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«Il tango è sentimento e cultura»: non solo ballo all’Acquedotto per il Tango Festival

21 Set
(foto d'archivio - plaza de tango 2015)

(foto d’archivio – plaza de tango 2015)

Non sono mancate certo le occasioni per ballare, divertirsi e commuoversi durante la prima parte della 7° edizione del Ferrara Tango Festival, svoltasi ieri e sabato nel Centro Promozione Sociale Acquedotto in C.so Isonzo, 42/a. La rassegna è partita con tante iniziative per la gioia non solo dei corpi, ma anche degli occhi e della mente. Prima della milonga serale, infatti, è stato proiettato, ogni sera, un film sul tema: sabato, “Ad occhi chiusi” di Simonetta Rossi (2010), mentre ieri “El ultimo aplauso” di German Kral (2009). Prima delle proiezioni, invece, stage di tango, milonga e di tecnica femminile.

Rita Grasso, organizzatrice, ci parla dell’idea del “tango sociale” come anima di questo Festival. «Abbiamo cercato di fare una proposta nuova, proponendo il tango anche attraverso linguaggi diversi come il cinema». Alla base vi è l’idea «di far conoscere la radice popolare del tango, il fatto che questo rappresenti una cultura altra in Argentina, e dunque non sia riducibile a mera ginnastica». Se il tango è “un sentimento che si balla”, «un moto dell’anima», allora non può essere «mero spettacolo».

Per informazioni contattare Rita Grasso al 337-0455351.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 settembre 2015

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Sakura Festival, il Giappone da 430 anni è di casa a Ferrara

21 Set

Fino a domenica eventi, mostre, corsi di origami per conoscere il Sol Levante e rinverdire uno scambio di amicizia che risale ai tempi di Alfonso II d’Este

[Guarda qui la mia galleria fotografica sul sito de la Nuova Ferrara]

Uno dei kimono originali in mostra a Palazzo della Racchetta

Uno dei kimono originali in mostra a Palazzo della Racchetta

Un Festival per ritrovare, dopo più di quattro secoli, quel legame tra Italia, in particolare Ferrara, e il Giappone. Sabato è stato inaugurato il Sakura Festival nei locali del Palazzo della Racchetta, in via Vaspergolo. Un Festival che, quindi, affonda le proprie radici nel 1585, quando giungono a Ferrara, ospiti di Alfonso II d’Este, quattro giovani giapponesi gesuiti in visita nella penisola italiana e in particolare diretti da Papa Gregorio XIII.

Mostre d’arte, corsi di calligrafia e di origami, riti antichi riempiranno per una settimana l’antico edificio. L’evento, alla sua I° edizione, è stato ideato da Enrico Ravegnani de La Racchetta e da Grazia Guberti di Event Design Ferrara. Proprio quest’ultima sabato ci ha accompagnato tra le molteplici creazioni scaturite da questo sposalizio che travalica i confini, in una commistione di espressioni artistiche e civiltà. «Abbiamo scelto – ci spiega – di esporre un artigianato simbolo di unicità, creatività e professionalità». Al piano terra “Japan Primavera” di Sara Morelli, le moto Kawasaki, Yumeji, e l’accoppiata Bricard Haute e Chocolat di Ferrara.

Il Consolato Generale del Giappone ha poi donato alcune stupende creazioni artigianali provenienti direttamente dal Giappone, lavori sopraffini che hanno incantato i numerosi visitatori. Nelle altre sale si prosegue con Cristina Cattoni di Xento, Annalisa Formaggi, artigiana e illustratrice con “Libellule in mongolfiera”, Nails&You, Scartabellando e Beautiful Ferrara. Non manca l’angolo del gusto con “I due gobbi” e “Storie di Tè e di Caffè”. Al primo piano, invece, si trova Marianna Petronelli, Cromia Fx, Grassi Vilma e le sue bambole di pezza, Panta Rhei e BenEssere al Centro, Alba Art, l’artista centese Luca Filippini, e infine i stupendi kimono di Maria Cristina Marotta, che sfileranno qui il 27 settembre.

3Oggi il Festival sarà aperto al pubblico e alle scuole: aree espositive aperte con zona giochi tradizionali giapponesi per i bambini. E c’è la possibilità di un tour gratuito con guide su prenotazione. Servizio bar attivo dalle 19.30 alle 23, “Ferrara e il Giappone s’incontrano a tavola”, degustazione di birre giapponesi con piccoli assaggi di cibo, a cura di Due Gobbi e Fuocolento. L’evento avrà come ospiti due relatori di Bologna e Ferrara che racconteranno storia, cultura e curiosità inerenti al mondo della birra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 settembre 2015