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Ferrara metafisica con Alceste in Sala Estense

10 Dic

alcesti“Sul palcoscenico tutto è mistero – Ferrara metafisica” è il nome del ciclo di iniziative in programma a partire da oggi (giovedì 10), legate all’esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e Avanguardie” visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio. Oggi alle 17.30 in Sala Estense in P.zza Municipale avrà luogo la prima delle cinque conferenze, mentre le prime due delle sei letture sono in programma sabato 12 e domenica 13 proprio a Palazzo dei Diamanti. Nell’incontro odierno Eugenio Bolognesi presenterà il suo libro “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” (Maretti ed., con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), dedicato all’amore tra il Maestro e Antonia “Alceste” Bolognesi, prozia dell’autore e musa di de Chirico durante il periodo che quest’ultimo trascorse a Ferrara tra il 1917 e il 1919. Antonia fu fonte di ispirazione per “Le Muse inquietanti” e a lei de Chirico dedicò il dipinto “Alcesti” (1918), ammirabile nella mostra a Diamanti. Il romanzo è un carteggio inedito composto da oltre cento lettere scritte tra i due amanti. Le prossime conferenze in Sala Estense si svolgeranno il 14, 21, 28 gennaio, e il 4 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 dicembre 2015

Giornata per la Vita: “contrastare la cultura di morte”

2 Feb

Emilia-Romagna terza in Italia per aborti. SAV: segnali di nichilismo.

Giornata per la vita 2015“Solidali per la vita. Sfide e modelli per il tempo difficile” è il titolo della 37° “Giornata per la Vita” svoltasi ieri e promossa dal Servizio di Accoglienza alla Vita. Dopo la S. Messa alle 11.30 in Cattedrale, celebrata da Mons. Luigi Negri, alle 15.30 ha avuto luogo il convegno in Sala Estense. L’incontro si è aperto con il saluto della presidente del Sav Maria Chiara Lega e si è concluso con  l’intervento di Laura Molla, figlia di Santa Gianna Beretta Molla.

Chiara Mantovani invece ha iniziato spiegando come oggi molti delitti (e desideri) sono definiti “diritti” da una cultura della morte che “chiama bene ciò che è male”. A questa ideologia che scarta la vita ritenuta indegna e che coltiva una “passione per la morte”, bisogna rispondere con testimonianze vere. Nel 2012, ha proseguito Mantovani, vi sono stati 103.191 aborti, e la nostra regione è al terzo posto a livello nazionale. Anche la pratica dell’utero in affitto, della fecondazione eterologa e l’ideologia gender sono tasselli di questo nichilismo .

Giornata per la vita 2015 - 2Mons. Negri ha spiegato come la vita umana sia “il dono di Dio, dunque va oltre se stessa, e per questo è indisponibile a ogni potere umano”. L’importanza dell’educazione ha portato il ragionamento del Vescovo a sottolineare la necessità di recuperare la Dottrina Sociale della Chiesa e a “vivere la tradizione cristiana come realtà attuale e originale, non come nostalgia”. Portare la verità cristiana (che è di per sé inclusiva) nel mondo significa quindi “essere critici” verso questa “mentalità volgare e diffusa, che è la cultura della morte”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2015

(Foto di Andrea Tosini)

In Sala Estense Alberto Rotondi e la questione energetica

23 Gen

immagineVenerdì scorso nella Sala Estense in Piazza Municipale a Ferrara si è svolto il primo dei sette incontri del ciclo “I Venerdì dell’Universo” (tenuto dal Prof. Marco Bresadola), organizzati da Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“ e Cooperativa Sociale Camelot di Ferrara.

Stasera alle 21 Alberto Rotondi relazionerà sul tema “La questione energetica italiana”. Rotondi, Professore ordinario di Fisica Nucleare all’Università di Pavia, ha all’attivo circa 175 lavori su riviste internazionali.

Nato nel 1950, nel 1985 diventa Professore Associato di Fisica Sperimentale presso l’Università di Pavia. Nel dicembre 2001 consegue la idoneità a Professore Ordinario in Fisica Nucleare e nel marzo 2004 è chiamato dalla Facoltà di Scienze di Pavia a ricoprire un insegnamento di Fisica Nucleare. Dal gennaio 2005 è professore Straordinario di Fisica Nucleare presso l’Università di Pavia, dove tiene i corsi di Misure Fisiche II, Laboratorio II e Fisica dell’Antimateria per il corso di Laurea in Fisica. Dal gennaio 2008 è professore Ordinario e dal 1982 Ricercatore Associato al CERN di Ginevra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015

Stasera in Sala Estense si parla di scienza col prof. Bresadola

16 Gen

image_thumbQuesta sera, nella Sala Estense in Piazza Municipale, ritorna l’appuntamento con “I Venerdì dell’Universo”, ciclo di incontri dedicati all’Astronomia, Fisica e Scienze, organizzati dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“ e la Coop. Sociale Camelot.

Obiettivo del ciclo è di avvicinare giovani e non alla Scienza astronomica e alle leggi che governano il cosmo, con la speranza che per molti di loro sia anche spunto per i loro studi, viste le opportunità offerte dall’Università di Ferrara in questi campi.

In programma fino al prossimo 27 marzo, i seminari iniziano stasera alle 21 con l’incontro tenuto dal prof. di Unife Marco Bresadola, dal titolo “Luigi Galvani: Maestro di ballo delle rane”. Il prossimo incontro, alla stessa ora è il 23 gennaio con Alberto Rotondi e “La questione energetica italiana”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2015

“Love is in the air”, arte e danza legano Ferrara all’Irlanda

8 Gen

downloadL’associazione PuntoZero presenta stasera la performance di danza e musica “Love is in the air”, in programma alle 21 nella Sala Estense in Piazza del Municipio a Ferrara.

Nell’appuntamento, patrocinato dal Comune di Ferrara, verranno presentati tre assoli di danza contemporanea e un concerto per pianoforte. L’evento nasce dallo scambio internazionale avviato con l’associazione irlandese Galway Dance Project, che si occupa di promuovere e diffondere la danza. Ad aprire la serata sarà, infatti, lo spettacolo della giovane coreografa Magdalena Hylak, di Galway, che presenterà “Two years later”, una performance incentrata sul tema della bellezza e i diversi modi di guardarla. Seguiranno le performance di due autrici italiane: Silvia Berti, di Bologna, che presenterà “Chasing Veins”, un lavoro su ciò che permane a dispetto degli inevitabili cambiamenti, e Cristine Sonia Baraga, di Padova, che proporrà l’assolo “Conciossiacosachè”, in cui affronterà il tema dell’attesa imbarazzante e quasi insostenibile che si può avere prima di un evento. A concludere la serata sarà il concerto della pianista ferrarese Elisa Piffanelli, la quale presenterà alcuni brani inediti, composti da lei stessa, proponendo una scena piena di immagini, colori e parole. Questa serata, con la partecipazione di Magdalena Hylak, intende incentivare e promuovere lo scambio internazionale degli artisti, affermare e dare luce alle produzioni italiane tramite gli assoli di Silvia Berti e Cristine Sonia Baraga, e, inoltre, con il concerto fantasioso di Elisa Piffanelli, rendere un omaggio particolare agli artisti.

L’associazione PuntoZero nasce nel 2004 per opera di un gruppo di danzatori con l’intento di promuovere e diffondere l’arte coreutica nelle sue diverse forme, articolando la sua attività su molteplici fronti: la produzione (e la coproduzione) di spettacoli e altre creazioni performative, oltre all’attività didattica. Fino ad oggi ha organizzato diversi corsi, workshop, laboratori coreografici e, dal 2006, eventi culturali, rassegne e festival.

Per lo spettacolo di stasera, ingresso 9 €, ridotto 7 €, speciale per gruppi e allievi delle scuole di danza e musica a 6 €. I biglietti sono acquistabili sulla pagina Facebook “Spazio.zero Cultura” o prenotabili al 333-2014475.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 gennaio 2015

(Nella foto, Magdalena Hylak, foto di Stephen Ward)

Stasera con “Tellurica” si parla del sisma

24 Set

locandine-tellurica-defwebA due anni di distanza dal sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna, stasera alle 21 presso la Sala Estense in p.zza Municipale a Ferrara verrà proiettato il film “Tellurica – racconti dal cratere”. La serata sarà introdotta dal Vice Sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e da uno dei responsabili del Cruta (Centro Ricerche Urbane, Territoriali e Ambientali dell’Università di Ferrara), mentre al termine della proiezione il giornalista Rai Nelson Bova condurrà il dibattito con il coinvolgimento dei presenti in sala e alcuni rappresentanti del progetto Sisma Emilia. Con la proiezione di “Tellurica”, i terremoti che colpirono l’Emilia nel 2012 verranno, per la prima volta nella nostra città, ricordati attraverso dieci storie, dieci punti di vista diversi riuniti in un film collettivo che trae ispirazione da “September 11”.

L’iniziativa si inquadra nel programma della Summer School “Planning multi-hazard mitigation: issues of local and regional assessment and management” dell’Università di Ferrara, sul tema della riduzione dei rischi da catastrofe naturale, a cui partecipano esperti e studenti da tutto il mondo riuniti nella rete internazionale “Routes towards Sustainability”, creata per promuovere l’internazionalizzazione dell’Università di Ferrara.

“Tellurica” è la realizzazione cinematografica del progetto “Sisma Emilia”, nato nell’immediato post-terremoto emiliano con l’obiettivo di riunire registi, creativi, attori, autori, produttori e addetti ai lavori provenienti dalle zone terremotate. Il progetto è interamente autoprodotto e autodistribuito. Saranno disponibili in anteprima i dvd del film e il ricavato sarà destinato a progetti per la ricostruzione.

Andrea Musacci

Piano e corpo nella pittura di Henri Matisse

21 Mar

MatisseAll’interno del ciclo di conferenze “Sguardi su Matisse”, ieri alle 17.30 in Sala Estense in p.zza Municipale si è svolto l’incontro “Matisse: piano e corpo”. Gli appuntamenti sono legati alla mostra “Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore”, in programma a Palazzo dei Diamanti fino al 15 giugno. Tomàs Llorens, storico dell’arte esperto di arte europea della prima metà del Novecento e già direttore del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ha relazionato sul tema. L’analisi è partita dalla vicinanza tra Matisse e Picasso nel ruolo essenziale, e rivoluzionario, avuto nell’ambito artistico del Novecento. La svolta data dai due è stata infatti quella di “dare l’illusione dell’eliminazione della profondità, la riduzione dunque dello spazio pittorico alla bidimensionalità”. Questo approccio sfocerà poi, soprattutto negli anni ’50-’60, nell’astrattismo tipico di alcuni grandi artisti statunitensi. Tornando a Matisse e alla tendenza alla bidimensionalità, risultano decisivi gli anni ’16-’18, ispiratagli dalla pittura decorativa, periodo nel quale l’artista da Parigi si trasferisce a Nizza. Nel cosiddetto “periodo di Nizza” il pittore francese “ricerca nuovamente una pittura che si allontani dalla bidimensionalità”, recuperando la rappresentazione della volumetria dei corpi, in particolare del corpo umano. Un esempio a riguardo è l’ “Odalisca con pantaloni grigi” del ’27. Questo “ritorno nella tridimensionalità” significa per Matisse un ritorno alla pittura fiamminga (in particolare Vermeer) e a quella di Chardin. Altrettanto fondamentale, nel periodo di Nizza, risulta l’approccio, oltre che con la tecnica di Michelangelo (e il suo “Schiavo morente”), con la pittura di Cezanne, in quanto anch’essa volta alla “sperimentazione, alla ricerca di nuovi modi di rappresentare la corporeità del mondo”. Riguardo al Buonarroti, due colleghi di Matisse in particolare l’hanno accompagnato nel suo interesse per la scultura michelangiolesca: Adolf von Hildebrand e il maestro Auguste Rodin. A metà degli anni ’30, dopo un “ritorno alla bidimensionalità”, riprenderà questa ricerca sul volume, per lui così fondamentale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 marzo 2014