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«Il manichino non è di nicchia, ma popolare»: grande successo per la mostra a Marfisa

16 Mar

manichini e pubblico (inaugurazione)«Siamo molto soddisfatti, è stato un grande successo, abbiamo dimostrato che il manichino non è un argomento di nicchia, ma popolare». Sono raggianti Linda Mazzoni e Claudio Gualandi, curatori della prima mostra sulla storia del manichino, esposta dall’11 novembre al 13 marzo scorsi nelle sale della Palazzina Marfisa d’Este in c.so Giovecca, 170.
L’esposizione “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, che ha preso le mosse dalla pubblicazione “Il manichino e i suoi paesaggi” (Ed. Sometti, 2014) redatta dai due curatori, ha visto la collaborazione della critica d’arte Maria Livia Brunelli nella curatela della sezione dedicata all’arte contemporanea, con le opere di Mustafa Sabbagh, Milena Altini e Jolanda Spagno.
I dati ufficiali, forniti dalla Direzione dei Musei Civici di Arte Antica, sono chiari: nei quattro mesi di esposizione i visitatori sono stati 5.615, dei quali circa 120 nelle quattro visite guidate svoltesi dal 18 febbraio al 10 marzo e tenute, oltre che da Gualandi e Mazzoni, anche da Mustafa Sabbagh, Silvia Pellino e Silvano Capitani. Numeri davvero importanti per una mostra realizzata a basso costo e in una Palazzina abituata a una quantità inferiore di visite.

i tre curatori (foto di Luca Pasqualini)

Claudio Gualandi, Linda Mazzoni e Maria Livia Brunelli

Un lavoro collettivo durato diversi mesi, per il quale, ci spiegano i curatori, «abbiamo ricevuto tanti consensi, diversi nel libro degli ospiti, ma anche via mail o addirittura per lettera, provenienti anche da importanti critici d’arte e di moda». Tra i visitatori si annoverano anche il Sindaco Tiziano Tagliani, il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, oltre a numerosi giornalisti e turisti, molti dei quali stranieri, e a una delegazione del Guggenheim Circle di Venezia, invitato e accompagnato dalla Brunelli. Grande, insomma, è stato l’impegno anche da parte di quest’ultima e dei collezionisti, oltre che degli sponsor che hanno creduto nel progetto, tra i quali vi erano due ferraresi (Felisi, e Caniato per UnipolSai), e uno di Finale Emilia, Falegnameria Gilli.
Un successo meritato, dunque, per una mostra che ha saputo offrire nuovi spunti storico-artistici legati sì all’imponente esposizione su de Chirico a Diamanti, ma al tempo stesso dimostratasi non subalterna ad essa, né nei temi né nella capacità attrattiva.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 marzo 2016

Al Carbone la Mingozzi punta sull’ombra

15 Mar

un'installazione della MingozziUna mostra dedicata alle ombre, a quel buio che spesso percepiamo come inessenziale. La Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) fino al 28 marzo presenta la mostra “La forza dell’ombra” dell’illustratrice Clementina Mingozzi. Alle pareti della sala principale vi sono una decina di ritagli scuri, con feritoie e perimetri imperfetti per iniziare a immaginare figure nei giochi tra luce e ombra. L’altra sala, invece, resa buia, accoglie due faretti illuminanti altrettante installazioni, una fissa in parete, l’altra pendente dal soffitto.
La curatrice Lucia Boni ha inaugurato la mostra spiegando come «le ombre apparentemente esprimano poco, ma in realtà alludano, rimandino ad altro», riprendendo la cultura giapponese che pone sullo stesso piano il vuoto e il pieno. Ciò in contrasto, ad esempio, col mito della caverna della Repubblica di Platone, dove le ombre proiettate sono “apparenze vane”. Una mostra, dunque, che riassegna un senso a ciò che è tenebra e simulacro, con-fondendo essenza e superficialità.
La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, mentre sabato e giorni festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, lunedì e martedì chiuso.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 15 marzo 2016

A Palazzo Savonuzzi espone la pittrice Barbara Truzzi

13 Mar

wunderkammerIeri nella sede di Wunderkammer, a Palazzo Savonuzzi (in via Darsena a Ferrara) è stata inaugurata la personale di Barbara Truzzi, “Intrecci”, trenta opere astratte dove forme, colori e materiali si intersecano creando un percorso giocoso e profondamente simbolico. “Intrecci” racconta la commistione artistica di cui Barbara si fa portavoce, racchiude le tante anime che contraddistinguono la sua formazione e la sua espressione, che spazia dalla pittura alla musica.
La Truzzi oltre alla mostra ha organizzato due workshop, uno sul “canto consapevole” e uno sulla “pittura del sentire”. Il workshop era in programma ieri, ma verrà ripetuto sabato prossimo dalle 16 alle 19.
La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta durante il workshop dalle 14 alle 19. Per partecipare agli incontri, essendo a numero chiuso, è necessaria la prenotazione al numero 328-1470773. Domenica 20 marzo, alle 19, tutti i partecipanti al workshop potranno partecipare a un aperitivo sul Po.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 marzo 2016

Inaugurata la personale dell’illustratrice Mingozzi

13 Mar

carboneL’illustratrice Clementina Mingozzi è la protagonista del nuovo progetto espositivo inaugurato ieri pomeriggio alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). Fino al prossimo 28 marzo è possibile, infatti, visitare la sua personale dal titolo “La forza dell’ombra”, con i lavori di quest’artista piemontese ma bolognese di adozione. Il percorso di Clementina Mingozzi è basato principalmente sul dialogo con la luce e l’ombra che rimane parte integrante della sua ricerca artistica in vari campi: illustrazione, scultura, libro d’artista, micro – teatro. La presentazione in catalogo è a cura della scrittrice e curatrice Lucia Boni.
La mostra, che beneficia del Patrocinio del Comune di Ferrara, è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, mentre sabato e giorni festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, lunedì e martedì chiuso.
Fino al 6 marzo il Carbone ha ospitato la personale di Joachim Kersten, artista di Norimberga.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 marzo 2016

Collettiva di fotografia a cura del Fotoclub Ferrara

13 Mar

mostra fotoclubIeri è stata inaugurata una nuova collettiva di fotografia nel Chiostro di San Paolo, in p.zzetta Schiatti a Ferrara. L’esposizione raccoglie i frutti del corso intermedio “Raccontare per immagini”, organizzato dallo Fotoclub di Ferrara, svoltosi, per cinque incontri, lo scorso febbraio, ed è visitabile fino al 20 marzo.
Numerosi gli artisti che espongono un loro portfolio alle pareti del chiostro: Atos Callegari, Dimitra Dimopoulou, Federica Gardinale, Gian Paolo Lorenzoni, Giordano Tunioli, Lorenzo Cavicchi, Luca Martinelli, Maria Cristina Beltrami, Marilena Folegatti, Monica Grazzi, Nicola Sibilia, Riccardo Melloni, Roberto Del Vecchio, Sergio Nichetto.
Stamattina, invece, a partire dalle 09.30 nella Saletta Ferretti inizia il corso avanzato “Fotografia e creatività”, riservato ai soci del Fotoclub cittadino, che si concluderà con una mostra a fine giugno alle Grotte del Boldini. Infine, ad aprile inizierà il corso base di fotografia digitale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 marzo 2016

Racconti per immagini in mostra nel chiostro di San Paolo

13 Mar

Ieri pomeriggio nel chiostro di San Paolo in via Boccaleone a Ferrara è stata inaugurata la mostra di fotografia frutto del corso intermedio “Raccontare per immagini” organizzato dal Fotoclub cittadino, e tenuto dal Presidente Maurizio Tieghi.

In mostra i portfolio (ognuno con 6/8 foto) di diversi aspiranti fotografi: Atos Callegari, Dimitra Dimopoulou, Federica Gardinale, Gian Paolo Lorenzoni, Giordano Tunioli, Lorenzo Cavicchi, Luca Martinelli, Maria Cristina Beltrami, Marilena Folegatti, Monica Grazzi, Nicola Sibilia, Riccardo Melloni, Roberto Del Vecchio, Sergio Nichetto.

La mostra è visitabile fino a domenica 20 marzo.

Andrea Musacci

 

L’essenza dell’ombra in mostra al Carbone

13 Mar

Le foto delle magiche installazioni di Clementina Mingozzi, in una mostra che sorprende, dove vuoto e pieno si sovrappongono.

Alla Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a) fino al 28 marzo è possibile visitare la mostra “La forza dell’ombra” dell’illustratrice Clementina Mingozzi, a cura di Lucia Boni.

La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, mentre sabato e giorni festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, lunedì e martedì chiuso.

Andrea Musacci

Giornata ricca di inaugurazioni artistiche a Ferrara

12 Mar
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Un’opera di Clementina Mingozzi (part.)

Anche oggi sarà una giornata ricca di inaugurazioni artistiche a Ferrara.
Si parte alle 14 nella sede di Wunderkammer a Palazzo Savonuzzi, in via Darsena, dove verrà presentata la mostra personale di Barbara Truzzi, intitolata “Intrecci”, trenta opere astratte dove forme, colori e materiali si intersecano creando un percorso giocoso e profondamente simbolico. Insieme alla mostra, l’artista organizza due workshop sul rapporto tra musica e pittura. La mostra, a ingresso libero, è visitabile anche domani, dalle 14 alle 19.
Alle 17, nel chiostro di San Paolo in via Boccaleone, inaugura, invece, la mostra di fotografia, frutto del corso intermedio “Raccontare per immagini” organizzato dal Fotoclub cittadino. Questi gli artisti in parete: Atos Callegari, Dimitra Dimopoulou, Federica Gardinale, Gian Paolo Lorenzoni, Giordano Tunioli, Lorenzo Cavicchi, Luca Martinelli, Maria Cristina Beltrami, Marilena Folegatti, Monica Grazzi, Nicola Sibilia, Riccardo Melloni, Roberto Del Vecchio, Sergio Nichetto. La mostra è visitabile fino al 20 marzo.
Nella Galleria Il Rivellino, alle 17.30, inaugura la personale di Enrico Mantovani dal titolo “Viaggio oltre”, presentata per l’occasione dal presidente del Club Amici dell’Arte, Emidio De Stefano. La rassegna proseguirà fino al 25 marzo e si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, escludo giovedì e domenica pomeriggio.
Infine, l’illustratrice Clementina Mingozzi è la protagonista del progetto espositivo, presentato in catalogo da Lucia Boni, che inaugura alle 18 alla Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a. Fino al prossimo 28 marzo è possibile visitare la sua personale dal titolo “La forza dell’ombra”, con i lavori di quest’artista piemontese ma bolognese di adozione. La mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, mentre sabato e giorni festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20, lunedì e martedì chiuso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2016

Paola Braglia Scarpa, quando arte e vita vanno a braccetto

12 Mar
Paola Braglia

Paola Braglia Scarpa con una sua opera dedicata a Ferrara

Paola Braglia Scarpa è un’artista molto apprezzata a Ferrara, nonostante negli ultimi anni abbia rallentato la propria produzione, convinta dell’importanza della riflessione, della solitudine e della ricerca.
Formatasi all’Istituto “Dosso Dossi” con maestri quali Nemesio Orsatti e Giuseppe Virgili, e completando poi gli studi all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato per molti anni Storia dell’Arte e Disegno.
Siamo andati a trovarla l’8 marzo, Festa della Donna, nella sua abitazione in via Ortigara, dove arte e vita si confondono. «Qui è la mia casa e il mio studio, per me l’essere donna è legato inscindibilmente alla famiglia», quindi l’artista, la donna e la madre non sono tra loro in opposizione.
Partiamo da una serie di sue originali creazioni, quelle che lei chiama “fotopitture”. Nell’ottobre 2005 a Palazzo Bellini a Comacchio, in una sua personale, “Nulla die sine linea”, ne espone ben dodici. «Ebbero un riscontro molto positivo», ci racconta, «per i comacchiesi fu un momento di riflessione sulla loro terra, nonché, per gli artisti, sul tema della ricerca». Le fotopitture rappresentavano un cammino nella spiaggia deserta, alla “ricerca dell’infinito”, fino a imbattersi in poesie scolpite su alcune scogliere. Il mare nella sua sconfinata espressività faceva al tempo stesso da cornice e da sfondo.
Da oltre trent’anni, inoltre, la Braglia aderisce al movimento artistico “Umanità Cosmica”, che propugna una visione olistica della realtà. Alcuni mesi fa, poi, sei suoi dipinti sono stati inseriti nel libro di poesie di Simonetta Sandra Maestri, “Riflessi ritratti” (Este Edition, 2015). Scelte di appartenenza e creazioni che dimostrano in modo netto la forte poeticità e spiritualità dell’arte della Braglia, creazioni materne e nostalgiche intrise di meditazione, nella speranza che presto possa regalare alla nostra città una sua nuova personale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 marzo 2016

Il “fantastico” padano secondo Lanfranco, Vidoni e Pederiali

11 Mar
Roberto Roda

Roberto Roda

“Immagini e pagine ‘furiose’ ritrovate fra le pieghe del ‘fantastico’ padano. Da Lanfranco a Bruno Vidoni a Giuseppe Pederiali” è il nome dell’incontro in programma oggi alle ore 17 nella Biblioteca Comunale Ariostea. L’incontro vedrà Roberto Roda, Responsabile del Centro Etnografico ferrarese, relazionare sul rapporto tra il nostro territorio e la produzione fantastica dei tre sopracitati autori.
Lanfranco fu esponente del “Realismo fantastico”, che negli anni ’60 faceva capo alla rivista “Planète”, mentre Bruno Vidoni (1930-2001) dialogò con il Furioso e col Cavaliere inesistente di Italo Calvino. La seconda parte della mostra delle sue opere dedicate alle due opere, è ancora visitabile nella Sala Ariosto della Biblioteca. Infine, verrà affrontata la passione per l’Ariosto del romanziere Giuseppe Pederiali (1937-2013).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2016