Tag Archives: Arte

Luigi Magnani in mostra alla Pi.gallery di Ferrara

28 Ott

luigi-magnani-6Dopo le mostre dedicate a Mario Schifano, Claudio Cintoli e alla Pop Art italiana, “Luigi Magnani. Opere 1967-1974” è il nome dell’importante retrospettiva che la Pi.gallery guidata da Giuseppe Falivene dedica all’artista parmense morto nel 1986. Sabato 22 ottobre alle 17.30 in via Frizzi, 30 a Ferrara è stata inaugurata l’esposizione con più di trenta opere tra astrattismo e costruttivismo.

Forme, spazio, luce sono le parole chiave su cui si fonda l’arte di Luigi Magnani, dalle cui opere emerge la volontà di inventare uno spazio dinamico a partire da forme statiche, di creare il movimento attraverso forme spezzate aggregate e curve continue. Nei suoi collages di cartone, il movimento trova espressione nel ritmo fondato da due momenti contrapposti, quello della forma e del colore.

Le opere di Magnani sono un sistema in quanto collegate, ma anche sintagmi, pezzi di materiale differente uniti in quanto parti di una comune ricerca. Un artista dalla geometria mutevole con asimmetrie, colori e spaziature inaspettate, che interpreta lo spazio in chiave simbolica. La realtà oggettiva viene filtrata da un sentire interiore, i segni che l’artista usa sono segnali che trasmettono l’esigenza di dar forma equilibrata a un mondo di itinerari molteplici e stratificati. Il lavoro di Magnani non si chiude in sistemi fissi e pur nel rigore non rinuncia alla libertà degli sviluppi, delle analogie, delle metafore.

Le opere, oltre che in via Frizzi, sono in parte esposte ad Altedo nello spazio arte dell’Osteria “Il Truciolo”.  Entrambe le mostre rimarranno aperte fino al prossimo 10 dicembre. Falivene ha anche realizzato un catalogo di oltre 90 pagine dedicato a Magnani, che si può trovare in galleria, con le immagini delle opere, biografia, elenco delle esposizioni, e diversi contributi critici dedicati all’artista parmense.

Andrea Musacci

Mazzacurati Fine Art, ecco le ciliegie di Laveri

27 Ott

giorgio-laveriLa Galleria Mazzacurati Fine Art, in collaborazione con RossovermiglioArte di Padova, sabato alle 18 inaugura nella sua sede in c.so Martiri della Libertà, 75 la mostra personale dell’artista Giorgio Laveri.

In parete vi saranno esposti sedici lavori che abbracciano un arco temporale compreso tra il 2006 e il 2016, per questo artista savonese celebre per le sue ciliegie giganti.

In questa occasione l’artista scultore, regista, sceneggiatore, performer, noto a livello nazionale ed internazionale, propone alcune delle sue opere più significative ed emblematiche del suo ricco percorso di ricerca.  Ciliegie, fischietti, i Truka (i celebri rossetti policromi declinati in molte varianti), e penne a sfera, popolano la poliedrica esposizione, tutti realizzati in ceramica smaltata dai colori forti e dall’impatto immediato.

Nel catalogo che sarà disponibile durante la mostra Vittoria Coen scrive: ”mai come in questo caso, si può parlare di ironia e di autoironia. Il senso del Ludus poetico è caratteristica del lavoro di Giorgio Laveri. Così come in Homo Ludens, però, il gioco è espressione serissima di crescita, maturazione, consapevolezza, con uno sguardo distante e, allo stesso tempo, dentro le cose”. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 16 novembre lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19.30, giovedì solo dalle 10 alle 13, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2016

Due artisti ferraresi in mostra a Modena

27 Ott

14718596_1465504836800003_472600147068638648_nSaranno presenti anche le opere di due artisti ferraresi, Carlo Andreoli e Rosy Locatelli alla mostra collettiva organizzata dall’artista Claudio Centin “Cinquino” a Modena. “Evvivaviviamo”, questo il nome dell’esposizione che sta per essere aperta al pubblico, verrà inaugurata sabato alle ore 17 e sarà visitabile fino al 2 novembre nell’ex Cinema Principe, con opere anche di altri tredici artisti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2016

Le opere di Melotti all’Ospedale di Rovigo

27 Ott
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Renzo Melotti

“Arte e scienza in ospedale” è il nome dell’evento in programma sabato alle 11 nella hall dell’ospedale di Rovigo, “Santa Maria della Misericordia”, in Viale Tre Martiri, 89. L’evento ufficiale sarà la presentazione della donazione di dipinti e sculture del collezionista ferrarese Renzo Melotti, fino ad alcuni anni fa opere presenti negli ambienti dell’Ospedale Sant’Anna di c.so Giovecca.

La mattinata prevede diversi interventi: oltre a quello dello stesso Melotti, Antonio Compostella (Direttore Generale Azienda Ulss 18), Massimo Bergamin (Sindaco di Rovigo), Antonio Bombonato (Presidente Conferenza dei Sindaci), Marco Trombini (Presidente Provincia di Rovigo), Luca Coletto (Assessore Sanità Regione Veneto), Cristiano Corazzari (Assessore Territorio, Cultura e Sicurezza).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 ottobre 2016

L’action painter Kano da oggi a Ferrara

25 Ott

1466220_10200895798746311_2062312313_nUna mostra di un artista giapponese all’insegna dell’informale, tra gestualità e ferma consapevolezza. Oggi alle 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) verrà inaugurata la personale di Tatsunori Kano dal titolo “Oltre l’orizzonte”. L’Associazione Culturale Accademia d’Arte Città di Ferrara ha curato quest’esposizione in concomitanza con le celebrazioni per il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. La mostra ha il patrocinio dell’Ambasciata Giapponese e del Comune di Ferrara.

Saranno esposti lavori pittorici e terrecotte frutto delle più recenti esperienze di Kano. Come dicevamo, quello di Kano è un informale forse non del tutto etichettabile nell’action painting di pollockiana memoria. Come scrisse Fabriano Fabbri, docente all’Università di Bologna, Tatsunori Kano, è “un allevatore di chiazze, di venature, un addomesticatore di screziature che con la forza placida del suo caos calmo sa mettere con le spalle al muro, appese alla parete”. Oppure, secondo Manuela Moscatiello del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale di Bologna, “ad un primo rapido sguardo, l’opera di Kano può trarre in inganno l’osservatore distratto alla ricerca di facili accostamenti, facendogli pensare all’action painting. Al contrario, dal mio punto di vista, il lavoro di Kano non ha nulla di casuale poiché presuppone una visione chiara, netta, del risultato finale”.

Kano nasce a Hiroshima, Giappone, nel 1954, e qui svolge i primi studi artistici con il maestro di pittura Kunio Kariahama. Nel 1973 si trasferisce a Tokyo, dove studia alla Nippon University, conseguendo nel 1979 Laurea e Specializzazione in Pittura. Kano unisce allo studio la prima attività espositiva, presentando olii su tela alle esposizioni del gruppo Kokugakai nel 1977. Nel 1980 si trasferisce a Bologna, e nel 1985 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’artista inizia nel 1984 l’attività espositiva in Italia, con opere acriliche, e due anni dopo conosce lo studioso e collezionista Mario Lispi. Numerose le sue esposizioni, personali o in collettive, in vari luoghi d’Italia e del Giappone, ma non solo. Sue opere sono in collezioni pubbliche come quella dell’Ateneo felsineo, dell’Università di Tokyo e quella di Hiroshima.

La mostra sarà visitabile fino al 6 novembre dal mercoledì alla domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 ottobre 2016

Immagini dalle meraviglie rossettiane interpretate da Gualandi

20 Ott

Fino al prossimo 14 novembre nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale di Ferrara è possibile visitare la personale di disegni a china realizzati da Claudio Gualandi, che, col suo stile inconfondibile, omaggia Biagio Rossetti nei 500 anni dalla sua morte.

Quattordici stampe su tela di grande formato che il grafico ferrarese ha realizzato come “Omaggio a Biagio Rossetti, muradore, architecto, inzignero, nel Cinquecentenario della sua morte, 1516-2016”. L’esposizione, promossa dal Comune di Ferrara e curata dal responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche Francesco Scafuri, è stata inaugurata venerdì 14 ottobre.

La mostra è accompagnata, nella Sala delle Lapidi del Palazzo, dalla proiezione (a ciclo continuo) del video realizzato dall’artista Flavia Franceschini, “Nel sogno e nel segno: La magica regìa di Biagio”, cortometraggio che offre un quadro delle opere rossettiane nel tessuto urbano ferrarese.

Queste le opere in mostra: pianta di Ferrara, Palazzo Ducale, Casa di Biagio Rossetti, Campanile della Chiesa di San Giorgio, Piazza Ariostea, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia, Chiesa di San Francesco, Abside della Cattedrale, Tempio di San Crisotoforo alla Certosa, mura nord col Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni Battista, Palazzo Costabili e Abside dell’ex  Chiesa di San Nicolò.

La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Andrea Musacci

 

Alla Sala Arengo le opere e gli affari di Biagio Rossetti

20 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrendono avvio oggi alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale.

Dopo i 500 anni dell’Orlando furioso, Ferrara si appresta a omaggiare anche il grande architetto con una serie di iniziative culturali per diffondere la conoscenza della sua vita e delle sue opere.

Oggi Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2016

Scafuri apre il ciclo di conferenze dedicate a Biagio Rossetti

18 Ott

Installaz. mafie MunicipioPrenderanno avvio giovedì alle ore 17 nella Sala dell’Arengo le conferenze pensate in occasione della mostra di Claudio Gualandi, “Omaggio a Biagio Rossetti”, inaugurata venerdì scorso nel Palazzo Municipale. La mostra, fin dai primi giorni, ha riscosso già grande successo tra i cittadini e i turisti che hanno potuto osservare le opere di Gualandi dedicate ai capolavori architettonici rinascimentali di Biagio Rossetti.

Giovedì Francesco Scafuri, Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, relazionerà su “Biagio Rossetti (1447 ca. – 1516), ingegnere civile e militare con un grande senso per gli affari”. Scafuri analizzerà le opere di Rossetti e alcuni aspetti curiosi e poco conosciuti della vita del grande architetto ducale, da cui emerge una personalità geniale ma allo stesso tempo complessa e contraddittoria. Si prenderanno in esame sia l’impegno straordinario del Rossetti nel campo dell’architettura civile e religiosa, sia la sua intensa attività nella costruzione di innovative fortificazioni al servizio di Ercole I d’Este.

Gli altri appuntamenti sono in programma, sempre alle 17 in Sala dell’Arengo, giovedì 27 ottobre con Matteo Fabbri e Roberto Meschini che relazioneranno su “L’innovazione della stampa 3D nella realizzazione dei prototipi”, e giovedì 3 novembre con Filippo Govoni e “Biagio Rossetti architetto contemporaneo”.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara. Per informazioni, scrivere a info f.scafuri@comune.fe.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2016

«Oggi nell’arte domina il mercato ma non tutto è perduto»

18 Ott
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Pini davanti a un “Paesaggio anemico” di Mario Schifano

«Oggi nell’arte domina il mercato e il concettuale, ma esistono tanti bravi artisti indipendenti, anche figurativi». Abbiamo incontrato Alfredo Pini, artista e gallerista per un dialogo sul fare artistico e su alcune problematiche che caratterizzano l’arte contemporanea. Pini, oltre che pittore, è anche proprietario della Galleria Lacerba in via Cesare Goretti, 5/7 a Ferrara dove vende, tra l’altro, opere di artisti importanti come Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Claudio Cintoli, Antonio Pedretti, Gianfranco Zoli, Franco Angeli e Sergio Zanni.

Partiamo da alcune riflessioni sul fare artistico, prendendo le mosse da alcune sue creazioni: «l’arte è sempre una questione di sensibilità personale – ci spiega Pini –, di qualcosa che cogli in te stesso ammirando l’opera, e, perciò, non avrebbe bisogno di tante parole. Il vero artista non si preoccupa tanto di quale messaggio vuole trasmettere, ma di come lo trasmette». Partendo da ciò, diventa inevitabile la critica all’arte concettuale, che per Pini è «qualcosa di innaturale, in quanto, sospingendosi fino ai limiti estremi dell’arte, rischia di eliminarla». Insomma, il rischio è che non esista più l’opera d’arte, ma che l’oggetto artistico sia ridotto a mero pretesto per discettare di altro. La figurazione, però, mai del tutto morta – ma che anzi dalla Transavanguardia in poi possiamo dire ritorni ciclicamente – è per Pini «la vera espressione dell’arte contemporanea, attraverso un naturale “ritorno all’ordine”, basti pensare a Nicola Samorì, esempio di un ottimo artista figurativo celebrato in tutto il mondo».

Da qui arriviamo a un’ulteriore riflessione sull’arte contemporanea, anch’essa dominata dal mercato e dal fattore economico: «ogni cosa è sfruttabile – è la constatazione di Pini –, la si può spacciare per arte, molti critici e collezionisti creano, infatti, generi e artisti ad hoc, senza che dietro ci sia nulla di sostanzioso». E tutto ciò ha conseguenze anche sul senso comune, vale a dire su ciò che viene inteso come “Arte”. «Oggi l’arte non viene più considerata un bene che ti qualifica, ma un mero investimento economico, si è dunque invertita la gerarchia tra valore artistico e valore economico, ed è quest’ultimo a dominare, mentre nel passato i due aspetti si tenevano, ma dominava il primo».

Per concludere, ricordiamo che Alfredo Pini fino al prossimo 4 novembre espone “Sorvolando sui particolari” nello Spaziarti di Milano, mentre il 12 novembre presenterà a Mirandola nella Sala Rita Levi Montalcini la personale “Quasi per caso”. Infine, prossimamente inaugurerà una sua nuova personale a Portomaggiore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2016

I “Passaggi” di Pallara inaugurano oggi alla Porta degli Angeli

15 Ott
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Un’opera di Pallara in mostra alla Porta degli Angeli

Il nuovo progetto artistico di Paolo Pallara, “Passaggi”, verrà presentato oggi alle ore 18 alla Porta degli Angeli. La mostra è curata da Evart, Associazione guidata da Erika Scarpante e responsabile dei progetti artistico-culturali della Porta in fondo a c.so Ercole I d’Este.

Una quindicina le opere poste nei vari ambienti, sculture e installazioni realizzate con diversi materiali di scarto, composizioni astratto-geometriche che, come segni, indicano una via e un attraversare.

In occasione dell’inaugurazione, la compagnia di teatro da camera “I Racconti del Basilisco” presenterà “Passaggi”, con testo di Michele Govoni, che lo interpreterà insieme a Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per visite su appuntamento chiamare il numero 347-3930413.

Andrea Musacci