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Le opere di Marco Amore in parete nella nuova galleria Artè

20 Dic

2014-12-16 17.19.04Da circa due mesi Ferrara si è arricchita di un nuovo luogo dove poter condividere la passione per l’arte. Stiamo parlando di  Artè Primaluce, Associazione e galleria espositiva in via Ripagrande, 84. Una delle fondatrici, Nadia Celi, ci spiega come Artè nasca per “dare un vantaggio ad artisti poco conosciuti, che non riescono a trovare spazio”. Proposito che si sta realizzando, visto il calendario delle mostre già riempito fino al prossimo giugno, con due esposizioni ogni mese. Il pittore attualmente in parete è Marco Amore, residente a Pieve di Cento ma di origini ragusane, che esporrà fino al 29 dicembre. Il suo stile iperrealista permette un alto grado di verosimiglianza, senza però scadere nel freddo perfezionismo: “il gioco di luci e ombre – ci spiega Celi, curatrice della mostra – ricorda Caravaggio, è come se lui lo portasse nell’iperrealismo”. Troviamo innanzitutto sette opere sullo stile della pop art, eseguite dal 2004 al 2013, e già vendute: “Natura morta con peperoncini”, “Rain on the windshield”, “Uno tira l’altro”, “Kinder sorpresa”, “Riciclaggio”, e due senza titolo.

Alcune opere di Marco Amore in mostraPoi le altre, con la “scoperta” della figura umana, splendide opere eseguite negli ultimi due mesi appositamente per questa esposizione, nelle quali,  prosegue, “si nota la massa del corpo, le sue linee sostanziose, materiche nell’uso del colore”. Troviamo il volto tragico dell’“Adolescenza”, la  discreta sensualità di “Phoebe” , “Nudo”, la stupenda “Hakaw Uhanalu”, e infine “Io ti guardo”, conclusa solo pochi giorni fa. Le attività dell’Associazione proseguiranno dalla settimana prossima con le visite guidate di Ferrara Guida, il 3 gennaio alle 17 con l’inaugurazione della mostra di Marco Gavioli, e con i corsi di disegno, pittura e storia dell’ arte per bambini e adulti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 dicembre 2014 (in versione ridotta)

Tornano i “Presepi nel mondo” dalla collezione Vecchi Simani

19 Dic

presepi-nel-mondoDopo il successo degli anni scorsi, da mercoledì 24 dicembre sarà nuovamente possibile visitare la mostra “Presepi nel mondo”, dalla collezione di Ada Vecchi Simani. Più di mille presepi da tutto il mondo saranno visitabili fino al 6 gennaio prossimo presso la Sala Alfonso I del Castello Estense di Ferrara. Qui si ritroveranno piccoli grandi gioielli di artigianato provenienti da diversi paesi di ogni continente, dal Kenya alle Filippine, da Israele alla Germania. Per il ventiseiesimo anno consecutivo si rinnova dunque questa grande esposizione globale all’insegna della fede e dell’arte.

L’esposizione è organizzata dall’ANFFAS onlus, Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, alla quale sarà possibile fare una donazione.

Questi gli orari di visita: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Chiuso il 25 dicembre, mentre il 1 gennaio aperto dalle ore 15. Chiuso lunedì 5, ma aperto il 29 dicembre. Ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 dicembre 2014

In biblioteca gli auguri in musica con il Duo Morrighan

19 Dic

duo-morrighanLa Biblioteca Comunale Ariostea, in via Scienze, 17 a Ferrara, oggi farà i suoi auguri in musica con l’esibizione del Duo Morrighan. Alle 17 avrà luogo un concerto per arpa e flauto sulle note di brani classici e delle arie natalizie più famose, accompagnate da letture dedicate al Natale. Saranno protagoniste Irene De Bartolo (arpa classica) e Ambra Bianchi (flauto traverso e flauto basso).

Il Duo Morrighan dal ‘92 presenta un repertorio che dalla musica classica si apre al jazz e alla musica leggera. La solida intesa delle due musiciste ferraresi si percepisce ascoltando l’armonia perfetta creata dai due strumenti. La proposta di questo duo si basa sulla ricerca di brani musicali che mettano in risalto le caratteristiche tecniche ed emozionali delle due interpreti che, per formazione ed esperienze, hanno al loro attivo un bagaglio tecnico e di stile molto originale ed articolato. L’evento è a cura di Angela Poli (Sezione Ragazzi della Biblioteca).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 dicembre 2014

Il disagio delle feste natalizie spiegato dal prof. Caracciolo

18 Dic

Palazzo Paradiso AriosteaStefano Caracciolo, Docente di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara, oggi alle 16.30 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17 a Ferrara), tiene l’incontro dedicato alla “Psicologia del Natale”. Il periodo natalizio può essere sinonimo di riposo ma anche di stress e nervosismo. Il Natale, infatti, si trasforma a volte in “sindrome natalizia”, fonte di disagio fisico e psicologico. L’evento inaugura l’ottavo anno del ciclo “Anatomie della mente” ed è organizzato con la Sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 dicembre 2014

Togliatti, incontro fra luci e ombre

17 Dic

Palmiro_Togliatti“Palmiro Togliatti: luci e ombre di un uomo politico” è l’incontro che si svolge stasera alle 20.30 nella Sala Dianati in via Frizzi, 19 a Ferrara. L’evento è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa del dirigente comunista. Interverranno gli storici Davide Nanni e Andrea Baravelli. Togliatti fu tra i  fondatori del Partito Comunista d’Italia e per quasi quarant’anni segretario del PCI. Membro dell’Assemblea Costituente, dal ‘44 al ‘45 fu vice Presidente del Consiglio e dal ‘45 al ‘46 Ministro di Grazia e Giustizia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2014

Alla Vigor stasera torna il quiz dedicato al cinema

17 Dic

10407804_10152470530236517_4229357632858842608_nIl quiz dedicato alla cultura cinematografica, organizzato dall’Associazione Feedback, è in programma stasera alle 21 alla Videoteca Biblioteca Vigor, in Via Previati, 18 a Ferrara.

“Rischiatutto Cinema” è il nome dell’appuntamento giunto alla IV edizione, diretto dal conduttore Arcibaldo Lestofanti, e che conclude il corso di storia del cinema. Il primo premio è un carnet di cinque ingressi per il Cinema Boldini, il secondo, un capolavoro del cinema francese in dvd, e il terzo a sorpresa.

La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti gli interessati. Per info. mail a cinema@feedbackvideo.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2014

Alla Galleria del Carbone una babele di linguaggi artistici

15 Dic

Paolo Volta - Ernesto TerlizziA cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, la Galleria del Carbone (nell’omonimo vicolo al 18/a, a Ferrara) propone un’interessante collettiva dal titolo “Nei meandri della bellezza – una cartolina d’artista per la Galleria del Carbone”. L’esposizione, con opere di più di 190 artisti, ha inaugurato sabato alle 18, richiamando molte persone incuriosite da questa babele di linguaggi, stili e temi, che accoglie creativi da ogni parte d’Italia e da diversi paesi europei e non. Ogni artista ha inviato una o più cartoline (di dimensione 13×18 cm.), piccole creazioni artistiche che, come ha spiegato Paolo Volta, gallerista e curatore, sono in vendita a prezzi inconsueti per opere di questo valore (i lavori, infatti, sono divisi in tre fasce da 50, 80 e 150 €). Il tutto per sostenere le numerose attività della Galleria del Carbone, storico luogo cittadino, ritrovo di artisti non solo ferraresi ma italiani e da tutto il mondo. Quasi 15 anni, più di duecento mostre, fino a questa collettiva che, radunando opere di artisti da ogni dove, ben rappresenta come la Galleria del Carbone sia un patrimonio non solo della città di Ferrara, ma di tutti gli amanti dell’arte, in tutte le sue espressioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 dicembre 2014

(Nella foto, da sx: Paolo Volta ed Ernesto Terlizzi)

Idee regalo e finissage mostra a l’Altrove

14 Dic

Paesaggi o visioni AltroveOggi alle 16 allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38 a Ferrara avrà luogo il finissage della collettiva “Paesaggi o visioni…dove finisce o inizia la realtà”, tappa conclusiva del Progetto 2014 “Tensioni e paradossi del contemporaneo”. L’evento, dal titolo “Idee regalo…per coccolarsi” sarà animato da Cinzia Emme e i suoi bijoux, tra musica e poesia.

La mostra, curata da Francesca Mariotti e Silvia Greggio, comprende opere di: Roberto Rossi, Roberto Propietti, Renzo Sbolci, Maria Aloi, Pietro Dente, Claudia Ferrara, Fiammetta Mora, Caterina Cama, Rosamaria Benini Esposito, Adalgisa Santucci.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 dicembre 2014

“Giallo, noir e perturbante”: a Casa Ariosto le fotografie ispirate a “Shining”

13 Dic

Giallo, noirOggi alle 17.30 a Casa Ariosto, in via Ariosto, 67 vi sarà l’inaugurazione della seconda tappa della mostra “Giallo, noir e perturbante. Esercizi di fotografia narrativa liberamente ispirati a ‘Shining’ di Kubrick e non solo”. Fino al 15 febbraio prossimo sarà possibile visitare questa selezione di fotoracconti concettuali scaturiti dal workshop curato da Emiliano Rinaldi e Roberto Roda. Si tratta di immagini fotografiche affascinanti, evocative e inquietanti, capaci di raccontare incubi, stregonerie, deliri onirici, solo percorrendo i corridoi e i sotterranei di un albergo di lusso. Le foto sono di: Ilaria Borraccetti, Carlo Boschini, Deborah Boschini, Paolo Cambi, Lucia Castelli, Franca Catellani, Sara Cestari, Roberto Del Vecchio, Greta Gadda, Pieranna Gibertini, Stefano Pavani, Maurizio Tieghi, Luca Zampini, Nedo Zanolini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 dicembre 2014

In Ariostea l’affascinante e lunga storia del manichino curata da Mazzoni e Gualandi

12 Dic

Libro manichiniUna lunga e affascinante ricerca storica ha permesso, due mesi fa, la pubblicazione del volume “Il manichino e i suoi paesaggi”, uscito per Editoriale Sometti, e scritto da Linda Mazzoni e Claudio Gualandi, grafici e scenografi ferraresi.

Ieri alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 hanno presentato per la prima volta a Ferrara il libro insieme a diversi relatori: Valeria Bolgan, storica e ricercatrice dello spettacolo; Maria Livia Brunelli, curatrice e critico d’arte; Fabrizia Lotta, studiosa di teatro e cinema; Silvia Pellino, antropologa; Nicola Sometti, editore. È stato Fausto Natali, Responsabile attività culturali della Biblioteca Ariostea, a introdurre la serata, prima dei saluti del Vice Sindaco Massimo Maisto, elogiando questo catalogo come, in Italia, il primo così completo sulla storia del manichino. L’editore Sometti, moderatore dell’incontro, ha aperto gli interventi di questa giornata “tanto attesa dai due autori”, ricordando come il manichino accompagni tutta la storia dell’uomo, e la rappresenti quindi in tutti i suoi ambiti. L’intervento di Pellino ha riguardato il mito della costruzione/creazione dell’uomo da parte di un dio che lo assembla, e di conseguenza dell’uomo creatore di sé, a livello sociale e a livello corporeo.

Una breve carrellata storica sul manichino è dunque stata compiuta da Bolgan. La sua analisi è partita dall’uso che se ne faceva nelle grandi corti europee, soprattutto Parigi, come “ambasciatrice di moda”, o usata  nella Serenissima Repubblica da grandi pittori come Tiepolo e Canaletto. L’excursus è poi proseguito con il suo utilizzo, in epoca moderna, nello sport, nella scienza, nella medicina, nell’aeronautica spaziale e nella robotica, e infine anche nel presepe napoletano. Maria Livia Brunelli ha incentrato la sua relazione sull’uso artistico del manichino, con particolare riguardo a Carrà, Morandi, al surrealismo e soprattutto a Giorgio De Chirico. Quest’ultimo descrive il manichino con toni ironici e tragici: “è profondamente non vivo…è umano e mostruoso…è una calunnia dell’uomo, realtà triste e mostruosa”.

Tema, questo, ripreso da Fabrizia Lotta, che cita nuovamente De Chirico  (“noi spariremo, il manichino resta”), e lo descrive come doppio umano, ma anche come rappresentazione del fallimento dell’uomo, di ciò che non potrà mai essere, una perfezione irraggiungibile; un desiderio di onnipotenza, quindi, rappresentato, tra l’altro, in “Metropolis” di Fritz Lang. In conclusione, l’intervento di Linda Mazzoni, la quale ha spiegato come l’idea iniziale fosse quella di una mostra di manichini (successiva a una sulle bambole antiche), la quale forse verrà allestita in futuro e che ha dato vita a questo lungo e complesso lavoro di ricerca, durato diversi anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 dicembre 2014 (in versione ridotta)