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La Ferrara cinematografica sbarca a Bologna

26 Giu

La mostra “Emilia-Romagna terra di cineasti” inaugurata mercoledì a Palazzo d’Accursio

Alberto Ronchi e Gianluca Farinelli

Alberto Ronchi e Gianluca Farinelli durante l’inaugurazione

Alla Ferrara cinematografica di Antonioni e Vancini è dedicata parte della mostra “Emilia-Romagna terra di cineasti” inaugurata mercoledì a Palazzo d’Accursio a Bologna e visitabile fino al 6 settembre. Un percorso in cui è mostrato il ruolo fondamentale dei due registi, citati dallo stesso Gianluca Farinelli, Direttore della Fondazione Cineteca di Bologna, che ha inaugurato l’evento insieme all’Assessore alla Cultura di Bologna Alberto Ronchi, e ha curato l’esposizione insieme ad Antonio Bigini e Rosaria Gioia.

La mostra prende avvio proprio da un film “ferrarese”, “Ossessione” (1943) di Luchino Visconti, e nella tappa espositiva dedicata al cinema d’autore così recita il  pannello esplicativo: dopo gli anni ’50 “si afferma il cinema d’autore. Rimini, Ferrara e Bologna sono le culle degli autori più rappresentativi del cinema italiano: Antonioni, Fellini, Pasolini”. Nelle installazioni video scorrono le immagini di “Michelangelo Antonioni. Storia di un autore” (1966) di Gianfranco Mingozzi, di “Cronaca di un amore” (1960) e “Al di là delle nuvole” (1995), immagini del Duomo e di Piazza Municipale di Ferrara.

L'installazione video dedicata ad Antonioni e a Ferrara

L’installazione video dedicata ad Antonioni e a Ferrara

Inoltre, nell’ultima sezione vengono citati come importanti documentaristi Gianfranco Mingozzi, Folco Quilici e Gianni Celati. Nell’area tematica dedicata al “Paesaggio padano”, infine, non poteva mancare la nebbia ferrarese, con immagini da “La lunga notte del ‘43” (1960) di Florestano Vancini, “Il grido” (1957) e “Al di là delle nuvole” (1995), e riflessioni dello stesso Antonioni sulla “forza e il mistero” del paesaggio padano.

L’esposizione è divisa in due percorsi. Il primo, cronologico, inizia con una citazione di Renzo Renzi e prosegue con il neorealismo, la commedia italiana (Don Camillo, I vitelloni), il cinema d’autore, la nouvelle vague italiana (Liliana Cavani, Marco Bellocchio e Bernardo Bertolucci), gli anni ’70 (Amarcord, Novecento) e alcuni registi degli ultimi decenni, tra cui Giorgio Diritti, presente all’evento. Il secondo percorso è diviso, invece, in quattro aree tematiche: “Il paesaggio padano”, “Una regione popolare”, “Lo spettacolo totale” e “L’arte padana”.

Infine, varie stazioni ferroviarie della regione, tra cui quella di Ferrara, ospiteranno esposizioni fotografiche sulle storie di cinema nel proprio territorio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 giugno 2015

“Frammenti di Tresigallo” di Romanini a PomposArte 2015

26 Giu

166874_169258963120337_2120975_nSarà la mostra di un importante fotografo ferrarese a inaugurare “PomposArte 2015”, ciclo di mostre d’arte all’interno dello stupendo complesso dell’Abbazia di Pomposa e in programma fino al 31 ottobre. Nella Palazzina IAT (sulla statale Romea) si potrà scoprire, attraverso la magia di uno scatto, immagini “rubate alla natura”, visitare idealmente, attraverso la forza di una pennellata o di un acquerello, “lo spazio architettonico, artistico e naturale di paesaggi sconosciuti o già noti”. L’evento, promosso dal Comune di Codigoro – Assessorato alla Cultura, inaugura domani alle 11 con la personale “Frammenti di Tresigallo” di Werther Romanini, classe ’48 e membro del Foto Club di Ferrara. L’esposizione sarà visitabile fino al 26 luglio prossimo.

Sempre domani chiude la collettiva “Tresigallo a Ferrara” alla Biblioteca Comunale G. Bassani, alla quale ha partecipato anche Romanini insieme ad altri dodici fotografi. Romanini ha iniziato a fotografare nel 1983 seguendo gli stimoli dei libri di Andreas Feininger ed entrando a far parte del Circolo Fotografico “L’Obiettivo” di Porotto (FE). Nel 2005, dopo una pausa di 15 anni, torna a fotografare, con attenzione alle novità tecnologiche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 giugno 2015