Tag Archives: Flavia Franceschini

“Le muse quietanti”, mostra fotografica con abiti d’epoca

17 Nov

15056471_10153880329086533_1633004699233584346_nTrentadue coppie di protagonisti dell’universo artistico ferrarese immortalate dall’obiettivo di Flavia Franceschini, per un’indagine psicologica all’insegna del divertissement. “Le muse quietanti” è il nome del progetto fotografico che verrà inaugurato sabato nel doppio spazio della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in c.so Ercole I d’Este (alle 18), e nell’Hotel Annunziata in Piazza Repubblica (alle 19).

Come ci spiega la Franceschini, il titolo le è stato suggerito dal fratello Dario: sono quelle “muse che provocano quiete nella coppia”. Così l’artista ha deciso di cimentarsi nell’ambito della fotografia per questo inedito e originale progetto che vede, tra gli altri, protagonisti Lola Bonora e Franco Farina, Lucio Scardino, Claudio Gualandi, Marco Caselli Nirmal, Gianni Fantoni, e il Ministro-scrittore Dario Franceschini. Tutti vestiti con abiti d’epoca, tra fine ‘800 e inizio ‘900, coppie residenti o meno a Ferrara, 65 persone (contando anche la figlia della Brunelli) con abiti o propri o prestati dall’artista, su due fondali, più qualche elemento esterno che ricordasse angoli, più o meno segreti, dei soggetti. Fotografie, quindi, da indagare, come nella tradizione della pittura rinascimentale. Il progetto della Franceschini, l’ultimo della rassegna “Occhio al talento”, dovrebbe continuare nei prossimi mesi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 novembre 2016

Immagini dalle meraviglie rossettiane interpretate da Gualandi

20 Ott

Fino al prossimo 14 novembre nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale di Ferrara è possibile visitare la personale di disegni a china realizzati da Claudio Gualandi, che, col suo stile inconfondibile, omaggia Biagio Rossetti nei 500 anni dalla sua morte.

Quattordici stampe su tela di grande formato che il grafico ferrarese ha realizzato come “Omaggio a Biagio Rossetti, muradore, architecto, inzignero, nel Cinquecentenario della sua morte, 1516-2016”. L’esposizione, promossa dal Comune di Ferrara e curata dal responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche Francesco Scafuri, è stata inaugurata venerdì 14 ottobre.

La mostra è accompagnata, nella Sala delle Lapidi del Palazzo, dalla proiezione (a ciclo continuo) del video realizzato dall’artista Flavia Franceschini, “Nel sogno e nel segno: La magica regìa di Biagio”, cortometraggio che offre un quadro delle opere rossettiane nel tessuto urbano ferrarese.

Queste le opere in mostra: pianta di Ferrara, Palazzo Ducale, Casa di Biagio Rossetti, Campanile della Chiesa di San Giorgio, Piazza Ariostea, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia, Chiesa di San Francesco, Abside della Cattedrale, Tempio di San Crisotoforo alla Certosa, mura nord col Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni Battista, Palazzo Costabili e Abside dell’ex  Chiesa di San Nicolò.

La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Andrea Musacci

 

Fino a ottobre Franceschini e Goberti in mostra insieme a De Chirico

6 Ago
leda. flavia

“Tanto più splende quant’è più offesa (Leda)”, Flavia Franceschini, 2014 (fonte: http://www.flaviafranceschini.blogspot.com)

Le opere di due artisti ferraresi, Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti, sono in mostra fino al prossimo 23 ottobre a Vasto (CH) al fianco di maestri come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Ugo Attardi e Sandro Chia. Lo scorso 9 luglio nelle Scuderie di Palazzo Aragona in via Aragona, 26 ha inaugurato, infatti, la XLIX edizione del Premio Vasto di Arte Contemporanea, dal titolo “Archeologie a venire. Metamorfosi dell’antico e del classico nell’arte contemporanea italiana”, a cura di Silvia Pegoraro.

La mostra intende configurarsi come un percorso nel “classicismo” e del dialogo tra l’antico e le varie forme dell’arte moderna e contemporanea. Tre le opere di De Chirico in mostra: due dipinti, “Perseo con il cavallo” (fine anni ’40) e “Cavallo con Dioscuro” (inizio anni ’70), e una scultura, “Ettore e Andromaca” (1967-’68). La Franceschini presenta, invece, tre sculture: “Orfeo ed Euridice” (2004, studio preparatorio), “Tanto più splende quant’è più offesa (Leda)” (2014) e “Hatra, in memoriam” (2015). Anche Goberti espone due opere intitolate “Icaro 2000” (2000).

icaro6

“Icaro 2000”, Gianfranco Goberti, 2000 (fonte: http://www.goberti.com)

Questi gli altri artisti in parete: Franco Angeli, Ugo Attardi, Massimo Campigli, Pietro Cascella, Tommaso Cascella, Massimo Catalani, Luigi Cecinelli, Mario Ceroli, Sandro Chia, Fabrizio Clerici, Stefano Di Stasio, Luca Farina, Tano Festa, Cesare Giuliani, Angela Maltoni, Marino Marini, Giuseppe Modica, Simone Pellegrini, Stefano Piali, Vettor Pisani, Eros Renzetti, Ruggero Savinio, Mario Sironi.

La mostra è sotto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Abruzzo, e rimarrà aperta fino al 23 ottobre a ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Premio Vasto, in mostra con De Chirico e Sironi anche Franceschini e Goberti

11 Lug
13612146_10208633686673189_1590253818189262871_n

(foto di Flavia Franceschini)

Le opere di due artisti ferraresi, Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti, da sabato sono in mostra a Vasto (CH) al fianco di maestri come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Ugo Attardi e Sandro Chia. Alle 18.30 nelle Scuderie di Palazzo Aragona in via Aragona, 26 ha inaugurato, infatti, la XLIX edizione del Premio Vasto di Arte Contemporanea, dal titolo “Archeologie a venire. Metamorfosi dell’antico e del classico nell’arte contemporanea italiana”, a cura di Silvia Pegoraro.

La mostra intende configurarsi come un viaggio nella complessa e articolata dimensione del “classicismo” e del dialogo con l’antico che si è andata sviluppando nell’opera di artisti italiani appartenenti a generazioni successive, tra il XX e il XXI secolo, dai primi decenni del Novecento fino ai più giovani. Questi gli artisti in parete: Franco Angeli, Ugo Attardi, Massimo Campigli, Pietro Cascella, Tommaso Cascella, Massimo Catalani, Luigi Cecinelli, Mario Ceroli, Sandro Chia, Fabrizio Clerici, Giorgio De Chirico, Stefano Di Stasio, Luca Farina, Tano Festa, Flavia Franceschini, Cesare Giuliani, Gianfranco Goberti, Angela Maltoni, Marino Marini, Giuseppe Modica, Simone Pellegrini, Stefano Piali, Vettor Pisani, Eros Renzetti, Ruggero Savinio, Mario Sironi.

La mostra è sotto il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Abruzzo, e rimarrà aperta fino al 23 ottobre a ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Immagine

Tracce del passato in nuovi solchi artistici: ecco la collettiva “ferrarese” della Galleria Cloister

2 Feb

La neonata Galleria Cloister di c.so Porta Reno, 45 propone, a partire da oggi e fino al 23 febbraio, la collettiva “Tracce e segmenti”, con opere di alcuni tra i più importanti artisti ferraresi. La mostra, organizzata da Alessandro Davì, Erika Grandi e Barbara Pozzi, comprende le opere di Daniela Carletti, Gianni Guidi, Paolo Pallara, Paolo Volta, Sima Shafti, Sergio Zanni, Erika Grandi, Amir Sharifpour, Angela Pampolini, Riccardo Bottazzi, Paola Bonora, Fabbriano, Gianfranco Goberti, Flavia Franceschini, Gianni Cestari, Behzad Yahaghi e Tiberio Zucchini.

Inoltre, ogni terzo giovedì del mese, la Galleria Cloister ospiterà un incontro letterario con letture legate alla mostra in parete. Si parte giovedì 18 febbraio con Rosalba Sandri che leggerà brani di Iosif Brodskij. La rassegna è curata dalla scrittrice Lucia Boni.

Andrea Musacci

 

 

Premio Niccolini, occasione per ammirare il meglio dell’arte ferrarese

28 Gen

I finalisti della X edizione del Premio Niccolini espongono le proprie opere  fino al 14 febbraio nello spazio mostre del Liceo Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25 a Ferrara.

In parete, oltre ai progetti architettonici vincitori (riguardanti la palazzina dell’ex Mof di Ferrara e l’allestimento del nuovo Museo del Territorio nell’Ospedale degli infermi di Comacchio), si possono ammirare le opere dei seguenti artisti: Alessio Bolognesi, Nedda Bonini, Cinzia Calzolari, Gianni Deserri, Flavia Franceschini, Mara Gessi, Paola Paganelli, Roberto Pagnani, Paolo Pallara, Alfredo Pini, Anna Silvia Randi, Roberto Selmi, Terry May, Paolo Volta, Luca Zanta, Luca Zarattini.

L’allestimento, curato da Silvana Onofri, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.

Andrea Musacci

 

Una collettiva per celebrare l’Orlando Furioso

22 Nov

carboneRisale al 1516 la prima edizione dell’Orlando Furioso, il capolavoro di Ludovico Ariosto. “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto” è l’incipit del celebre poema, e proprio da questi versi prende le mosse la mostra collettiva inaugurata ieri alla Galleria del Carbone in vicolo del Carbone, 18/a, Ferrara. “L’audaci imprese io canto”, questo il titolo, è organizzata per il 5° centenario dell’edizione dell’Orlando furioso e vede insieme opere dei più grandi artisti ferraresi: Maurizio Bonora, Paola Bonora, Daniela Carletti, Gianni Cestari, Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Andrea Granchi, Claudio Gualandi, Gianni Guidi, Vito Tumiati, Diana Isa Vallini, Sergio Zanni. L’esposizione è visitabile fino al 6 dicembre tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche 11-12.30. Verrà anche presentato il calendario 2016 della Galleria (in vendita a 5 €), con le opere ora in parete.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 novembre 2015

Antonioni e Pasolini, Capolicchio torna in città e si racconta

19 Lug
Capolicchio (intervista_1)

Lino Capolicchio durante l’intervista

La voce «flautata» di Pasolini, quella carezza ad Antonioni, la cena con Ennio Flaiano e Natalia Ginzburg. È l’attore Lino Capolicchio a raccontare in esclusiva a la Nuova Ferrara i ricordi di una vita, lui diventato famoso grazie all’interpretazione ne Il giardino dei Finzi-Contini di De Sica. Con sincerità ci spiega il dispiacere per «questa condanna» di essere “etichettato” in un solo ruolo. Rammarico comprensibile per chi ha all’attivo un’ottantina tra interpretazioni teatrali, cinematografiche e televisive, oltre ad alcune regie.

Dopo quarantacinque anni da quel capolavoro che ha segnato la sua carriera, l’abbiamo incontrato in una delle sue sporadiche visite a Ferrara, ospite dell’artista Flavia Franceschini e di Anna Maria Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea.

Le memorie scorrono quasi fossero dotate di vita propria. Cominciano con Valerio Zurlini e la comune passione per la pittura: «quando ci vedevamo non parlavamo mai di cinema ma di pittura, e questo gli piaceva». Meno condivisa era la passione per Dante Gabriel Rossetti, tanto che «Zurlini una volta – racconta divertito – si inalberò, mi prese per il colletto chiedendomi come potessi amare un’arte così kitsch!»

Capolicchio (intervista)

Capolicchio durante il racconto di uno dei suoi aneddoti

Uno degli aneddoti più toccanti riguarda Michelangelo Antonioni. Siamo nel 2007, circa tre mesi prima della sua morte. «Lo vado a trovare – ci spiega emozionato – e, prima di congedarmi, spontaneamente lo accarezzo sul viso, come per un ultimo saluto». Un’altra visita indimenticabile è quella che nel ‘68 fa a Pier Paolo Pasolini, che lo invita nella sua casa a Roma. Di quel giorno ricorda «il suo sguardo febbricitante, l’umiltà e il riserbo antico» della madre e le parole dello scrittore-regista: «mi disse che in quanto artista non dovevo omologarmi, e quindi dovevo tagliarmi i capelli, e che la bellezza del mio volto rappresentava la decadenza della borghesia novecentesca».

Lino Capolicchio è gracile e melanconico, «metodico, severo e austroungarico», come lui stesso si definisce. Parla degli incontri con Alida Valli, Laura Antonelli, Giorgio Strehler. E del ricordo, non meno importante, a 12 anni, di quella ragazzina che gli dice: “Hai un volto d’attore”. Da lì iniziò tutto: dai complimenti di una bambina e da un tragico giardino estense.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2015

Domani all’Hotel de Prati inaugura la personale di Davide Righi

17 Lug
Particolare della locandina

Particolare della locandina

Un’originale esposizione dedicata…agli artisti. La personale fotografica di Davide Righi, “Dietro la tela. Fotografie negli atelier di quattro ferraresi” inaugura domani all’Hotel de Prati in via Padiglioni, 5 a Ferrara.

Enrico Bovi, Marcello Carrà, Daniele Cestari e Flavia Franceschini hanno aperto le porte dei loro studi artistici a Righi, giovane artista classe ’81, accettando, dunque, di mostrare la loro “intimità creativa”. Un omaggio a quattro protagonisti indiscussi.

L’esposizione è visitabile fino al prossimo 26 settembre tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 22, a ingresso libero. Per informazioni è possibile visitare il sito http://www.daviderighiphoto.jimdo.com/.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 luglio 2015

Luci e ombre della Ferrara onirica grazie a Franceschini e Goberti

5 Lug
Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Carlo Ciccarelli

Flavia Franceschini, Gianfranco Goberti, Carlo Ciccarelli

Le luci e le ombre della Ferrara onirica e metafisica sono arrivate fino a Roma. Due artisti, vanto della nostra città, come Flavia Franceschini e Gianfranco Goberti espongono, infatti, fino al prossimo 24 luglio all’Ulisse Gallery di Via Capo le Case, 32, a due passi da Piazza di Spagna, per la mostra “Ombre della memoria”.

È proprio la Franceschini a raccontare la genesi di questo progetto. «Per anni sono stata in contatto con la curatrice Silvia Pegoraro per parlare di questa mostra che, all’inizio, mi sembrava al di sopra delle mie possibilità». Il primo incontro tra le due avviene nel giugno dell’anno scorso nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati per l’inaugurazione dell’esposizione “Enrico Berlinguer e lo sguardo degli artisti”, alla quale han partecipato sia la Franceschini sia Goberti. In seguito, la Pegoraro viene a Ferrara per incontrare i due artisti nei rispettivi studi e riflettere su un possibile tema comune, che poi discute e concorda con Carlo Ciccarelli, proprietario della nota galleria.

«È  per me – prosegue la Franceschini – un grande piacere esporre insieme a un artista importante come Gianfranco e in un luogo così prestigioso. Sono stata presente all’inaugurazione [svoltasi lo scorso 4 giugno, ndr], ma cercherò di tornare prima della chiusura, anche per girare un video della mostra».

Proprio l’evento inaugurale ha rappresentato un’occasione per incontrare amici ferraresi o romani. Erano, infatti, presenti il cantautore e scrittore Mario Castelnuovo, la critica d’arte Laura Tansini, l’On. Marco Rizzo (ex PdCI, ed egli stesso artista), il regista Enrico Parenti, gli artisti Giorgio Galli  e Sidival Fila, oltre al fratello, il Ministro del MiBACT Dario Franceschini. Presente anche una piccola rappresentanza ferrarese, con il pianista Hugo Aisemberg e la moglie Rosi Murro, l’attore Stefano Muroni e Daniele Ravenna, dirigente del Ministero dei Beni Culturali. Inoltre, nei giorni successivi l’inaugurazione, la mostra è stata visitata dall’attore Lino Capolicchio (protagonista, tra l’altro, de “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica), che la Franceschini ha avuto modo di conoscere al MEIS di Ferrara alcuni anni fa e che si può annoverare tra i suoi estimatori.

Un grande successo per i due artisti ferraresi, quindi, non certo il primo, ma un ulteriore meritato riconoscimento del loro talento. Lo stesso catalogo curato dalla Pegoraro rende onore a questa coppia di creativi e al profondo valore della loro ricerca artistica. Un connubio apparentemente anomalo ma che, scrive la curatrice, vuol essere “un’indagine sulla dicotomia ombra-luce, […] che porta a una presa di coscienza, anche, di quell’ombra che è propria dell’uomo contemporaneo, smarrito nella vertigine del quotidiano e con l’esigenza sempre più forte di speranza e di eterno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 luglio 2015