Tag Archives: Marcello Carrà

Tre artisti ferraresi premiati a livello nazionale

25 Nov
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Ketty Tagliatti, Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Sono tre gli artisti ferraresi recentemente premiati a livello nazionale, due dei quali della Maria Livia Brunelli home gallery. Ketty Tagliatti durante la partecipazione alla 13° edizione di Art Verona, (13-16 ottobre), è stata selezionata per il progetto “Level 0” grazie all’opera “Sur-Naturale” (2016), composizione di ricamo e spilli d’acciaio. “Level 0” prevedeva che 14 Direttori di altrettante istituzioni museali italiane selezionassero ognuno un artista con una carriera alle spalle, per dargli la possibilità di esporre a livello museale. Così la Tagliatti è stata scelta da Gianfranco Maraniello, alla guida del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Nell’autunno del 2017, dunque, l’artista presenterà una sua personale alla Galleria Civica di Trento. «Esporrò – ci spiega – mie opere del passato insieme ad alcune nuove, come una poltrona di fine ‘700 che rivisiterò. È per me – prosegue – un riconoscimento particolarmente gratificante, anche più di un premio in denaro».

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Federica Cipriani con alcune sue opere

Marcello Carrà, invece, ha vinto il Premio Nocivelli di Brescia, riconoscimento per giovani artisti nato nel 2009, nella sezione pittura, con “Il banchetto di nozze” (2012), penna biro su carta incollata su pannello ispirata al “Banchetto nuziale” (1567) di Bruegel. Nell’opera, il ricco banchetto sembra essersi svuotato di colpo. Per arrivare alla vittoria Carrà ha passato due selezioni: dopo la prima (con circa 400 iscritti), ha esposto in una collettiva nella Chiesa della Disciplina a Verolanuova (BS), dove, lo scorso settembre è stato premiato. Fino a oggi, invece, espone insieme agli altri vincitori nell’Accademia Santa Giulia. Infine, per lo stesso premio, sezione scultura, la giovane centese Federica Cipriani ha raggiunto il secondo posto con l’opera “Senza titolo F#23” (2016), sagome di carta sospese su chiodi di diversa altezza.

Andrea Musacci

“Ricettario visionario”, oggi il finissage della mostra di Carrà

7 Nov
Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Maria Livia Brunelli e Marcello Carrà

Dopo la chiusura dell’EXPO milanese, chiude a Ferrara, oggi alle 17.30, anche l’esposizione a esso collegata, “Ricettario visionario” del geniale artista ferrarese Marcello Carrà. La mostra è stata esposta dallo scorso 19 settembre negli spazi espositivi della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3.

Carrà ha elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, in parte amplificate dalla stessa Esposizione Universale.

In occasione del finissage avrà luogo una sua performance di disegno: Carrà terminerà infatti il disegno iniziato all’EXPO di Milano quest’estate, uno spettacolare Arcimboldo di due metri con tutti i prodotti tipici ferraresi disegnati a penna Bic.

Andrea Musacci

Lo studio della grafia e i suoi tanti segreti

30 Ott
Marcello Carrà

Marcello Carrà

“Spiare dietro le quinte dell’arte attraverso lo studio della grafia” è il nome dell’evento in programma stasera alle 19 presso la MLB home gallery, in Corso Ercole I d’Este, 3 a Ferrara.

Una serata particolare nella quale Margherita Cristofori, grafologa forense e rieducatore della scrittura (sue le analisi grafologiche di noti e recenti casi di crimine), analizzerà la grafia dell’artista ferrarese Marcello Carrà e ci svelerà cosa emerge dall’osservazione del suo tratto. Una vera e propria “handwriting investigation”, attraverso cui conoscere le caratteristiche intime dell’artista, specializzato in grandi disegni a penna Bic, visibili in mostra alla MLB fino all’8 novembre nel suo “Ricettario visionario”.

L’evento sarà anche un’occasione per scoprire, per chi volesse sottoporre all’attenzione dell’esperta la sua scrittura, le proprie caratteristiche temperamentali ed intellettive. In un’epoca nella quale i supporti digitali sono ormai la metodologia di comunicazione più utilizzata, attrezzati di carta e penna, saremo tutti invitati a questa affascinante riscoperta della scrittura manuale. Vi sarà un aperitivo gratuito su invito con possibilità di lettura della propria grafia, riservato a un massimo di 20 persone.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 ottobre 2015

L’artista Marcello Carrà torna ad esporre col suo “Ricettario visionario”

19 Set
Una delle opere in mostra

Una delle opere in mostra

È più che mai una penna corrosiva quella del geniale artista ferrarese Marcello Carrà, che torna alla grande a esporre nella nostra città, in uno degli spazi artistici più innovativi, e da lui più amati.

Inaugura, infatti, oggi dalle 18 alle 22 l’attesa personale “Ricettario visionario” nella sede della MLB home gallery di Maria Livia Brunelli in C.so Ercole I d’Este, 3. La mostra, curata da Eva Beccati, rivisita in chiave ironicamente critica il tema dell’alimentazione, filo rosso, grazie all’EXPO milanese, di quest’anno.

Sulle pareti della casa-galleria della Brunelli verranno servite succulenti e inquietanti pietanze a base di animali in via di estinzione. Fino al prossimo 8 novembre si potrà, perciò, ammirare quest’esposizione per riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali e sul rapporto tra cibo e denaro.

Marcello Carrà, classe 1976, che ha al suo attivo diverse mostre sia in Italia che all’estero, ha, quindi, elaborato ad hoc per questa esposizione una nuova serie di opere, realizzate con penna biro o con finissimi pennini a china, attraverso le quali riflette sulle contraddizioni del rapporto uomo-natura, amplificate dalla stessa Esposizione Universale milanese.

A partire da una nuova e inedita versione di Foody – la nota e criticata mascotte di EXPO che a sua volta riprende le figure dell’artista cinquecentesco L’Arcimboldo – sino ad una serie di opere con liquidi in vetrocamera, che indagano il rapporto tra cibo e denaro, sia in termini di non equa distribuzione, sia in merito alle speculazioni legate alla produttività, la personale di Carrà fonde, insomma, realismo con un carattere immaginifico.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Domani all’Hotel de Prati inaugura la personale di Davide Righi

17 Lug
Particolare della locandina

Particolare della locandina

Un’originale esposizione dedicata…agli artisti. La personale fotografica di Davide Righi, “Dietro la tela. Fotografie negli atelier di quattro ferraresi” inaugura domani all’Hotel de Prati in via Padiglioni, 5 a Ferrara.

Enrico Bovi, Marcello Carrà, Daniele Cestari e Flavia Franceschini hanno aperto le porte dei loro studi artistici a Righi, giovane artista classe ’81, accettando, dunque, di mostrare la loro “intimità creativa”. Un omaggio a quattro protagonisti indiscussi.

L’esposizione è visitabile fino al prossimo 26 settembre tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 22, a ingresso libero. Per informazioni è possibile visitare il sito http://www.daviderighiphoto.jimdo.com/.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 luglio 2015

“Le Metamorfosi dell’Agnus Dei” alla MLB Home Gallery

18 Set

Carrà Brunelli

Dopo l’esposizione dedicata ad Antonioni, a Palazzo dei Diamanti torna la grande arte con la mostra dello spagnolo Francisco de Zurbarán, visitabile fino al 6 gennaio prossimo. Al tempo stesso la MLB Home Gallery dà il proprio contributo presentando la mostra di Marcello Carrà, “Le Metamorfosi dell’Agnus Dei di Zurbarán”, curata da Chiara Zocchi e visitabile fino al 1 dicembre. L’artista ferrarese classe ’76 ha reinterpretato il significato del dipinto esposto a Diamanti, realizzando le sue opere a mano libera con una penna Bic. Il contrasto tra la maestosità delle sue opere e l’uso di uno strumento così “comune” rimanda ad altre contraddizioni: la sua anima scientifica – é ingegnere di professione – si accompagna ad una profonda riflessione sulla precarietà essenziale ad ogni forma vivente. Lo stesso misticismo dell’artista spagnolo, e del suo “Agnello di Dio”, contrastano con la schietta materialità dei soggetti rappresentati da Carrà. Di fondo vi è la comune caducità, fragilità delle cose materiali e la “decadenza morale e spirituale” che unisce la crisi contemporanea con quella del XVII secolo di Zurbaran. È lo stesso Carrà – insieme a Maria Livia Brunelli – ad accompagnarci tra le sue opere,  che riprendono la forma dell’agnello zurbariano ma lo riempiono di contenuti e significati lontani dalla purezza cristologica. Ad essere messi in risalto sono la decadenza, l’ipocrisia, il disfacimento, il caos e la rovina, tutti caratteri e sentimenti peculiari appunto a epoche – come l’attuale – nelle quali sembra venir meno una promessa messianica di salvezza. La produzione artistica di Carrà ha come suo tratto caratteristico la scelta di mostrare, di svelare le viscere di una condizione umana (auto) distruttiva e svuotata di ogni spiritualità. Il fatto, però, che in ogni disegno di Carrà i soggetti riprendano la forma, la linea dell’ ” Agnus Dei” rappresenta la possibilità  – ancora viva – di una salvezza, la speranza di una redenzione – individuale e universale – dopo innumerevoli e sofferte “metamorfosi”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 settembre 2013