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A Pontelagoscuro ultimi giorni per la mostra con le opere dei detenuti

4 Feb

12644723_1263469490336989_7792757215703722319_nSarà visitabile fino a domenica la mostra di opere di alcuni detenuti della Casa Circondariale di Ferrara, curata dal pittore Raimondo Imbrò. L’esposizione “Arte in prigione”, presente nella sala Nemesio Orsatti a Pontelagoscuro (in via del Risorgimento, 4), comprende quaranta tele, e diciannove grafiche a china di Empedocle Imbrò (padre di Raimondo), ufficiale dell’esercito internato dagli inglesi in India durante la Seconda Guerra Mondiale.

La mostra è il risultato del corso di pittura che Imbrò ha svolto all’interno della struttura carceraria di via Arginone.

La rassegna, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, è organizzata dal Centro di Promozione Sociale “Il Quadrifoglio”, per il 30° anniversario, con Pro Loco di Pontelagoscuro, Comitato Vivere Insieme e Agire Sociale/Centro Servizi Volontariato.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 febbraio 2016

 

 

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Quando l’arte è speranza: se i carcerati diventano pittori

27 Gen

C’è gioia e rimpianto, ma soprattutto desiderio di liberazione nelle tele realizzate da alcuni detenuti del carcere di Ferrara e ora esposte alla Sala Nemesio Orsatti in via del Risorgimento, 4 a Pontelagoscuro, per la mostra “Arte in prigione”, visitabile fino al 7 febbraio. Curata dal pittore Raimondo Imbrò, l’esposizione raccoglie quaranta opere, oltre a diciannove grafiche di Empedocle Imbrò, padre di Raimondo.

Andrea Musacci

“Cantando con ritmo” al Cortazar di Pontelagoscuro

23 Gen
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Kristen Mastromarchi

Un workshop di due giorni al Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro (in via Ricostruzione, 40). “Cantando con ritmo” si chiama il percorso formativo in programma oggi e domani dalle 10 alle 13.30.  Sarà la statunitense Kristen Mastromarchi ad accompagnare i partecipanti nell’esplorazione dell’uso della voce parlata e cantata sul palcoscenico. Nel dettaglio, questo il programma: creazione di un testo usando alcuni esercizi di dizione. Poi, alternanza della voce cantata con quella parlata. Inoltre, si affronterà l’appoggio e il ritmo con le percussioni.

Kristen Mastromarchi nel 1999 si laurea in musica all’Università di Hartwick, nello Stato di New York. Nel 2001 si trasferisce in Italia per perfezionare lo studio del canto, e nel 2007 consegue il diploma di Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. In Italia ha studiato con Cristina Mantese, Danilo Rigosa, William Matteuzzi, Fernando Cordiero Opa e Marina De Liso. Ha studiato, inoltre, con il regista Federico Bertolani all’Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona nel corso “Operando”. Inoltre, collabora con TEATRONEXUS nello spettacolo “Odio il Moro”, scritto e diretto da Barbara Chinaglia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2016

 

Varie esposizioni visitabili in città e provincia

10 Gen
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Un’opera di Mustafa Sabbagh al Museo di Storia Naturale

Sono diverse le esposizioni, inaugurate nei mesi scorsi, che saranno visitabili fino a domani pomeriggio, domenica 10.

Per quanto riguarda Ferrara, segnaliamo innanzitutto “Cosmic strip”, personale di Giancarlo Montruschi, inaugurata lo scorso 17 ottobre negli ambienti del Room and Breakfast “Alchimia”, in via Borgo dei Leoni, 122. La mostra comprende le opere recenti dell’artista tosco-romagnolo, selezionate dal progetto “Future in the Past”, una serie sviluppata dal noto pittore negli ultimi due anni e legata al mondo dei fumetti e della fantascienza.

Inoltre, oggi e domani, dalle 09 alle 18 al Museo Civico di Storia Naturale in via Filippo De Pisis, 24, si può visitare la personale di Mustafa Sabbagh dal titolo “Ens Rationis”, inaugurata lo scorso 10 novembre.

Fino a domani sarà possibile visitare anche la mostra storico-documentaria intitolata “Geografia di una strage: gli eccidi nazi-fascisti nel Ferrarese 1943-1945”, esposizione a cura degli storici Davide Guarnieri e Antonella Guarnieri, quest’ultima Responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza, dov’è esposta la mostra presentata lo scorso 15 novembre.

Rimanendo nel Comune di Ferrara, la mostra “Trucioli”, personale di Giuseppe Paolini di oggetti e creature di legno, inaugurata il 19 dicembre, si potrà ammirare nella Sala Nemesio Orsatti, in Via Risorgimento, 4 a Pontelagoscuro.

Spostandoci, invece, in provincia, due sono le esposizioni visitabili fino a domani nel Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi ad Argenta. La prima, “Atos Ragni: i fili dell’esistenza”, è una retrospettiva dedicata all’artista locale nato nel 1923 e morto nel 2012, inaugurata lo scorso 4 dicembre. La seconda, infine, raccoglie i presepi e le sculture dell’argentano Benito Ronchetti, presentate il 6 dicembre scorso. Queste due mostre sono visitabili oggi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, domani solo dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 gennaio 2016

Stasera “Atlante” di Horacio Czertok dà il via a corsi e laboratori al Cortazar

23 Set
Horacio Czertok

Horacio Czertok

Riprendono corsi e lezioni al Teatro Julio Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Oggi alle ore 21, e in seguito ogni mercoledì, si riprende con il corso “Atlante” di Horacio Czertok, che in questi giorni festeggia l’uscita dell’edizione inglese del suo libro Teatro in esilio (Theatre of Exile). Sabato, invece, alle ore 16 vi sarà una lezione gratuita di acrobatica aerea con Irene Guerrini, per l’inizio di un nuovo anno di laboratori e worskhop. La lezione su tessuto sarà strutturata con un riscaldamento iniziale, un potenziamento sia a terra sia sugli attrezzi, approccio con il tessuto e insegnamento di figure sull’attrezzo (salite, figure statiche, dinamiche, equilibri), e uno stretching finale. Non è richiesta alcuna abilità fisica particolare, solo la prenotazione scrivendo a info@teatronucleo.org.

Diverse generazioni di attori e registi che hanno dato vita ad altre realtà e gruppi teatrali in Europa e nel mondo sono passati attraverso le esperienze di formazione proposte dai maestri del Teatro Nucleo. Il gruppo conferma la sua vocazione alla pedagogia, consolidata in oltre quarant’anni di esperienza e numerosi progetti realizzati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 settembre 2015

Riprende la scuola “L’attore sciamano” al Teatro Cortazar

26 Ago

Teatro CortazarRiprendono al Teatro Cortazar di Pontelagoscuro le attività della Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’attore sciamano”. Venerdì, sabato e domenica in via Ricostruzione, 40 avrà luogo il percorso formativo “L’osservazione del conflitto”, riservato a laureati o laureandi in discipline umanistiche ed equipollenti, attori, educatori, animatori professionali e operatori sociosanitari.

La Scuola offre l’opportunità di approfondire le implicazioni terapeutiche del teatro per coloro che un approccio creativo al lavoro in ambito sociale e terapeutico, applicando metodologie che comprendono tecniche d’improvvisazione, metodi analitici di percezione/osservazione del sé e dell’altro, allenamento fisico e vocale, immaginazione attiva, dinamica di gruppo, e memoria emotiva.

Il percorso sarà dedicato allo studio teorico-pratico di materie come osservazione non interpretativa, il linguaggio non verbale, il conflitto come tecnica d’indagine, e altre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2015

Al Cortazar ritorna “L’attore sciamano”

25 Apr

Teatro CortazarLa Scuola per Operatori Teatrali nel Sociale “L’attore sciamano” del Teatro Nucleo è giunto al 4° percorso, dal titolo “Essere in azione”, in programma da domani a domenica nella sede del Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Diverse le tematiche che verranno affrontate durante la tre giorni in programma: integrazione psico-fisica e contatto fisico e contatto globale; ritmo guidato, ovvero centri di energia e l’ascolto musicale come esperienza soggettiva; l’espressione personale “da dentro a fuori”; la composizione coreografica: il movimento e l’emotività, movimenti a colloquio; linguaggi  e poetica della “performance” . La Scuola è diretta da Cora Herrendorf insieme al CETT – Centro per il Teatro nelle Terapie. In totale sono otto i percorsi tematici intensivi rivolti a operatori socio-sanitari, educatori, studenti universitari, attori, danzatori e musicisti.

“L’attore sciamano” offre l’opportunità dello studio, dell’approfondimento e della ricerca sulle implicazioni terapeutiche del teatro per tutti coloro che desiderano un approccio creativo al lavoro in ambito sociale e terapeutico. La Scuola applica un complesso di metodologie che comprendono le tecniche d’improvvisazione, metodi analitici di percezione/osservazione di sé e dell’altro, allenamento fisico e vocale, l’immaginazione attiva, dinamica di gruppo e memoria emotiva.

Per informazioni scrivere a cett@teatronucleo.org o teatronucleo@gmail.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 aprile 2015