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L’arte di Vidoni con “Onirica” e i suoi mostri

10 Ott

Giornata di nuove mostre a Ferrara e provincia

Particolare di un'opera di Bruno Vidoni

Particolare di un’opera di Bruno Vidoni

Diverse le esposizioni che tra oggi e domani inaugurano nella nostra provincia.

La mostra “Onirica. Il richiamo di Lovecraft”, con opere grafiche di Bruno Vidoni (Cento 1930-2001) verrà presentata alla Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a a Ferrara. L’esposizione, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda, sarà visitabile fino al 25 ottobre. Una serie di inquietanti e affascinanti opere, quasi totalmente inedite, di Vidoni, sono riemerse dall’archivio di Casa Vidoni a Cento e da collezioni private italiane. L’artista aveva immaginato paesaggi e situazioni in cui le sue creature mostruose sembrano nutrirsi di quelle atmosfere “weird” rese celebri da Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) e da altri scrittori.

Nell’atelier di Ketty Tagliatti, a Baura in via Ponte Ferriani 56, alle 17 inaugura, invece, una mostra che segna la chiusura di un ciclo di lezioni pittoriche, con i lavori delle allieve Beatrice Vaccari, Cristina Squarzoni, Elisabetta Marchetti, Graziella Scabin e Laura Corvino. L’esposizione d’arte contemporanea “Luogo Primo” inaugurerà la Giornata del Contemporaneo.

Da oggi fino al 29 ottobre prossimo, nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara sarà inoltre visitabile la personale di Katia Minervini dal titolo “Con gli occhi del mondo”. Un’interessante esposizione presentata proprio in occasione della 11° Giornata del Contemporaneo e che darà modo di ammirare la straordinaria capacità espressiva di questa giovane artista attraverso i volti ed i particolari colti e fermati nei suoi viaggi in giro per il mondo. La mostra oggi rimarrà aperta eccezionalmente fino alle 22.30: in serata, infatti, vi saranno le Lecturae Dantis con Ruben Garbellini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2015

Spiritualità e tecnica le doti di Rita Minelli

6 Ott

A Idearte Gallery l’artista centese espone la personale “Il richiamo della fiamma”

Rita Minelli davanti a due sue opere esposte a Idearte Gallery

Rita Minelli davanti a due sue opere esposte a Idearte Gallery

Un’indole visionaria, un’inesauribile ricerca spirituale unita a una rara capacità tecnica. Si può sintetizzare così l’arte di Rita Minelli, pittrice, scenografa e scrittrice centese che venerdì ha inaugurato la personale “Il Richiamo della Fiamma” a Idearte Gallery, in via Terranuova, 41 a Ferrara, visitabile fino al 17 ottobre.

Una ventina le opere, dove a dominare è l’attraente densità del bitume su supporto ligneo, per un percorso iniziatico che fa scivolare nel «mondo delle ombre», sprofondare nelle sabbie mobili dell’inconscio.

Si parte dal “naufragio della speranza” per arrivare a una purezza frutto di un processo impervio, «un parto interiore» nel quale la sofferenza è essenziale alla trasformazione. “Negli abissi il nostro richiamo” è il titolo di una delle creazioni, dove la chiave interpretativa è data dai binomi interiorità/esteriorità e sprofondamento/innalzamento. Magia, psicologia ed esoterismo si fondono quindi in un’originale spiritualità archetipica dove centrale è quella fiamma interiore, quella scintilla da provocare, facendo “silenzio al cuore”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2015

Le opere di cinquanta artisti per la Triennale di Arti Visive

5 Ott

Tre le discipline scelte, pittura, scultura e fotografia. La premiazione il 17 ottobre

Una scommessa lanciata da Artè per festeggiare il suo primo anno di vita

Il taglio del nastro sabato a Palazzo Scroffa

Il taglio del nastro sabato a Palazzo Scroffa

Ce n’est qu’un debut. È questa la promessa fatta dagli artisti e galleristi dell’Associazione Artè Primaluce, la quale ha scelto di non limitarsi a essere una piccola, seppur proficua, associazione di provincia. Sabato alle 18 a Palazzo Scroffa, in via Terranuova, 25, ha infatti inaugurato la 1° Triennale di Arti Visive di Ferrara, diretta dalla Presidente Nadia Celi, alla presenza di oltre un centinaio di persone e con opere di cinquanta artisti provenienti da tutto il Paese. Un esordio atteso non solo dagli organizzatori, ma anche dalla cittadinanza, che ha risposto più che positivamente alla scommessa lanciata da Artè per festeggiare il suo primo anno di vita.

Nadia Celi, Andrea Scurria, Francesco Curcio e Marisa Giampà, soci di Artè Primaluce, hanno presentato la rassegna insieme a Francesco Scroffa, proprietario del palazzo, Massimo Maisto, vicesindaco e Assessore alla Cultura, e Giorgio Ferroni, vicepresidente del Lions club estense, co-organizzatore della rassegna patrocinata dal Comune di Ferrara. Dopo il taglio del nastro, ha avuto luogo una suggestiva performance con tre ballerine dell’Academy Dance School di Rovigo diretta da Chiara Lamolinara, all’interno della sala maggiore di Palazzo Scroffa, nuova sede di Artè Primaluce, che abbandona dunque lo spazio in via Ripagrande, 84.

L’inaugurazione è stata anche un’occasione di ritrovo per diverse personalità dell’universo artistico-culturale cittadino, tra cui Vitaliano Teti, Maurizio Ganzaroli, Enrico Ravegnani, Paolo Orsatti, Rita Bertoncini, Francesca Mariotti e Maurizio Penna. La mostra sarà visitabile fino a sabato 17 ottobre, giorno nel quale avverrà la premiazione degli artisti scelti dalla Giuria, presieduta da una figura di alto livello come Enrico Aceti, docente e Vice Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tre le discipline scelte, pittura, scultura e fotografia, e per ognuna di queste vi sarà anche una sezione per i giovani artisti under 24.

Tra le personalità che giudicheranno vi sarà anche il filosofo e critico d’arte umbro Luciano Cancelloni e Ciro Cianni, che si è reso disponibile per arricchire il catalogo della Triennale con sue poesie ispirate ad alcune opere esposte. Insomma, è proprio il caso di dirlo: non è che l’inizio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 ottobre 2015

Fino al 18 ottobre da Rrose Selavy l’esposizione fotografica di Marco Zanotti

4 Ott

mostra a rrose“This land of marks. La città fantastica: Ferrara” è il nome della mostra personale che ha inaugurato ieri nella sede dell’Associazione artistico-culturale Rrose Selavy, in via Ripagrande, 46. Visitabile fino a domenica 18 ottobre, l’esposizione fotografica di Marco Zanotti è una ricerca sul luogo come memoria storica ed espressione culturale, di cui sono portatori i landmarks, le componenti dell’ambiente cittadino che se ne fanno simbolo, riferimento, patrimonio, risorsa. È, quindi, una visione della città come disseminata di segni (marks, appunto), come se il modo di immaginare la propria vita fosse tatuato sulla sua superficie. L’evento artistico rientra nel ricco programma del Festival Internazionale, che si conclude oggi. Infine, a settembre nella sede di Rrose Selavy sono ripresi i corsi di origami, di disegno per i più piccoli e di approccio all’arte contemporanea. Per informazioni visitare la pagina Facebook “Associazione Rrose Selavy”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

Nello show room “Mazzacurati Fine Art” l’action painter Yasuo Sumi

4 Ott

mazzacurati fine artDa ieri nello show-room “Roberto Mazzacurati Fine Art”, inaugurato lo scorso giugno in C.so Martiri della Libertà, 75 a Ferrara, è visitabile “Yasuo Sumi. Full Immersion”, in parete fino al prossimo 31 ottobre.

Yasuo Sumi (1925) è uno degli action painters del movimento d’avanguardia Gutai, fondato nel 1954 ad Osaka da Jiro Yoschihara. Dopo essere entrato nel Gutai nel 1955, ed aver partecipato a tutte le mostre del movimento, e, in seguito, nell’Art Club diretto da Taro Okamoto, Sumi è oggi membro del Gruppo AU, alle cui esposizioni partecipa immancabilmente.

È stato invitato ad esporre nei maggiori istituti, gallerie e musei giapponesi e internazionali, e ha inoltre partecipato alla 45° Biennale di Venezia, “Strada verso l’Oriente”, con il contributo Japan Foundation e del governo italiano.

Collezionista, curatore e gallerista, Mazzacurati da tre mesi tenta questa nuova esperienza artistica, per dare nuova linfa al circuito artistico ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

La storia di alcuni designer raccontata in via Poledrelli

4 Ott

Spazio Grisù“Grisù incontra il design” è il nome dell’evento in programma oggi alle 19, in conclusione di Internazionale, allo Spazio Grisù di Via Poledrelli, 21 a Ferrara. Il progetto prevede una serie di aperitivi-cene a pagamento, riservate a un massimo di 30 commensali, durante le quali alcuni designer, accuratamente selezionati dopo una serie di visite di studio ai loro laboratori, racconteranno la propria storia e quella delle loro creazioni.

Nel corso della serata, organizzata da Maria Livia Brunelli, Emanuela Agnoli e Francesca Occhi, ciascun designer avrà modo di fare una breve presentazione, sul modello dello “story-telling”, del proprio lavoro e una piccola esposizione con vendita diretta. I designer selezionati per questa prima serata sono: Altrosguardo, Federica Felisatti, les libellules, Montiblu, Mr Nico, Elena Massari, Rudy Davi.

La cena stessa sarà una intrigante “cena creativa” ideata, creata e servita dallo chef Massimiliano De Giovanni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

La Triennale di Arti Visive organizzata da Nadia Celi

4 Ott
Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

È partita ieri pomeriggio alle 18 la 1° Triennale di Arti Visive di Ferrara organizzata da Nadia Celi e dalla sua Galleria Artè Primaluce (con sede in via Ripagrande, 84 a Ferrara). Tanti gli artisti che hanno inviato le proprie opere (di pittura, fotografia o scultura), esposte fino al 17 ottobre nella bellissima cornice di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25.

Ieri si è svolta la presentazione della manifestazione, alla quale sono seguiti gli interventi di autorità cittadine, di rappresentanti del Lions Club Ferrara Estense, e la presentazione delle opere in concorso. A seguire, si è svolta una cena di gala. Sabato 17 ottobre alle ore 17 vi sarà la serata conclusiva con la consegna dei premi ai vincitori, tra i quali una sezione dedicata ai giovani sotto i 24 anni.

L’evento della Triennale rappresenta anche il primo compleanno per la Galleria, diretta da Nadia Celi, con all’attivo già numerose mostre personali e collaborazioni artistiche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 ottobre 2015

Sakura, la prima volta del Festival a Ferrara non ha deluso le attese

3 Ott
Foto finale con i modelli che hanno sfilato

Foto finale con i modelli che hanno sfilato

Il Giappone ha conquistato Ferrara. Il Sakura Festival, organizzato da Event Design, nonostante la partenza in sordina ha convinto, giorno dopo giorno, i ferraresi, grazie alla passione dei volontari e alla qualità delle proposte. Svoltosi nello storico Palazzo della Racchetta, in via Vaspergolo a Ferrara, dal 19 al 27 settembre, la 1° edizione del festival dedicato al Giappone e all’Estremo Oriente ha visto, solo negli ultimi tre giorni, circa un migliaio di visitatori.

Abbiamo incontrato Grazia Guberti di Event Design, raggiante per il successo ottenuto. «È stata un’esperienza davvero molto positiva, – ci ha spiegato – soprattutto l’ultimo fine settimana ci ha ripagato di tutta la fatica. Gli stessi espositori sono rimasti molto soddisfatti dell’evento: sicuramente il lavoro di gruppo e gli eventi di prestigio hanno dato i loro frutti».

Nove giorni consecutivi durante i quali, oltre alle esposizioni fisse di oggetti d’artigianato originali giapponesi o ispirati alla cultura dell’Estremo Oriente, si sono susseguiti diversi eventi. Tra questi, ricordiamo le esibizioni della Contrada di San Luca giovedì e venerdì, o le performance di arti marziali del Dojo Aikibudo di Fabio Vescovi, e i laboratori di origami gestiti da Denise Cristiano e Madoka Kitakaze gli ultimi due giorni.

Particolare successo di pubblico hanno poi riscontrato la sfilata di moda svoltasi domenica 27, che ha visto protagonisti Giusy Indelicato, Cromia Fz, Modadicelluloide e Xento, la sfilata di Body Painting grazie a Jam Ink, e infine Hikaru, le lanterne volanti.

Il progetto di Sakura, però, non finisce qui. «Molti espositori – conclude la Guberti – ci hanno già chiesto di fare la 2° edizione del Festival nella primavera del 2016. Posso già dire che vi saranno grosse novità, perché abbiamo l’ambizione di ampliare il festival».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Triennale di arti visive della Celi. In altre mostre le opere di Zanotti e Sumi

3 Ott

triennale arti visiveSono numerosi gli eventi artistici che inaugurano in questo fine settimana dominato dal Festival Internazionale. Innanzitutto, oggi alle 18 presso la suggestiva cornice di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25, la Galleria Artè Primaluce di Nadia Celi inaugura l’ambizioso progetto della “Triennale di Arti Visive di Ferrara 2015”. Il programma prevede la presentazione della manifestazione, l’intervento delle autorità cittadine, del Lions Club Ferrara Estense e la presentazione delle opere in concorso. La collettiva sarà visitabile fino al 17 ottobre, giorno della premiazione. Stasera è anche prevista una cena di gala, per info e costi chiamare il 345-1157810.

Oggi, inoltre, inaugura anche “This land of marks. La città fantastica: Ferrara”, mostra fotografica di Marco Zanotti, visitabile fino al 18 ottobre nella sede dell’Associazione Rrose Selavy in via Ripagrande, 46. L’esposizione è una ricerca sul luogo come memoria storica ed espressione culturale, di cui sono portatori i “landmarks”, le componenti dell’ambiente cittadino che se ne fanno simbolo, riferimento, patrimonio, risorsa. È una visione della città disseminata di segni (marks), come se il modo di immaginare la propria vita fosse tatuato sulla sua superficie.

Infine, presso lo show-room “Roberto Mazzacurati Fine Art”, inaugurato a giugno in C.so Martiri della Libertà, 75, è visitabile da oggi “Yasuo Sumi. Full Immersion”, in parete fino al prossimo 31 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 ottobre 2015

Premio Antonioni alla centese Federica Cipriani

30 Set
Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Federica Cipriani è la vincitrice del concorso “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”.

Ieri Michelangelo Antonioni avrebbe festeggiato il suo 103° compleanno, oltre al suo onomastico. Un ottimo modo per ricordarlo e omaggiarlo è stato l’evento di premiazione dei giovani artisti che hanno partecipato alla 4° edizione del Concorso di arti visive denominato “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”, svoltosi ieri mattina alle 11.30 nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo in via Boccaleone, 19 a Ferrara. Un concorso che ha incentivato, e dato il giusto riconoscimento, non solo alla creatività artistica, ma ha saputo dar spazio e risalto ai tanti talenti giovanili, non solo ferraresi, che spesso faticano a emergere.

La vincitrice è Federica Cipriani, centese classe 1983, con un’opera che ha messo d’accordo i vari componenti della giuria, vale a dire le curatrici Francesca Mariotti e Silvia Greggio, oltre al Maestro Vito Tumiati, noto incisore ferrarese di fama nazionale, e Maria Cristina Nascosi Sandri. Il secondo e il terzo premio sono andati rispettivamente ad Ambra Mirabito e Irene Grazi. Sono stati assegnati anche il premio per l’originalità, a Christian Molin, e il premio per la tecnica, andato ex aequo a Lucrezia Minerva e Marjan Babaie Nasr, quest’ultima di origini iraniane, come la vincitrice dell’anno scorso, Golsa Golchini. A essere premiato è stato, dunque, in particolare, il genio femminile, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, la fecondità artistica e la profonda sensibilità di tante giovani artiste.

Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, promotrice dell’evento, ha sottolineato il «notevole livello espressivo» delle quindici opere finaliste, e la conseguente difficoltà nel scegliere i vincitori.

All’evento era presente anche Girolamo Calò (Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara), che è intervenuto auspicando che vi sia anche la 5° edizione, mentre Elisabetta Antonioni – Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”, che ha patrocinato il concorso insieme al Comune – non ha potuto essere presente.

Sono poi intervenuti Maria Cristina Nascosi Sandri, che ha spronato i giovani artisti a pensare al passato, ma a proiettarsi nel futuro, e il Maestro Vito Tumiati, il quale si è complimentato con tutti i finalisti. I primi tre classificati avranno l’onore di partecipare al progetto espositivo 2015 dello Spazio d’arte l’Altrove sul tema “La bellezza e la natura”. Inoltre, ricordiamo che tutte le opere dei quindici finalisti scelti si possono ammirare presso lo Spazio d’arte l’Altrove, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, fino a domenica 4 ottobre.

Questi i nomi degli altri finalisti, ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione: Alice Gnani, Simone Galimberti, Silvia Melcarne, Sara Valmacco, Alice Rizzello, Marianna Merler, Giancarlo Colloca, David Orlandini e Mire Le Fay (Mirella Buosi).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 settembre 2015