Archivio | Giorno della Memoria RSS feed for this section

La memoria della Shoah secondo gli studenti ferraresi

27 Gen

Viaggio e memoriaIeri alle 10 al MEIS in via Piangipane 81, è stata inaugurata la mostra “Viaggio e Memoria: tracce, parole, segni”, promossa dal Liceo Artistico “D. Dossi”, dalla Fondazione MEIS e dall’ISCO di Ferrara, e curata dal Dosso Dossi e da diverse scuole medie della provincia. Attraverso le opere degli studenti si è dato vita ad un percorso di recupero e di rielaborazione della tragedia della Shoah.

Ad inaugurare l’esposizione il Prefetto di Ferrara Michele Tortora, Il Rabbino Luciano Caro, Anna Quarzi, presidente dell’ISCO e il vice Sindaco Massimo Maisto, oltre al Preside dell’Iss Aleotti-Dosso Dossi Fabio Muzi e ad alcuni insegnanti che hanno curato il progetto. Le parole di Luciano Caro – “per noi ebrei la Giornata della Memoria è tutti i giorni” – rendono bene l’importanza di “elaborare ancora quel che è successo”. Fabio Muzi ha inoltre aggiunto come la Giornata della Memoria “non debba ridursi ad un rito”, ma debba segnare un percorso, dare stimoli profondi. E così il viaggio è stato scelto come pungolo per riflettere su questa immane tragedia, e la scuola, “fondamentale per l’acquisizione del sé personale e del sé collettivo”, non può che essere protagonista di questo percorso.

Gianna Perinasso, una delle docenti coinvolte, ha invece posto l’attenzione sull’importanza di “costruire, inventare parole e segni per poi rielaborare il passato. Il viaggio – ha aggiunto – è scoperta, incontro e esplorazione di sé e dell’altro.” Accompagnati dalle musiche originali di Jacques Lazzari, è possibile percorrere questo cammino attraverso i volti, i segni, i luoghi del dolore, della memoria e della speranza, nel quale le vicende dei giovani artisti si intrecciano con la Storia, con l’essenza del nostro essere umani. Fino al 23 febbraio la mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18, domenica 10-18, sabato chiuso e la mattina su appuntamento a info@meisweb.it .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2014

(Nella foto, da sx: Massimo Maisto, Anna Quarzi, Luciano Caro, Michele Tortora, Gianna Perinasso, Fabio Muzi)

La memoria della guerra al Museo del Risorgimento e della Resistenza

26 Gen

P1020533“La valigia nascosta. Istantanee dai Balcani e quaderno del campo del S. Ten. Arnaldo Pozza, internato militare a Sandbostel Stalag XB (1941-1945)” è la nuova mostra inaugurata ieri alle 12 nella sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza, in via Ercole I d’Este, 19, alla presenza di un numeroso pubblico, tra cui la 4° G del Roiti. Stalag XB fu, durante la Seconda Guerra Mondiale, un campo di prigionia tedesco, liberato il 29 aprile ’45 da alcune truppe britanniche e successivamente distrutto il 26 maggio. All’inaugurazione sono intervenuti il Vice Prefetto Vicario Dottor Carlo Torlontano, il vice Sindaco Massimo Maisto, Antonella Guarnieri e Roberto Pozza, figlio di Arnaldo e curatore del catalogo. Arnaldo Pozza, sottotenente del Regio Esercito, fu uno degli 800.000 internati militari italiani nei territori del Terzo Reich per essersi rifiutati di combattere al fianco dei tedeschi dopo l’8 settembre del ’43. Egli “aveva deciso che la sua guerra doveva terminare”, come ha spiegato la Guarnieri, anche a costo di non poter star vicino al fratello malato. “Una scelta difficilissima ma netta e coerente” fino in fondo, come ha sottolineato Maisto. I documenti esposti riguardano una parte delle foto scattate tra il ’41 e il ’43 durante l’occupazione italiaba dei Balcani, e alcuni documenti dal campo di Stalag, tra i quali alcuni disegni dello stesso Pozza. Tutte testimonianze ritrovate dal figlio Roberto, ed esposte “in un crescendo” dalla partenza da Spoleto ai rastrellamenti e alle tragedie della guerra. L’esposizione, visitabile fino al 2 Febbraio, è visitabile dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 da martedì a domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2014

(Nella foto, da sinistra: Massimo Maisto, Antonella Guarnieri, Roberto Pozza)

Ferrara Off riparte dalla Memoria

26 Gen

Due spettacoli,  in occasione della Giornata della Memoria, sono in programma al Teatro Off in via Alfonso I d’Este, 13. Si incomincia oggi alle 21 con “Ti chiedo solo questo”, uno spettacolo della durata di 45 minuti circa, nato in occasione della Giornata della Memoria 2013. “Sì, amore, guardati – dice Gerardo nell’opera originale “La morte e la fanciulla” di Arie1 Dorfman. Sei rimasta ferma a quindi­ci anni fa, sembri ancora una prigioniera chiusa in quel­la cantina. E in questi quindici anni non hai fatto niente della tua vita. Niente. Guardati, ora che abbiamo la pos­sibilità di ricominciare tutto da capo tu cosa fai, riapri le vecchie ferite… Non pensi che sia giunto il momento di…? “Dimenticare? Stai chiedendomi di dimenticare”, risponde Paulina. “Liberati, Paulina, ti chiedo solo questo.” In esso si racconta la storia di Paulina Salas che si troverà ad passare dal ruolo di vittima a carnefice, in un paese latinoamericano appena tornato alla democrazia dopo un lungo periodo di dittatura. In scena vi sarà la compagnia nata dagli allievi attori del Ferrara Off Teatro, con musiche originali eseguite dal vivo da Danilo Colloca, Cristina Popa e Francesca Fogli e regia di Roberta Pazi. L’ingresso è ad offerta libera ed è consigliata la prenotazione telefonica al 392-8220835.

“Io e Julia”, invece, è il titolo dello spettacolo di Patricia Conti in programma domani alle 17:30, con la regia di Massimo Navone e con protagonisti Monica Faggiani e Cinzia Spanò. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Libero, è liberamente ispirato a “Pentimento” della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman, scomparsa nel 1984. Alla vigilia della Giornata della Memoria il Teatro Off propone la storia di una profonda amicizia tra due donne negli anni del nazismo. Questa vicenda ha ispirato il film “Julia” di Fred Zinnemann, uscito nel 1977, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave che si è aggiudicato, tra l’altro, tre Premi Oscar, due Golden Globe, un Nastro d’Argento, un David di Donatello, quattro Premi BAFTA e un Premio César. Il Teatro Off, inaugurato a inizio dicembre scorso e nato da un’idea di Gianni Fantoni, Massimo Navone, Roberta Pazi e Marco Sgarbi si sta già imponendo nell’ambito culturale cittadino come importante luogo di sperimentazione e di ricerca artistica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2014

“La valigia nascosta” in mostra per la Giornata della Memoria

26 Gen

La mostra storico documentaria “La valigia nascosta. Istantanee dai Balcani e quaderno del campo del S. Ten. Arnaldo Pozza, internato militare a Sandbostel Stalag XB (1941-1945)” verrà inaugurata oggi alle 12 nella sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza. In via Ercole I d’Este, 19 a Ferrara l’esposizione sarà visitabile fino a domenica 2 Febbraio. Stalag XB fu, durante la Seconda Guerra Mondiale, un campo di prigionia tedesco, che venne liberato il 29 aprile ’45 da alcune truppe britanniche e successivamente distrutto il 26 maggio. All’inaugurazione interverranno il Vice Sindaco Massimo Maisto, il Vice Prefetto Vicario Dottor Carlo Torlontano, Delfina Tromboni e Davide Guarnieri. Il catalogo della mostra è a cura di Roberto Pozza, figlio di Arnaldo. L’esposizione è visitabile dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 da martedì a domenica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2014

Con Etty la Czertok penetra nei cuori degli studenti ferraresi

22 Gen

Luce nell'ombraFar conoscere agli studenti delle scuole superiori una storia come quella di Etty Hillesum non è certo impresa facile. Figura, la sua, tanto complessa quanto semplice, una vita sconvolta dalla fede e interrotta da un martirio volontario nel campo di Auschwitz nel 1943, a soli 29 anni. Natasha Czertok col suo spettacolo “Luce nell’ombra” presentato lunedì e martedì mattina alla Sala Estense in p.zza Municipale a Ferrara, è riuscita – insieme a Greta Marzano, Chiara Galdiolo e Luca Ciriegi – nell’intento di coinvolgere le molte ragazze e ragazzi presenti in sala. Questi, provenienti dai Licei Roiti e Ariosto, hanno dimostrato attenzione e coinvolgimento, anche attraverso le numerose domande rivolte alle attrici dopo lo spettacolo. Interrogativi riguardanti il significato delle canzoni, di alcuni movimenti sul palco, dello “scorrere del tempo”, della candela accesa sul pavimento.

Daniele Civolani, presidente provinciale dell’ANPI, ha presentato lo spettacolo come un Luce nell'ombra 2tentativo di “trasmettere, e testimoniare, attraverso il corpo, le parole, la musica una situazione fortemente negativa”, tragica. Tragica com’è la stessa condizione umana, che ci rende “tutti vittime e carnefici – come ha spiegato la Czertok – in quanto la realtà del male è presente in ognuno di noi”. La vita è per Etty, ma in fondo per tutti, “ricca, misera, difficile e deliziosa”. Il solo odore famigliare impregnato su una lettera, o l’intima e calda luce di una candela, sono segno per la Hillesum di come, anche “in un momento di abbandono”, quando ci si ritrova “sul petto nudo della vita”, la speranza sia sempre viva, pulsante, sia un caldo fiore rosso da custodire nel palmo della mano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

I volti della libertà. Mostra “Differenti” di Matilde Morselli a Bologna

25 Mar

Matilde Morselli

L’importanza di diffondere la memoria di certi periodi della nostra storia non può essere un dovere relegato a determinate giornate dell’anno. È con questo spirito che agisce Matilde Morselli, giovane e impegnata fotografa che con la sua mostra fotografica “Differenti. Volti e sguardi della Resistenza” è sbarcata a Bologna al Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna in via Zamboni, nell’edificio di San Giovanni in Monte, sede durante la R.S.I. del carcere in cui venivano rinchiusi antifascisti, partigiani, oppositori politici destinati alla fucilazione o alla deportazione. “È stato il mio editore, Stefano Travasoni (della Tresogni, ndr), a propormi questo luogo, e l’idea mi ha entusiasmato, è uno spazio ideale per la conservazione della memoria.” Il ricordo di Darinka Jioic – staffetta jugoslava scomparsa lo scorso dicembre – è forse uno di quelli più dolci. “Mi lasciò un grande insegnamento: mi disse che l’onestà è la prima cosa per poter pensare di vivere in un paese libero. Sono uscita da casa sua portandomi addosso la sensazione di essere davvero privilegiata ad aver avuto l’opportunità di conoscerla.” “Differenti”è stata allestita a Ferrara (al Museo del Risorgimento e della Resistenza), a Bondeno, a Capua il Giorno della Memoria, e a breve verrà allestita a Cento e il 25 aprile a Copparo e in altri posti della Regione, tra i quali il Museo Cervi a Gattatico (RE). “Non dimenticare  – conclude – e ricercare modi alternativi per portare avanti la memoria, diventa un dovere e una necessità.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2013

Aperta la mostra di Davide Guarnieri coi libri sulla Shoah

28 Gen

davide guarnieri

Daniele Civolani, presidente dell’Anpi provinciale, ieri mattina al Museo del Risorgimento e della Resistenza ha introdotto la mostra “I triangoli e le stelle. Momenti di memoria”, portando i saluti dell’associazione e ricordando il valore fondamentale di eventi come questo. Davide Guarnieri, curatore dell’esposizione, ha ricordato come i testimoni indiretti stiano pian piano scomparendo, «Dunque – dice – non c’è modo migliore per perpetrare la memoria che farlo con iniziative di questo tipo, in particolare se rivolte ai bambini e ai giovani». Anche a questo si riferisce la legge n. 211 del 2000, che istituisce il Giorno della Memoria in ricordo non solo della Shoah che ha colpito il popolo ebraico, ma di tutti coloro, italiani e non, che hanno subìto deportazione, prigionia e morte ad opera dei nazisti e dei fascisti. L’esposizione comprende, infatti, oltre a quattro vetrine con vari libri sul tema, nove pannelli, cinque dei quali dedicati alle diverse categorie: deportati politici, internati militari italiani, lavoratori coatti, gay, lesbiche e Testimoni di Geova.

libri esposti mostra shoah

Gli altri quattro sono invece dedicati rispettivamente a una breve introduzione del curatore, alla persecuzione ebraica in Germania e in Italia, e al “Sistema Hollerith”. Quest’ultimo fu l’ideatore di un brevetto per l’elaborazione di dati attraverso schede perforate lette da grosse macchine, antenati degli attuali computer. Questa schedatura riguardava dati personali (specie sulla qualifica lavorativa) di ebrei e non ebrei, e coinvolse anche diverse filiali dell’Ibm in Germania e nei territori annessi (tra cui l’Italia). Per finire, ha portato i suoi saluti al curatore ed ai presenti anche il ferrarese Franco Schönheit, deportato a 17 anni nel campo di Buchenwald insieme al padre Carlo. La madre, Gina Finzi, fu invece deportata a Ravensbruck. Fortunatamente tutti e tre sopravvissero. Una storia a “lieto fine” per ricordarsi di tutti quelli che non sono mai tornati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2013

 

Inaugurazione della mostra di Guarnieri

27 Gen

In occasione del “Giorno della Memoria” oggi alle 10.30 al Museo del Risorgimento e della Resistenza vi sarà l’inaugurazione con visita guidata della mostra di Davide Guarnieri “I triangoli e le stelle. Momenti di memoria”. L’esposizione, dal chiaro valore didattico, ha come obiettivo quello di fare chiarezza tra le varie forme di deportazione e internamento a cui furono destinate anche tante migliaia di italiani durante la seconda guerra mondiale. Attraverso schede sintetiche vengono presentate alcune tipologie di internamento, assumendo come oggetto non il tipo di campo ma la causa che aveva condotto all’internamento. La mostra, promossa oltre che dal Comune di Ferrara, anche dal Comitato provinciale Giorno della memoria 2013 e dall’Anpi provinciale, resterà aperta al pubblico nella Sala Mostre del Museo fino al 24 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 gennaio 2013