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Vidoni, artista che dialogava con la Metafisica

18 Gen

La mostra al Centro Mercato di Argenta dove, al primo piano, è visitabile anche l’esposizione “Forse…” di Guglielmo Darbo

Piazza d'Italia

“Piazza d’Italia” (part.)

Sabato al Centro Mercato in p.zza Marconi ad Argenta, è stata presentata la mostra “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica”, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, fautori del recupero delle opere dell’artista e uomo di cultura centese (1930-2001).

Innanzitutto, tre tele degli anni ’60 e ’70 nelle quali ricorrono le case-torri, con rimandi a Carlo Carrà. In una di queste, vi è il ritratto della moglie di Vidoni, Marina Ferriani, con un gatto.

Poi, una tela con due dirompenti teste di cavallo, e sullo sfondo la statua di un cavaliere. Inizia, così, la serie delle Piazze d’Italia, omaggio a Giorgio de Chirico e ai suoi manichini. Questi quattro dipinti sono datati tra la fine degli anni ’60 e il ‘75, ma in realtà sono stati eseguiti tra il 1985 e i primi anni ’90. Nelle prime due piazze, una delle quali richiama la Piazza del Guercino di Cento, ritorna la figura del cavallo. Nelle altre due, in primo piano vi è una ragazza: in una, distesa, il seno semi nudo, morde una mela, e il suo abbigliamento alla moda cozza con “Le muse inquietanti” in secondo piano. Nell’altra, la ragazza è in piedi, la mela morsicata alle sue spalle, vicino ai manichini di “Ettore e Andromaca” e a un cavallo di legno.

Infine, al centro della sala vi sono i due manichini sartoriali dechirichiani, uno maschile e uno femminile, creati tra il 1982 e il 1984.

Ricordiamo anche che sabato al primo piano dell’edificio è stata presentata la personale di Guglielmo Darbo, “Forse…”. La mostra raccoglie opere su carta, canapa, tela dove domina il dubbio, la con-fusione di materiali, parole e linee. La denuncia lascia però a tratti spazio alla bellezza di alcune rose, che spiccano nel caos.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2016

Oggi giornata con tante inaugurazioni artistiche

16 Gen

Nuove inaugurazioni artistiche in programma nella giornata di oggi.

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Uno dei libri d’artista in mostra a l’Altrove

A Ferrara alle 17 allo Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 inaugura “Quando un pensiero diventa arte”, mostra di taccuini e libri d’artista. L’esposizione, la prima del 2016 per lo Spazio diretto da Francesca Mariotti, dà avvio alla riflessione sull’essenza e il significato del fare artistico, tema dell’anno.

“Lo sguardo nell’anima” inaugura invece alle 18 all’Alchimia r&b di Ferrara, in via Borgoleoni, 122 con ingresso a offerta libera. Un gruppetto di amici ha deciso di dare vita a una mostra di fotografie, con anche proiezione di video ed esecuzioni musicali, contornato da un aperitivo, per raccogliere fondi a favore dei bambini della zona di Ferrara che versano in situazioni di grave disagio.

Infine, ricordiamo che da ieri è possibile visitare a Palazzo Scroffa, sede della Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi, la nuova mostra collettiva. L’esposizione rimarrà in parete fino al 12 febbraio e si potrà visitare nelle giornate di martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 18, e giovedì dalle 10.30 alle 12. Nella collettiva spazio anche per la personale “Le mie donne” di Enrico Gherardi.

Infine, oltre alla mostra di Vidoni, al Centro Culturale Mercato di Argenta alle 17 il pittore Guglielmo Darbo espone la sua personale “Forse…”, visitabile fino al 21 febbraio e presentata da Paola Babini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2016

Al Centro Mercato di Argenta la mostra metafisica di Vidoni

16 Gen
locandina vidoni metafisica - Copia

Uno dei manichini in mostra ad Argenta

Una nuova tappa nel complesso e affascinante lavoro di studio, recupero e catalogazione della sterminata produzione artistica del centese Bruno Vidoni (1930-2001). Oggi alle 17.30 nel Centro culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta, verrà presentata la mostra “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica”, nella quale, tra l’altro, saranno esposti per la prima volta i due manichini metafisici da lui dipinti in stile dechirichiano.

La mostra, pensata in contemporanea con l’esposizione visitabile fino al 28 febbraio a Palazzo dei Diamanti, “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”, è curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, protagonisti del progetto di recupero dell’opera vidoniana.

La mostra argentana indaga una parte specifica della produzione artistica di Vidoni, quella in cui l’artista omaggia, rielaborandole, le atmosfere metafisiche dei dipinti di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Nell’interpretazione di Vidoni le dechirichiane piazze d’Italia appaiono popolate da maliziose ragazze e da cavalli resi con stile pittorico iper-realistico.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 28 febbraio, dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30. Infine, presso il bookshop del Centro Mercato sarà disponibile il catalogo, “Bruno Vidoni. Dialoghi con la Metafisica” (Editoriale Sometti, Mantova, 2016, pp. 48), con contributi dei tre curatori.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2016

Inaugurata al Mercato di Argenta la mostra dedicata a Kubrick e Antonioni

1 Mar

Occhi di vetro ArgentaFotografia e cinema si incontrano nella mostra che ha inaugurato ieri al Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi, 1 ad Argenta. “Occhi di vetro nel labirinto dei giganti. 17 fotografi rileggono Antonioni e Kubrick” è organizzata da Comune di Argenta, Centro Mercato e Fotoclub Ferrara con Comune di Ferrara e Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. La mostra si suddivide in due parti, “Ai Margini della realtà. Esercizi di fotografia creativa e concettuale” e “Giallo Noir e Perturbante. Esercizi di fotografia narrativa”, a cura di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi.

I giganti sono Michelangelo Antonioni e Stanley Kubrick, il labirinto quello dei tanti riferimenti nei loro film, in particolare Blow Up e Shining, e gli occhi di vetro sono gli obiettivi dei fotografi che hanno partecipato ai due workshop fotografici.

La mostra è visitabile fino al 29 marzo da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30, giovedì, sabato e domenica dalle 15:30 alle 18:30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 marzo 2015

“Occhi di vetro” tra cinema e fotografia ad Argenta

28 Feb

Occhi di vetro ArgentaUna grande mostra collettiva a cavallo tra fotografia e cinema inaugura sabato alle 17.30 al Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi, 1 ad Argenta. “Occhi di vetro nel labirinto dei giganti. 17 fotografi rileggono Antonioni e Kubrick” è organizzata da Comune di Argenta, Centro Mercato e Fotoclub Ferrara con Comune di Ferrara e Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. La mostra si suddivide in due parti, “Ai Margini della realtà. Esercizi di fotografia creativa e concettuale” e “Giallo Noir e Perturbante. Esercizi di fotografia narrativa”, a cura di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi.

I giganti sono Michelangelo Antonioni e Stanley Kubrick, il labirinto quello dei tanti riferimenti sottesi ai loro film, in particolare Blow Up e Shining, e gli occhi di vetro sono gli obiettivi dei fotografi che hanno partecipato ai due workshop promossi dal Fotoclub Ferrara e dall’Osservatorio Nazionale sulla fotografia.

I visitatori possono apprezzare dal vivo anche le sculture, i dipinti, i costumi che sono stati impiegati come “oggetti di scena”. La mostra è visitabile fino al 29 marzo da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30, giovedì, sabato e domenica dalle 15:30 alle 18:30, chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2015

La provocatoria mostra di Balboni ad Argenta

5 Feb

Mostra BalboniUndici foto di grandi dimensioni per una mostra all’insegna della provocazione sulla bellezza delle forme del corpo. Domenica al Centro culturale Mercato in P.zza Marconi, 1 ad Argenta è stata inaugurata “Ozzegh e il castello di Chiara” di Paolo Balboni, visitabile fino al 10 febbraio.

Un progetto artistico che consacra Balboni nel mondo della fotografia, intesa come arte a tutti gli effetti. Le foto di questa giunonica ragazza colpiscono per l’intensità che emanano, sia per le forme morbide ed erotiche del soggetto, sia per la capacità di usare luci e ombre, creando interessanti effetti pittorici. La stessa ambientazione, un castello medievale, dona un’aurea di arcaica bellezza. Opulenta e indecente è la rappresentazione di questa ragazza intenta a ballare leggiadra, o sensualmente riversa su soffici giacigli:  una provocazione non banale, una sfida all’opprimente idea che la bellezza e la femminilità siano esclusivamente riconducibili a forme stereotipate di gracilità.

Presso lo spazio espositivo è inoltre disponibile il catalogo “Paolo Balboni Photography 2011-2014”, curato da Lucio Scardino (che ha scritto anche la prefazione), edito da Liberty House, e che raccoglie le fotografie da lui eseguite negli ultimi quattro anni in giro per il mondo. La mostra, ad ingresso libero, è visitabile dal martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, martedì, giovedì, sabato e domenica anche dalle 15.30 alle 18.30. Chiusura il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 febbraio 2015

Al Centro Mercato di Argenta la mostra di Paolo Balboni

31 Gen

ppppp-408x400Oggi alle 17 al Centro culturale Mercato in Piazza Marconi, 1 ad Argenta, verrà presentato il catalogo “Paolo Balboni Photography 2011-2014” e inaugurata la mostra “Ozzegh e il castello di Chiara” dello stesso Balboni, visitabile fino al 10 febbraio.

Il catalogo, presentato dal critico Lucio Scardino che ne ha curato anche la prefazione, raccoglie le fotografie eseguite negli ultimi quattro anni da Balboni, soprattutto in Paesi come Cuba, Senegal,  Turchia,  Israele.

Inoltre, Daniele dell’Omo, chitarrista di Paolo Conte, Federico Sportelli (sax tenore) e Matteo Checcoli (contrabbasso) accompagneranno dal vivo la presentazione, seguita da un aperitivo. La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile dal martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30, martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30. Chiusura il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 febbraio 2015