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Grattacielo di Ferrara: presidio, petizione e denunce

22 Giu

Continua la lotta dei Comitati dei condomini

Un presidio nel cuore di Ferrara e sotto il palazzo Municipale per tornare ancora a chiedere a gran voce verità e giustizia per gli sfollati del Grattacielo. È quello organizzato dal Comitato Torri per lunedì 22 giugno alle ore 18.30, sotto il volto del cavallo, nel passaggio tra piazza Duomo e piazza Municipale. Un importante momento di sostegno alle tante famiglie ingiustamente espulse dalle proprie case e un’iniziativa per sensibilizzare, ancora, l’intera cittadinanza. «Dopo 5 mesi non esiste nessun piano né progetto di ripristino dello stabile per permettere il ritorno degli sfollati nei propri appartamenti, solo chiacchiere speculative, furti e degrado», scrivono gli organizzatori.

L’altra battaglia, parallela e sorella, la porta avanti il Comitato dei Condomini per la Trasparenza del Grattacielo: la scorsa settimana ha lanciato una petizione diretta a Sindaco, Prefetto e amministratore condominiale per chiedere la «garanzia del diritto di accesso temporaneo e gratuito alle unità immobiliari del Condominio “Grattacielo” (Torri A, B e C) per il recupero di beni di prima necessità e documenti».

«L’Amministratore del Condominio, Dott. Francesco Donazzi – è scritto nella petizione -, sta applicando un’interpretazione estremamente rigida delle Ordinanze Sindacali, impedendo di fatto l’accesso se non a fronte del pagamento di un servizio di vigilanza privata (pari a 30 euro per accesso)». E ancora: «Il pericolo per l’incolumità legato al rischio incendio risulta attualmente neutralizzato in quanto le utenze dello stabile sono state completamente chiuse e distaccate. Di conseguenza, decade la reale necessità di imporre l’accompagnamento da parte di personale provvisto di corso antincendio per brevi accessi logistici. Tale valutazione trova peraltro conferma nel comportamento pregresso dello stesso Amministratore, il quale ha già consentito l’apertura delle porte e l’accesso ad alcuni residenti senza esigere la presenza di personale specializzato antincendio, dimostrando un’evidente e iniqua disparità di trattamento».

Da qui, le richieste: all’amministratore Donazzi si chiede «la pianificazione immediata di accessi temporanei a titolo gratuito per i condomini e i residenti sfollati, al fine di recuperare beni essenziali. Che tali accessi avvengano senza l’obbligo immotivato di accompagnamento da parte di personale munito di attestato antincendio o di costosa vigilanza privata, stante l’assenza di utenze attive e di un rischio d’incendio in corso, in linea con quanto già di fatto concesso ad altri condomini in occasioni precedenti». Al Sindaco e al Prefetto si chiede invece «un intervento istituzionale urgente per fornire un’interpretazione autentica e una parziale rettifica o integrazione delle Ordinanze Sindacali, chiarendo che gli accessi temporanei per comprovate necessità sono consentiti in sicurezza (essendo le utenze inattive) e non devono essere ostacolati arbitrariamente dall’Amministratore». Infine, si chiede «l’attivazione di un tavolo di garanzia che tuteli l’incolumità pubblica ma anche i diritti basilari di 150 famiglie attualmente esiliate dalle proprie case».

Per informazioni sulla petizione: cell. 329-2117633 (Daniele) o cell. 366-2480216 (Ona).

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 26 giugno 2026

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