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Alle Duchesse le Mondine di Porporana e letture per ricordare

5 Ago

d1307437461_duche (03/08/’14) Il Giardino delle Duchesse (con entrata da via Garibaldi, 6) stasera alle 21 accoglierà contemporaneamente il gruppo della Biblioteca Ardizzoni di Cento e il coro delle Mondine di Porporana. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Ferrara, fa parte della rassegna “La nota riga” e avrà come filo conduttore i canti e i racconti del mondo contadino, attraverso diverse letture recitate. Ad accompagnare quest’ultime, le note dei canti della tradizione popolare contadina, magistralmente riproposti dal coro delle Mondine. Il gruppo teatrale, diretto da Mauro Barabani, da alcuni anni porta in scena tematiche e problematiche di Casumaro. Dopo i tragici eventi del sisma del 2012 che ha colpito l’Emilia Romagna, nasce l’idea di un percorso interiore per alleviare il trauma da terremoto attraverso letture recitate, racconti, musica, versi. Prende vita così il loro primo spettacolo teatrale “Eppure il vento soffia ancora”. Il coro delle Mondine di Porporana, invece, si esibisce per la prima volta nel 2005 e ha come obiettivo fondamentale quello di conservare e tramandare il patrimonio storico dei canti popolari e della tradizione contadina.

Andrea Musacci

Nuova iniziativa al Mondo Agricolo Ferrarese

1 Giu

downloadOggi alle 16 al MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) in via Imperiale, 265 a San Bartolomeo vi sarà l’evento dal titolo “Libri, riviste e musica popolare (di qua e di là dal Po e dal Reno)”, iniziativa dedicata alla storia dei nostri paesi e alla musica delle tradizioni di un tempo. Il pomeriggio inizierà con la presentazione dell’ultimo numero della rivista “Quaderni Poggesi”, nella quale interverrà Giuseppe Malaguti, Presidente del Centro Studi di Poggio Renatico. In seguito vi sarà la presentazione del libro “Toponomastica di Galliera”, di Franco Ardizzoni, da poco edito dalla Pro Loco di Galliera. Interverranno l’Autore, del Gruppo di Studi Pianura del Reno e Rossella Baroni, Presidente della Pro Loco di Galliera. A seguire, concerto di musica popolare con “I Musicant d’la basa” di Mantova e buffet riservato a tutti gli intervenuti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2014

Stasera il coro delle Mondine a Pontelagoscuro

16 Mag

Il paese che non c'è-mondine“Memoria e Futuro attraverso il Canto” è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà stasera alle 21 al Centro di Promozione Sociale “Il Quadrifoglio” in viale Savonuzzi, 54 a Pontelagoscuro. Il coro delle Mondine di Porporana e il Gruppo di Teatro Comunitario di Pontelagoscuro hanno organizzato questo evento, con entrata a offerta libera, come momento di condivisione di una memoria storica sempre proiettata all’avvenire. Attualmente il coro delle Mondine di Porporana è composto da Assunta Alvisi, Tonina Cotti, Roberta Cristofori, Raffaella Donadello, Morena Gavioli, Jolanda Marchetti, Angela Parentela, Laura Rossi, Simonetta Rossi e Rina Sitta. Nato nel 2004, esso si propone di mantenere vivi i canti del lavoro, di lotta, della resistenza e popolari attraverso un continuo lavoro di ricerca e di studio della storia. Si è esibito per la prima volta nel giugno 2005, in occasione della festa del patrono di  Porporana. La fondatrice, Ornella Marchetti, recentemente scomparsa, sentendo cantare Anna Zappaterra e Dana Cavallari, vere mondine, ha pensato che non potesse andare perduto il patrimonio di tradizioni da loro interpretato. La maggior parte dei canti, infatti, è frutto della memoria delle vere mondine.

I prossimi appuntamenti in programma sono martedì 20 maggio alle ore 15 presso il Centro Sociale “I buontemponi” nel quartiere Barco di Ferrara, e sabato 31 maggio alle ore 21 in occasione della Sagra di Montalbano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2014

(foto dallo spettacolo “Il paese che non c’è”)

La lunga tradizione dei medici ebrei nella nostra città

1 Mag

P1000121Ieri in un’affollatissima Sala della Musica del Chiostro di S. Paolo ha avuto luogo la tavola rotonda “I medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara”, libro appena uscito per Faust edizioni. Ha moderato l’incontro Massimo Masotti (Presidente Associazione de Humanitate Sanctae Annae, Ferrara) e sono intervenuti Stefano Arieti (Università di Bologna), Fausto Braccioni (Azienda USL Ospedale del Delta – Lagosanto, Ferrara), Mauro Martini (Università di Ferrara), Riccardo Modestino (Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna, Ferrara), Andrea Finzi (Past Presidente Associazione Medica Ebraica – AME, Milano), Carlo Magri (Dirigente delle Professioni Sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara), Andrea Nascimbeni (Giornalista freelance, Ferrara) e Germano Salvatorelli (Università di Ferrara). Nascimbeni ha evidenziato il “profondo legame tra la visione integrale dell’uomo tipica dell’ebraismo e i medici ebrei”. Da non dimenticare, ha aggiunto, che nell’ebraismo il medico cura ma – com’è scritto nell’Esodo – solo Dio è “colui che ti guarisce”. Mentre Arieti ha parlato della figura del medico Amato Lusitano e Salvatorelli di quella di Isacco Lampronti e di alcuni suoi discendenti, Modestino ha posto l’accento sull’importanza della comunità ebraica “nella costruzione dell’identità culturale ferrarese”. Ciò è stato possibile grazie alla “strettissima e peculiare interdipendenza tra gli ebrei e altre culture”. La figura del medico Elia Rossi Bey, morto nel 1891, è stata invece al centro della relazione di Martini, mentre la seconda relazione di Modestino ha riguardato Alberto Michelangelo Luzzato, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento. Infine, negli ultimi due interventi, Braccioni e Magri hanno rispettivamente affrontato la straordinaria figura del medico Fernando Rietti – uomo di profonda “onestà intellettuale, di grande cultura e con un forte senso religioso”, scomparso sessant’anni fa – e quella di Maria Zamorani, una delle poche donne mediche a Ferrara dopo la Grande Guerra e tra queste forse l’unica ebrea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 maggio 2014

Quant’è vecchia Ferrara?

17 Dic

Nascita Ferrara AriosteaUn mistero avvolge la nascita di Ferrara. In una tavola rotonda svoltasi venerdì alle 16 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si è discusso del 9 settembre 413 come possibile data di fondazione della città. Fonte di riferimento è la raccolta di oroscopi di Luca Gaurico pubblicata intorno alla metà del XVI secolo. Durante l’incontro, curato dall’Accademia della Scienze di Ferrara e introdotto da Gianluigi Magoni, sono intervenuti lo storico Livio Zerbini, gli archeologi Giovanni Uggeri, Stella Patitucci e l’esperto di discipline astrologiche Claudio Cannistrà. Il punto di vista astrologico, sviscerato da Magoni, ha riguardato in particolare il “Tractatus astologicus” di Luca Gaurico, del 1552, come esempio dell’importanza degli oroscopi per la vita delle persone e delle comunità nel passato. La prof.ssa Stella Patitucci ha invece illustrato la storia del cosiddetto “castrum bizantino”, insediamento coincidente all’incirca con l’area di San Pietro, all’interno delle mura della città, e compresa tra via Coperta e via Fondobanchetto. La planimetria di quest’area e la possibile data di spostamento della Cattedrale da Voghenza alla zona San Giorgio fanno supporre che la data di nascita di Ferrara sia posteriore alla data indicata da Gaurico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2013

Giostra del Monaco, si rivivono gli antichi fasti

23 Ago

La nona edizione, dieci giorni di divertimento e magia al Baluardo della Fortezza di viale IV Novembre. È la Giostra del Monaco, appuntamento di rievocazione storica organizzata dalla Contrada San Giacomo da venerdì 23 agosto a lunedì 1 settembre. Dagli organizzatori nulla è stato lasciato al caso: il titolo della manifestazione rievoca, infatti, l’unica giostra storica equestre con mazza ferrata, il cui nome “monaco” si fa risalire all’acerrimo nemico della casa d’Este, il ghibellino Ezzelino II da Romano,  soprannominato appunto “monaco”, in quanto decise, orami anziano, di ritirarsi in convento.

I visitatori e i curiosi potranno – ogni pomeriggio dalle 18.30, sabato e domenica per l’intera giornata – rivivere le atmosfere della Ferrara medievale attraverso l’accampamento che riproduce perfettamente gli stili del tempo, con all’interno attività tipiche dell’epoca. Oltre a ciò vi saranno diversi eventi: incontri culturali, rappresentazioni teatrali, laboratori per bambini, rievocazioni di imprese militari. Non meno importanti saranno, come ogni anno, gli angoli culinari: Taverna dell’Aquila Bianca, Locanda del Monaco, Hosteria di Ezzelino, Taverna del Viandante, Hosteria del Fojonco, Banchetto delle Cortigiane.

Per rendere ancora più originale e divertente l’immersione nel medioevo, sarà possibile acquistare solo con gli “Scudi”, la valuta ufficiale del campo, riproduzione delle antiche monete sulle quali è rappresentata l’Aquila Estense. I visitatori potranno effettuare il cambio in euro presso l’apposito “Banco del Cambio” in prossimità dell’entrata della Taverna dell’Aquila Bianca. La giornata inaugurale prevede l’apertura alle ore 18, la conferenza “L’arte della scrittura medievale” con il maestro Carlo Natati alle 19 e dalle 21 l’inaugurazione ufficiale della manifestazione con diversi eventi lungo tutto l’arco della serata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 agosto 2013