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L’originale mostra di Darbo nel sottoportico

20 Mag

Darbo Idearte

Le opere di Guglielmo Darbo, pittore codigorese, sono state esposte sabato dalle 10 alle 20 nel sottoportico di via Zemola angolo via Terranuova, 41, a fianco della sede dell’Idearte Gallery.

L’originale idea di “Una Galleria IN Galleria” ha suscitato molta curiosita’ non solo tra gli abitanti della zona ma anche tra i passanti e gli amanti dell’arte alla continua ricerca di iniziative originali. Parte delle diciassette opere – tele classiche e di canapa – erano dislocate anche all’interno dell’Idearte. La pittura di Darbo, avvocato di professione ma artista riconosciuto a livello nazionale da piu’ di dieci anni, sprigiona gli impulsi piu’ reconditi della personalita, stimolando nel fruitore un approccio piu’ inconscio che razionale. A tratti le parole esplicite – esprimenti un flusso di coscienza critico – rompono l’astrattezza della forma pittorica senza pero’ intaccarne la forza. Il suo stile informale risulta comunque al tempo stesso intriso di una concretezza viva, reale, grazie anche alla scelta dei materiali piu’ disparati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 maggio 2013

Oggi le opere di Darbo esposte in via Zemola

18 Mag

Una “Galleria IN Galleria”, una mostra all’aperto, un’originale presentazione delle opere di un’artista attivo sulla scena pittorica da più di dieci anni. È questa la proposta di Idearte Gallery per la giornata di oggi. Le opere di Guglielmo Darbo verranno, infatti, esposte dalle 10 alle 20 nel sottoportico di via Zemola angolo via Terranuova, 41, proprio a fianco della sede della galleria gestita da Paolo Orsatti, che ospiterà anche al suo interno, per una settimana, altre opere dell’artista. La particolarità di Darbo è di riutilizzare grandi teli di canapa, elevandole al rango di opere d’arte, uniche nel proprio genere. La lunga lavorazione che sta dietro queste opere comprende, quindi, anche le fasi più “artigianali” di taglio e cucitura delle tele, oltre a quelle più artistiche di pittura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 maggio 2013

A Voghiera la magia senza tempo della Mille Miglia

14 Mag

1000 miglia Voghiera

Enzo Ferrari la definì “la più bella gara del mondo”, ma si può anche descrivere come il più importante museo itinerante di automobili. La sedicesima rievocazione dello storico evento delle Mille Miglia avrà luogo, da Brescia a Roma, e ritorno, da giovedì 16 a domenica 19 maggio. Come ogni anno, i riflettori saranno puntati, per due giorni, anche su Ferrara e parte della provincia. In particolare, giovedì sera dalle 23 a Voghiera ci sarà il transito spettacolare di centotrenta Ferrari, con modelli dal 1958 ad oggi. A mezzanotte e mezza, invece, la Mille Miglia (comprendente tutti i modelli di auto storiche fino al 1957) arriverà a Ferrara. Venerdì 17 alle 8 le vetture arriveranno a Voghiera, davanti al Municipio sito sul viale Bruno Buozzi, per il controllo timbro, per poi ripartire nuovamente verso Portomaggiore in direzione Ravenna. Dante Bandiera, Assessore all’Innovazione e allo Sviluppo economico e produttivo, e Ottorino Bacilieri, Vice Sindaco e Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Voghiera ci spiegano come sia la prima volta che la Mille Miglia fa tappa nel comune, e che per l’occasione l’organizzazione della viabilità sarà curata dalla Polizia Municipale insieme alla Protezione Civile. Ottima è stata anche la disponibilità degli operatori economico e commerciali del territorio, oltre alla Coldiretti e al Consorzio Produttori di Voghiera, nel promuovere e sponsorizzare l’evento. Rappresenta, infatti, un’opportunità unica per vedere le macchine in orario diurno, e per ammirarle anche in sosta, e un’occasione irripetibile per valorizzare l’ “agricultura” del territorio, vale a dire il mix di prodotti tipici locali (l’aglio Dop in primis), e di cultura e storia locale. A tal proposito, la mattina di venerdì in occasione dell’arrivo delle automobili ci sarà la presentazione di un esperto, ex partecipante ad edizioni passate, e la “Merendina street party”, vale a dire la partecipazione delle classi elementari e medie del Comune all’evento. Per l’occasione Coldiretti promuoverà non solo i suoi prodotti, ma anche i principi di una sana alimentazione per i giovani spettatori. Infine, per sottolineare ancor più l’eccezionalità dell’evento e per consolidare la memoria dello stesso, il Comune di Voghiera ha promosso un concorso di fotografia, gratuito e aperto a tutti, riguardante il passaggio delle vetture nel territorio comunale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2013

L’art. 9 della Costituzione secondo i ragazzi del Dosso Dossi

14 Mag

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Il progetto “Giovani di sana e robusta Costituzione” e’ visitabile alla Porta degli Angeli in Rampari di Belfiore, 1 fino al 19 maggio. Gi autori sono quindici studenti della 5H del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara (indirizzo grafico-visivo), con la coordinazione delle Prof.sse Cinzia Calzolari e Simona Rondina e il contributo della Prof.ssa Adriana Di Pietro. Il tutto nasce dalla partecipazione degli studenti al Concorso nazionale “Articolo 9 della Costituzione. Cittadinanza attiva per la cultura, la ricerca, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico”, promosso dal MIUR e dal MIBAC, che li ha visti coinvolti nella produzione di otto video e di diversi pannelli preparatori, visitabili anch’essi nella mostra.

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Obiettivo e’ la promozione dell’articolo costituzionale, spesso non degnamente valorizzato, riguardante la promozione della cultura e della ricerca e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico. Tra gli otto video, gli stessi ragazzi ne hanno scelto uno, inviato al Ministero il 30 aprile scorso. Mentre al piano terra sono esposti i pannelli e proiettati i video, nella torre un filo rosso corre lungo le vetrate a 360° riproducendo il testo dell’art.9. L’esposizione è presentata da R.T.A. Progetto Porta degli Angeli, in collaborazione con il Comune di Ferrara-Circoscrizione 1, e fa parte del progetto “Citta’/Territorio/Societa’” curato dall’Associazione Yoruba.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2013

Alla Biblioteca Bassani gli “Scatti sparsi” di un poeta visuale

13 Mag

Ganzaroli

Gli “Scatti sparsi” di Gian Franco Ganzaroli, esposti alla Biblioteca Bassani di Barco fino al 15 giugno, al di là del titolo seguono un filo rosso, rappresentano un percorso di vita personale dell’artista, ma nel quale non è difficile rispecchiarsi. La mostra è nata quasi casualmente, “scoprendo” tra diverse fotografie fatte negli anni, in momenti diversi, le tappe mai definitive di un lungo itinerario esistenziale.

Si parte infatti da”La fede perduta” simboleggiata da un oratorio abbandonato, immagine del dubbio e dell’assenza di qualcosa di prezioso, per arrivare, mai in modo lineare, ad una sempre maggiore presa di coscienza della realtà e della propria interiorità (“Quiete”). Così si intervallano momenti difficili (“Se così non fosse…”), incerti (“Pensieri”), ad altri nei quali la consapevolezza diventa forza (“Con tutto me stesso”) e si afferma una serena saggezza riflessiva (“Solo tra un po’!”). Il tragitto è segnato più o meno velatamente da un bisogno profondo di spiritualità, di religiosità che ben denotano la personalità di questo “poeta visuale”.

Ganzaroli ha iniziato la sua attività di fotografo nell’88, e tra le prime mostre ricorda con piacere quelle nella sala mostra della Stazione di Ferrara, ora chiusa, a metà degli anni ’90. L’esposizione di fotografie è ad ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca Bassani, dal martedì al sabato (9-13) e dal martedì al giovedì (15-18:30).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2013

I fiori e le piante nelle opere estemporanee

8 Mag

Gara pitturaDomenica, in occasione di “Giardini Estensi”, si è svolta la gara estemporanea di pittura sul tema “Giardini, piante e fiori a Ferrara”. L’iniziativa è stata organizzata da Idearte Gallery, Pro Loco Ferrara, ADO, ProArt, Idea Salute, col patrocinio del Comune di Ferrara. Alle 18 all’Idearte Gallery si è svolta la premiazione dei vincitori, durante la quale la giuria – composta da Valentina Barotto, Guglielmo Darbo e Luca Ferrari – ha deciso per tre ex-equo: il primo premio è andato, infatti, a Eros Pandolfi e a Renzo Piccoli, il secondo a Mhammed Ruani e a Giuliano Trombini, mentre il terzo è andato a Massimo Cavalieri e a Roberto Cariani. Alla gara hanno partecipato dodici artisti (uno dei quali si è, però, ritirato), professionisti e dilettanti, presentando ognuno stili e tecniche differenti.

Mentre le sei opere vincitrici rimarranno in galleria per circa una settimana, le altre cinque saranno vendute e il ricavato sarà donato all’ADO. Il 18 maggio, in via Zemola, “galleria-passage” dietro Idearte, ci sarà una mostra personale del codigorese Guglielmo Darbo, curata da Luca Ferrari.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 8 maggio 2013

Idearte omaggia con una mostra la Ferrara floreale

7 Mag

Capuzzo fiori

Diciassette opere di una decina di artisti: è la proposta espositiva “Fiori nell’Arte Ferrarese del ‘900”, dell’Idearte Gallery di via Terranuova, 41, all’interno degli eventi di “Giardini Estensi. Colori, profumi ed essenze di primavera nella magica Ferrara”. La mostra mercato, conclusasi domenica, vede oltre sessanta espositori, anche dall’estero, nelle piazze attorno al Castello Estense. Tornando alla mostra all’Idearte, al suo interno spiccano le opere di Mario Capuzzo (foto). Capuzzo nasce il 2 giugno 1902 a Badia Polesine, ma è ferrarese d’adozione, in quanto fin dall’infanzia si stabilisce a Ferrara, iscrivendosi alla scuola d’arte Dosso Dossi. Fra gli eventi significativi che lo legano alla città estense, l’incarico di affrescare il grande salone del Palazzo Grosoli e di immortalare nel salone della Carife la trasvolata atlantica di Italo Balbo, oltre ad aver dipinto la grande Pala dedicata a Santa Teresa nella chiesa di San Biagio. Negli ultimi anni della sua vita, fino alla morte nel ’72, vive con la moglie, e lavora, su di una barca divenuta la sua casa, ancorata vicino al Palazzo del Vescovo, sul Po, a Codigoro. L’esposizione sarà visitabile fino a mercoledì 15 Maggio, e vede ben rappresentati diversi stili artistici di grandi pittori ferraresi – tra gli altri, Melli, Tassini, De Vincenzi, Maini, Silvan, Ferrari, Piccoli, Crociara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 maggio 2013

“Come nasce un quadro” sbarca anche a Ferrara

30 Apr

Archetto

“Come nasce un quadro” è un progetto ideato da Franco Casoni, che si svolgerà da mercoledì 1 maggio fino al 11 giugno, dalle 19.30, al ristorante “L’archetto” di via Bologna a Ferrara. L’idea è incentrata sulla realizzazione, da parte dell’artista Barbara Ponti, di un dipinto dal vivo, in omaggio al Palio di Ferrara e alle sue nove contrade. Le opere prodotte saranno man mano esposte nel ristorante e vendute all’asta mercoledì 26 giugno, devolvendo l’intero ricavato a Telethon Ferrara, rappresentata da Claudio Benvenuti. L’evento, patrocinato dal Comune di Ferrara, dalla Provincia di Ferrara, dall’Ente Palio di Ferrara e dal Comitato Telethon di Ferrara, vedrà anche la proposta, durante le nove serate, di piatti tipici ferraresi e amalfitani da parte de “L’archetto” di Giuseppe Croce. Giambaldo Perugini ha spiegato come l’Ente Palio, di cui è presidente, “ha strutturalmente, nella sua struttura cromosomica, un carattere benefico/sociale, soprattutto nei confronti dei giovani”. Barbara Ponti, pittrice con esperienza quasi ventennale, ha spiegato come nel passato “sia stata ritrattista”, ma da alcuni anni abbia “abbracciato il simbolismo”. La scelta è ricaduta, dunque, su alcune figure della mitologia greca: l’unicorno – simbolo della contrada di Santa Maria in Vado – e Pegaso, simbolo dell’artista che, con la sua ispirazione, “sfida la materialità, si eleva sopra la quotidianità ed il conformismo”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2013

Numerose testimonianze donate da Gianfranco Moscati al MEIS

25 Apr

Gianfranco_Moscati

Serena Di Nepi dell’Università La Sapienza di Roma è la curatrice della mostra inaugurata ieri al MEIS, e che da’ il via all’edizione 2013 della Festa del Libro Ebraico. “Testa e cuore. La Collezione dello studioso Gianfranco Moscati: storia e storie degli ebrei italiani narrate da oggetti di arte cerimoniale, documenti rari e libri preziosi”, è questo il titolo dell’esposizione visitabile fino al 30 giugno e che ha già attirato molti visitatori, ferraresi e non. Il pubblico può ammirare parte degli oggetti donati dal collezionista Gianfranco Moscati al museo, vale a dire testi dell’ebraismo, lettere, fotografie, oggetti di arte cerimoniale, che illustrano alcuni degli snodi più importanti della storia degli ebrei in Italia tra XVI e XX secolo.

Testa e cuore fanno riferimento a un oggetto essenziale nella vita degli ebrei, i tefillin (filatteri, plurale di tefillah, che significa anche preghiera), due piccoli astucci quadrati, detti anche battim (casa), di cuoio nero di un animale puro, kasher, che gli Ebrei usualmente portano durante la preghiera del mattino chiamata Shachrit. Essi contengono brani della Torah (il Pentateuco) e si legano sul capo e sul braccio per simboleggiare come la preghiera debba coinvolgere appunto “testa e cuore”. Letteralmente il “legare” simboleggia proprio l’ “Unio Mystica” a Dio. Mentre Riccardo Calimani, presidente della Fondazione MEIS, ha parlato degli oggetti esposti come “meravigliosi, unici, testimonianza di una storia straordinaria”, Moscati ha raccontato alcuni aneddoti legati alla donazione di parte della sua collezoone al MEIS. Di Nepi ha invece illustrato la conformazione dello spazio espositivo, diviso in “due linee parallele e dialoganti”, una cronologica/razionale e una tematica/emotiva, che riprende appunto la dialettica testa/cuore.

La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì e la domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. In occasione della festa di Shavuoth, mercoledì 15 e giovedì 16 maggio chiuso. Le aperture straordinarie saranno: mercoledì 24 aprile fino alle ore 21.00, giovedì 25 aprile dalle 10.00 alle 21.00, sabato 27 aprile dalle 21.30 alle 24.00, domenica 28 aprile dalle 10.00 alle 21.00.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 aprile 2013

I film storici su Ferrara diventano quadri grazie a Jana Barisova

21 Apr

Jana

La Ferrara raccontata da Bassani, quella Ferrara cupa e amara del Ventennio è stata ripresa da Giuliano Montaldo nel film “Gli occhiali d’oro” del 1987. Venerdì sera quell’atmosfera riviveva grazie ad un altro mezzo artistico, la pittura, in particolare col dipinto che Jana Barisova ha creato dal vivo al Ristorante Las Vegas di Voghenza. La serata ha inaugurato la rassegna “Come nasce un quadro”, organizzata dall’instancabile Franco Casoni e da Telethon, che riceverà in beneficenza il ricavato della vendita all’asta delle otto opere di Jana. Opere che creerà durante altrettante serate, fino al 7 giugno, ognuna ispirata ad un film dedicato a Ferrara (la prossima sarà venerdì 26 con “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica). Jana, di origini slovacche, vive in Italia da 12 anni e dipinge da quando ne aveva sei. Sarà la sua prima opera esposta pubblicamente. Per l’occasione si è vestita ispirandosi allo stile degli anni ’40, con una lunga gonna nera, scarpe nere ed un’elegante fascia color rosa antico. I due colori della sua mise riprendono le tinte del dipinto, in particolare l’abito e il cappello nero indossati da Philippe Noiret (protagonista del film), e l’incarnato della pelle dello stesso, nonché il colore delle volte del porticato  – di p.zza Ariostea – sullo sfondo. I dipinti, man mano che verranno creati, saranno esposti da Salvatore Chindamo nel suo ristorante e alla fine delle serate verranno messe in mostra presso la sala civica del Comune di Voghiera. Solo dopo, il 28 giugno, si svolgerà l’asta benefica a favore di Telethon Ferrara, ente presieduto da Carlo Benvenuti. Il locale venerdì era al completo, soprattutto grazie alle molte famiglie con i bambini della scuola dell’infanzia di Voghenza. Ed erano proprio i bambini ad avvicinarsi a Jana, molto incuriositi nel vederla dipingere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 aprile 2013