L’arte fotografica dell’Angelini

6 Lug

anna2La storica Galleria del Rivellino (nata nel 1975), con sede in via Baruffaldi, 6 a Ferrara oggi inaugura una nuova esposizione, la personale della fotografa Anna Maria Angelini dal titolo “Rifrazioni”. Dopo la mostra “L’Insostenibile leggerezza di certe tessere…” di Paolo Facchinetti ed Edoardo Stramacchia, rimasta in parete dal 21 giugno al 4 luglio, è il turno di questa stimata fotografa di origini liguri. Nel 2003 ha pubblicato un libro, “Grani di sabbia”, nel quale inserisce alcune foto aniconiche “prodotte per suo diletto, dopo anni in cui le sue curiosità la portano dalle foto di reportage dei viaggi a campi inesplorati”. La fotografia, insomma, come mezzo fondamentale “per comunicare emozioni”, senza correzioni digitali, “linguaggio che esprime ciò che percepisce da ciò che la circonda; percezione quasi onirica che vede spesso oltre quello che altri trascurano perdendo una parte della magnificenza che ci circonda”.

Gli orari di apertura della galleria d’arte sono i seguenti: la mattina dalle 10.30 alle 12.30, il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30, chiusura nei pomeriggi di giovedì e domenica, salvo discrezionalità degli espositori.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 luglio 2014

L’immaginario e la spiritualità a l’Altrove

4 Lug

Buci Sopelsa - l'AltroveLo scorso 22 giugno allo Spazio d’arte l’Altrove ha inaugurato la nuova rassegna del Progetto “Tensioni e paradossi del contemporaneo”, dal titolo “L’immaginario, il sogno, lo spirito”, pensata e curata dalla Dott.ssa Francesca Mariotti con la collega Dott.ssa Silvia Greggio. Fino a sabato 5 luglio sarà possibile ammirare le opere dei sette artisti presenti: Buci Sopelsa, Tommaso Santucci, Annamaria Gagliardi, Roberto Rossi, Barbara Pellandra, Raffaella Procaccia e Fabio Righi. In un’epoca appunto di tensioni e paradossi, questa rassegna ragiona sulla ricerca di nuove forme di spiritualità rese attraverso il mezzo artistico. Oltre ai richiami all’ebraismo (Procaccia) e al cristianesimo (Sopelsa), si notano le opere, astratte o surrealiste, che si rifanno all’olismo (Rossi, Gagliardi e Pellandra).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2014

Teatro Nucleo a Moncalieri

4 Lug

10367551_10203302020009989_2598188780197776075_nIn occasione del MOS – Moncalieri Open Space, festival teatrale in programma nella città piemontese, gli artisti del Teatro Nucleo e del Teatro per gli Spazi Aperti presentano alle 18 lo spettacolo “Fabulae – guerre di noi, sognando la pace”. All’interno del primo festival di Arti Performative e Teatro per grandi spazi della Città di Moncalieri, si svolge lo spettacolo che vede la regia di  Cora Herrendorf, l’assistenza alla messa in scena di Antonio Tassinari e Natasha Czertok e la recitazione di Susanna Accornero, Alfonso Benazzo, Frida Falvo, Filippo Giubelli, Greta Marzano e Martina Pagliucol. Le fotografie di scena sono invece di Daniele Mantovani. “Fabulae” è stato presentato in anteprima a Ferrara in occasione dell’evento “In Piazzetta Corelli per far festa! Esperienze, servizi e prodotti delle cooperative sociali ferraresi”, a cura della Coop. “Il Germoglio”, lo scorso 17 maggio. Successivamente, è stato presentato anche al “Totem Arti Festival” giovedì 12 giugno. Miti antichi ma eterni, le contraddizioni archetipiche del vivere umano si scontrano e manifestano in questo spettacolo che è un’esperienza nel profondo dell’animo, nelle passioni primordiali di ognuno. La guerra genera mostri, nel remoto passato, come oggi, la pace è un’utopia da ricercare, “tutto era allora, tutto è ancora oggi. Vittime e carnefici, traditori e traditi, amore e odio”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 luglio 2014

(Foto tratta dalla pagina Facebook del “Teatro Nucleo”)

Zuni outdoor al debutto

3 Lug

10334330_516464378465797_26461299489328793_nStasera al Chiostro di S. Paolo in p.zzetta Schiatti a Ferrara prende il via la nuova rassegna musicale “Zuni outdoor”, organizzata dal circolo Arci Zuni con concerti, dj set e mercatini in programma fino a domenica 20 luglio. La prima edizione del festival è organizzata insieme al Comune e alla Provincia di Ferrara, la Regione Emilia-Romagna, l’Associazione “Ferrara Sotto le Stelle”, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara e ARCI Ferrara. Alle 21.30 saranno i Tempelhof + Gigi Masin ad inaugurare la rassegna, con ingresso gratuito.

HOSHI è il nome del progetto musicale, della Hell Yeah Recordings, che vede l’incontro sonoro fra Tempelhof e Gigi Masin. In questo album si intersecano “due strade elettroniche, lastricate di beat rarefatti, incursioni jazzy, romanticismo ambient, gioia sonora. C’è il viaggio e la sorpresa della scoperta in un flusso sonoro inesausto che conduce altrove, seguendo traiettorie leggere, virando improvvisamente per piste poco battute, quanto affascinanti”.

Gigi Masin viene considerato il padrino dell’ambient made in Italy, un artista che ha esplorato l’elettronica fin dagli anni ’70, contaminandola con jazz e classicismo. Recentemente, la sua opera è stata riassunta in “Talk to the Sea”, doppio album uscito per l’olandese Music From Memories.

I Tempelhof invece rappresentano una delle realtà più affascinanti nel panorama dell’elettronica italiana, un progetto proteso verso l’Europa e il resto del mondo. I loro spettacoli dal vivo sono “una sorta di esperienza mistica, un superbo mix di musica e visuals trovato e curato dal misterioso artista noto come Sorry Boy”. Per assistere ai concerti non sarà richiesta la tessera ARCI.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 luglio 2014

Berth si racconta a Radio Flash

2 Lug

Matthew Berth locandina logoMatteo Bertello, in arte Matthew Berth, è un cantante, chitarrista e paroliere, torinese d’origine e ferrarese d’adozione. Oggi dalle 21 alle 22 sarà ospite sulla radio torinese “Radio Flash” nel programma “Radio Londra” per presentare qualche inedito, aggiornamenti sulle date del tour estivo di cover acustiche e curiosità sulla scena britpop. Classe ’84, Bert tra le sue influenze musicali evidenzia soprattutto Oasis, Pulp, Suede, The Stone Roses, Elastica, The Jam, Style Council, Paul Weller, oltre a Beatles, Who, Kinks e Small Faces. Nel 2004 si trasferisce a Leeds e da lì inizia a suonare in varie città inglesi. Dal 2012 si spende in diverse esperienze musicali italiane, continuando a scrivere inediti in lingua inglese e ultimamente anche in italiano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 luglio 2014

Con Massimo Cova l’esperienza educativa diventa arte

30 Giu

2014-06-29 18.35.20Sabato pomeriggio Massimo Cova ha inaugurato la sua nuova personale, “Alter Ludus – Dall’esperienza educativa alla sperimentazione artistica”, alla presenza dell’Assessore regionale dell’Emilia-Romagna Patrizio Bianchi. Luogo dell’esposizione – visitabile fino al 27 luglio – la Galleria del Carbone, nell’omonima via al 18/a a Ferrara. Le opere presentate – dedicate ai giovani, protagonisti del mondo educativo – si possono dividere in quattro modalità espressive. La prima comprende un quartetto di opere di grande formato con giovani di spalle, segno non di sfida ma di speranza e di uno sguardo rivolto al futuro. La seconda vede gli aerei di carta come tema dominante, resi attraverso l’uso di tecniche diverse (olio e china, ad esempio). La terza comprende le difficoltà dell’apprendimento (attraverso il segno correttivo), mentre nell’ultima si mescolano linguaggi e simboli del mondo degli studenti (come ad esempio i panini di alluminio accompagnati da ironiche didascalie). Un mondo, dunque, quello della scuola, comune ad ognuno di noi, reso attraverso un eclettismo tecnico-stilistico e unito in un omaggio, umano e intenso, da parte di Cova, insegnante di professione. L’educazione come sfida, insomma, come passione e come scommessa per il domani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 giugno 2014

Sentinelle, Martinucci contento: faremo il bis il prossimo ottobre

30 Giu

IMG-20140629-WA0014Dopo un’ora passata a discutere con chi contestava l’iniziativa, Carlo Martinucci, portavoce delle “Sentinelle in piedi” si dichiara contento per le circa 150 persone presenti ma “dispiaciuto per le interferenze alla veglia”, in quanto “è fastidioso che qui come in altre città italiane le Sentinelle non possano manifestare liberamente, senza essere disturbate”. Martinucci ci riferisce che alcuni dei giovani che hanno disturbato la veglia “mi hanno esplicitamente detto che considerano omofobo chi come noi crede che l’unico matrimonio sia quello tra un uomo e una donna ed è contrario all’adozioni per coppie gay”.

Ciò, continua Martinucci, è un esempio concreto dei rischi che il ddlIMG-20140629-WA0006 Scalfarotto può portare in termini di libertà d’espressione, “ddl che quindi serve solo a tacere chi la pensa come noi”. Le Sentinelle quindi anche a Ferrara “danno fastidio a molti, nonostante noi stessi condanniamo da sempre ogni forma di violenza nei confronti degli omosessuali”. Nella nostra città, conclude Martinucci, il prossimo appuntamento con le Sentinelle sarà probabilmente ad ottobre.

 

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 29 giugno 2014

Educazione ed arte in mostra al Carbone

28 Giu

10437490_10203138431315191_8020399864057246724_n“Alter Ludus – Dall’esperienza educativa alla sperimentazione artistica” è il titolo della nuova esposizione  – dedicata ai giovani e al mondo dell’educazione – che inaugura oggi alle 18.30 alla Galleria del Carbone, nell’omonima via al 18/a a Ferrara. Fino al 27 luglio sarà possibile visitare le opere dell’artista Massimo Cova, ferrarese classe ’60, attualmente docente alla facoltà di Belle Arti dell’Università di Barcellona e alla Scuola Brianxa nella stessa città. Durante l’inaugurazione interverrà anche Patrizio Bianchi, Assessore Scuola, formazione professionale, università e ricerca, lavoro della Regione Emilia-Romagna ed ex Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara. Questi gli orari di apertura della mostra: tutti i giorni (escluso il martedì) dalle 17 alle 20, sabato e domenica anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Dopo le polemiche, alle 18 la silenziosa protesta delle Sentinelle

28 Giu

10456017_810812315629910_1805692632478295370_nProprio un anno fa, il 25 giugno, in Francia nasceva una nuova forma di resistenza non-violenta, quella dei “Veilleurs Debout” (Vigilanti in piedi), in opposizione alla  legge Taubira del Governo Hollande che equipara i matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali. Da luglio 2013 questo “metodo” o “stile” di protesta, come lo definiscono gli organizzatori, ha invaso anche le piazze di molte città italiane, traducendosi nelle “Sentinelle in piedi”. Oggi dalle 18 alle 19 questa forma di protesta avrà luogo anche in p.zza Trento e Trieste a Ferrara. Le persone che aderiscono a questa rete apartitica e aconfessionale – normali cittadini di ogni età ed estrazione sociale – sostano in piedi, in silenzio e a distanza di due metri l’uno dall’altro, spesso leggendo un libro. In particolare, le veglie delle “Sentinelle in Piedi” nascono in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. “Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo – dicono gli organizzatori – è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione”. Solamente facendo rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o essendo contrari all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, si rischia, nel caso il ddl diventi legge, di essere denunciati e incarcerati fino a un anno e sei mesi di carcere.

Andrea Musacci

(Foto della veglia di Roma tratta dalla pagina Facebook “Sentinelle In Piedi”)

Letture e musica per ricordare l’attentato di Sarajevo

27 Giu

10386278_655623514520230_1513932414020443069_nIn occasione del centenario dell’attentato di Sarajevo, avvenuto il 28 giugno 1914, stasera alle 21.15 al chiostro di Santo Spirito, in vicolo S. Spirito 11, avrà luogo lo spettacolo dal titolo “Una mattina di giugno di cent’anni fa. A Sarajevo i primi due spari”. Lo spettacolo consiste in alcune letture di Magda Iazzetta e Fabio Mangolini basate sul testo di Piero Stefani, con la partecipazione del coro Euphonè diretto da Silvia Marcolongo, della violinista Lucilla Mariotti e del pianista Massimo Rubbi.

L’attentato di Sarajevo colpì l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’Impero austro-ungarico, e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale nella città bosniaca. L’autore dell’attentato era lo studente Gavrilo Princip, membro della “Giovane Bosnia”, gruppo politico mosso dall’obiettivo di unificare tutti gli jugoslavi. In particolare il testo di Stefani affronta l’attentato, da cui si innescò il processo che condusse alla scoppio della Grande Guerra, ma anche l’ assedio di Sarajevo avvenuto negli anni novanta del secolo scorso, dunque i temi del nazionalismo e dei conflitti armati. In caso di maltempo lo spettacolo si effettuerà alla Sala Boldini in via Previati, 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 giugno 2014