partecipazioni a festival, anche per beneficenza. Tra questi, ricordano “con maggiore entusiasmo” “Le 100 Urla Festival 2012” a Massa Fiscaglia per la raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia e “Darsena rock festival” a Migliarino (FE) con Discomen e Dubby Dub.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 aprile 2013

Primo concerto di “Musica a Bonacossi”

8 Apr

bonacossi

Domani 9 aprile ci sarà il primo appuntamento della rassegna “Musica al Bonacossi”. I concerti si svolgeranno alle ore 18 presso la Sala dei Concerti di Palazzo Bonacossi di Ferrara, in via Cisterna del Follo, 5. Il ciclo di concerti vedrà protagonisti i docenti del Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara.

Il primo concerto è del Quintetto composto dalla prof.ssa Vanja Gentile (oboe), da Fabio Bonora (clarinetto), dal prof. Massimo Mondaini (corno), dal prof. Paolo Biagini, (fagotto), direttore del Conservatorio cittadino e dal prof. Andrea Passigli (pianoforte). In programma il Quintetto in Mi bemolle  maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte K 452 di Mozart e il  Quintetto in Mi bemolle  maggiore per oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte op. 16 di Beethoven.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 aprile 2013

“Swinging city”, la Londra di Antonioni

6 Apr

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Location anomala, ma non troppo, per la presentazione domenica alle 11 del libro “Swinging City. Londra centro del mondo” di Valentina Agostinis. La sede sarà, infatti, il negozio di ottica “Occhiali d’oro”, di Clotilde e Rita Di Carlo. Già in passato molti sono stati i giovani che in questo luogo hanno avuto l’opportunità di progettare e presentare i propri allestimenti. L’incontro, curato da Irene Severini, vedrà la collaborazione della libreria Sognalibro di Serenella Crivellari, e vedrà l’intervento, insieme all’autrice, di Giorgio Rimondi. L’iniziativa fa parte del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” – le cui iniziative termineranno il prossimo settembre – patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Ferrara e dall’Università degli Studi di Ferrara.

Andrea Musacci

Musica a Palazzo Bonacossi con i docenti del “Frescobaldi”

29 Mar

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Ieri mattina nella Sala dei Concerti di Palazzo Bonacossi di Ferrara, in via Cisterna del Follo, 5, c’è stata la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Musica al Bonacossi”, organizzata dal Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara insieme ai Musei Civici d’Arte Antica. Il Direttore Angelo Andreotti ha ricorda l’entusiasmo una volta ricevuta la proposta di questo progetto e ha sottolineato “l’importanza della collaborazione tra istituzioni diverse per far accrescere le rispettive attività e per coinvolgere i rispettivi pubblici alle differenti iniziative.” Inoltre, la speranza – ha concluso – è di riuscire a “trascinare le attività del Conservatorio” anche in altri spazi –  ad esempio, a Marfisa D’Este o a Palazzo Schifanoia, che ha riaperto mercoledì dopo i problemi legati all’evento sismico del maggio scorso.

Mirella Tuffanelli ha preso la parola ricordando le difficoltà che sta attraversando l’auditorium del Conservatorio, del quale è Presidente. Auditorium che, sempre per i problemi legati al sisma, a tutt’oggi non ha ancora riaperto al pubblico. Il suo intervento ha messo l’accento sulla “necessità di valorizzare i tanti bellissimi luoghi della nostra città”, ed è proseguito spiegando che è stata scelta la Sala dei Concerti di Bonacossi in quanto, nonostante non sia molto ampia, “possa comunque offrire la possibilità di una continuità” nel tempo per la proposta dei concerti.

“La difficoltà di non avere spazi agibili può diventare una possibilità per  incontrarsi in altri luoghi cittadini, e così valorizzarli”, ha proseguito Paolo Biagini, Direttore del “Frescobaldi”, il quale ha anche ricordato come il progetto sia nato “dall’esigenza dei docenti del Conservatorio di organizzare una rassegna dopo un periodo di sosta forzata.” Ultimo, ma non meno importante, è stato proprio l’intervento di uno dei docenti, il prof. Luigi Di Ilio, apprezzato e celebre insegnante di pianoforte. Egli ha evidenziato come nel programma della rassegna si sia scelto di privilegiare un repertorio meno noto al grande pubblico, come ad esempio l’ “Album per la gioventù op. 68” del geniale compositore Robert Schumann.

Gli incontri partiranno martedì 9 aprile con il Quintetto composto dalla prof.ssa Vanja Gentile, docente di oboe, da Fabio Bonora al clarinetto, dal prof. Massimo Mondaini, docente di corno, dal prof. Paolo Biagini, titolare della cattedra di fagotto, e dal prof. Andrea Passigli, docente di pianoforte principale. Proseguiranno poi, di martedì, il 16, il 23, il 30 aprile, e il 7 maggio. La conclusione della rassegna, lunedì 13 maggio, sarà affidata al prof. Roberto Paruzzo, docente di pianoforte principale nell’ambito dei corsi pre-accademici del Conservatorio di Ferrara. I concerti avranno inizio alle ore 18, e l’ingresso sarà libero.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 marzo 2013

Le “Città migranti” di Wunderkammer nel Piano Antonioni

29 Mar

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FERRARA. Il consorzio Wunderkammer, nell’ex Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57, questa sera a partire dalle 20 ospita “Città migranti”, un percorso artistico inserito all’interno del Piano Michelangelo Antonioni e presentato da Basso Profilo.

L’obiettivo del progetto è di trasmettere un racconto sonoro/visivo/poetico della città, intesa come luogo di relazioni, di incontri e di individui in grado di costruire e di plasmare lo spazio in cui si muovono.

Tre saranno le città protagoniste: Beirut, Parigi e Berlino. Le musiche saranno di Nicola Di Croce, i testi di Ibrahim Nasrallah con le coreografie di Alessandra Fabbri. Anche questa iniziativa rientra in quelle proposte parallelamente alla mostra sul regista ai Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2013

Suoni graffianti e introspettivi. Ecco il grunge dei Discomen

27 Mar

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I Discomen sono una band di Massa Fiscaglia formata da tre membri: Andrea Dal Passo (voce e chitarra), Vanni Pozzati (basso) e Enrico Balestra (batteria e voce). Il gruppo nasce nel 2008 e fin da subito comincia a sviluppare un progetto di musica propria sul genere alternative rock. Nel 2009 esce il disco omonimo autoprodotto di otto canzoni. Il 27 maggio 2011 è uscito il secondo album auto-prodotto: Owatta. I loro pezzi spaziano da momenti melodici a forti accelerazioni sonore. I testi, in inglese, sono veri e propri “viaggi introspettivi nella realtà di oggi”. Il 22 marzo si sono esibiti al Duke’s Garage di Portoviro, nel rodigino, e il 16 marzo all’Arci Il giardino a Libolla insieme agli Egofobica.

“Le nostre melodie vocali sono in alcuni casi particolarmente graffianti e le parole raccontano viaggi introspettivi senza la pretesa di dover essere a tutti i costi poesie.” Così decidono di descriversi i Discomen, trio di Massa Fiscaglia formato da Andrea Dal Passo (voce e chitarra), Vanni Pozzati (basso) e
Enrico Balestra (batteria e voce). “Noi tre ci conoscevamo già da molto tempo, anche prima di suonare insieme”, ci spiega Vanni. “Enrico e Andrea suonavano già assieme da qualche anno, ma ad un certo punto si sono trovati senza bassista e hanno pensato di coinvolgermi, nonostante io fossi chitarrista. Ho deciso di provare e così è nata non solo la mia passione per il basso ma anche il progetto Discomen.” Il loro genere rientra nel filone dell’alternative-rock, e le loro influenze principali arrivano dalla musica anni ‘90, in particolare dal grunge stile Nirvana, Mudhoney e Melvins, e dalla new wave di fine anni ’70, da gruppi come Joy Division, Cure e Echo & The Bunnymen. E questa energia viene fuori nei live, “spesso esplosivi, scatenati e ricchi di improvvisazioni, dai quali spesso traiamo spunti per lo sviluppo di nuove canzoni.” Proprio durante un concerto al Die Hard di Codigoro qualche mese fa è nata l’amicizia e la collaborazione con gli Egofobica, gruppo rodigino-ferrarese nato nel 2009 che spazia dal grunge degli anni ‘90 alla psichedelia dei ‘70. Insieme a loro hanno, dunque, deciso di fare diverse serate in giro per la provincia e di creare “Pindici Dischi”, un marchio comune per avere più visibilità su internet. Circa un mese fa, venerdì 22 febbraio, l’ultimo concerto insieme, sempre al Die Hard, prima di iniziare a programmare altre esibizioni nei prossimi mesi. Intanto i Discomen stanno progettando di far uscire un singolo inedito, affiancato anche da un videoclip. Il prossimo live sarà al Bar Samanà di San Martino di Venezze (RO) il 30 aprile prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 marzo 2013

Jazz and new music al circolo Zuni

15 Feb

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Stasera alle 20:30 nel circolo ARCI Zuni di via Ragno, 15 avrà inizio la rassegna “Jazz and new music” in collaborazione con il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ad inaugurare le danze ci sarànno i Ra.Ri & Balconi, gruppo siculo-romagnolo il cui acronimo riprende i cognomi dei componenti: Filippo Radicchi (batteria), Valerio Rizzo (pianoforte), Matteo Balcone (basso), Lisa Manara (voce). Le altre due date saranno il 21 con i modenesi MACH project, e il 28 con Mr. Zombie Orchestra, da Bologna. Si avvia, invece, verso la conclusione il cineforum con la proiezione il 19 di Into the abyss, produzione divisa tra USA, Regno Unito e Germania, del 2011, e il 26 con The imposter, film inglese del 2012. Infine, la mostra di Sarah Mazzetti sarà visitabile ancora pochi giorni, in vista dell’inaugurazione giovedì 21 dell’esposizione “Red and blue posters” di Eleonora Marton.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 febbraio 2013