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«Un mondo di luci» trasforma Corso Ercole I d’Este

6 Ott

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Una sera di luci nella strada più famosa di Ferrara, protagonista, anch’essa, del Festival di Internazionale. Venerdì sera chi passava in Corso Ercole I d’Este, fino all’1 di notte, non poteva perdersi “Un mondo di luci”, serie di fotografie proiettate su pareti (ed alberi), direttamente dalle pagine di Internazionale. L’autore di questa affascinante e contraddittoria esposizione è Clément Briend, fotografo francese e docente di fotografia all’Université de Valenciennes, nonché fondatore del Collectif des illuminations politiques. Una serie di immagini del nostro tempo, di icone contemporanee.

Si spazia dalla banale provocazione del Cristo di Rio sovrastato da bacio omosessuale maschile al volto di Obama, dal corpo “politico” (?) di una giovane femminista alle folle egiziane emblema delle cosiddette rivoluzioni arabe.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2013

Il disequilibrio europeo al Festival di Internazionale

5 Ott

Ferrara – L’Europa e il progetto dell’Unione Europea sotto i riflettori del Festival di Internazionale a Ferrara. Ieri pomeriggio, nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, ha riscosso un ottimo successo l’incontro dal titolo “Europa, aiuti umanitari e diritto d’ingerenza”.

Tantissimi i giovani fra il folto pubblico per ascoltare Michael Braun, del quotidiano tedesco Die Tageszeitung, Pierre De Gasquet, de Les Echos, uno dei principali giornali economici francesi, il belga Nicola Delcroix, membro del Seae, il Servizio Europeo per l’Azione Esterna e James Walston dell’American University of Rome. Ad introdurre e a moderare il confronto il vicedirettore di Internazionale, Jacopo Zanchini.

De Gasquet ha spiegato la differenza tra la volontà del governo socialista di Hollande di intervenire in Siria e le strategie dei governi Chirac e Sarkozy. La differenza fondamentale sta nel superamento della cosiddetta “linea rossa”, vale a dire nell’uso di armi chimiche contro civili da parte del regime di Assad. Detto questo – ha continuato De Gasquet – resta il problema dell’egemonia jihadista tra i ribelli siriani. Mentre Braun ha sottolineato la riluttanza tedesca, fin dal secondo dopoguerra, a interventi militari in altri Paesi, Walston ha elencato i quattro criteri che legittimano un intervento armato: legalità, difesa dei diritti umani, sicurezza e praticabilità. Il dibattito è dunque proseguito riflettendo sull’attuale situazione in Libia, e sui presunti progressi rispetto al precedente regime di Gheddafi.

Tutti i relatori, seppur con sfumature diverse, hanno mostrato scetticismo riguardo all’attuale regime libico nonchè rispetto all’applicazione pratica della risoluzione dell’ONU a favore dell’intervento militare.

Andrea Musacci

Pubblicato su Ferrara 24 ore il 05 ottobre 2013

Gli alunni del Roiti e dell’Ariosto processano l’Europa

5 Ott

Ferrara – Al Festival di Internazionale sembra di essere in un’aula di tribunale. Non è una provocazione ma è l’impressione che si è avuta entrando stamattina in Piazza Municipale. Alle 11, infatti, si è svolto il primo dei due “processi all’americana”, dal titolo “L’Europa alla sbarra.

L’Unione serve a qualcosa o è solo burocrazia?”. Alcune ragazze e ragazzi del Liceo Roiti e del Liceo Ariosto di Ferrara erano, infatti, presenti all’incontro nei panni dei Pubblico Ministero e della difesa. Sul banco degli imputati sedeva, dunque, l’Europa, o meglio l’Unione Europea. Nel ruolo di Giudici vi erano Emilio Dalmonte, Vice Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Tonia Mastrobuoni de La Stampa e Andrea Pipino di Internazionale.

A moderare il dibattito/processo Federico Taddia, attuale conduttore su Radio24 de “L’Altra Europa”.

Il dibattito è iniziato con la lettura di due capi d’accusa rivolti all’Europa. Le immagini del Presidente della Commissione Europe Barroso, del Presidente del Parlamento Europeo e del Presidente del Consiglio europeo hanno dato il via all’obiezione sulla mancanza di legittimità delle istituzioni europee, sulla poca credibilità di queste tra i cittadini dei vari paesi membri e sulle politiche riguardanti i paesi più deboli, i cosidetti PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna).

Per controbattere alle argomentazioni dell’accusa, la difesa ha mimato un dialogo su un tram tra un giovane e un anziano, nel quale il primo dimostrava all’interlocutore alcuni dei progressi fatti negli ultimi anni dall’Unione Europea: la tessera sanitaria europea, la validità continentale della patente di guida, le nuove politiche fiscali e ambientali, l’elezione del Parlamento europeo.

I successivi interventi dei tre giudici hanno, quindi, sottolineato i pro e i contro delle argomentazioni dei giovani studenti, evidenziando come, nonostante i le numerose lacune dell’UE, molti passi in avanti siano stati fatti, soprattutto negli ultimi vent’anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su Ferrara 24 ore il 04 ottobre 2013

Maritain e il suo umanesimo integrale all’Ariostea

29 Set

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Nel 1936 uscì in Francia un testo destinato a segnare la riflessione teologica e filosofica di tutto il Novecento: “Umanesimo integrale” di Jacques Maritain. Quest’opera, che raccoglie sei lezioni tenute nel 1934, è stata al centro della conferenza tenutasi ieri alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea. L’incontro dal titolo  “L’umanesimo integrale di Jacques Maritain e il rapporto cattolicesimo-democrazia” fa parte del ciclo d’incontri “Europa, una vecchia, buona idea. Percorsi Etici nel Novecento Europeo” organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Dopo l’introduzione di Fiorenza Bonazzi, vi è stata la relazione di Maurizio Villani il quale ha sottolineato la centralità del tomismo nel pensiero di questo intellettuale così importante per la formazione della coscienza democratica del ‘900. Mentre l’umanesimo post-medievale era per sua natura antropocentrico, l’umanesimo integrale riconosce nell’apertura alla trascendenza, a Dio l’essenza dell’uomo e nella centralità della persona umana il fondamento della nuova cristianità. Quest’ultima si presenta come alternativa al liberalismo borghese, al marxismo e al fascismo ma anche come superamento della vecchia cristianità medievale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 settembre 2013

Incontro sull’umanesimo integrale di Maritain

27 Set

“Europa, una vecchia, buona idea. Percorsi Etici nel Novecento Europeo” è un ciclo di incontri in programma alla Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea di via Scienze, organizzati dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Oggi vi sarà un nuovo incontro dal titolo “L’umanesimo integrale di Jacques Maritain e il rapporto cattolicesimo-democrazia”. Relatore della conferenza – che avrà inizio alle ore 17 – sarà Maurizio Villani, docente e studioso di filosofia, mentre ad introdurre sarà Fiorenza Bonazzi.

L’opera “Umanesimo integrale” del 1936 raccoglie sei lezioni tenute da Maritain nel 1934 presso l’Università di Santander, nelle quali delinea l’ideale storico di una nuova Cristianità e di un nuovo umanesimo, alternativo al marxismo, al liberalismo e al fascismo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 settembre 2013

Doppio aperitivo con Massimo Ghini

16 Set

Doppio appuntamento ferrarese per l’attore Massimo Ghini, che parteciperà agli eventi organizzati dal Teatro Comunale e alla festa del Pd. Domani, infatti, dalle 18 al Teatro Comunale avranno luogo tre iniziative diverse, ma tutte riconducibili a una stessa intenzione: aprirsi alla città, con cui dar vita a una maggiore interazione. Con l’occasione i cittadini potranno avere libero accesso ai luoghi del teatro, in particolare al palcoscenico. L’intento è quello di far conoscere meglio i propri spazi davanti e dietro le quinte, la propria storia, le professionalità delle maestranze che lavorano in palcoscenico e di tutto il personale che vi opera. Tra gli eventi in programma, verrà aperta la Rotonda Foschini e sarà inaugurata la mostra fotografica di Marco Caselli Nirmal “Teatro quotidiano: le persone e lo spazio”, installazione che introduce le iniziative che il teatro sta programmando per il 50esimo anniversario della propria riapertura. Infine, con l’occasione verrà mostrato al pubblico il nuovo ingresso agli uffici, dal rinnovato Scalone d’onore del Ridotto. Oltre alla partecipazione dell’attore Massimo Ghini, è prevista anche una piccola sorpresa, resa possibile dal contributo di sponsor privati, dell’Istituto di Istruzione Superiore Vergani Navarra e dalla collaborazione degli esercizi commerciali che fanno parte dell’edificio del teatro. Ma Massimo Ghini sarà ospite anche alla festa Pd del centro città, iniziata lo scorso fine settimana nella Piazzetta San Nicolò. Sempre domani, alle 19, parteciperà infatti a “Il Pd che vorrei …”, aperitivo nel quale dialogherà con Stefano Bonaccini (segretario regionale del Pd). Alla festa Pd, inoltre, sempre domani alle 21 avrà luogo il concerto degli Acoustic live experience Stringintrio cover band. Infine, domenica alle 19 si esibiranno i Pocabanda ed alle 21 i Jamina tribute Band ufficiale fondazione De André.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 settembre 2013

La Piazza delle Idee parla di scuola

3 Lug

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Questa sera alle ore 21.15, presso la Piazzetta Vittorio Veneto di San Biagio il PD di Argenta organizza un incontro pubblico con docenti e genitori per discutere insieme de “La scuola che vorrei per San Biagio”, della scuola come luogo di aggregazione e progettazione di una comunità. Saranno presenti il vicesindaco Andrea Baldini e il sindaco Antonio Fiorentini. La serata costituisce il quarto appuntamento de “La Piazza delle Idee”, ciclo di incontri su tematiche politiche e sociali. Il precedente incontro, dal titolo “Partiti, movimenti, democrazie” si è, invece, svolto il 21 giugno scorso presso l’ex convento dei Cappuccini di Argenta, alla presenza della prof.ssa Angela Zanotti e della dott.ssa Elena Romani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 luglio 2013

Partiti e antipolitica nell’Italia di oggi

2 Lug

piazza idee

Nel dibattito pubblico il tema del ruolo dei partiti è di estrema attualità. Venerdì 21 giugno alle ore 21.15 presso l’ex convento dei Cappuccini di Argenta il PD di Argenta ha organizzato un incontro pubblico proprio sul tema “Partiti, Movimenti, Democrazie”. L’incontro faceva parte de “La Piazza delle Idee”, serie di iniziative su diversi temi politici e sociali. I relatori scelti per affrontare un tema così delicato sono stati la prof.ssa Angela Zanotti dell’Università degli Studi di Ferrara e la dott.ssa Elena Romani.

La discussione, moderata da Leonardo Fiorentini, neo-segretario del circolo PD di Argenta, è stata introdotta dalle due relatrici attraverso la semplice, ma essenziale, definizione dei termini: il partito, ha spiegato la prof.ssa Zanotti, è “un’istituzione sociale organizzata e stabile costruita intorno ad un progetto”. Il primo partito degno di questo nome è quello dei lavoratori nato nel XIX secolo, una comunità creatrice di identità. Il movimento, invece, ha spiegato la dott.ssa Romani, “è qualcosa di spontaneo, non essendo istituzionalizzato e organizzato come il partito”. Diversi sono stati i temi trattati: tra gli altri, la crisi della forma partito e la sua identità, il vincolo di mandato dei parlamentari, la democrazia interna e il leaderismo, le primarie, la differenza tra il Partito Democratico e gli altri movimenti personalistici presenti sulla scena politica. Ottima è stata la risposta della cittadinanza, con più di cinquanta persone presenti e con una decina di interventi che han permesso di ampliare la riflessione e di dimostrare come anche questo sia un ottimo modo per superare la crisi di rappresentanza dei partiti.

Andrea Musacci