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Domani alle 21.30 in via Cammello un ricordo di Gaber

27 Dic

Uno spettacolo teatrale dedicato a uno dei più grandi maestri del cantautorato italiano. “Il punto G”, omaggio a Giorgio Gaber, si svolgerà domani sera alle 21.30 nei prestigiosi locali della Casa di Stella de’ Tolomei, detta dell’Assassino, in via Cammello, 15 a Ferrara.

Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale ARTEFICIO di Bologna e preceduto, a partire dalle ore 19.30, da un aperitivo a buffet, comprende una selezione dei brani più famosi di Giorgio Gaber che vengono interpretati dal vivo con accompagnamento di chitarra e in lettura interpretata al leggio. Tre i protagonisti della serata: Dario Turrini, voce recitante, Francesco Mei, voce recitante, canto e chitarra e Manuel Reitano, voce recitante e animatore. È obbligatoria la prenotazione a 342-3912949 o info.eventi.smv@gmail.com. Entrata a offerta libera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 dicembre 2013

Il Fascismo e gli intellettuali, storia di un “tradimento”

23 Dic

Zanardi e BaravelliIn occasione dello spettacolo “Gli indifferenti” di e con Fabrizio Gifuni, in scena da giovedì 19 a sabato 21 dicembre al Teatro Comunale, martedì 17 nella Biblioteca Ariostea s’è svolto l’incontro “Gli intellettuali italiani del ventennio e il tradimento di una missione”. Curatore e relatore è stato Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara, introdotto dalla prof. Paola Zanardi, presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, organizzatore dell’incontro insieme alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La relazione di Baravelli si è focalizzata sul tema del rapporto tra intellettuali e fascismo, e più in generale tra intellettuali e potere. Il titolo dell’incontro riprende infatti “Il tradimento dei chierici”, opera di Julien Benda del 1927, nella quale si analizza la tendenza, di molti intellettuali tra ‘800 e ‘900, a inseguire solo “la conquista del temporale”, del potere, e a non cercare più la verità. Se è l’affaire Dreyfus a segnare in un certo senso la nascita di questo tipo di intellettuale, l’Italia del Ventennio vede l’egemonia di una cultura vitalistica, antintellettualistica, e un tentativo di controllo di alcuni ambiti come la scuola, gli istituti di cultura e gli ordini professionali. In questa cornice, oltre allo scontro tra Croce e Gentile, due figure sono state messe in risalto da Baravelli: Gaetano Salvemini e Antonio Gramsci. Il primo, antifascista e fondatore della Mazzini Society, il secondo padre del comunismo italiano nonché convinto sostenitore della necessità per l’intellettuale del Novecento di non rifugiarsi sulla “torre d’avorio” ma di lavorare a contatto col popolo e con la politica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2013

Stasera incontro su Irving Berlin

17 Dic

Stasera alle 20.30 alla Scuola di Musica Moderna AMF, in via Darsena, 57 a Ferrara vi sarà l’incontro “Il teatro di Irving Berlin”. Di origini ebraiche ma cittadino statunitense, è considerato tra i più grandi compositori del Novecento. Fu, tra l’altro, autore di numerosi brani divenuti immortali, tra cui “Alexander’s Ragtime Band”, il suo primo grande successo commerciale, “Puttin’ on the Ritz”, “God Bless America” e  “White Christmas”, portato al successo da Bing Crosby nel 1942.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2013

Due italiani in Brasile per Verdi

16 Dic

Trovatore CarboneNel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la Galleria del Carbone di Ferrara, nell’omonima via al 18/a, sabato 14 ha inaugurato un’ulteriore mostra dopo l’omaggio collettivo conclusosi l’8 dicembre scorso. Si tratta dell’esposizione dei progetti scenici per l’opera de “Il Trovatore”, rappresentata il 28 agosto scorso in occasione del XII Festival dell’Opera al Teatro da Paz di Belem do Parà in Brasile. Sono due italiani formatasi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, Pietro Lenzini e Giorgio Drioli, ad aver ideato e realizzato le scene attraverso bozzetti, maquette, grafici esecutivi e foto di scena. Come hanno spiegato i due autori, quest’anno ricorre anche il tricentenario della nascita di un altro grande italiano, Giuseppe Antonio Landi, architetto e pittore bolognese che ha vissuto quasi quarant’anni a Belem, dove ha progettato diversi palazzi, fino alla morte avvenuta nel 1791. È stato il prof. Flavio Nassar, Prorettore alle Relazioni Internazionali dell’Università del Parà, a contattarli per riprendere, in un certo senso, il discorso di Landi. Lenzini e Drioli hanno, dunque, colto l’occasione,  proponendo un progetto ispirato allo stile del famoso architetto bolognese. La mostra ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile fino al 6 Gennaio 2014 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30 17.00-20.00 chiuso martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 dicembre 2013

(Nella foto, da sx: Drioli, Lenzini e Volta)

“Il corpo poetico”, seminario della Czertok

7 Dic

Oggi e domani avrà luogo la prima delle tre tappe del seminario “Il corpo poetico”, organizzato da Natasha Czertok. Location dell’evento il Teatro Julio Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Durante i seminari intensivi si esploreranno le possibilità e le risorse legate al movimento e al lavoro con il corpo, nell’ambito del training dell’attore/danzatore e con un focus sullo sviluppo del potenziale creativo individuale in relazione allo spazio, immateriale-interiore e reale-esteriore. In particolare, il “training fisico” si basa su una rivisitazione dei principi di base del teatro fisico, della danza contemporanea, del Butoh.

Natasha Czertok si è laureata con lode in “Comunicazione Pubblica della Cultura e delle arti”, indirizzo “Teatro e Spettacolo” all’Università di Ferrara e diplomata al Corso di Alta Formazione “Il Teatro come strumento per le professionalità educative” all’Università di Bologna. Tra le produzioni di cui è autrice e co-autrice vi sono “Luce nell’ombra” (2013), “In the bottle!” (2013), “Ritratto di famiglia” (2012), “Sanguelinfa” (2012), “In Khaim” (2011) e “Knot” (2006/2008). Il laboratorio si svolgerà sabato dalle 15 alle 19 e domenica dalle 10 alle 18. Per informazioni: info@teatronucleo.org, cell: 348-9655709, tel.: 0532-464091, http://www.teatronucleo.org. I prossimi appuntamenti sono in programma per l’8/9 Febbraio e 10/11 Maggio 2014.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 dicembre 2013

Lunghi applausi per “Luce nell’ombra”

29 Ott

foto Alberto Gigante 3

Un lungo applauso finale ha suggellato l’anteprima dello spettacolo “Luce nell’ombra”, svoltosi sabato sera al Teatro Cortázar di Pontelagoscuro, e ispirato ai Diari e alle Lettere, del ’41-’43, di Etty Hillesum. Natasha Czertok si è esibita nei panni di Etty, insieme a Chiara Galdiolo e Greta Marzano e accompagnate dalle musiche dal vivo di Luca Ciriegi, in omaggio a questa giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz a soli 29 anni. Il rumore ossessivo dei timbri della burocrazia segna l’inizio di questo martirio cercato non per odio verso se stessi, ma per una profonda, spirituale necessità di testimoniare il dolore e l’Amore in prima persona. Etty spogliata e perlustrata, Etty in preda ai propri incubi, ai propri tormenti, ai dubbi della fede. Un’eroina di carne e sangue, insomma, mossa dalla convinzione che “la disperazione è il vero peccato mortale”, e che “l’indignazione morale” debba espandersi al mondo, non ridursi alla salvezza dei propri miseri corpi. E così la preghiera diventa fondamento di questo dialogo con Dio, e con se stessi: “Mi ritiro nella preghiera come nella cella di un convento, ne esco fuori più ‘raccolta’, concentrata e forte.” Ad accompagnarla la luce di una candela, viva anche nel buio finale, nella notte della morte. Notte alla quale, in un vortice di timore e di speranza, seguirà, per Etty, un’alba di resurrezione, apoteosi di quella vita “ricca e piena di significato”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 ottobre 2013

“Luce nell’ombra”, anteprima al Cortázar

26 Ott

etty-hillesum“Luce nell’ombra” è il nome dello spettacolo ispirato ai Diari di Etty Hillesum che stasera verrà presentato in anteprima alle 21 al Teatro Julio Cortázar, in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro.

Quest’anno ricorre il 70° dalla morte e il prossimo gennaio il centenario dalla nascita di questa giovane scrittrice ebrea morta ad Auschwitz a soli 29 anni.

Natasha Czerok, regista e ideatrice dello spettacolo, si esibirà insieme a Chiara Galdiolo e Greta Marzano, dopo il successo del 27 aprile scorso con lo spettacolo, sempre ispirato ai Diari, “L’ora migliore del giorno”, svoltosi alla Sala Estense in occasione della Festa del Libro Ebraico.

Per “Luce nell’ombra” ha contribuito anche Roberto Cazzola, curatore dell’edizione integrale delle “Lettere” del 1941-1943, la cui uscita è prevista il prossimo mese per Adelphi. Un ulteriore contributo per far conoscere sempre meglio la tragica e straordinaria storia di questa ragazza, autentica martire della fede e della libertà.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2013

“In the bottle!”, per insegnare la raccolta differenziata ai giovani

20 Ott

Uno spettacolo per sensibilizzare tutti, adulti e bambini, sul tema del riciclo e del riutilizzo degli scarti del consumo. Oggi alle 17 in Sala Estense, p.zza Municipale, avrà luogo “In the bottle!”, ispirato a Leonia, una delle città del romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino. Questa città immaginaria è ormai l’emblema delle città moderne, poco attente nel fabbricare materiali riciclabili, e preoccupate solo di spostare sempre altrove i propri rifiuti.
“In the bottle!” è un atto unico della durata media di 50 minuti. In scena vi saranno Chiara Galdiolo (Sofronia) e Greta Marzano (Ginestra), la quale ha curato la drammaturgia insieme a Natasha Czertok, regista dello spettacolo. Guerrino Guerra ha realizzato gli strumenti musicali realizzati con materiali di riciclo, mentre le fotografie di scena sono di Giulia Generali. Produzione Obsoletateatro, Ricicl Arte e Teatro Nucleo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2013

Alla Libreria Ibs.it l’ultimo incontro di “Libri galeotti”

11 Ott

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Oggi alle ore 17.30 avrà luogo il quarto ed ultimo incontro del ciclo “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”. Nei sei incontri, il primo dei quali ha avuto luogo venerdì 20 settembre, si è discusso di alcuni temi caldi nel nostro Paese: il reato di tortura, i Centri di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.), i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

L’ultimo incontro si intitola “Dall’aula di tribunale al carcere: un’agenda di cose da fare”, durante il quale Glauco Giostra presenterà “Sovraffollamento carceri: una proposta per affrontare l’emergenza”, Quaderni del CSM n. 160, 2013. Ne discutono con l’autore, Marcello Bortolato del Tribunale di Sorveglianza di Venezia e Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze. Vi sarò, inoltre, la  partecipazione di Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Ferrara e Federico D’Anneo, Direttore della Scuola Forense di Ferrara. Infine, non mancheranno le letture sceniche dell’attore Marcello Brondi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 ottobre 2013

Il “Performing Day” esalta l’eclettismo artistico

24 Set

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Il Giardino delle Duchesse dimostra di essere ancora una volta luogo ottimale per ospitare tra gli eventi più disparati. Sabato pomeriggio è toccato, dalle 15.30, al “Performing Day. Ferrara città di spiriti creativi”, festival artistico che fa dell’eclettismo la sua ragione d’essere. Sul palco e nei diversi spazi del giardino si sono alternate brevi performance (dal teatro alla danza popolare, dalla musica alla scultura), con, a metà pomeriggio, una merenda collettiva. I partecipanti hanno dovuto richiedere la propria adesione ad “Agire sociale. Centro servizi per il volontariato di Ferrara” entro il 30 giugno scorso. All’entrata del giardino su un pannello viene illustrato il “menù” artistico: foto, storia e ambito dei partecipanti. Erano presenti artisti di ogni età e di ogni provenienza – anche da Ancona, Ravenna e Rovigo – , dal “Laboratorio Strumencanto” allo scultore Sauro Marzioli, dal “Gruppo L.E.M.M.” di danza all’attrice Teresa Fregola, solo per citarne alcuni. Una giornata, insomma, all’insegna della convivialità e della commistione delle forme artistiche, che ha visto, in particolare l’esibizione di molti giovani e giovanissimi artisti, venuti non solo per mettersi alla prova ma anche per condividere la propria passione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2013