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I “Passaggi” di Pallara, presentazione del catalogo

14 Nov

20161010_163725Oggi alle 17, in occasione del finissage, verrà presentato il catalogo della mostra “Passaggi” di Paolo Pallara, nei locali della Porta degli Angeli. Nella sede in fondo a Ercole I d’Este, l’evento vedrà la presentazione del catalogo con i testi “Passaggio, trasformazione, armonia nelle opere di Pallara: una riflessione” di Andrea Musacci, e “Passaggi” di Michele Govoni. Verrà, inoltre, proiettato il video “Passaggi. Una “visualstory”, realizzato dalla compagnia “I Racconti del Basilisco”, con Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini.

La mostra è visitabile dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 novembre 2016

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Inaugurata ieri “Passaggi”, la nuova mostra di Paolo Pallara

16 Ott
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Paolo Pallara alla Porta degli Angeli

Traccia e trasformazione, transito e trapasso: il nuovo progetto artistico di Paolo Pallara, presentato ieri pomeriggio alla Porta degli Angeli, è una riflessione sulle varie declinazioni del “passaggio”. La nuova personale dell’artista ferrarese, appunto intitolata “Passaggi”, è curata da Evart, Associazione guidata da Erika Scarpante, e responsabile, insieme alla Vice Presidente Veronica Zanirato, dei progetti artistico-culturali della Porta in fondo a c.so Ercole I d’Este.

Una quindicina le opere poste nei vari ambienti, sculture e installazioni realizzate con diversi materiali di scarto, composizioni astratto-geometriche che, come segni, indicano una via e un passare. Attraverso una riflessione sul contrasto luce-ombra, Pallara sperimenta in maniera originale la propria ricerca di un equilibrio, di una simmetria, di una prospettiva – fisica, visiva, esistenziale – ideale. Il legno, la pietra, il rame sono i materiali usati per le opere, che richiamano in maniera impressionante le pareti, interne ed esterne, a pietra vista del luogo che le ospita, e le mattonelle e le pietre dei pavimenti: una con-fusione non ricercata (se non inconsciamente?) ma che dona un colpo d’occhio quasi impeccabile nella sua armonia.

Una decina le opere nei due ambienti a piano terra, un’altra installazione sul soppalco, altre due opere che si incontrano salendo verso il soppalco, dove sono poste le ultime, sorprendenti, realizzazioni.  Qui, infatti, troviamo undici chiavi rivolte verso l’alto e saldate su lunghi assi di ferro ben ancorati su basi lignee. A fianco, un sentiero incompiuto: due direzioni, una verso l’alto, l’altra rasente il suolo, tra loro in contrasto, o, se si vuole, complementari nel loro intersecarsi.

Infine, ricordiamo che in occasione dell’inaugurazione, la compagnia di teatro da camera “I Racconti del Basilisco” ha presentato “Passaggi”, con testo di Michele Govoni, che lo ha interpretato insieme a Rosalba Sandri, per la regia di Sergio Altafini. La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Per visite su appuntamento chiamare il numero 347-3930413.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2016

Di Fabio in città con “Cosmic Gate”

12 Giu

Tra antico e contemporaneo, installazioni artistiche in diversi punti

Mostra Di Fabio (4 luoghi)Una mostra in quattro luoghi per possibili sinergie tra antico e contemporaneo. Il progetto di Alberto Di Fabio, “Cosmic Gate”, a cura di Veronica Zanirato e promosso da Evart, è stato inaugurato ieri alla Porta degli Angeli, uno dei luoghi scelto per le wall painting e video installazioni di Di Fabio insieme a Palazzo Diamanti e Castello, mentre in Fabula di Giorgio Cattani in via del Podestà l’artista ha tenuto un intervento.

La cifra della ricerca di Alberto Di Fabio orbita nell’ambito della matematica e delle geometrie organiche e inorganiche in una prospettiva multidisciplinare, creando visioni di luce che abbracciano i monumenti trasfigurando il passato in un nuovo inizio. La mostra è visitabile fino al 31 luglio nei seguenti orari: Porta Angeli: giovedì e venerdì 17-19, sabato e domenica 10.30-12.30, 16-19. Palazzo Diamanti: 9-19, tutti i giorni. Castello: 9.30-13.30, 15-19, aperto tutti i giorni. Fabula: giovedì, venerdì, sabato 16-19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 giugno 2016

Ecco “Cosmic Gate”, opere di wall painting e video installazioni

11 Giu

Mostra Di Fabio (4 luoghi)Una mostra in quattro luoghi per possibili sinergie artistiche tra antico e contemporaneo. Il progetto di Alberto Di Fabio, “Cosmic Gate”, a cura di Veronica Zanirato e promosso da Evart, inaugura oggi alle 18 alla Porta degli Angeli, uno dei luoghi scelto per le wall painting e video installazioni dell’artista insieme a Palazzo dei Diamanti e Castello Estense, mentre nel nuovo spazio “Fabula Fine Art” di Giorgio Cattani in via del Podestà, 11 l’artista terrà un intervento.

La cifra della ricerca di Alberto Di Fabio orbita nell’ambito della matematica e delle geometrie organiche e inorganiche in una prospettiva multidisciplinare, creando visioni di luce che abbracciano i monumenti, trasfigurando il passato in un nuovo inizio. La mostra è visitabile fino al prossimo 31 luglio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 giugno 2016

Cattani, l’artista diventa uno scopritore di talenti

1 Mag

 

Giorgio Cattani in Fabula - Copia

Giorgio Cattani

Il pittore ferrarese a 67 anni volge lo sguardo verso nuovi orizzonti culturali. «Ho vissuto come un solitario: la mia amante è sempre stata l’arte»

[Qui sul sito de la Nuova Ferrara la galleria fotografica di Andrea Samaritani (con anche due mie foto) dedicata a Cattani. Qui la pagina de la Nuova Ferrara con l’articolo]

Un artista il cui fuoco interiore lo porta a cercare sempre nuove prospettive, ad attraversare confini, a tendere al Cielo. Giorgio Cattani è questo, uno che fa del tras-loco la cifra del proprio essere. E che lo porta ora, a 67 anni, ad abbandonare il ruolo di artista per intraprendere quello di gallerista e curatore. Il progetto è ambizioso: far nascere una galleria d’arte contemporanea, la “Fabula Fine Art”, nel centro di Ferrara, in via del Podestà, 11, dove spiccano saracinesche abbassate e vecchi portoni. Ma l’arte ricrea, dona vita con un soffio. Come ci spiega lui stesso, «diamo luce a uno spazio che viveva nel buio»: così è l’arte, che dà luce all’anima e ai luoghi che abita.

Docente all’Accademia di Brera, interprete originale della Transavanguardia, in 35 anni ha collezionato una sessantina tra personali e collettive, tra cui nel 1986 “Documenta 8” a Kassel, a New York nel 1988 e nel 2001, e alla Biennale di Venezia nel ’93 e nel ‘12. A Ferrara ha esposto, tra l’altro, nel 2005 a Casa Cini e nel 2008 alla Galleria del Carbone. Riparte dalla sua Ferrara, perché, come scrive presentando la galleria, “non si scappa dai luoghi, non si cancellano le origini [..], l’origine va alimentata ed arricchita con nuove e diverse conoscenze”.

Giorgio Cattani

Giorgio Cattani

«A Roma e all’estero – ci spiega – mi dicevano: “Ferrara è bella, ha storia, ma non ha gallerie d’arte contemporanea con respiro internazionale!”. Poi, un collezionista locale mi propose alcuni suoi spazi sfitti». L’idea è di fare «un laboratorio d’arte di fama europea, senza assistenzialismo pubblico, solo stimolando la creatività ferrarese. Uno spazio culturale che inviti a entrare in una dimensione di pensiero completamente libera dall’ansia del possedere». Ad affiancare Cattani ci saranno Maria Letizia Paiato, Francesca Boari, Andrea del Guercio, Veronica Zanirato ed Erika Scarpante. La galleria verrà inaugurata sabato 7 maggio con una personale di Cattani, la sua ultima prima di far spazio alla nuova, folle creatura. La mostra, che si intitola “Di Là da Dove per Andar Dove” e sarà visitabile fino al 15 giugno, «darà il senso di dislocazione, di slittamento, del divenire guidato dall’istinto». Inoltre, “Fabula” comprenderà anche tre ambienti al civico 14/a della stessa via, un ex deposito che diventerà eno-biblioteca e spazio per installazioni.

Questa di Cattani è sicuramente una provocazione che farà bene a Ferrara, il poter riaccogliere sotto nuove spoglie un artista così travolgente e imprevedibile. «La mia vita è tutto un miracolo nato dalle ali della parola “arte”», ci dice. «Sono un solitario, la mia amante è sempre stata l’arte, con la quale ho avuto un abbraccio totale». “Lo stupore, la meraviglia, il grande delirio del cercare e del cercarsi”, scrisse alcuni anni fa. Vedremo se Ferrara saprà ancora stupirsi e sentirsi cercata da questo suo figlio che ancora la ama.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 maggio 2016

Sabato ricco di mostre ed eventi artistici a Ferrara

16 Apr

È un sabato ricco di eventi artistici quello in programma oggi a Ferrara.

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Un’opera di Fabio Bascetta

Si parte alle 16 nell’Imbarcadero 2 del Castello Estense dove apre la mostra “Falso d’autore”, con le opere del concorso dedicato a studenti ed ex studenti del Liceo Ariosto. A seguire alle 17 vi sarà un’asta delle opere dei trenta artisti, e la premiazione dei vincitori.

In occasione dei 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la MLB home gallery (in c.so Ercole I d’Este, 3) propone diversi progetti. Il primo inaugura alle 17 con la mostra di Giovanna Ricotta, “Furiosamente. Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”, a cura di Maria Livia Brunelli e Silvia Grandi. La personale dell’artista milanese, visitabile fino al 26 giugno, comprende 46 disegni inediti, tanti quanti i canti del poema di Ariosto.

Inaugurata lo scorso 26 marzo, la collettiva “Il risveglio della musa con i suoi canti e colori”, mostra d’arte contemporanea a Palazzo Scroffa in via Terranuova, organizzata da Artè Primaluce, vede alle 17 la premiazione delle opere vincitrici.

“L’era successiva” è il nome della personale di fotografia di Mariella Bettineschi, che inaugura alle 18 alla Mazzacurati Fine Art in c.so Martiri della Libertà, 75. La mostra, curata e introdotta da Vittoria Coen, presenta gli affascinanti giochi di luce dell’artista. La mostra è visitabile fino al 18 maggio tutti i giorni (giovedì escluso) dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica anche dalle 10.30 alle 12.30.

A partire dalle 18 Fabio Bascetta con “Darkness and light” espone una serie di foto “culinarie” nella sede dell’Associazione Rrose Sélavy, in via Ripagrande, 46 a Ferrara. Colpisce la bellezza delle sue immagini, la cura, la maturità e la capacità di riuscire a trovare il modo di stupire. La mostra è visitabile fino al 18 maggio, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 19.30.

Alle 18.30 nella Porta degli Angeli vi sarà invece un doppio spettacolo. Si inizia con “L’intervista molesta”, colloquio su scrittura, editoria e autopsia del testo e sulla messa in scena del monologo, ideato dalla Compagnia “I racconti del Basilisco”. A seguire vi sarà “Come la neve di primavera”, con scrittura di Michele Govoni, interpretazione di Rosalba Sandri e regia di Sergio Altafini.

Infine, a partire dalle 18.30 nel Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo si terrà un’asta di beneficenza di svariate opere, esposte fino a martedì, messe a disposizione dagli artisti per aiutare l’Associazione Giulia Onlus, e Michael Sanguin, bambino di 4 anni affetto da una malattia metabolica mitocondriale rara. Alle 17.30, presentazione del libro Haloa, non solo cancro di Barbara Mariani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2016

“Soffio d’Oriente”, inaugurata la collettiva alla Porta degli Angeli

4 Apr
Giorgio Cattani, gli artisti, Veronica Zanirato ed Erika Scarpante

Giorgio Cattani, 4 dei 5 artisti, Veronica Zanirato ed Erika Scarpante

[Qui la mia galleria fotografica della mostra sul sito de la Nuova Ferrara]

Cinque giovani artisti cinesi che hanno scelto l’Italia per studiare, sono i protagonisti della collettiva “Soffio d’Oriente”, inaugurata sabato alla Porta degli Angeli di via Rampari di Belfiore a Ferrara. La mostra, organizzata da Evart presieduta da Erika Scarpante, vede la curatela dell’artista ferrarese Giorgio Cattani, docente di Tecniche Pittoriche all’Accademia di Belle Arti di Brera. Proprio nell’ateneo milanese, Cattani conosce i cinque talentuosi creativi, di età compresa fra i 25 e i 28 anni e provenienti da diverse regioni della Cina.

Come ha spiegato il curatore, i cinque «usano un linguaggio tanto globale e contemporaneo quanto tradizionale e identitario». Mentre Yan JiaNing presenta alcune tele dove sprazzi di luce aurorale sono segno di positività, Gao Lan riflette con ironia su apparenza e realtà, su come «spesso l’abito sia gentile, ma il cuore meschino». Le incisioni di Li ChenXi spaziano, invece, tra metafisica e surrealismo, in atmosfere oniriche a là De Chirico. Infine, vi sono i disegni miniaturisti di Zhou XuanYi, e gli inchiostri su carta di Zhang Meng, che riflette su quel semibuio di incompiutezza della ricerca, rappresentato anche dal viaggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 aprile 2016