Tag Archives: Chiara Cavicchi

Ottorino Bacilieri, una vita per la cultura e il territorio

15 Dic
chiara-cavicchi-paolo-benetti-ottorino-bacilieri

Chiara Cavicchi, Paolo Benetti e Ottorino Bacilieri a Belriguardo all’inizio del 2015

Nato a Portomaggiore nel 1951, Ottorino Bacilieri è stato direttore responsabile delle riviste Ceramica Antica e Pittura Antica, del periodico Il Porto e del Bollettino della Ferrariae Decus, della quale fu consigliere dal 2001. Realizzò diverse mostre e rassegne per la valorizzazione dei beni culturali del territorio. È autore di cinque edizioni aggiornate della Guida Turistica di Voghiera e dei testi relativi ai Comuni di Voghiera e Masi Torello nella Guida Turistica Sulle Sponde del Sandalo, di cui è stato anche il curatore. Svolse per conto del Comune di Voghiera una collaborazione per l’allestimento del Museo Archeologico di Belriguardo e per la Sala di Scultura dedicata a Giuseppe Virgili. Nel 2012 seguì e curò la mostra dedicata a Giorgio De Vincenzi allestita nella sala Torre di Belriguardo. Nel novembre 2013 ricevette l’incarico di realizzare la mostra artistica Wunderkammer a Malborghetto di Boara per conto della Fondazione Fratelli Navarra e realizzò anche il catalogo. Svolse l’incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Voghiera per tre legislature, dal 1999 al 2014 e fu anche vicesindaco nell’ultima. Nel 2014 realizzò per Belriguardo la nuova sezione di “Archeologia Industriale”. Nell’aprile del 2015 seguì attivamente la retrospettiva di Antonio Torresi allestita a Belriguardo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 dicembre 2016

Annunci

«Mio padre è sempre qui»: apre la Pinacoteca “Bacilieri”

15 Dic

La mostra stabile al Belriguardo di Voghiera è curata dalla figlia Maria Elena. In parete 37 opere, tra cui due dipinti del ‘700 di un pittore anonimo

le-due-tele-del-xviii-sec-nella-pinacoteca

Le due tele del XVIII secolo nella nuova Pinacoteca

«Mio padre è sempre qui, presente, in un modo o nell’altro». Ci tiene tanto Maria Elena, figlia di Ottorino Bacilieri, al progetto di una Pinacoteca civica intitolata al padre, morto il 18 settembre 2015. Fra due giorni, Voghiera avrà la sua Pinacoteca civica di arte moderna e contemporanea “Ottorino Bacilieri”, all’ultimo piano della torre d’ingresso della Delizia di Belriguardo, curata dalla stessa figlia di Bacilieri e dal critico e storico dell’arte Lucio Scardino. L’inaugurazione avrà luogo alle 17 di sabato alla presenza, oltre che dei curatori, anche del sindaco Chiara Cavicchi e dell’assessore alla cultura Paolo Benetti. «Ottorino voleva realizzare questo progetto, due anni fa per la prima volta affermò pubblicamente la volontà di iniziare a inventariare le opere, e né parlò anche con Scardino», ci spiega la Bacilieri. «Quest’ultimo, dopo la morte di mio padre, mi contattò per farmi la proposta, e io accettai subito». 37 le opere esposte, delle quali 28 nella sala principale in cima alla torre, una scultura in terracotta raffigurante Lucrezia Borgia, realizzata da Mirella Guidetti Giacomelli, nella Sala della Vigna (sabato sarà aperta), e cinque opere nella sala al piano terra. Inoltre, nel Museo (situato nell’altra ala della Delizia) vi sarà un busto di Renzo Cirelli realizzato dallo scultore Giuseppe Bergomi e un’opera di Gabrie Pittarello dedicata a Belriguardo, mentre al Centro Civico sarà presente una Composizione di Antonio Mingozzi. Negli anni tutte le opere sono state donate all’Associazione “Cultura e Ambiente”, a parte una scultura di Alfredo Filippini, Reperto (dedicata agli scavi romani ai quali lo stesso Bacilieri si dedicò nella sua vita), e le due opere più antiche presenti, due dipinti del 1777 di un anonimo pittore ferrarese del XVIII secolo, “Ritratto di Giovanni Massari” e “Ritratto di Vincenzo Massari”. Dietro l’ideazione della Pinacoteca ci sono rapporti amicali e artistici ben radicati: come ci spiega sempre la Bacilieri, «la Pinacoteca è un gruppo di amici di vecchia data, artisti che hanno scelto di collaborare per realizzare il sogno di mio padre». La retrospettiva dedicata al pittore Franco Floriano Salani fu l’ultima curata da Bacilieri, esposta a Belriguardo nell’estate del 2015. E proprio un’opera di Salani, Il sogno e la tempesta, è tra le opere in mostra. Diverse le opere dedicate alla Delizia ospitante, di artisti come Luigi Marcon, Andrea Samaritani, Giuliano Trombini, Gabrie Pittarello, Antonio Torresi, Carlo Salomoni, Giancarlo Gavelli e Gianni Cestari.

15492141_1563420370341898_7933695220000642097_n

Altre opere in Pinacoteca

Oltre alla sopracitata scultura di Filippini, un’altra opera è dedicata a Voghiera, Voghiera e il suo aglio di Ruggero Mazza. Vi è poi il gruppo di opere dedicate a luoghi o palazzi di Ferrara, come Vir niger di Gianfranco Goberti, o l’opera di Paolo Volta dedicata a palazzo Contughi-Gulinelli, in via Savonarola, senza dimenticare tre tele di Giorgio de Vincenzi. Inoltre, mentre le opere di Rosa Maria Benini e Daniele Cestari sono dedicate a San Sebastiano, Gabriele Turola e Mirella Guidetti Giacomelli hanno omaggiato Lucrezia Borgia, Giancarlo Gavelli ha immortalato Don Giulio d’Este, e Rosanna Covi, Lucrezia e Isabella d’Este. La speranza dei promotori del progetto è che le opere, ora divise in vari ambienti, possano in un futuro non troppo lontano riunirsi in sole due sale nella torre di Belriguardo. Infine, ricordiamo che è disponibile un catalogo con foto delle opere e testi dei curatori e di Paolo Benetti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 dicembre 2016

Ascensore per la scuola media a Voghiera

23 Dic
taglio del nastro

Da sinistra, Giovanni Roncarati, Chiara Cavicchi, Paolo Lupini e Laura Vecchietti

Un nuovo ascensore per agevolare gli spostamenti all’interno della scuola, e in particolare per aiutare gli alunni disabili. Ieri mattina nella scuola secondaria di I grado “L. Ariosto” di Voghiera, in via Girolamo da Carpi, si è svolta l’inaugurazione del nuovo ascensore situato nell’atrio dell’edificio.

All’evento erano presenti il Sindaco Chiara Cavicchi, l’Assessore Paolo Lupini, Giovanni Roncarati, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” (di cui fa parte la scuola di Voghiera), e Laura Vecchietti, coordinatrice della sede locale.

L’ascensore in vetro e acciaio è stato realizzato dall’azienda Borghi di Ferrara ed è situato a ridosso delle scale, sostituendo così il precedente montascale. Nella scuola vi sono 178 alunni divisi in otto classi (tre terze, tre seconde, due prime). Essendo le aule distribuite tanto al primo piano quanto al piano terra, ed essendovi in quest’ultimo anche le aule per la musica, l’arte e i laboratori, i frequenti spostamenti da un piano all’altro di alunni e insegnanti non sono sempre agevoli.

L’ascensore sarà quindi utile per tutti, in particolare per chi avrà impedimenti temporanei, e soprattutto per eventuali studenti con disabilità fisiche permanenti. Il Sindaco ha tenuto a sottolineare «come non abbiamo solo adempiuto a obblighi di legge, ma compiuto una scelta doverosa e sacrosanta, un investimento ulteriore per la scuola». Si è dunque svolto il tradizionale taglio del nastro, oltre al “giro di prova” compiuto dal Sindaco e da Roncarati sul nuovo mezzo.

Infine, ricordiamo un’iniziativa che coinvolge la scuola insieme all’Associazione IBO Italia: un mercatino di oggetti d’arredamento in vendita a offerta libera, il cui ricavato è destinato all’adozione a distanza di una bambina rumena della città di Panciu.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2015

Poste chiuse 2 / Montesanto, «Un disagio enorme per chi non può spostarsi»

8 Set
Il sindaco Cavicchi davanti alle Poste chiuse

Il sindaco Cavicchi davanti alle Poste chiuse

Gli uffici postali più vicini a Montesanto sono a Voghiera o a S. Nicolò, distanti 4 km. Altre filiali nei dintorni sono state chiuse nel 2012. Le poste qui erano aperte lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.20 alle 13.35, non molto ma più che sufficiente per i pochi abitanti, il cui malcontento è sopito ma forte. Nel vicino negozio Despar la signora Mafalda Bottoni si lamenta dei pochi viaggi dei pullman verso Voghiera e della mancanza di uno sportello bancario. «I nostri figli o nipoti, o non abitano più qui, o non sempre riescono ad accompagnarci a Voghiera, perché lavorano». Esprimono la loro indignazione anche Stefano e Antonella, gestori della rivendita. «È un disagio enorme, molti pensano di chiudere il proprio conto postale». Chiara Cavicchi, sindaco di Voghiera, ci spiega come il 30% dei 516 abitanti sia over 65. Inoltre, «la strada provinciale verso Voghiera è tenuta male e l’ufficio postale non è stato ancora “riqualificato” per soddisfare l’aumento della clientela».

In ogni caso il TAR in casi simili ha scelto per la sospensione della chiusura valutando la distanza dalla filiale postale più vicina e la densità di popolazione per km2, come indicato dal D. M. del 2008 e dalla Delibera di AGCOM.

Mafalda Bottoni, preoccupata per la chiusura dell'ufficio

Mafalda Bottoni, preoccupata per la chiusura dell’ufficio

Secondo la Cavicchi, inoltre, non regge nemmeno la motivazione economica. «Il Comune – ci spiega – prendeva 1.000 € all’anno per l’affitto di quest’ufficio. Una cifra irrisoria, che da sola non giustifica la chiusura. Se Poste Italiane è ancora un’azienda pubblica – rincara il sindaco – a maggior ragione dovrebbe tutelare la parte più debole di un territorio».

«Come Comune – conclude il sindaco – stiamo pensando a un servizio di navetta per tamponare il problema, con alcuni viaggi al mese verso Voghiera per aiutare gli anziani a ritirare la pensione».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 settembre 2015

Il Ministro Franceschini al Belriguardo: «Un sito da valorizzare»

15 Mar

Voghiera, ieri la visita di Franceschini che ha inaugurato la sezione archeologica.

Il sindaco Cavicchi: «questo è il coronamento di un grande percorso virtuoso»

2015-03-14 11.42.59 - CopiaUn «giorno di festa» per valorizzare una delle tante “delizie” del nostro sistema museale diffuso, e un «impegno concreto» per aiutare la cultura di Voghiera. Si può sintetizzare così il messaggio che il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha voluto lasciare durante l’inaugurazione della Sezione Archeologica del Museo Civico di Belriguardo.

Una giornata, quella di ieri, che i voghieresi ricorderanno a lungo, un evento che ha richiamato circa 150 persone, tra le quali Tiziano Tagliani, Sindaco  di Ferrara e Presidente della Provincia, Michele Tortora, Prefetto di Ferrara, Riccardo Bottazzi, Sindaco di Masi Torello e Carlo Pieroni, Comandante provinciale dei Carabinieri. È stato Ottorino Bacilieri, Ispettore Soprintendenza Regionale, a sottolineare come «oggi sia il punto d’arrivo di quarant’anni di impegno». Ha quindi ricordato come nel 2010, in occasione dei 50 anni del Comune, seduto al posto del Ministro vi era suo padre Giorgio, che nel ’47 fu tra i parlamentari che presentarono alla Camera il progetto di legge per l’istituzione del Comune di Voghiera.

Anfora e vari (foto Bacilieri)Ricordo come «mio padre era molto orgoglioso di aver fatto nascere comuni come questo», ha esordito il Ministro, che ha omaggiato anche Nino Cristofori. Franceschini ha sottolineato come «investire nella tutela del patrimonio  sia un dovere morale, costituzionale e una grande possibilità per la nostra economia». Peculiarità del sistema museale italiano è quello di essere un “museo diffuso”.  «Dobbiamo scrollarci di dosso un po’ di pessimismo: pensiamo agli occhi ammirati dei tanti stranieri» che da tutto il mondo vengono a visitare il nostro Paese. «È importante essere qui oggi, ha concluso il Ministro, continuare a potenziare il Belriguardo: il mio è un impegno per il futuro perché questo luogo venga ancor più valorizzato».

Il Sindaco di Voghiera Chiara Cavicchi ha presentato l’evento come «il coronamento di un percorso virtuoso» e ha poi ricordato il caso orribile della distruzione del Museo di Mosul da parte di membri dell’ISIS. Una richiesta esplicita al Ministro è giunta invece dall’Assessore alla Cultura Paolo Benetti, «un aiutino economico per la nostra cultura», mentre Caterina Cornelio, del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ha ricordato gli aspetti «virtuosi e tenaci» che hanno reso possibile questo progetto.

Chiara Cavicchi, Paolo Benetti, Ottorino Bacilieri

Chiara Cavicchi, Paolo Benetti, Ottorino Bacilieri

Valentino Nizzo, della Soprintendenza Archeologica Regionale ha insistito sull’importanza della memoria collettiva, con queste «testimonianze fragili e preziose». Nizzo ha dunque fatto da guida per il Ministro, le autorità e le persone presenti attraverso le tante bellezze della nuova sezione, affiancato dalle letture in latino da parte di alcuni ragazzi in abiti etruschi e dell’Antica Roma. In conclusione il Ministro ha posto la prima firma sul libro dei visitatori della Sezione, e ha brindato col Sindaco e le altre autorità.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2015

Un Ministro al Museo del Belriguardo

12 Mar
Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Ottorino Bacilieri, Chiara Cavicchi e Paolo Benetti

Esposti preziosi reperti provenienti dalla necropoli di Voghenza e altri luoghi. Sabato Dario Franceschini taglierà il nastro.

[Leggi qui l’articolo sul sito de la Nuova Ferrara, guarda il video e la fotogallery]

Più di un millennio della nostra storia rivive nella nuova sezione archeologica del Museo Civico di Belriguardo: un viaggio tra i reperti ritrovati, tracce, a volte uniche, delle antiche civiltà etrusca e romana.

Sabato alle 11.30 sarà il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini a inaugurarla insieme a Chiara Cavicchi (Sindaco di Voghiera), Paolo Benetti (Assessore alla Cultura), Ottorino Bacilieri (Ispettore Soprintendenza ai Beni Archeologici), Valentino Izzo (Funzionario della Soprintendenza e coordinatore dei lavori), Fede Berti (Museo Archeologico Nazionale) e vari sindaci della provincia.

Balsamario del I sec. d. C.

Balsamario del I sec. d. C.

Il primo nucleo del Museo è istituito a Voghenza nel ‘79 da alcuni volontari e da Don Primo Cristofori (Ispettore della Soprintendenza archeologica, poi sostituito da Renzo Cirelli), e nel ‘94 viene trasferito a Belriguardo. Ora, la sezione si arricchisce dei numerosi pezzi trovati a Fondo Tesoro (nel centro di Voghenza) tra l’ ‘84 e l’ ‘89, e mai esposti prima.

In attesa dell’inaugurazione abbiamo visitato la nuova sezione. Il percorso inizia con vari oggetti del periodo etrusco, i più antichi mai trovati nel nostro territorio. Fu il prof. Nereo Alfieri a riportare alla luce, nel ‘54, queste testimonianze risalenti al IV-III sec. a.C. Proseguendo, ci imbattiamo in un bronzetto raffigurante il dio Mercurio, del II sec. d.C., ritrovato negli anni ’20 del ‘900, oltre a scarti di fornace e a importanti oggetti provenienti da Fondo Tesoro, del I-II sec. d.C. Oltre a utensili di uso civile (mortai, anfore, serrature), troviamo una tuba e un diploma militare, inciso sui quattro lati in bronzo e appartenuto a Lucio Bennio Beuza, militare dalmata della flotta imperiale di Ravenna, il quale, dopo ventisei anni di servizio, ricevette la cittadinanza romana dall’imperatore Traiano. Si è riusciti a decodificare la data precisa: era il 12 giugno 100 d.C. Poco oltre, un’altra traccia fondamentale: su un frammento in ceramica vi è la più antica testimonianza ebraica trovata nel nostro territorio.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Diploma militare del 12 giugno 100 d. C.

Un altro periodo è quello della necropoli romana di Voghenza (I-III secolo d.C.): vi troviamo monete, un balsamario in vetro a forma di dattero, un corredo da trucco e uno splendido anello d’ambra con amorino che guida una biga. Infine, un pezzo unico al mondo: un magnifico balsamario in sardonice del I d.C. Si passa quindi al IV d.C., fine dell’età imperiale, periodo nel quale Voghenza diventa sede della prima Diocesi ferrarese. Qui i resti della necropoli bizantina testimoniano le umili origini dei defunti, eccezion fatta per una spilla con croce.

Rappresenta quindi un’ulteriore motivo d’orgoglio questa nuova sezione: un altro fondamentale luogo di conoscenza storica nel nostro territorio, e un punto di riferimento per gli amanti dell’archeologia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2015

Aglio, inaugurata la 17° edizione della Fiera

9 Ago

2014-08-08 18.50.10La 17° edizione della tradizionale Fiera dell’aglio di Voghiera è stata ufficialmente inaugurata ieri alle 18.30 presso la Delizia Estense di Belriguardo. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di Chiara Cavicchi, sindaco di Voghiera, Neda Barbieri e una delegazione di un’azienda giapponese che lavora l’aglio. Contestualmente è stata inaugurata la mostra fotografica “Tera fraresa” curata dal cinefoto club “Il Girasole”. Il programma di oggi inizia alle 10.15 con l’incontro “Aglio di Voghiera. Comunicare e informare la tutela del consumatore”, mentre alle 12 verrà aperto lo stand gastronomico. Alle 17 avrà luogo il sesto trofeo di auto storiche di Voghiera e dintorni “Trofaglio”, dalle 19 la riapertura dello stand e la seconda serata Master Chef “CucinAgliando”, dedicata alle tagliatelle. Infine, alle 21.30 concerto dei Master Sound (disco-rock anni ’70-’80-’90) e l’asta di beneficenza della maglia donata e autografata da Valentino Rossi, il cui ricavato andrà all’associazione Libera di Don Luigi Ciotti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 agosto 2014