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Le incisioni di Bertacchini al Museo Magi ‘900

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

Nuova mostra al Museo Magi ‘900 di Pieve di Cento (BO). Ieri alle 18 ha inaugurato l’esposizione di Luciano Bertacchini (1913-2010), “La trama del segno”, presentata da Adriano Baccilieri e visitabile fino al 6 ottobre. La mostra con le incisioni, curata dalla Fondazione che porta il suo nome, permette di scoprire uno dei lati meno noti della sua attività artistica. In esposizione vi saranno più di cinquanta incisioni realizzate con la tecnica all’acquaforte.

Bertacchini nasce e muore a Bologna. Si diploma all’Accademia di Belle Arti della sua città, con maestri Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Pittore e critico d’arte, ha collaborato con quotidiani, riviste e con la RAI-TV. Sue opere sono in importanti gallerie d’arte e raccolte private.

Gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, a ingresso libero.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2015

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Performing day, al Giardino delle Duchesse spazio ai giovani creativi

19 Set
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Un’esibizione dell’edizione 2014

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento di due giorni con i giovani creativi. Oggi, sabato, e domani, nel Giardino delle Duchesse (con entrate da via Garibaldi e da Piazza Castello) si svolgerà, infatti, la 4° edizione del Performing Day, evento dedicato all’incontro fra sensibilità, poetiche e talenti differenti, al quale ci si poteva iscrivere, grazie a una proroga, fino allo scorso 20 agosto.

Il Performing Day si rivolge ad artisti, creativi o performer che per una giornata abbiano voglia di condividere brevi performance frutto della propria creatività, e di incontrare altri creativi, per la crescita personale e la costruzione di una società più sensibile. L’evento è aperto a ogni disciplina: teatro, danza, poesia, pittura, fotografia, comicità, racconti, musica, canto, circo, fumetto, silenzio, acrobatica, mimo, contorsionismo, giochi di prestigio, imitazioni, invenzioni, scultura, artigianato, trampoli, cucina, giocoleria, cantastorie, improvvisazioni, e tanto altro ancora.

L’evento, che prende quindi le mosse dall’idea che l’arte e la cultura siano veri e propri beni comuni, fa parte della rete “La Società a Teatro”, ed è realizzato in collaborazione con Comune di Ferrara, Associazione culturale “L’ultimo Baluardo – Sonika” e il sostegno di Agire Sociale Ferrara. Tra i creativi presenti, quest’anno, per la prima volta parteciperà la Compagnia dello Steccato del Borgo di San Luca, presentando la pièce teatrale “Ludovica il Pescivendolo”.

Nelle passate edizioni hanno partecipato giovani, e anche giovanissimi artisti e creativi, molti dei quali provenienti non solo dalla nostra provincia, ma anche da altre realtà, come Ancona e Ravenna.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

L’artista Marcello Carrà torna ad esporre col suo “Ricettario visionario”

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

È più che mai una penna corrosiva quella del geniale artista ferrarese Marcello Carrà, che torna alla grande a esporre nella nostra città, in uno degli spazi artistici più innovativi, e da lui più amati.

Inaugura, infatti, oggi dalle 18 alle 22 l’attesa personale “Ricettario visionario” nella sede della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3. La mostra, curata da Eva Beccati, rivisita in chiave ironicamente critica il tema dell’alimentazione, filo rosso, grazie all’EXPO milanese, di quest’anno.

Sulle pareti della casa-galleria della Brunelli verranno servite succulenti e inquietanti pietanze a base di animali in via di estinzione. Fino al prossimo 8 novembre si potrà, perciò, ammirare quest’esposizione per riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali e sul rapporto tra cibo e denaro.

Marcello Carrà, classe 1976, che ha al suo attivo diverse mostre sia in Italia che all’estero, ha, quindi, elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, amplificate dalla stessa Esposizione Universale milanese.

A partire da una nuova e inedita versione di Foody – la nota e criticata mascotte di EXPO che a sua volta riprende le figure dell’artista cinquecentesco L’Arcimboldo – sino ad una serie di opere con liquidi in vetrocamera, che indagano il rapporto tra cibo e denaro, sia in termini di non equa distribuzione, sia in merito alle speculazioni legate alla produttività, la personale di Carrà fonde, insomma, realismo con un carattere immaginifico.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Le foto di Zappaterra aprono la due giorni dedicata a Bassani

19 Set
La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

All’interno del progetto “Dove abitano le parole. Scopriamo le case e i luoghi degli scrittori dell’Emilia Romagna”, oggi e domani è in programma anche a Ferrara una due giorni dedicata al più grande scrittore moderno della nostra città: Giorgio Bassani. “Appuntamento a casa Bassani. La casa di Giorgio Bassani ieri e oggi” raccoglie 14 foto scattate da Paolo Zappaterra nel 1989 in quella che era la residenza di Bassani, in cui lo stesso Vittorio De Sica aveva girato alcune sequenze de “Il giardino dei Finzi-Contini”. Le foto verranno presentate oggi, sabato, alle ore 17 nei giardini del Liceo Ariosto in C.so Ercole I d’Este, 25/a. Zappaterra ne parlerà con Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri. L’evento è organizzato da Fondazione Bassani, Arch’è, Liceo Ariosto, Università degli Studi di Ferrara e Museo del Risorgimento e della Resistenza cittadino.

Domani, invece, alle ore 10.30 vi sarà “Appuntamento al cimitero ebraico”, percorso di visita alla ricerca delle radici ebraiche dello scrittore che avrà inizio dal monumento che Arnaldo Pomodoro e Piero Sartogo hanno realizzato all’interno del cimitero in via delle Vigne, 22.  Ad accogliere i visitatori sarà la voce registrata dello stesso Bassani che legge ‘Rolls Royce’, l’epitaffio virtuale da lui composto.

Faranno da guida Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri della Fondazione Giorgio Bassani.

Ai presenti sarà distribuito un ricordo bassaniano. Inoltre, oggi dalle ore 16 nella Casa Ariosto di Ferrara “Il flauto a Ferrara nel Rinascimento”, conferenza di Gianni Lazzari, e alle 17 concerto del quintetto “I Travestieri”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Mostra della debuttante Mancini al b&b Suonare Bollani

19 Set

11954710_1665021920409692_8354123079812754081_n (1)La personale di debutto della giovane pittrice Virginia Mancini, dal titolo “Con le mani nella terra”, inaugura oggi alle 19 nel b&b Suonare Bollani in via Lucchesi, 3 a Ferrara, non nuovo nell’ospitare mostre d’arte.

Mancini, ferrarese classe ‘88, si è diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Milano, ma una volta conclusi gli studi e tornata a Ferrara ha preferito “dedicarsi non più all’illustrazione – ci spiega – ma alla pittura in modo indipendente, per non avere limitazioni espressive”.

I quadri presentati sono realizzati ad acrilico su tela, attraverso la creazione di infiniti tratti che nell’insieme danno un risultato semi-realistico. La maggior parte rappresentano ritratti, alcuni di essi completati da frasi o poesie. Verranno, inoltre, presentati una serie di schizzi preparatori, e non, dei quadri in mostra. Il titolo della mostra è un ricordo d’infanzia, che rimanda al luogo in cui iniziai a stimolare la mia fantasia.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Via Romea Germanica, un percorso tra fede e turismo

19 Set

Ieri la tappa a Ospital Monacale, lunedì a Ravenna e il 14 ottobre l’arrivo a Roma

[ Guarda qui la mia fotogallery sul sito de la Nuova Ferrara ]

L'arrivo a Ospital Monacale dei sei pellegrini

L’arrivo a Ospital Monacale dei sei pellegrini

Ieri poco dopo le 11 sei pellegrini sono arrivati nel complesso di Villa Lervini a Ospital Monacale (in via Zenzalino, 80), provenienti da Ferrara. Quali le caratteristiche e il motivo di questo pellegrinaggio? I viandanti – tre italiani (Flavio Foietta, Rodolfo Valentini e Gianluca Bambi), due tedeschi e una canadese (di 82 anni) – fanno parte dell’Associazione Romea Germanica, nata nel 2012, che con Pilgrims Crossing Borders è impegnata in questo pellegrinaggio partito lo scorso 22 aprile da Trondheim/Nidaros, in Norvegia, e diretta nelle due capitali mondiali della cristianità, Roma (qui l’arrivo è previsto per il 14 ottobre, dopo 3.200 km) e Gerusalemme. Il tragitto ripercorre, escludendo la parte in Norvegia, l’antica Via Romea Germanica, percorsa e documentata dal monaco Alberto, abate del Monastero Benedettino della Santa Vergine Maria di Stade (in Germania), il quale nel 1236 decise di recarsi a Roma per ottenere da Papa Gregorio IX un permesso riguardante la disciplina nel suo monastero.

Dopo il tradizionale taglio del nastro, si è svolta la conferenza stampa nella quale sono intervenuti, innanzitutto, Andrea Baldini, vicesindaco di Argenta e Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara. Quest’ultimo ha elogiato questo «progetto culturale e turistico che può rafforzare l’identità del nostro territorio, facendo anche riscoprire il valore delle zone agricole». Dopo il saluto di Lorenzo Lervini, sono quindi intervenuti due pellegrini, Rodolfo Valentini (Presidente Associazione Romea Germanica) e Gianluca Bambi. Il primo ha sottolineato come «il pellegrino giri il mondo per conoscerlo, e di com’è bella l’idea di fermarci in un paese piccolo come questo». Bambi, docente di Ingegneria Agraria all’Università di Firenze, ha invece spiegato come «si attraversino diversi territori rurali, sempre più transitati da pellegrini, e ciò aiuta queste aree agricole a superare la marginalizzazione, permettendo di essere riscoperte» per la loro storia e i loro paesaggi.

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Oggi i pellegrini faranno tappa a Sant’Alberto, vicino Anita, per poi arrivare a Ravenna nella giornata di lunedì. Alcuni di loro sono partiti dalla Germania, mentre altri hanno continuato la staffetta dal Brennero. Un viaggio straordinario nel cuore dell’Europa, quindi, per riscoprire le sue radici cristiane, a contatto con popoli diversi e all’insegna della fede e della fratellanza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

In un documentario il legame fra Tresigallo e Rossoni

19 Set

rossUna nuova Tresigallo, rinnovata nello stile, è quella che immaginò e impostò il suo concittadino Edmondo Rossoni. A lui e al suo rapporto con l’amata città natia è dedicato il documentario “Tresigallo la città di Edmondo Rossoni”, di Marco Marighelli, che verrà proiettato e presentato oggi alle 17 nella sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, in Largo Castello, 10. L’evento sarà introdotto dall’Ing. Moreno Po ed è inserito all’interno della XXXII Settimana Estense, promossa dalla Camera di Commercio e in programma fino al 27 settembre.

Il film, con le musiche di Friedrich Cané, narra della rinascita della città di Tresigallo a partire dal 1930 quando, grazie a Rossoni, viene completamente ricostruita con architetture razionaliste. Per questo la città ha ottenuto la denominazione di Città d’Arte.

Edmondo Rossoni (Tresigallo, 6 maggio 1884 – Roma, 8 giugno 1965), dopo una giovinezza nel sindacalismo rivoluzionario, allo scoppio della Grande Guerra abbraccia l’interventismo, partecipa alla guerra e fonda poi il settimanale “L’Italia Nostra”.

Nel ‘18 partecipa in prima fila alla costituzione dell’Unione italiana del lavoro, della quale rimane segretario fino al marzo del 1919, quando lascia l’incarico per assumere la direzione della Camera del Lavoro di Roma. Tre anni dopo dirigerà la Camera del lavoro di Ferrara creata dai sindacalisti fascisti, e poi aderirà al Partito Nazionale Fascista (PNF).

Fa redigere, nel 1927, la Carta del Lavoro e nel ‘30 diventa membro del Gran Consiglio del Fascismo. Nel ’32 diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio e nel ‘35 viene nominato Ministro dell’Agricoltura e foreste.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015