Tag Archives: Fascismo

In un documentario il legame fra Tresigallo e Rossoni

19 Set

rossUna nuova Tresigallo, rinnovata nello stile, è quella che immaginò e impostò il suo concittadino Edmondo Rossoni. A lui e al suo rapporto con l’amata città natia è dedicato il documentario “Tresigallo la città di Edmondo Rossoni”, di Marco Marighelli, che verrà proiettato e presentato oggi alle 17 nella sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, in Largo Castello, 10. L’evento sarà introdotto dall’Ing. Moreno Po ed è inserito all’interno della XXXII Settimana Estense, promossa dalla Camera di Commercio e in programma fino al 27 settembre.

Il film, con le musiche di Friedrich Cané, narra della rinascita della città di Tresigallo a partire dal 1930 quando, grazie a Rossoni, viene completamente ricostruita con architetture razionaliste. Per questo la città ha ottenuto la denominazione di Città d’Arte.

Edmondo Rossoni (Tresigallo, 6 maggio 1884 – Roma, 8 giugno 1965), dopo una giovinezza nel sindacalismo rivoluzionario, allo scoppio della Grande Guerra abbraccia l’interventismo, partecipa alla guerra e fonda poi il settimanale “L’Italia Nostra”.

Nel ‘18 partecipa in prima fila alla costituzione dell’Unione italiana del lavoro, della quale rimane segretario fino al marzo del 1919, quando lascia l’incarico per assumere la direzione della Camera del Lavoro di Roma. Tre anni dopo dirigerà la Camera del lavoro di Ferrara creata dai sindacalisti fascisti, e poi aderirà al Partito Nazionale Fascista (PNF).

Fa redigere, nel 1927, la Carta del Lavoro e nel ‘30 diventa membro del Gran Consiglio del Fascismo. Nel ’32 diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio e nel ‘35 viene nominato Ministro dell’Agricoltura e foreste.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

A Polesella “Il gladio spezzato”, l’ultima fatica di Andrea Rossi

4 Giu
La copertina del libro

La copertina del libro

Proseguono le presentazioni dell’ultima fatica dello storico ferrarese Andrea Rossi, “Il gladio spezzato”, recensito anche su Il corriere della sera. Oggi alle 21 il libro verrà presentato nella Sala Agostiniani in P.zza Matteotti a Polesella (RO). L’autore ne discuterà col Sindaco Leonardo Raito, docente di Storia all’Università di Padova.

Il testo affronta il collasso dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, mettendo a fuoco, attraverso documentazione inedita, gli eventi dell’ultima settimana di guerra (25 aprile-2 maggio ‘45). Rossi è cultore della materia all’Università di Ferrara e ha redatto molti saggi sul fascismo e la guerra in Italia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 giugno 2015

Rossi con “Il gladio spezzato” racconta l’ingloriosa fine di Salò

16 Apr
La copertina del libro

La copertina del libro

Oggi alle 16:30 al Museo del Risorgimento e della Resistenza (C.so Ercole I d’Este, 19, Ferrara) verrà presentato il saggio del ferrarese Andrea Rossi, “Il gladio spezzato” (D’Ettoris, 2015).

Il testo, recensito anche da “il Giornale”, affronta il tema del collasso dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, mettendo a fuoco, attraverso documentazione d’archivio inedita, gli eventi dell’ultima settimana di guerra (25 aprile-2 maggio 1945).

Il risultato del lavoro, che mette in luce la totale impreparazione della resa della Repubblica di Salò e del suo esercito, evidenziando le ingenuità, i voltafaccia, ma anche gli atti coraggiosi volti alla salvaguardia dell’ordine nazionale, mostra come questo frangente risulti fondamentale anche per comprendere le scie di sangue determinate da questi avvenimenti. Senza dimenticare le responsabilità dei tedeschi che, preoccupati esclusivamente della propria salvaguardia, abbandonarono i propri alleati alle inevitabili rappresaglie, caratteristiche di ogni guerra civile. Dallo studio emerge come al momento in cui il gladio (la mostrina dell’ultimo esercito di Mussolini) si “spezzò”, poco o nulla era stato programmato per gestire la resa della Repubblica fascista. Nel parleranno con l’autore gli storici Roberto Parisini e Antonella Guarnieri.

Andrea Rossi

Andrea Rossi

Andrea Rossi, dottore di ricerca in Storia Militare, è cultore della materia presso l’Università di Ferrara. Ha redatto numerosi saggi sui temi del fascismo e della guerra in Italia pubblicati su riviste scientifiche e in opere collettanee. Fra i suoi volumi, “Fascisti toscani nella Repubblica di Salò” (2000) e “Le guerre delle camicie nere” (2004).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2015

Al Boldini il primo film di Lizzani e “Ida” di Pawlikowski

12 Mar

280px-Achtung!_Banditi!_fotodiscenaIn occasione del 70° della Resistenza (1943-’45 / 2013-’15) si conclude oggi la rassegna cinematografica iniziata a fine gennaio alla Sala Boldini, in via Previati, 18 a Ferrara. Il cinema, in collaborazione con il comitato Ferrara per la Costituzione, all’insegna del motto “Se non io per me, chi per me? E se non ora, quando?” presenta alle 17 “Achtung! Banditi!” di Carlo Lizzani. La proiezione dei film, a ingresso gratuito, sarà accompagnata da una breve introduzione e scheda di presentazione. Il film è il primo di Lizzani, e fu girato nei dintorni di Genova, fra le frazioni di Campomorone, Pontedecimo e altre località della Val Polcevera, nel 1951. Poi, alle 21, al Boldini c’è il film vincitore dell’Oscar come miglior film straniero, Ida, del regista polacco Pawel Pawlikowski.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

La storia di William Ferrari in una toccante mostra

19 Gen

William Ferrari con la moglieDopo l’8 settembre del ’43 circa 600.000 giovani militari italiani sono deportati in Germania perché si rifiutano di combattere al fianco dei nazisti. Considerati traditori, non hanno nemmeno il riconoscimento di “prigionieri militari”. Tra questi vi sono tanti ferraresi, come William Ferrari, classe ’23.

PubblicoSabato al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19, è stata inaugurata la mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi”, a cura di Antonella Guarnieri (storica del Museo) e Paolo Ferrari, figlio di William, presente all’evento (nella foto, insieme alla moglie). Più di trenta pannelli (oltre alla divisa estiva da marinaio che Ferrari usava nel ’42) per raccontare le drammatiche vicende da lui vissute, e da tanti altri (come Guareschi, Guerra e Natta), internati nei campi di lavoro tedeschi. Oltre a numerose lettere che spediva ai cari, alle poesie che scriveva, si possono trovare anche biglietti augurali e bigliettini che lanciava dal treno diretto verso la prigionia, poi fatti  recapitare ai famigliari.

È stato infine presentato il lavoro di Gianpaolo Bertelli “Gli internati militari italiani (IMI) della provincia deceduti in prigionia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2015

La mostra su William Ferrari al Museo del Risorgimento e della Resistenza

17 Gen

leadImage_miniIl Museo del Risorgimento e della Resistenza cittadino, dopo la pausa natalizia, riprende le esposizioni nella propria sede in C.so Ercole I d’Este, 19. Oggi alle 11 verrà, infatti, inaugurata la mostra “William Ferrari: un marinaio tra guerra e deportazione ed altri volti di ex IMI ferraresi”, a cura di Antonella Guarnieri (Responsabile Comunicazione e Didattica del Museo) e con la collaborazione di Paolo Ferrari.

Alla presentazione interverrà lo stesso William Ferrari, e durante l’incontro sarà presentato il lavoro di Gianpaolo Bertelli “Gli internati militari italiani (IMI) della provincia deceduti in prigionia”, con il patrocinio dell’Istituto Nastro Azzurro di Ferrara, e in collaborazione con Archivio di Stato di Ferrara e ANPI provinciale Il 24 gennaio, invece, presso l’Istituto Tecnico Fratelli Navarra di Ostellato, alle 10.30 vi sarà l’incontro con Davide Guarnieri, “Resistenza, nazifascisti e deportazione politica nel basso Ferrarese”, e con Antonella Guarnieri “Gli ebrei ferraresi, la legislazione razziale, la persecuzione: l’antifascismo e la Resistenza per continuare ad esistere”. Saranno proiettati alcuni spezzoni del film “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2015

Giulio Supino e la guerra che non ha combattuto

23 Nov

Supino, Guarnieri, Sarfatti, BassaniLa vita personale, le vicende di una città, la storia di un periodo…il tutto in un diario. “Diario della guerra che non ho combattuto. Un italiano ebreo tra persecuzione e resistenza” raccoglie la testimonianza di Giulio Supino, ingegnere antifascista morto nel ’78, e il suo legame con Ferrara e con Giorgio Bassani. Giovedì è stato presentato al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19, alla presenza di un pubblico numeroso, tra cui diversi studenti del Liceo Roiti.

Antonella Guarnieri, storica del Museo, l’ha descritto come «prezioso dal punto di vista storico, e con un forte legame con Ferrara, in quanto dà informazioni importanti per la ricostruzione di episodi significativi, tra cui l’eccidio del Castello». Un’opera che «ci dona un nuovo sguardo su quel periodo», ha ribadito Paola Bassani, figlia dello scrittore e Presidente della Fondazione a lui intitolata, «una cronaca stringata, lucida e a volte ostica di quegli anni», uno stile spesso ironico per «una testimonianza personale particolarmente toccante», ha aggiunto il Prefetto Michele Tortora.

Michele Sarfatti, curatore del libro, ha dunque precisato come «il libro non è un diario intimo, ma un diario sulla vita che accade, sulla realtà». Egli ha inoltre sottolineato la «precisione di Supino nel descrivere le cause, i processi», mentre Paola Bassani ha ricordato la sua «sensibilità umanistica, l’interesse per la storia e la letteratura», l’amore per autori come Ariosto e Dante. Tra i vari aneddoti ricordati dalla figlia di Supino, Valentina, anche quello delle passeggiate insieme al padre nelle vie di Firenze, nelle quali le recitava  versi della “Divina Commedia”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2014

Nella foto, da sinistra: Valentina Supino, Antonella Guarnieri, Michele Sarfatti e Paola Bassani

Stamattina Guarnieri e Rossi parlano dell’occupazione tedesca del Ferrarese

21 Nov

Guarnieri-Rossi (occupazione tedesca)Oggi alle 10 presso la Sala Alfonso I del Castello Estense di Ferrara avrà luogo “L’occupazione tedesca del Ferrarese 1943- 1945”, lezione tenuta dagli storici Davide Guarnieri e Andrea Rossi, co-autori dell’omonima ricerca promossa con il contributo della Presidenza della Provincia di Ferrara e in collaborazione con la locale Associazione Partigiani Cristiani. Interverrà inoltre il Presidente della Provincia Tiziano Tagliani.

Il progetto di ricerca è stato promosso dal Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara nel 70° anniversario dell’occupazione tedesca del ferrarese, e parte dalla volontà di ricostruire una mappatura quanto più possibile completa della presenza tedesca in provincia fra il settembre ‘43 e l’aprile ‘45, traendo origine dal data base elaborato dallo storico Carlo Gentile. Il lavoro ha permesso di affrontare il tema, ancora poco studiato, del rapporto tra forze armate germaniche occupanti e  abitanti del Ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 novembre 2014

(Nella foto, da sinistra: Davide Guarnieri e Andrea Rossi)

Storie di guerra nel volume di Giulio Supino

20 Nov

download (1)Il volume di Giulio Supino, “Diario della guerra che non ho combattuto. Un italiano ebreo tra persecuzione e resistenza” (Firenze, ASKA, 2014), verrà presentato oggi alle 17 presso la Sala Mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza, in C.so Ercole I d’Este, 19. L’evento, organizzato con la Fondazione Giorgio Bassani, vedrà gli interventi di Paola Bassani (Presidente della Fondazione), Michele Sarfatti (curatore, Direttore  del Centro di Documentazione Ebraica di Milano e tra i massimi studiosi dell’ebraismo italiano), Antonella Guarnieri (Storica del Museo del Risorgimento e della Resistenza), Valentina Supino (figlia di Giulio) e Michele Tortora (Prefetto di Ferrara).

Giulio Supino (1898–1978) nel ‘27 inizia la carriera universitaria a Bologna, interrotta nel ‘38 a seguito della promulgazione delle leggi razziali, mentre dal ‘41 al ‘43 insegna nell’Università clandestina di Roma; solo nel ’46 riprende l’insegnamento. Dal ‘62 al ‘68 è Prorettore Vicario dell’Università di Bologna, e dal ‘65 al ‘68 Preside della Facoltà di Ingegneria.

Nel periodo della guerra conosce Giorgio Bassani, che sin dalla metà degli anni ’30 comincia il proprio percorso di critica al regime fascista. Nel dopoguerra Supino e Bassani s’incontrano di nuovo: quest’ultimo, nelle vesti di presidente di Italia Nostra, contatta Supino per approfondire le tematiche idrauliche relative al salvataggio di Venezia.

Nel volume vi sono gli appunti di Supino dei periodi ’39-‘40 e ‘43-‘45 (mentre per il periodo intermedio sono conservati fogli sparsi). Il titolo del libro è quello che l’autore stesso appose a un progetto di autobiografia, intrapreso dopo la guerra e mai concluso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2014

Al MRR c’è “Lo squadrismo raccontato dai fascisti”

14 Nov

2014-04-15 16.31.32Nella Sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara da oggi è visitabile la mostra “Lo squadrismo raccontato dai fascisti – Il ‘Diario 1922’ di Italo Balbo e altre fonti”, a cura di Antonella Guarnieri, Responsabile Comunicazione e Didattica del Museo. L’esposizione sarà affiancata dalla sezione “Controcanto”, a cura di Delfina Tromboni, Responsabile del Museo. Quest’ultima si occupa degli assalti da parte di fascisti a Cooperative, Case del Popolo e Camere del Lavoro a Ferrara e provincia, dal 1921. Antonella Guarnieri, invece, si concentra sulla figura di Balbo, uno dei maggiori artefici dello squadrismo padano. Numerosi gli episodi raccontati nella mostra, tra cui l’assalto ai danni di Augusto Niccolai, presidente del Consiglio Provinciale, a cui seguiranno scontri con morti sia fascisti sia socialisti. La mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da martedì a domenica ore 9.30-13 e 15-18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 novembre 2014