
“Abitare il mondo” è il nome della nuova realtà tra ambito locale e internazionale
Non solo architettura: a Ferrara è nata un’associazione che si occupa del grande tema dell’abitare «sotto il punto di vista sociale, etnico, culturale e antropologico». “Abitare il mondo” – così si chiama – è un APS fondata da Romeo Farinella (urbanista UniFe), che ne è presidente, Diego Carrara (ex Direttore ACER) e Alfredo Alietti (sociologo UniFe).
Ad oggi, sono una 40ina gli iscritti (non solo di Ferrara), numero destinato a crescere. Lo scorso 5 giugno a Grisù, Farinella, Carrara e Caterina Rondina (dottoranda di Urbanistica a UniFe) hanno presentato il nuovo progetto, uno «spazio di riflessione non solo locale, ma nazionale e internazionale sui temi del territorio, della città, dei diritti e delle pratiche di democrazia». Un tentativo di far dialogare e collaborare l’Ateneo ferrarese, il mondo dell’associazionismo, quello della cultura e la cittadinanza tutta, «che a Ferrara è già molto attiva», ha detto Farinella. Insomma, un “Laboratorio di esperienze”: così (e non “festival”) i promotori han deciso di chiamare il ciclo di incontri in programma da questa settimana e che proseguiranno da settembre a dicembre prossimi. Con, ogni anno, un’iniziativa internazionale: quella di quest’anno è appunto in programma il 9 giugno alle ore 17.30 nel cortile di Factory Grisù a Ferrara con l’incontro dal titolo “Vienna. Governare la città dei diritti umani”. Per l’occasione, introduce Romeo Farinella, partecipa Shams Asadi (Human Rights Commissioner e direttrice dell’Human Rights Office della città di Vienna) e ci sono gli interventi di Alessandra Marin (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, UniFe), Caterina Brancaleoni (Dirigente Regione Emilia-Romagna), Richard Lee Peragine (Dipartimento di Architettura, UniFe), Orsetta Giolo (Dipartimento di Giurisprudenza, UniFe). Seguirà un dibattito e sono previsti interventi di rappresentanti delle associazioni della città. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara, ANPI Ferrara, ARCI Ferrara, Cittadini Del Mondo, Forum Ferrara Partecipata, Rete per la Pace. «Vienna – ha spiegato Farinella – ha deliberato di essere “città dei diritti umani”, scelta che attraversa tutte le sue decisioni politiche. Nell’epoca della crisi economica e dell’aumento delle disuguaglianze, il tema dei diritti umani è sempre più centrale». Gli altri incontri saranno invece sui temi “Giustizia climatica e giustizia sociale”, “La città autoritaria” e “La ricerca audiovisuale sulla città dei diritti” (proiezioni in collaborazione con ARCI Ferrara, di cui “Abitare il mondo” fa parte).
«”Abitare il mondo” – ha poi detto Carrara – è un laboratorio, un luogo dove si confrontano pratiche nazionali e internazionali, per poi dar vita a pratiche da attuare anche a Ferrara e provincia. Il nostro obiettivo è di coinvolgere anche la Regione Emilia-Romagna, in particolare sul tema del diritto alla casa, per proposte a livello regionale».
Infine, è intervenuto anche Loredano Ferrari, Presidente della coop. Il Castello, cooperativa di abitazione a “proprietà indivisibile” fondata nel 1971 a Ferrara (con, oggi, 740 assegnatari e 1080 soci). «A Ferrara, e non solo – ha detto – sono sempre più forti i conflitti e le crisi sul tema dell’abitare, legati al tema della solitudine di tante persone, come i recenti casi di cronaca nera locali ci dimostrano». Il recente piano casa regionale – ha aggiunto – «è purtroppo vuoto di strumenti e opportunità per farlo camminare».
Contatti: abitareilmondo@gmail.com
Andrea Musacci
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 12 giugno 2026
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