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Al 381 la mostra con le foto dei Buskers

20 Ago

P1000301Anche quest’anno, in occasione della 28° edizione del Ferrara Buskers Festival, presso il ristorante 381 Storie da gustare in P.tta Corelli, 24 (angolo Via Gioco del Pallone), sarà esposta la mostra fotografica Immagini dal Buskers Festival. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il FotoClub di Ferrara, presenta una selezione delle fotografie delle ultime edizioni del Buskers Festival. La mostra, visitabile da oggi, sarà esposta alle pareti del locale per dieci giorni, fino al prossimo 30 agosto. In attesa dell’inizio della 28° edizione della Rassegna Internazionale del Musicista di strada, il 381 propone dunque una carrellata di foto con alcuni dei protagonisti del grande evento dell’estate, con i monumenti della nostra città a fare da sfondo, e i volti delle tante persone presenti.

Sarà possibile ammirare l’esposizione, con entrata libera e gratuita, il lunedì e il martedì dalle ore 11.00 alle 15.30, da mercoledì a sabato dalle 11.00 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 22.30, e la domenica dalle ore 11.00 alle 15.30.

Per informazioni chiamare il 338-1503717, oppure scrivere una email a: 381@ilgermoglio.fe.it, o infine visitare il sito del ristorante: http://www.381storiedagustare.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2015

Stasera all’Arena estiva il sequel di Marigold Hotel

20 Ago

The-best-exotic-marigold-hotelIl programma estivo dell’Arena La Romana al Parco Pareschi di Corso Giovecca, 148 a Ferrara si avvia alla conclusione. Oggi alle 21.30 (apertura cancelli alle ore 21) con Ritorno al Marigold Hotel (The Second Best Exotic Marigold Hotel), film del 2015 diretto da John Madden, sequel di Marigold Hotel (The Best Exotic Marigold Hotel) dello stesso regista (uscito nel 2012). La pellicola, della durata di 122 minuti, vede protagonisti Bill Nighy, Judi Dench, Maggie Smith, Richard Gere e Dev Patel.

Sonny (Dev Patel) è un giovane che ritorna in India, sua terra d’origine, dopo il sogno fallito di aprire un hotel negli USA. Vi riproverà nella sua patria, col Marigold Hotel, in una rappresentazione agrodolce della vecchiaia.

In caso di maltempo la proiezione si svolgerà nella Sala Boldini in via Previati, 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2015

Arti da Fiaba nel mondo moderno

20 Ago

mostra carbone_Sei artisti in mostra per riflettere sulla possibilità di un rinnovato rapporto tra fiaba e arte contemporanea. Nella Galleria del Carbone (in Vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara) inaugura oggi alle 18 la collettiva Arti da Fiaba, organizzata dall’Accademia d’Arte – Città di Ferrara con Dioniso nella Botte. Visitabile fino al 2 settembre, la mostra vede Chiara Mascardi nella realizzazione del progetto e dei testi e i seguenti artisti in parete: Francesco Cornacchia, Isabella Deligia, Luisa Denti, Sara Fontana, Patricia Mariani e Davide Saba.

Si tratta di un progetto multiforme e interattivo, tra esperimento scientifico e creazione artistica, che parte da due quesiti: “è ancora possibile raccontare fiabe nel mondo moderno […]? L’arte contemporanea ha degli strumenti adatti a rappresentare le storie, […] anche per soddisfare l’ars memoriae e il docere delectando?”

La mostra si divide in tre parti. Un omaggio a Esopo, nella quale sei pittori sono stati chiamati a illustrare sei fiabe di ambientazione odierna, e le loro opere esposte e votate al Black Cat pub di Bologna dal 16 al 31 luglio 2014. Il vincitore, Davide Saba, ha continuato il percorso nella seconda fase, Ballata dei muridi in guerra. Nella terza, Sei illustrazioni in cerca d’autore, si fa il percorso inverso, dalle immagini ai racconti. I sei artisti hanno proposto un trittico di libera ispirazione, e gli chiunque lo desiderasse poteva iscriversi al concorso e inventare una fiaba contemporanea. I racconti sono, quindi, stati messi in rete e votati dai lettori. La mostra è visitabile da mercoledì a venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2015

Poltronieri e Drudi a segno. Serata a tutto divertimento al Puedes Summer Night

20 Ago
Drudi e Poltronieri 3

Andrea Poltronieri e Gianni Drudi al Puedes Summer Night

Sax Machine mattatore con le sue versioni alternative di canzoni di successo. E questa sera attesa per il concerto con Cheval e Sbarbati sul palco

[Qui la mia fotogallery sul sito de la Nuova Ferrara]

Un amarcord all’insegna della goliardia. La serata revival svoltasi martedì al Puedes Summer Night ha di colpo fatto compiere ai tanti presenti un viaggio nel decennio iniziato con le “notti magiche” di Italia ’90.

La serata è partita con un mix di indimenticabili brani proposti da Alain Deejay, dalla primissima Jennifer Lopez ai Take That e i Backstreet Boys, oltre alle immancabili Spice Girls, per “aiutare” il pubblico – soprattutto i più giovani – a immergersi nell’atmosfera di quel decennio.

A seguire, è salito sul palco Andrea “Sax” Poltronieri con tante parodie, vecchie e nuove, di brani famosi. Da Beppy, cover di Happy (1999) di Alexia ad A sòn al bongo, ripresa da Bongo Bong (2000) di Manu Chao; da L’ascensore di Ambra Angiolini a La vasca di Alex Britti.

Infine, oltre ad Al cagnin sul divan, parodia di Rhythm Divine (1999) di Enrique Iglesias, Poltro ha “reinterpretato” in chiave comica due tormentoni di quest’estate, El mismo sol di Alvaro Soler (Germano di Vigarano) e Maria Salvador di J-AX feat. Il Cile. Tanti anche i simboli degli anni ’90 ricordati, come i primi pesanti telefoni cellulari e il programma TV Non è la RAI. Prima di lasciare spazio all’esibizione di Gianni Drudi, Poltronieri ha suonato Why (1992) di Annie Lennox, accompagnato da Ingrid “Luce” Cassani di Attiva di Portomaggiore col suo numero di pole dance.

Gianni Drudi, con la sua verve romagnola, e affiancato da due giovani procaci ballerine, ha proseguito la serata fra travestimenti vari e pezzi trash come Facciamo baracca, Fiki fiki, eseguita anche in versione acustica, e Com’è bello lavarsi. Poi, di nuovo spazio a Poltro con One more time (2000) dei Daft Punk, e Lucio al sa al tedesc, parodia di un altro brano del gruppo francese, oltre a un pezzo dei Backstreet Boys, diventato I caplit.

Nella giornata di oggi attesa per il concerto (ore 22 circa) di Thomas Cheval e Marco Sbarbati. Cheval è reduce dalla partecipazione a The Voice, il talent di Rai 2 che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e che tante soddisfazioni gli ha riservato. Marco Sbarbati si è fatto conoscere giovanissimo, suscitando l’attenzione di Lucio Dalla e di Caterina Caselli ed ora è sotto contratto con la Sugar Music, ed è uscito il suo primo singolo EP con i singoli Backwards e Se.

Nel pre-serata: Dammi spazio (ore 18.30 circa), La pizza per autodidatti, il libro di Cristiano Cavina – Marcos Y Marcos ed.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 agosto 2015

Bobby Solo, il rocker non tramonta mai

19 Ago
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Silvia Zaniboni e Bobby Solo sul palco del Puedes

Il concerto al sottomura di lunedì seguito da una folla, appassionati di tutte le età

Bobby a Ferrara non è certo rimasto…Solo. Una vera e propria folla l’ha, infatti, accolto e osannato per due ore durante il live di lunedì sera al Puedes Summer Night. Diverse generazioni si sono ritrovate sotto il palco, dalle studentesse appoggiate alle transenne alle signore più mature che cantavano a memoria, e a squarciagola, i classici della propria giovinezza. Tanti uomini e donne di ogni età per ascoltare gli evergreen che fan parte, lo si voglia o no, della colonna sonora della vita di ognuno.

La serata è iniziata con l’esibizione di Luca Bretta, 24 anni, studente alla Facoltà di Farmacia di Ferrara, e della sua band formata da Agostino Raimo, Enrico Dolcetto e Alan Bignardi, per un live sullo stile adolescenziale dei Lunapop. Dopo il messaggio lanciato da Riccardo Rizzardi dell’AVIS di Ferrara affinché in estate non vengano meno le donazioni di sangue, è salita sul palco la persona più attesa della serata, dopo Bobby Solo: Silvia Zaniboni, da poco più di un anno sua chitarrista, allieva di Roberto Formignani, e che proprio con Bretta ha mosso i primi passi, prima di essere scoperta da Solo, l’anno scorso, sul palco del Roxy Bar.

Bobby Solo durante il concerto

Bobby Solo durante il concerto

La “ferraresità” della serata è proseguita con l’esibizione, durante il live di Solo, della coppia di boogie woogie formata da Alice Formignani (figlia del sopracitato Roberto) e Mirco Dall’Olio. Inoltre, ha avuto l’onore di accompagnare Solo con la sua armonica anche Paolo Bertelli della Uncle Paul Blues Band (già esibitasi al Puedes). Lo “zio Bobby”, oltre la Zaniboni, è stato accompagnato da Giorgio Antoniazzi (basso), Marco Quagliozzi (tastiere) e Filippo Dallamagnana (batteria), quest’ultimo ferrarese, che suona con la Zaniboni nei Kozmic Floor, e che ha esordito proprio con lei e Bretta.

Silvia Zaniboni

Silvia Zaniboni

Ma torniamo al vero protagonista, a quel Bobby Solo che a 70 anni continua a trascinare e a divertire, con la sua camicia hawaiana, scarpe da tennis e l’immancabile ciuffo à la Elvis. Tra i brani eseguiti, Blue Suede Shoes, Always On My Mind, Johnny B. Goode, ma anche Estate di Bruno Martino, e alcuni suoi classici come Siesta, Zingara, Una lacrima sul viso, Se piangi, se ridi, Domenica d’agosto e Gelosia, «queste canzoni – dice scherzando – che hanno un po’ di naftalina». Dopo mezzanotte i saluti, «lo zio Bobby ora va a riposare», dice congedandosi, salutato da un vero e proprio tripudio del pubblico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 agosto 2015

Qui le mie foto del concerto di lunedì sera sul sito de la Nuova Ferrara.

Qui, invece, il mio video dell’esecuzione di “Una lacrima sul viso” lunedì sera.

Bobby Solo a Ferrara, video e foto sul sito de la Nuova Ferrara

18 Ago

Qui il mio video della sua esecuzione di “Una lacrima sul viso” ieri sera.

Qui alcune mie foto sul suo live di ieri sera nel sottomura. 

Andrea Musacci

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Il cammino della Chiesa secondo Mons. Negri

18 Ago
La copertina del libro

La copertina del libro

A meno di un anno di distanza dall’ultima sua pubblicazione, I promessi sposi nostri contemporanei (Mimep Docet Edizioni), è in uscita, per la casa editrice Ares, il nuovo libro di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Il saggio, intitolato Il cammino della Chiesa, verrà presentato sabato 22 alle ore 18 a Villa Manzoni, Dogana di San Marino, alla presenza dell’autore e con la presentazione del giornalista Paolo Facciotto. L’evento è organizzato dalla Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero Sociale della Chiesa, fondata nel 2005 dallo stesso Mons. Negri, ai tempi appena nominato Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

c46b1-negriSi tratta di un’opera di carattere divulgativo, che, di sicuro, non mancherà di suscitare reazioni e aspri dibattiti, dati i temi trattati e l’approccio diretto tipico del nostro Vescovo. Più di trecento pagine nelle quali Mons. Negri affronta soprattutto i fondamenti (tra cui, cos’è la Chiesa, la soggettività cristiana, il valore della tradizione, l’emergenza educativa), oltre a una breve storia della Chiesa dall’antichità a oggi, più alcuni approfondimenti scottanti: le Crociate, Galileo Galilei, la Rivoluzione francese, il Sillabo, i papi di fronte ai totalitarismi. Il saggio ha la prefazione del card. Walter Brandmüller, che Giovanni Paolo II chiamò alla presidenza del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, di cui oggi è presidente emerito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 agosto 2015

AmbraMarie fa centro nel concerto al Summer Night

15 Ago

AmbraMarie 4 - CopiaHa grinta e femminilità da vendere AmbraMarie. Un connubio esplosivo di un’anima rock melodica e aggressiva al tempo stesso. Giovedì sera la cantante bergamasca, classe ’87, lanciata nel 2009 dal programma RAI X Factor, si è esibita sul palco del Puedes Summer Night per il programma che anticipa il Ferrara Buskers Festival. Evento al quale AmbraMarie parteciperà con la sua band, il 29 e 30 agosto, per il terzo anno consecutivo. Scarponi neri, ampio abito grigio, corpo esile e una voce graffiante che sa dominare il palco e trascinare il pubblico con energia.

AmbraMarie 3Preceduta dal live dei Kismet, rock band italiana, AmbraMarie è stata come sempre accompagnata da Raffaele D’Abrusco (basso e voci), Michele Vanelli (chitarra e voci) e Mattia Degli Agosti (batteria). Una trentina i brani eseguiti, tra inediti e cover del repertorio rock: ha spaziato da diversi suoi pezzi del primo album, 3Anni2Mesi7Giorni (2012), tra cui Viola, Sola e Cielo di ruggine, a un brano in anteprima, Nella stanza buia, del secondo disco al quale sta lavorando.

Numerose anche le cover della storia del rock, ottimamente reinterpretate: tra queste, All That She Wants degli Ace of Bace, Roxanne dei Police, Rehab di Amy Winehouse, Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, Zombie dei Cranberries, Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e Paradise City dei Guns N’Roses. Infine, segnaliamo a metà concerto l’interessante duo con Vanelli per la reinterpretazione acustica di Bambola di Patty Pravo e Bang Bang di Cher, che ha decisamente convinto il nutrito pubblico presente.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 agosto 2015

Stasera c’è “The Imitation Game” all’Arena La Romana

13 Ago

downloadLa Seconda Guerra Mondiale e il genio maledetto di Alan Turing sono al centro della proiezione di stasera all’Arena La Romana a Parco Pareschi. Alle 21.30 (apertura cancelli alle 21) in C. so Giovecca, 148 a Ferrara verrà, infatti, proiettato The Imitation Game (2014), pellicola diretta da Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni di Turing e Keira Knightley in quelli di Joan Clarke.

Il film è l’adattamento cinematografico del libro Alan Turing. Una biografia, ripubblicata dopo l’uscita del film, e scritta da Andrew Hodges nel 1983.

Nel Regno Unito del 1939 Alan Turing decide di partecipare all’operazione segreta per decriptare i codici segreti nazisti, codificati con la macchina Enigma, e porre così fine al conflitto.

In caso di maltempo la proiezione si svolgerà nella Sala Boldini in via Previati, 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 agosto 2015

Estate Doc, finale con l’utopia dell’Isola delle Rose

11 Ago

e (2)Si conclude con l’utopia (impossibile?) di una Repubblica costruita su un’isola artificiale, il programma ferrarese di Estate Doc 2015, curato nella nostra città da Cristina Mazza. Stasera alle 21.30, a ingresso gratuito, a Palazzo Savonuzzi, sede del Consorzio Wunderkammer in via Darsena, 57 a Ferrara, verrà infatti proiettato il documentario “L’isola delle rose – la libertà fa paura” di Stefano Bisulli e Roberto Naccari (2009, durata 58’). I due firmano un interessante lavoro dedicato a ciò che accadde nel 1968, al largo delle coste di Rimini, a soli 11,6 km dalla battigia. Giorgio Rosa, ingegnere di Bologna classe 1925 (ancora vivo), progetta e crea l’Isola delle Rose (in esperanto Insulo de la Rozoj), una piattaforma di 400 m² con lingua ufficiale (l’esperanto, appunto), governo, moneta ed emissione postale. E con la prospettiva di crescere, nel tempo, in dimensioni e identità. Non fu, però, mai riconosciuta da alcuna nazione e nel mese di giugno dello stesso anno fu sottoposta a blocco navale, per essere poi, nel febbraio del 1969 definitivamente demolita.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 agosto 2015