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Mostra “Aquiloni?” alla Porta degli Angeli, in attesa di Vulandra

16 Apr

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In un caldo e soleggiato pomeriggio d’aprile alla Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1, sabato alle 18 ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Aquiloni?”. L’assessore alla Cultura e Vice Sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara, hanno portato i saluti istituzionali agli artisti e agli organizzatori dell’allestimento. Sui tre livelli che formano la struttura della Porta – vero e proprio simbolo della città – è possibile ammirare strutture volanti progettate e realizzate da Maurizio Cenci e Valter Gambelli, vere e proprie opere d’arte frutto di una lunga collaborazione tra i due, col risultato di strutture originali, insolite nelle forme e nell’architettura. Tali strutture verranno poi fatte volare durante il festival Vulandra, in programma dal 25 al 28 aprile al Parco Bassani, insieme ad altri aquiloni. Sono proprio gli organizzatori del festival, che compie 34 anni, a proporre l’esposizione alla Porta degli Angeli. La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2013

I simboli del sisma in centro storico

14 Apr

Ieri mattina ha destato molta curiosità tra gli avventori del centro storico l’installazione sui generis creata dalle ragazze e dai ragazzi di Art Kitchen, insieme agli studenti protagonisti del workshop “Estetica del disastro, etica del messaggio”, organizzato dall’associazione universitaria RUA. L’installazione ha riguardato la scelta di otto punti – via Mazzini, Galleria Matteotti, piazza Alberto Schiatti, via San Romano (due punti), piazza Savonarola, piazza Duomo e piazza Trento Trieste – segnati con centri concentrici e uniti tra loro con linee di gesso. Mattia Lonardi ci spiega come “abbiamo cercato alcuni punti legati ai temi del disagio odierno, e li abbiamo segnati come fossero epicentri, per  produrre dei significati tramite i quali interagire con la collettività.”. È così che ogni snodo è stato identificato con una parola chiave scritta sul selciato (“memoria”, “nudo”, ad esempio). Ad esempio il padimetro all’angolo tra Corso Martiri della Libertà e p.zza Savonarola è stato allestito con alcuni salvagente, il tema della crisi economica è stato affrontato in via Mazzini davanti al negozio “99 cent”, prossimo alla chiusura, oppure davanti alla chiesa di San Paolo su alcune macerie ancora abbandonate sono stati fatti simbolicamente fiorire alcuni fiori (“germinalità” come speranza). Alle ore 11 c’è stata invece una performance di Alessandra Paolicelli tra p.zza Trento e Trieste e p.zza Cattedrale: lei e un altro attore si sono distesi su dei “letti” per mimare il sonno, la quiete (lei stessa stanotte ha dormito, sola, in quel punto), per simboleggiare come la casa con l’evento sismico non abbia più rappresentato una sicurezza, così come la città sia spesso un luogo inospitale, dove ci si sente “vulnerabili”, “nudi”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 aprile 2013

Un concerto per il genio di Antonioni a Wunderkammer

14 Apr

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Stasera alle 18.00 presso Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57 a Ferrara – si chiude ‘Is Michelangelo dead?’, mostra omaggio ad Antonioni di quattro giovani artisti, Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese. Alle ore 18.30 verrà proiettato il  documentario “Ritorno a lisca bianca” e ci sarà l’incontro dal  titolo ‘Nuovi paesaggi: dal neorealismo al realismo magico’. Alle 21, al piano primo  nell’Aula Magna della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, ci sarà il concerto di Mary Cutrufello, songwriter e chitarrista. L’ingresso al concerto è riservato ai soci Roots Music Club (10 euro), AMF (7 euro) e Wunderkammer (7 euro, tesseramento gratuito). La mostra, a cura del Centro Studi Dante Bighi in collaborazione con UXA, Ufficio per l’Architettura, APS Basso Profilo e Consorzio Wunderkammer, nell’ ambito del Piano Michelangelo Antonioni: la ricerca di un posto nel paesaggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 aprile 2013

Alla Galleria del Carbone in mostra “Le farfalle ci sono ancora?”

6 Apr

 

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Gli effetti cromatici delle opere di Daniela Carletti catturano fin da subito il visitatore della mostra “Le farfalle ci sono ancora?”. L’esposizione è stata inaugurata il 2 aprile alla Galleria del Carbone, in via del Carbone, 18/a, è curata da Paolo Volta e patrocinata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara.

Le sue opere di carta su tela sono un’immersione visiva, e quasi tattile e olfattiva, all’interno della natura, nei suoi meandri, nei suoi dettagli, nei suoi colori e nelle sensazioni che provoca. Le grandi tele, come i piccoli quadretti, raccontano de “Il bacio” tra due aquile, di libellule volanti tra le foglie, di elfi. I colori sono freddi e molto variegati, creando appunto un effetto coinvolgente e mai scontato. Daniela Carletti, ferrarese, usa una tecnica personale, seguendo il concetto di terra-impronta-matrice, attraverso il quale raccoglie canne, erbe e, attraverso un procedimento tecnico personale, le riproduce in gesso su tela tarlatana. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 14 aprile dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 11.00 alle 12,30 e dalle 17.00 alle 20.00. Chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 aprile 2013

Le opere poliedriche di “Contrasti simultanei” all’Idearte Gallery

31 Mar

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All’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 la terza edizione di “Contrasti simultanei”, collettiva a cura di Paolo Orsatti, ha inaugurato ieri pomeriggio, prendendo il posto della precedente esposizione, “Sapere creativo”. Gli artisti coinvolti sono Nicola Soriani, Marcel Klein, Snoze Fabio D’Agostino, Massimo Rubbi, Simona Rei, Amalia Visnadi e Luisa Bergamini. Le opere esposte risaltano per la loro poliedricita’ stilistica e tecnica. Quelle di Rubbi, “neofita” nel circuito artistico, rimandano, ad esempio, al pop giocoso di Keith Harring, mentre la Rei ha scelto di esporre due interessanti nudi femminili. Luisa Bergamini (nella foto), invece, mi racconta le sue pluridecennali esperienze artistiche contrassegnate dall’ “idea del cassetto come scrigno delle memorie, rimosse o piacevoli che siano”, ma fondamentali per l’intimità di ognuno. Infine, colpiscono i fotomontaggi di Klein, composti da immagini surreali e post-moderne. La collettiva parte dal concetto di “contrasto simultaneo”, il quale “si manifesta quando l’occhio genera la sensazione di un colore cambiandone l’aspetto in funzione dei colori che lo circondano”. L’esposizione, organizzata insieme a Pro Loco Ferrara e a ProArt, sarà visitabile fino al 18 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, sabato e domenica su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2013

“L’inganno delle parole” di Pallara alla Porta degli Angeli

31 Mar

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L’artista ferrarese Paolo Pallara ieri alle 18.30 ha presentato la sua personale dal titolo “L’inganno delle parole”, grazie all’associazione culturale “Stileitalico”. Location per l’allestimento è stata la Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore, 1. Durante l’evento il concertista ferrarese Maurizio Pagliarini ha intrattenuto i visitatori con il suo repertorio di chitarra classica. Paolo Pallara vive e lavora a Ferrara, dove è nato nel 1956. “Da molti anni – spiegano i curatori della mostra – sperimenta una pittura materica nella quale tensioni informali si accompagnano ad una matrice figurativa mai dimenticata.” La materia in questione e’ rappresentata da collage di pagine di libri (ad esempio di Simone de Beauvoir), sulle quali si sovrappongono parti a tempera e testi di Giovanni Guerzoni. Tra questi, quello maggiormente significativo recita: “l’arte mentre mente svela in parte d’essere assente e resta in carte di tela”. Questo puo’ essere il motto di questa innovativa esposizione, la quale riflette sulla potenza ambivalente del linguaggio, e sui suoi possibili effetti manipolatori e stranianti. L’esposizione sarà aperta da lunedì a venerdì (dalle 15 alle 18) e sabato e domenica (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2013

Il successo delle “Città migranti” a Wunderkammer

31 Mar

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FERRARA. Non si può certo dire che il consorzio Wunderkammer non riesca a coinvolgere sempre più giovani grazie alle sue iniziative. Situato nell’ex-palazzo Savonuzzi in via Darsena, 57 giovedì sera ha ospitato “Città migranti”, un percorso artistico inserito all’interno del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” e presentato da Basso Profilo. L’obiettivo che si proponeva la manifestazione, di trasmettere un «racconto sonoro/visivo/poetico della città, intesa come luogo di relazioni, di incontri, di individui in grado di costruire e plasmare lo spazio in cui si muovono» è stato pienamente raggiunto.

La performance di Alessandra Fabbri, accompagnata dalle immagini delle tre città scelte come protagoniste della serata (Beirut, Parigi e Berlino), ha coinvolto le numerose persone che hanno partecipato all’iniziativa in un’atmosfera conturbante e viva, grazie anche alle musiche di Nicola Di Croce e alla lettura d’intermezzo di Ibrahim Nasrallah.

A fare da sfondo alla coreografia della performer sono ancora le opere di Daniele Cestari, Enrico Pambianchi, Denis Riva e Silvia Forese, nell’ambito della mostra “Is Michelangelo dead?”, inaugurata sabato scorso: una rassegna nella quale i quattro artisti espongono le loro opere ispirate all’immaginario del grande regista ferrarese, al quale è dedicata la grande mostra che si sta svolgendo al Palazzo dei Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 marzo 2013

Mostra “Acquarelli” alle Grotte del Boldini per l’AISA

29 Mar

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Da oggi fino a lunedì 1 aprile alle Grotte del Boldini, in via Previati 18, a Ferrara sarà possibile visitare la mostra collettiva “Acquarelli a Ferrara”. L’entrata è ad offerta libera, con il ricavato delle donazione a favore dell’Aisa, l’Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche Onlus di Ferrara. L’Aisa è formata unicamente da volontari ed opera per incoraggiare e promuovere la ricerca scientifica, genetico, molecolare, biochimica ed immunologica sulle atassie. Svolge attività di informazione e promozione per la loro prevenzione, presta sostegno globale ai pazienti atassici ed alle loro famiglie, oltre a raccogliere fondi per realizzare tali obiettivi. Domani, con inizio alle 16, ci sarà anche un rinfresco per presentare l’evento. La mostra sarà visitabile nei cinque giorni dalle 15 alle 19 e nelle giornate di sabato, domenica e lunedì pure dalle 9.30 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2013

Le “Città migranti” di Wunderkammer nel Piano Antonioni

29 Mar

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FERRARA. Il consorzio Wunderkammer, nell’ex Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57, questa sera a partire dalle 20 ospita “Città migranti”, un percorso artistico inserito all’interno del Piano Michelangelo Antonioni e presentato da Basso Profilo.

L’obiettivo del progetto è di trasmettere un racconto sonoro/visivo/poetico della città, intesa come luogo di relazioni, di incontri e di individui in grado di costruire e di plasmare lo spazio in cui si muovono.

Tre saranno le città protagoniste: Beirut, Parigi e Berlino. Le musiche saranno di Nicola Di Croce, i testi di Ibrahim Nasrallah con le coreografie di Alessandra Fabbri. Anche questa iniziativa rientra in quelle proposte parallelamente alla mostra sul regista ai Diamanti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2013

I volti della libertà. Mostra “Differenti” di Matilde Morselli a Bologna

25 Mar

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L’importanza di diffondere la memoria di certi periodi della nostra storia non può essere un dovere relegato a determinate giornate dell’anno. È con questo spirito che agisce Matilde Morselli, giovane e impegnata fotografa che con la sua mostra fotografica “Differenti. Volti e sguardi della Resistenza” è sbarcata a Bologna al Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna in via Zamboni, nell’edificio di San Giovanni in Monte, sede durante la R.S.I. del carcere in cui venivano rinchiusi antifascisti, partigiani, oppositori politici destinati alla fucilazione o alla deportazione. “È stato il mio editore, Stefano Travasoni (della Tresogni, ndr), a propormi questo luogo, e l’idea mi ha entusiasmato, è uno spazio ideale per la conservazione della memoria.” Il ricordo di Darinka Jioic – staffetta jugoslava scomparsa lo scorso dicembre – è forse uno di quelli più dolci. “Mi lasciò un grande insegnamento: mi disse che l’onestà è la prima cosa per poter pensare di vivere in un paese libero. Sono uscita da casa sua portandomi addosso la sensazione di essere davvero privilegiata ad aver avuto l’opportunità di conoscerla.” “Differenti”è stata allestita a Ferrara (al Museo del Risorgimento e della Resistenza), a Bondeno, a Capua il Giorno della Memoria, e a breve verrà allestita a Cento e il 25 aprile a Copparo e in altri posti della Regione, tra i quali il Museo Cervi a Gattatico (RE). “Non dimenticare  – conclude – e ricercare modi alternativi per portare avanti la memoria, diventa un dovere e una necessità.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2013