Archivio | settembre, 2013

Il “Performing Day” esalta l’eclettismo artistico

24 Set

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Il Giardino delle Duchesse dimostra di essere ancora una volta luogo ottimale per ospitare tra gli eventi più disparati. Sabato pomeriggio è toccato, dalle 15.30, al “Performing Day. Ferrara città di spiriti creativi”, festival artistico che fa dell’eclettismo la sua ragione d’essere. Sul palco e nei diversi spazi del giardino si sono alternate brevi performance (dal teatro alla danza popolare, dalla musica alla scultura), con, a metà pomeriggio, una merenda collettiva. I partecipanti hanno dovuto richiedere la propria adesione ad “Agire sociale. Centro servizi per il volontariato di Ferrara” entro il 30 giugno scorso. All’entrata del giardino su un pannello viene illustrato il “menù” artistico: foto, storia e ambito dei partecipanti. Erano presenti artisti di ogni età e di ogni provenienza – anche da Ancona, Ravenna e Rovigo – , dal “Laboratorio Strumencanto” allo scultore Sauro Marzioli, dal “Gruppo L.E.M.M.” di danza all’attrice Teresa Fregola, solo per citarne alcuni. Una giornata, insomma, all’insegna della convivialità e della commistione delle forme artistiche, che ha visto, in particolare l’esibizione di molti giovani e giovanissimi artisti, venuti non solo per mettersi alla prova ma anche per condividere la propria passione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 settembre 2013

«Un’emozione intensa e unica in ricordo di Federico». Intervista a Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi

23 Set

“È andato tutto bene, è stata una giornata molto emozionante. Mi ha molto colpito l’intensità che si percepiva.” È con queste parole che Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, descrive la serata di concerti dedicata al figlio, svoltasi sabato dalle 16 fino a mezzanotte all’Ippodromo.

L’evento “Musica per Federico – Per ricordare Federico Aldrovandi. Perché non accada mai più” ha raccolto gente di ogni età, soprattutto giovani, per non dimenticare e per ascoltare buona musica. Dieci i gruppi e gli artisti che si sono susseguiti sul palco, tra i quali Massimo Bubola, Marina Rei e gli Strike.

“Ringrazio tutti gli artisti, l’hanno fatto solo per Federico”, ha aggiunto Patrizia Moretti, “è stato un crescendo continuo di emozioni.” Sul palco, oltre a Patrizia e a Lino Aldrovandi, padre di Federico, sono intervenuti, tra gli altri, Andrea Boldrini e Matteo Parmeggiani, rispettivamente vice presidente e segretario della Associazione Federico Aldrovandi onlus, e Lucia Uva, sorella di Giuseppe. Non si è registrato, inoltre, nessun problema di ordine pubblico, “la serata si è svolta in modo tranquillo, anche grazie al servizio d’ordine organizzato.” Vicino al palco era possibile tesserarsi o richiedere informazioni al banchetto dell’Associazione, la quale, continua la madre di Federico, “invierà, a chiunque ha richiesto di aderire, la tessera a domicilio.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 settembre 2013

(nella foto: Marina Rei sul palco)

Grande successo per “Libri galeotti”

22 Set

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Più di settanta persone hanno invaso venerdì alle 17:30 la libreria IBS.it di Ferrara, per assistere al primo dei quattro incontri della rassegna “Libri galeotti. Carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”.

L’incontro “Il reato che non c’è: la tortura” ha preso spunto dal libro “Legalizzare la tortura? Ascesa e declino dello Stato di diritto” di Massimo La Torre e Marina Lalatta Costerbosa”. Insieme all’autrice ne hanno discusso Mauro Palma, già Presidente del Comitato Europeo Prevenzione Tortura, Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale a UniFe. Ha coordinato Cristiana Fioravanti, Associato di Diritto UE di UniFe e ha introdotto Roberto Bin, Direttore IUSS Ferrara-1391. Dopo l’emozionante lettura di Marcello Brondi, il dibattito ha preso avvio sulla differenza (sostanziale) tra divieto assoluto della pratica della tortura e sua parziale legalizzazione. A tal proposito, è solo di pochi giorni fa la sentenza della Cassazione sui fatti avvenuti durante il G8 del 2001 nella Caserma di Bolzaneto. In essa si parla di “accantonamento dei princìpi cardine dello stato di diritto” e di “trattamenti gravemente lesivi della dignità della persona”. Rimane, però, il vulnus legislativo riguardo al reato in questione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2013

“Perché non accada mai più”. Sul palco in memoria di Aldro

22 Set

2013-09-21 17.35.45

Sono passati otto anni da quel 25 settembre del 2005 che rimarrà per Ferrara data simbolo di una tragedia inspiegabile, di un dramma assurdo. Era ancora notte quando Federico Aldrovandi, studente di 18 anni, rientrando a casa dopo una serata a Bologna con gli amici venne fermato da una volante della polizia. Conseguenza del fermo sarà la morte del giovane, sopraggiunta per “asfissia da posizione”, con il torace schiacciato sull’asfalto dalle ginocchia dei poliziotti. Il 5 marzo 2010 tre poliziotti sono stati condannati nel processo Aldrovandi bis per omissioni e depistaggi nelle indagini. Il 21 giugno 2012 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per “eccesso colposo in omicidio colposo” ai quattro poliziotti Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. Le polemiche, però, non tendono a finire: è di marzo di quest’anno lo scontro tra il sindacato di polizia COSIP e la madre di Aldrovandi, Patrizia, difesa anche dal sindaco Tiziano Tagliani, durante il sit in p.zza Savonarola proprio davanti agli uffici dove lavora la donna.

Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento con “Musica per Federico – Per ricordare Federico Aldrovandi. Perché non accada mai più”, il concerto svoltosi all’Ippodromo, luogo dell’omicidio. Un appuntamento non solo in ricordo di quell’evento ma per tenere alta l’attenzione sui tanti casi di abusi da parte di membri delle forze dell’ordine che continuano ad accadere nel nostro Paese. Dalle ore 16 si sono alternati sul palco I Nuovi Ranti, Dubby Dub, Hate the Nation, Andrea Dodicianni, Massimo Bubola, Alessandro Fiori, Andrea Appino, Marina Rei, Majakovich e Strike. Ha presentato la lunga giornata di memoria, organizzata dall’Associazione Federico Aldrovandi onlus, Mauro Casciari de “le Iene”, mentre Radio Strike ha mandato in diretta tutta la manifestazione. Durante la serata sono intervenuti, tra gli altri, Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, genitori di Federico. Vicino al bar era possibile trovare il banchetto di Acad, associazione contro gli abusi in divisa onlus. Su un pannello installato davanti al tavolino, le foto e le storie di tante vittime, ragazzi e uomini percossi e spesso uccisi da membri delle forze dell’ordine. Tra questi, Carlo Giuliani, Gabriele Sandri e Giuseppe Uva.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 settembre 2013

Idearte Gallery espone da oggi le donne esuberanti della Covi

21 Set

Sarà possibile visitare fino al 5 ottobre la personale di Rossana Covi all’Idearte Gallery in via Terranuova, 41. Oggi vi sarà il vernissage della mostra di quest’artista ferrarese, dedicata – attraverso diversi acquarelli, all’immagine della donna mediterranea, formosa, gioiosa. Una figura che ricorda molto le donne dei film e dei disegni di Federico Fellini, dalla tabaccaia di “Amarcord” ad Anita Ekberg in “8 ½”. Donne giunoniche, insomma, i cui corpi spiccano per le forme generose e provocanti. La galleria è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, mentre  sabato e domenica su appuntamento. Per informazioni: 0532-1862076 Idearte Gallery o  info@biennaleferrara.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 settembre 2013

Giornata della fantasia e dello spettacolo col “Performing Day”

21 Set

Oggi pomeriggio, dalle 15.30 avrà luogo il “Performing Day. Ferrara città di spiriti creativi”, festival artistico in programma al Giardino delle Duchesse (Sala Estense in caso di maltempo). Sul palco e nei diversi spazi del giardino si alterneranno brevi performance che spazieranno dal teatro alla danza popolare, dalla musica alla scultura. A metà pomeriggio è, inoltre, prevista un ulteriore momento di socializzazione con una merenda collettiva. I partecipanti hanno dovuto richiedere la propria adesione ad “Agire sociale. Centro servizi per il volontariato di Ferrara” entro il 30 giugno scorso.

Saranno presenti artisti di ogni età e di ogni livello, dal “Laboratorio Strumencanto” allo scultore Sauro Marzioli, dal “Gruppo L.E.M.M.” di danza all’attrice Teresa Fregola, solo per citarne alcuni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 settembre 2013

In mostra le “Sinergie armoniose”

20 Set

sinergie amorose

“Sinergie Armoniose. L’armonia dell’arte tra figura e astrazione” è il titolo dell’esposizione inaugurata venerdì 13 allo Spazio d’Arte “L’Altrove” di Francesca Mariotti, visitabile fino al 27 settembre 2013. In via de’ Romei, 38 è possibile apprezzare questo percorso firmato da sei artisti: Paolo Del Signore (Fano), Claudia Guiducci (Roma), Mario Esposito (Roma), Fiorella Vandi (Rimini), Roberta Marconi (Ferrara) e Lia Droghetti (Ferrara). Flussi di energie abitano e attraversano i soggetti, ad esempio nei nudi femminili di Roberta Marconi, l’esposizione è un percorso dell’individuo alla ricerca di sé, in un continuo movimento tra il dentro (la vita interiore) e il fuori (il mondo). La stessa città di Del Signore dà senso ai soggetti umani che la osservano, non è mero sfondo ma anima del dipinto. Per simboleggiare l’armonia, la fusione, la “sinergia” appunto, è ricorrente l’uso di linee circolare, di forme rotonde. E l’opera di Claudia Guiducci (foto) rappresenta al meglio questa sinergia amorosa, questa fusione del maschile e del femminile, apoteosi dell’Amore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2013

 

La straordinaria vita di Carlo Rambaldi raccontata dal figlio

19 Set

È da poco uscito nelle librerie il libro “Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria”, biografia che il figlio Victor ha dedicato al celebre artista ferrarese. Oggi alle 18 alla libreria IBS.it di Piazza Trento e Trieste l’autore lo presenterà insieme al prof. Paolo Sturla Avogadri.
Durante la presentazione verrà anche proiettato il filmato Il mondo di Carlo Rambaldi”, realizzato dallo stesso Victor Rambaldi, con interviste al padre e musiche ed immagini tratte dai suoi film.
Tra questi ricordiamo Cleopatra (1963) di J.L. Mankiewicz, Profondo rosso (1975) di D. Argento, King Kong (1976) di J. Guillermin, con cui vince l’Oscar, Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) di S. Spielberg, Alien (1979) di R. Scott e E.T. l’extra-terrestre (1982), di S. Spielberg, con cui vince il secondo Oscar.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

“Libri galeotti”, la realtà delle carceri italiane da leggere per riflettere

19 Set

2013-09-18 11.09.54

Avrà ufficialmente inizio domani il ciclo di incontri “Libri galeotti: carcere, pena (e dintorni) nelle pagine di recenti volumi”, presentato ieri mattina nella Libreria IBS.it di Ferrara, luogo della rassegna. Fino all’11 ottobre durante i sei incontri si discuterà di alcuni temi ormai da molti anni all’ordine del giorno: il reato di tortura, i C.I.E., i diritti dei detenuti, il sovraffollamento carcerario, gli ospedali psichiatrici giudiziari e il Teatro Carcere.

Andrea Pugiotto, ordinario di Diritto Costituzionale  a UniFe ha iniziato la riflessione dal fatto che Ferrara sia, purtroppo, anche la città di Federico Aldrovandi e di un alto tasso di detenuti nel proprio carcere. È stato Marcello Marighelli, Garante dei diritti delle persone detenute per il Comune e la Provincia di Ferrara, a spiegare come attualmente nella Casa circondariale ferrarese siano presenti 401 detenuti, ma solo a luglio scorso erano 381. Il terremoto di l’anno scorso ha fatto diminuire questo numero, che prima del maggio 2012 superava addirittura le 500 unità. In ogni caso, anche oggi si è al 40% in più di detenuti rispetto alla capienza massima. L’Assessore Massimo Maisto ha, invece, chiarito come il patrocinio del Comune sia “una precisa scelta politica, non un gesto scontato, in quanto su temi come questo si gioca la civiltà del Paese.” In seguito l’intervento di Desi Bruno, Garante delle persone private della libertà della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la chiusura nella nostra regione dei due C.I.E. presenti, e come nelle undici case circondariali sul territorio regionale vi siano 3.800 detenuti, ben 1.300 in più rispetto alla capienza massima.

Dopo l’intervento di Eleonora Molinari, della Fondazione Forense e della Scuola forense ferrarese, è intervenuto Horacio Czertok per ricordare l’evento del 5 ottobre dedicato alla presentazione del primo dei Quaderni di Teatro Carcere e di Astrolabio, la rivista dei detenuti di Ferrara. La citazione del Cardinal C. M. Martini riportata dall’Assessore Chiara Sapigni rende bene, dunque, la filosofia della rassegna: “Chi lascia l’uomo nella sua consapevolezza, chi lo scolpisce dentro di essa, non è molto diverso dal colpevole stesso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2013

(nella foto, da sx: Eleonora Molinari, Horacio Czertok, Desi Bruno, Andrea Pugiotto, Marcello Marighelli, Chiara Sapigni, Massimo Maisto)

“Le Metamorfosi dell’Agnus Dei” alla MLB Home Gallery

18 Set

Carrà Brunelli

Dopo l’esposizione dedicata ad Antonioni, a Palazzo dei Diamanti torna la grande arte con la mostra dello spagnolo Francisco de Zurbarán, visitabile fino al 6 gennaio prossimo. Al tempo stesso la MLB Home Gallery dà il proprio contributo presentando la mostra di Marcello Carrà, “Le Metamorfosi dell’Agnus Dei di Zurbarán”, curata da Chiara Zocchi e visitabile fino al 1 dicembre. L’artista ferrarese classe ’76 ha reinterpretato il significato del dipinto esposto a Diamanti, realizzando le sue opere a mano libera con una penna Bic. Il contrasto tra la maestosità delle sue opere e l’uso di uno strumento così “comune” rimanda ad altre contraddizioni: la sua anima scientifica – é ingegnere di professione – si accompagna ad una profonda riflessione sulla precarietà essenziale ad ogni forma vivente. Lo stesso misticismo dell’artista spagnolo, e del suo “Agnello di Dio”, contrastano con la schietta materialità dei soggetti rappresentati da Carrà. Di fondo vi è la comune caducità, fragilità delle cose materiali e la “decadenza morale e spirituale” che unisce la crisi contemporanea con quella del XVII secolo di Zurbaran. È lo stesso Carrà – insieme a Maria Livia Brunelli – ad accompagnarci tra le sue opere,  che riprendono la forma dell’agnello zurbariano ma lo riempiono di contenuti e significati lontani dalla purezza cristologica. Ad essere messi in risalto sono la decadenza, l’ipocrisia, il disfacimento, il caos e la rovina, tutti caratteri e sentimenti peculiari appunto a epoche – come l’attuale – nelle quali sembra venir meno una promessa messianica di salvezza. La produzione artistica di Carrà ha come suo tratto caratteristico la scelta di mostrare, di svelare le viscere di una condizione umana (auto) distruttiva e svuotata di ogni spiritualità. Il fatto, però, che in ogni disegno di Carrà i soggetti riprendano la forma, la linea dell’ ” Agnus Dei” rappresenta la possibilità  – ancora viva – di una salvezza, la speranza di una redenzione – individuale e universale – dopo innumerevoli e sofferte “metamorfosi”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013