Archivio | 09:08

In parete al Boldini le foto di esordienti

7 Mar

Alda Costa 2Oggi alle 19 alle Grotte del Boldini in via Previati, 18 inaugura “Vivere una storia e raccontarla per immagini – reportages fotografici in mostra a Ferrara”. L’esposizione, visitabile fino a domenica 9 marzo, comprende le opere degli iscritti al laboratorio di reportage fotografico organizzato dall’Associazione Feedback e coordinato da Daniele Zappi e Claudio Furin. Questi i progetti: “Boxing Duran” di Michele Zerbini, “Vent’anni dopo” di Marco Bottazzi, “Scuola di musica” di Virginia Bottazzi, “Un gesto d’Amore” di Sonia Campanelli, “Memoria di un bodypainting” di Chiara Feriotto, “Step by step” di Alberto Soffritti, “La Ricicletta” di Ilaria Manzali, “Il barbiere di mio padre” di Giulia Manzoli, “Pescatori” di Roberto Zaccari, “Canoa club” di Giovanni Peressotti, “Il negozio abiti da sposa” di Annalisa Conti, “La nascita del pacco alimentare” di Stefano Urban, “Erosione costiera” di Erik Ghedini, “La nascita di una chitarra elettrica” di Paolo De Sio, “Le due mamme” di Ilaria Baiamonte.

Il laboratorio ha dato la possibilità ai partecipanti di vivere una storia quotidiana e tradurla in immagini. Sabato e domenica la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 22.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2014

L’Apparato fa tappa all’Ibs di Ferrara

7 Mar

Più di 20.000 fedeli “seguaci” su Facebook, oltre 10.000 su Twitter. Una foto in bianco e nero con Giorgio Napolitano ed Enrico Berlinguer durante una riunione del glorioso Partito Comunista Italiano. Così si presenta “L’Apparato”, creazione di alcuni “compagni” italiani che da un oltre anno sta spopolando sui social network, riscuotendo successo soprattutto tra i giovani. E sono proprio i Giovani Democratici ferraresi, giovanile del PD, ad aver organizzato per oggi alle 18 alla Libreria Ibs.it di p.zza Trento e Trieste a Ferrara la presentazione del “Libretto Grigio”, testo “ufficiale” de “L’Apparato” uscito nel novembre scorso per Editori Riuniti. Sarà il bolognese Giacomo Bottos ad avere l’onore e l’onere di presentare questo “Libretto”, non più rosso come quello di Mao Tse-tung, ma irrimediabilmente grigio. È uno “stato dell’anima, una forma di vita passata o possibile”, più che un partito o una struttura organizzata. Un profilo virtuale, ma non troppo, dunque, ironico ma serio, frivolo e nostalgico al tempo stesso. In ogni caso, precisano sul profilo Facebook, “l’Apparato è in grado di esprimere l’essenziale tanto in una relazione di sei ore quanto in 160 caratteri.”

Andrea Musacci