Tag Archives: Ferrara

Finezza metafisica nelle opere dell’iraniana Shafti

6 Mag

[Qui le mie immagini della mostra]

Sima Shafti con un'opera a Cloister

Sima Shafti a Cloister

Se l’animo umano è sconfinato come un oceano, allora la fusione delle identità porta sempre ad un Oltre che trascende il reale. È una mostra dai forti connotati spirituali, “Khial. Oltre la cognizione del reale”, che Sima Shafti, artista iraniana residente da quasi vent’anni in Italia, ha presentato martedì nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara. Alla presenza di un nutrito pubblico, Shafti insieme al critico Gianni Cerioli ha presentato una dozzina di dipinti a tecnica mista e un’installazione, realizzati tra il 2008 e il 2016. «Un viaggio interiore – ha spiegato Cerioli – dove la cultura iranica e quella occidentale vengono mediate in un’ecumenica compresenza». Mentre il dualismo occidentale di stampo platonico-cartesiano scinde materia e spirito, «Shafti li fonde con un profondo lavoro sull’immaginale». La ricchezza materica delle sue opere convive col persistente utilizzo della scrittura poetica, attraverso versi personali propri o di poeti iraniani. Nel ricordo, dunque, la parola si sovrappone alla corposità della vita. Col desiderio di porre la propria impronta sul tempo, Shafti trascende il reale, fonda una nuova identità nella fusione di carne e spirito.

Andrea Musacci

Ferrara celebra il genio visionario di Borges

5 Mag

Ciclo di eventi dedicati allo scrittore argentino nel trentennale della sua scomparsa: eredità preziosa per tutta la cultura

Pres. eventi Borges (Favretti, Aisemberg, Pazzi)

Da sinistra, Dario Favretti, Hugo Aisemberg e Roberto Pazzi

Un omaggio al genio visionario di Jorge Luis Borges (1899-1986) in una commistione fra diverse espressioni artistiche. In occasione del 30° anniversario della morte dello scrittore, l’Associazione “Astor Piazzolla” diretta dal Maestro Hugo Aisemberg, con Agenda Ridotto del Teatro Comunale cittadino e Biblioteca Ariostea, propone un tris di eventi. Un progetto ambizioso, tanto che durante la presentazione di ieri Dario Favretti della Fondazione Teatro Comunale, lo ha descritto come «uno dei più importanti della stagione del Ridotto». Aisemberg, argentino d’adozione, ha evidenziato come «l’argentinismo di Borges fosse forte nei suoi esordi, prima che egli diventasse uno scrittore universale».

Scrittore, poeta, saggista, traduttore e accademico, Borges ha lasciato una preziosa eredità in tutti i campi della cultura moderna, persino in quella pop, e molti sono gli scrittori che si sono ispirati alle sue opere. Famoso sia per i suoi racconti fantastici, in cui ha saputo coniugare idee filosofiche e metafisiche con i classici temi del fantastico, sia per la sua più ampia produzione poetica. Dotata di intelligenza profetica, cultura stellare e sorgiva creatività, la scrittura di Borges è popolata di allusive metafore, sogni, memorie e struggenti nostalgie. Non c’è tema riguardante l’esistenza umana che non abbia avuto un suo pensiero, ha giocato con l’identità, con l’universalità di ogni oggetto, di ogni situazione, di ogni gesto. Tutti i grandi scrittori del ‘900 hanno ammirato la sua opera e riconosciuto che Borges ha trasformato completamente il senso del ruolo dello scrittore nel mondo della cultura.

Tra i protagonisti del primo dei tre incontri, in programma domani, vi sarà lo scrittore e poeta Roberto Pazzi, che ha sottolineato gli incroci tra «due colossi del fantastico», Borges e Ariosto (quest’anno protagonista con i 500 anni dell’Orlando furioso). Proprio sull’Ariosto e Ferrara «capitale del fantastico», lo scrittore argentino in Ariosto e gli arabi, contenuto nella raccolta L’artefice (1960), scrive: “Come a ogni poeta, la fortuna / o il destino gli diè una sorte rara; / andava per le strade di Ferrara / e al tempo stesso andava per la luna.” Mentre Dalia Bighinati ha definito Borges «autore luterano nel senso pasoliniano», Rosi Murro, che ha curato le proiezioni di foto dall’Archivio dell’Associazione Piazzolla, ha spiegato l’importanza del simbolo del labirinto nell’immaginario borgesiano.

L’omaggio prevede domani alle 17 in Biblioteca Ariostea letture di Pazzi, presentazione del Direttore dell’Ariostea Enrico Spinelli, interventi di Bighinati e Aisemberg, proiezione della ricerca fotografica a cura di Rosi Murro, “Frammenti di Borges” e momento musicale con “Oblivion” di Piazzolla, che vedrà Fabio Bonora al clarinetto e Hugo Aisemberg al pianoforte. Si proseguirà l’11 maggio alle 17 nel Ridotto del Comunale con la proiezione de “Il nome della rosa” (1986) di J. J. Annaud, omaggio a Umberto Eco, dove il personaggio Jorge da Burgos è un tributo allo scrittore argentino. Infine, il 13 maggio alle 21 al Ridotto proiezione di “Labirinti” con foto a cura di Rosi Murro, lettura di poesie di Borges da “Para las seis cuerdas” con musiche di Piazzolla, Carlos Guastavino, Eladia Blasquez e Juliàn Plaza cantate da Ruben Peloni e con Aisemberg al piano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 maggio 2016

Bellezza e terrore, ironia e desolazione: in mostra le molte facce della natura

4 Mag

Fino al prossimo 19 giugno è possibile visitare la tripersonale fotografica “Nature parallele” con opere di Marco Caselli Myotis, Vittorio Colamussi e Luca Pasqualini. La mostra, curata da Francesca Occhi, si divide in due luoghi espositivi: ad Arredamenti Gavioli (Spazio Frau, c.so Porta Mare, 8/a) ci sono le foto di Pasqualini, mentre gli scatti degli altri due artisti sono visitabili all’Hotel Annunziata (p.zza Repubblica, 5).

La mostra è visitabile all’Annunziata tutti i giorni a partire dalle 10, mentre nello Spazio Frau dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

Trascendenza del reale: le immagini di “Khial”, personale di Sima Shafti

4 Mag

[Qui una mia breve recensione della mostra]

“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti inaugurata ieri pomeriggio nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara, con la presentazione da parte di Gianni Cerioli.

Nata in Iran nel 1966, Shafti si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Ferrara Off, il corpo femminile come terra fertile

4 Mag
Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Monica Pavani, Elio Talon, Andrea Trombini e Giulio Costa

Il corpo femminile come terra fertile, solco fecondo, simbolo eterno di generazione. È una mostra che stupisce per la bellezza e la profondità quella del veneziano Elio Talon, dal titolo “Germoglia”, presentata sabato nello spazio bianco del Ferrara Off in viale Alfonso I d’Este. Attraverso il linguaggio poetico e quello scultoreo, l’artista scava solchi nelle viscere della vita, riscoprendo con essa un contatto uterino.

Sono stati Monica Pavani, Giulio Costa e Andrea Trombini a presentare, davanti a un pubblico numeroso, l’esposizione divisa in tre parti. Nella prima le sculture (in terracotta o ceramica raku) sono poste, non a caso, sul pavimento: sono i semi, i grumi, il concepimento grazie al quale si compie il mistero della vita, la trasformazione dalla materia a qualcosa di spirituale, tema molto caro a Talon. Nella seconda parte, il femminile non è visto più solo come parte ricettiva, ma anche attiva, in cui godimento e fecondità sono tra loro congiunte, nella quale il corpo è tutt’uno con la terra. Nell’ultima, si ha una commistione ancora più profonda tra maschile e femminile: il germogliare del seme è quello della bellezza, che, nella sua fragilità, accoglie la luce.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 maggio 2016

Visita alla Collezione dello scultore Mario Piva a Ferrara

3 Mag

Ognuno, attraversando Piazzale Kennedy a Ferrara, può ammirare il cavallo scolpito in stile futurista posto al centro della rotonda. Ma forse non tutti sanno chi è l’autore indicato nella targa.

Mario Piva, classe 1931, nel 1958 fonda la Stayer, azienda in via Bologna, specializzata nella fabbricazione di utensili elettrici, ceduta nel 1996. In più di quarant’anni di attività artistica ha realizzato circa 600 opere, per la maggior parte sculure (in creta, marmo, legno, ferro, rame o bronzo) ammirabili nella Sala permanente – Collezione in via Cisterna del Follo, 39 a Ferrara.

E’ possibile visitare gratuitamente la Sala ogni venerdi e sabato dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Per ulteriori informazioni e appuntamenti dai giorni diversi da quelli stabiliti, telefonare al cellulare 347-0466740 (Laura Rossi).

Andrea Musacci

La pittura di Sima Shafti nella personale alla Galleria Cloister

3 Mag

13131540_10201835390123188_8638927066361684049_o“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti che viene inaugurata oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Shafti propone un percorso col quale scoprire forme che vanno al di là della percezione reale, portando il visitatore verso un viaggio interiore. Da qui, il titolo, “Khial”, parola persiana dall’ampio significato, che spazia dall’illusione alla riflessione, dal pensiero all’immaginazione, per arrivare al meraviglioso.

Nata in Iran nel 1966, si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 maggio 2016

Fecondità della donna e della terra: le immagini dalla mostra di Elio Talon

2 Mag

Sabato scorso il veneziano Elio Talon nello spazio bianco del Ferrara Off Teatro (in viale Alfonso I d’Este) ha inaugurato la propria mostra di scultura e poesia dal titolo “Germoglia”.

La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, fino al 26 giugno ogni mercoledì dalle 16 alle 19, durante le Domeniche d’estate (5, 12, 19, 26 giugno, alle ore 19) dedicate alla poesia e alla letteratura, oppure su appuntamento chiamando il numero di Ferrara Off: 333-6282360.

Andrea Musacci

Le strade del mondo nei diari di viaggio di Rudant

2 Mag

Fino a sabato 7 maggio nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a a Ferrara è possibile visitare la mostra “Passando…”, personale dell’artista francese Frédéric Rudant curata da Paolo Volta.

Originario di Brest, Rudant ha immortalato nei suoi taccuini l’anima di varie città, tra le quali Lione, Reims, Marsiglia, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, Istanbul, Bucarest e Stoccolma. Anche Ferrara fa parte della mostra, in quanto da lui ritratta l’anno scorso, durante il Festival “Autori Diari di Viaggio”, che si ripeterà il 6-7-8 maggio a Palazzo della Racchetta.Tra le vie della nostra città in parete, via delle Volte, via Capo delle Volte e via Lucchesi.

La mostra al Carbone è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, chiuso lunedì e martedì.

Andrea Musacci

L’arte di Franco Morelli in parete al Dosso Dossi

2 Mag

E’ stata inaugurata venerdì scorso nella Galleria del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Berasaglieri del Po, 25, la mostra retrospettiva “I piatti del re. Non di solo pane…” di Franco Morelli, curata da Gianni Cerioli. La mostra sarà visitabile fino a domenica 8 maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Qui sotto alcune immagini della mostra.

Franco Morelli (Ferrara 1925-2004) frequenta per un solo anno l’istituto d’arte Dosso Dossi. Ragioni di forza maggiore (la morte del padre prima e successivamente del nonno) lasciano lui e il fratello minore senza aiuti finanziari e i due ragazzi debbono trovarsi un lavoro per mantenersi. Nell’ottobre del 1945 fonda a Ferrara un Circolo Artisti Dilettanti al fine di garantire una visibilità a tutti quei “non professionisti” che, come lui, non hanno potuto avere un’istruzione artistica regolare. Per il CAD allestisce periodiche mostre collettive e conferenze. Nel 1946 crea una sezione a Cento (Ferrara). Solo nel 1951 organizza una sua mostra personale. Coltiva in privato l’illustrazione, la pittura e la letteratura. Sino alla morte crea oli, tempere e, soprattutto, tavole disegnate con la penna biro. La Divina Commedia è l’opera sulla quale è tornato a lavorare in maniera continuativa per oltre un trentennio. Solo dopo la sua morte la vedova dell’artista, Anna Luisa Bianchi Morelli, su indicazione di don Franco Patruno, inizia a promuovere la conoscenza dell’enorme patrimonio inedito.

Andrea Musacci