Una mostra dedicata alle opere della Mazzetti

4 Feb

gatto mazzetti

FERRARA. La mostra di Sarah Mazzetti è stata inaugurata nei giorni scorsi al Circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara. Questa personale comprende locandine di concerti, serigrafie, oltre a disegni a matita. L’iniziativa parte dal progetto “Dentro le Mura”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Dipartimento della Gioventù e dall’Anci.

La giovane artista, classe 1985, oltre a lavorare come freelance insegna all’Istituto europeo di design di Milano. Parte dei lavori esposti – divertenti e folli nella loro spontaneità – sono fatti per commissione, quindi per riviste, concerti (ad esempio per il Locomotiv Club di Bologna), mostre, mercatini o per collane di fumetti.

Lei stessa, insieme a Cristina Spanò e Giulia Sagramola, amiche prima che colleghe, possiede un’etichetta di autoproduzioni, Teiera, che si occupa di fumetti, illustrazioni e narrazioni per immagini. Ci ha raccontato quali sono le due stampe a cui è più affezionata: “31th july 1992” e un’altra (v. foto) raffigurante un gatto dall’aspetto inquietante, ricordo della sua permanenza a Lipsia, in Germania, grazie ai 50 anni di gemellaggio tra la città tedesca e Bologna, città d’origine della giovane e interessante artista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 febbraio 2013

Dal saggio della Poli sulla consulenza filosofica alle poesie di Gnudi

2 Feb

nicoletta poli

“Vite controvento. La consulenza filosofica individuale” è il titolo del saggio, uscito nel 2012, di Nicoletta Poli, presentato mercoledì nel pomeriggio alla Biblioteca Ariostea. Insieme all’autrice hanno conversato Luigi Grassi (docente di psichiatria a Ferrara) e la scrittrice ferrarese Ines Cavicchioli. La consulenza filosofica è nata nel 1981 in Germania come dialogo che parte dal racconto delle difficoltà del consultante, ma che non dà risposte definitive, in un movimento, dunque, maieutico e dialettico tra i due soggetti. La Cavicchioli ha aperto il dibattito mettendo l’accento sulla “confusione destrutturante” tipica del Novecento da Heidegger in poi, l’ultimo filosofo a porre il tema del senso con una profondità esistenziale. Grassi ha dunque dato spazio al tema della multidisciplinarietà (filosofia e psichiatria, in primis) come via necessaria di ri-umanizzazione in Occidente. L’autrice, infine, ha spiegato come questo tipo di “filosofia applicata” inviti il soggetto a scegliere il “dolore come alleato”, nel senso di affrontare le forze oscure, i “demoni dentro di noi” come tappa fondamentale per la propria crescita spirituale.

Le poesie di Gnudi

Si intitola “Il filo di Afrodite” l’ultima raccolta di poesie di Sergio Gnudi che oggi, alle 17, viene presentata alla Sala Agnelli, sempre della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze. Nel corso dell’incontro, aperto a tutti gli interessati, l’editore estense Riccardo Roversi dialoga con l’autore. Amore, dolore, speranza sono i temi che governano quest’ultimo libro di poesie. E’ questo l’epilogo di una trilogia iniziata nel 2009 con “A Cinzia” e nel 2010 con “Raccontami o Dea”, che insieme ci dicono molto sul mondo poetico del loro autore. Ci dicono ad esempio della sua predilezione per i modelli greci e latini, letterari e filosofici, inoltre manifestano la scelta di un vocabolario ricco e raffinato, tuttavia disposto a farsi comprendere e ciò, in qualche modo, come reazione allo sperimentalismo che ha contrassegnato le raccolte dell’esordio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 febbraio 2013

Le opere della Mazzetti in mostra in via Ragno. Disegni e serigrafie

1 Feb

gatto mazzetti

La mostra di Sarah Mazzetti è stata inaugurata venerdì al circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara. Questa personale comprende locandine di concerti, serigrafie, oltre a disegni a matita. L’iniziativa parte dal progetto Dentro le Mura, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dalla presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della Gioventù, e dall’Anci. Parte dei lavori esposti sono fatti per commissione, quindi per riviste, concerti mostre, mercatini o per collane di fumetti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 gennaio 2013

Aperta la mostra di Davide Guarnieri coi libri sulla Shoah

28 Gen

davide guarnieri

Daniele Civolani, presidente dell’Anpi provinciale, ieri mattina al Museo del Risorgimento e della Resistenza ha introdotto la mostra “I triangoli e le stelle. Momenti di memoria”, portando i saluti dell’associazione e ricordando il valore fondamentale di eventi come questo. Davide Guarnieri, curatore dell’esposizione, ha ricordato come i testimoni indiretti stiano pian piano scomparendo, «Dunque – dice – non c’è modo migliore per perpetrare la memoria che farlo con iniziative di questo tipo, in particolare se rivolte ai bambini e ai giovani». Anche a questo si riferisce la legge n. 211 del 2000, che istituisce il Giorno della Memoria in ricordo non solo della Shoah che ha colpito il popolo ebraico, ma di tutti coloro, italiani e non, che hanno subìto deportazione, prigionia e morte ad opera dei nazisti e dei fascisti. L’esposizione comprende, infatti, oltre a quattro vetrine con vari libri sul tema, nove pannelli, cinque dei quali dedicati alle diverse categorie: deportati politici, internati militari italiani, lavoratori coatti, gay, lesbiche e Testimoni di Geova.

libri esposti mostra shoah

Gli altri quattro sono invece dedicati rispettivamente a una breve introduzione del curatore, alla persecuzione ebraica in Germania e in Italia, e al “Sistema Hollerith”. Quest’ultimo fu l’ideatore di un brevetto per l’elaborazione di dati attraverso schede perforate lette da grosse macchine, antenati degli attuali computer. Questa schedatura riguardava dati personali (specie sulla qualifica lavorativa) di ebrei e non ebrei, e coinvolse anche diverse filiali dell’Ibm in Germania e nei territori annessi (tra cui l’Italia). Per finire, ha portato i suoi saluti al curatore ed ai presenti anche il ferrarese Franco Schönheit, deportato a 17 anni nel campo di Buchenwald insieme al padre Carlo. La madre, Gina Finzi, fu invece deportata a Ravensbruck. Fortunatamente tutti e tre sopravvissero. Una storia a “lieto fine” per ricordarsi di tutti quelli che non sono mai tornati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2013

 

Il convegno internazionale sui “Caratteri” filosofici

27 Gen

caratteri

Ieri alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si è svolta la prima di due giornate del convegno internazionale “Caratteri: filosofia e arte dell’espressione” (nella foto), a cura del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ferrara. Secondo il filosofo Nicola Abbagnano per “carattere” si intende sia “il segno, o l’insieme di segni, che contraddistingue un oggetto” sia “il modo d’essere o di comportarsi di una persona”. Il direttore del Dipartimento Matteo Galli ha introdotto la giornata ricordando gli studi di Elias Canetti sul tema. A seguire interventi di Paola Zanardi, Patrizia Castelli e Andrea Gatti. In particolare, la Zanardi ha ricordato il “carattere schivo e riservato di Giancarlo Carabelli – a cui è dedicato il convegno -, poco interessato al pubblico encomio”. Dal filosofo scozzese David Hume via alla seconda parte gli interventi di Eugenio Lecaldano della Sapienza di Roma ed Emilio Mazza dello Iulm di Milano. Oggi altri interventi dalle 9 alle 13.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2013

Inaugurazione della mostra di Guarnieri

27 Gen

In occasione del “Giorno della Memoria” oggi alle 10.30 al Museo del Risorgimento e della Resistenza vi sarà l’inaugurazione con visita guidata della mostra di Davide Guarnieri “I triangoli e le stelle. Momenti di memoria”. L’esposizione, dal chiaro valore didattico, ha come obiettivo quello di fare chiarezza tra le varie forme di deportazione e internamento a cui furono destinate anche tante migliaia di italiani durante la seconda guerra mondiale. Attraverso schede sintetiche vengono presentate alcune tipologie di internamento, assumendo come oggetto non il tipo di campo ma la causa che aveva condotto all’internamento. La mostra, promossa oltre che dal Comune di Ferrara, anche dal Comitato provinciale Giorno della memoria 2013 e dall’Anpi provinciale, resterà aperta al pubblico nella Sala Mostre del Museo fino al 24 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2013

 

Locandine e disegni. Oggi apre la mostra della Mazzetti

26 Gen

Oggi alle 20 al circolo Arci Zuni di via Ragno a Ferrara verrà inaugurata la personale di Sarah Mazzetti. L’esposizione comprende locandine di concerti, serigrafie, ma anche disegni a matita. La giovane artista oltre a lavorare come freelance, si occupa dell’etichetta di autoproduzioni Teiera e insegna allo Ied di Milano. La mostra è un’iniziativa del progetto Dentro le Mura, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal dipartimento della Gioventù – presidenza del consiglio dei ministri e dall’Anci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2013

Il cinema di Antonioni raccontato dalle immagini

23 Gen

I documenti sono esposti nella sala Ariosto, ieri l’inaugurazione.

L’assessore Maisto:  è necessario che anche nelle biblioteche si parli di cinema

FERRARA. Nella nostra epoca è difficile concepire che il primo approccio ad un film potesse avvenire esclusivamente attraverso materiali a stampa affissi sui muri o nelle bacheche dei cinema. É questo il fascino che riesce a trasmettere l’esposizione “Antonioni movie collection”, inaugurata ieri alle 17 nella Biblioteca Ariostea alla presenza del vicesindaco Maisto, e dedicata appunto al materiale pubblicitario della produzione filmica del regista ferrarese. La mostra è curata dalla studiosa Silvia Nonnato, esperta in iconografia del cinema. Il materiale esposto proviene dalla sua collezione privata, composta da circa 25mila documenti, veri e propri cimeli della storia del cinema nazionale e internazionale dagli anni trenta fino ad oggi. L’evento è stato realizzato grazie al Circolo del cinema di Adria (Rovigo), alla sponsorizzazione di Motionpicture.it, agenzia di comunicazione con sede nello stesso comune rodigino, e in collaborazione con il Servizio biblioteche e archivi del Comune di Ferrara. All’interno della splendida sala Ariosto, posta al primo piano della Biblioteca Civica ferrarese, si possono osservare una trentina di documenti, tra i quali manifesti, locandine, fotobuste, riviste, foto di scena e programmi di sala di provenienza non solo italiana ma anche europea ed orientale. Questa tipologia di materiali viene classificata sia come non-book materials (materiale non librario) sia come materiale “effimero”, cioè documenti creati per uno scopo preciso e contingente, e dunque non pensati come duraturi; in realtà questa documentazione è ormai fondamentale per lo studio della storia del cinema, delle tecniche visive nella comunicazione di massa e rappresenta, nello specifico, un valore aggiunto nella conoscenza dell’iconografia antonioniana. Per questo come ha sottolineato Enrico Spinelli, direttore della Biblioteca, «oggi questi materiali vengono rivalorizzati come durevoli, non caduchi», mentre l’assessore Maisto ha ricordato «come – data la mancanza di barriere tipica della cultura – è necessario che anche nelle biblioteche si parli di cinema, si mostri il cinema». L’inaugurazione si è conclusa con il rituale taglio del nastro e la visita guidata alla mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 25 febbraio prossimo negli orari di apertura della biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 13, domenica e festivi chiuso).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2013

La fotografia diventa alla portata di tutti con il corso del Rua

21 Gen

daniele branca

FERRARA Giovedì 24 gennaio avrà inizio il corso di fotografia, aperto agli studenti ed alle studentesse iscritte all’Università di Ferrara, organizzato dal sindacato studentesco Rua (Rete Universitaria Attiva). Si tratta di un corso di 40 ore, con parti sia teoriche che pratiche: si inizierà dalle nozioni di base per arrivare ai vari tipi e tecniche di fotografia, con una parte dedicata al fotoritocco con Photoshop. Il corso sarà tenuto da Luciano Boschetti, fotografo professionista e le singole lezioni si terranno il  giovedì pomeriggio, alle  15, presso il Dipartimento di architettura in via Quartieri 8. Il corso è possibile grazie al finanziamento del Fondo per le attività culturali di UniFe, ma nelle motivazioni stesse del CdA per il finanziamento si sottolinea come sia “auspicabile un contributo da parte dei partecipanti per una maggiore motivazione”: per questo motivo ad ogni iscritto viene richiesto un contributo una tantum di 15 euro. Daniele Branca, coordinatore di RUA, ci spiega come «un corso di fotografia, che insegni ad utilizzare al meglio una macchina fotografica e le tecniche di base per il fotoritocco, ci è sembrata un’attività culturale importante per gli studenti, e così è stata valutata anche dalla Commissione del Fondo culturale». A dimostrazione di ciò vi è anche l’enorme numero di prenotazioni o di richieste di informazioni pervenute al sindacato (quasi 200), per cui sicuramente il 24 non si dovrebbe faticare a coprire i 40 posti disponibili. Per quanto riguarda il docente del corso, “abbiamo contattato Luciano Boschetti – continua Branca -, perché è un fotografo professionista ed è ferrarese. Nel campo del fotoritocco ha acquisito una notevole fama grazie ai suoi video-tutorial sull’uso di Photoshop pubblicati su Youtube. Il suo canale ha ottenuto, in cinque anni, più di cinque milioni di visualizzazioni, riscuotendo un grande successo e ottenendo ottimi feedback».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2013

Elaborare il lutto attraverso le foto. Mostra di Giordano Pariti

17 Gen

Pariti

FERRARA Per l’iniziativa “Uno sguardo al cielo”, ciclo di conversazioni sull’elaborazione del lutto, promosso da Amsef   e Dipartimento di scienze umane di Unife, è stata inaugurata presso le Grotte del Boldini l’installazione “Con la terra che ho spostato per seppellire il tuo corpo ho costruito una collina da cui contemplo il mondo”, del leccese Giordano Pariti. L’esposizione è il racconto, attraverso oggetti e fotografie, di un lutto, una perdita che ha segnato indelebilmente la vita dell’artista e della madre: la morte del fratellino, avvenuta nel ’65, rievocata mediante immagini della madre in relazione ad un oggetto caro al figlio, un paio di scarpe e la scatola che le conteneva, e al luogo dov’è stato sepolto. Lo spazio della mostra viene tagliato in due da una lunga striscia di terra che, come ci spiega Pariti, «è la terra di tutti noi da dove nasciamo, su cui camminiamo e nella quale riposiamo una volta morti; volevo dunque dare l’idea di una linea infinita, che tenda simbolicamente all’infinito». La morte, dunque, trasforma il punto di vista sulla vita, il suo limite e il mistero dell’oltre, e questo progetto ha perciò senso in quanto aiuta non solo l’artista e i suoi cari, ma ognuno di noi, ad affrontare, a (ri)elaborare i propri lutti. La mostra – curata dalla professoressa Paola Bastianoni di Unife – è visitabile fino al 20 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2013