Per la tradizione ferrarese la coppia di pane è più che un alimento, è un simbolo: un simbolo al tempo stesso dolce e piccante. Queste due anomale caratteristiche sono state illustrate venerdì all’Osteria delle Porte Serrate di via Montebello, 79, con l’inaugurazione della mostra fotografica “L’anatomia della coppia” di Maria Chiara Bonora, a cura di Maria Livia Brunelli e in collaborazione con la Mlb home gallery. Una ventina di fotografie a colori che vogliono indagare, attraverso l’anatomia culinaria e umana, la sensualità tipica dell’eterno connubio tra eros e cibo: il colore ambrato della coppia si (con)fonde, infatti, con l’incarnato della pelle. L’appagamento del gusto, come quello sessuale, non riguarda solo bisogni fisiologici e di sopravvivenza personale e della specie, ma anche un piacere intellettuale e sensuale che trascende la mera necessità biologica.
In questo breve ma intenso viaggio tra i tavoli dell’Osteria scopriamo come la ciupèta ferrarese sia, dunque, rappresentazione dell’unione umana, dell’incontro di due corpi e dei loro sessi, sensazione ben resa dal calore e dalla fragranza che le fotografie sprigionano.
La mostra è vistabile tutti i giorni dalle 11 alle 15 e dalle 19 alle 23 (domenica sera e lunedì chiuso), fino al 31 marzo. Per informazioni e prenotazioni: Osteria delle Porte Serrate, tel. 0532.240464.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 gennaio 2013
Domani alle 21 la sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro (in via Risorgimento, 4) ospita la “Serata C.A.I.” La sezione ferrarese del Club Alpino Italiano si presenta al pubblico e ai soci con interventi dei responsabili del sodalizio e con un concerto del Coro dello stesso C.A.I. Tra una canto e l’altro, saranno presentate le escursioni in calendario per la prossima estate e sarà inaugurata un’interessantissima mostra fotografica che vede esposte immagini di momenti di vita associativa del Club Alpino.
Otto fotografi del Fotoclub di Ferrara presentano oggi alle 18 nel Municipio cittadino (Sala Albo Pretorio) la collettiva “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano”, progetto di mostre in tutto il Paese organizzato dalla FIAF. In parete vi saranno le foto di Anna Maria Mantovani, Stefania Ricci Frabattista, Gaetano Cavicchi, Luca Zampini, Marco Merighi, Maurizio Tieghi, Riccardo Bonfatti e Roberto Del Vecchio. Protagonisti delle fotografie saranno i volontari di tante associazioni di volontariato della nostra provincia: Ass. Fuoristrada ferrarese “Daniele Lugli”, Avis Poggio Renatico, C.A.V. Copparo, CEFA Ferrara, Centro Documentazione Donna, COOP Cooperazione e Volontariato, Coro Femminile Sonarte, FAI Ferrara, I Volontari del Sorriso Ferrara, La società a teatro, LIPU Ferrara, Mensa della Fraternità Bologna, I norcini di Tresigallo, Società di Danza Ferrara, UICI Ferrara. La mostra è visitabile, a ingresso libero e gratuito, fino al 20 giugno, lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 9 alle 18.



In occasione del Ferrara Film Festival, lo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti, con sede in via de’ Romei, 38 a Ferrara, propone due progetti espositivi. Il primo, “Industrial” di Marcantonio Lunardi, a cura della stessa Mariotti, è visitabile da ieri fino al prossimo 10 giugno. Sia la mostra di Lunardi sia l’altra esposizione, “Sandro Symeoni: Pittore CinematoGrafico”, verranno inaugurate mercoledì 1° giugno, con alle 17 la proiezione del video “The Edge” di Lunardi.
Sarà visitabile fino a domenica 05 giugno, la mostra fotografica “The Urban Jungle – Berlino” di Giorgio Ranù. L’esposizione, presentata da Elena Frignani, è stata inaugurata venerdì sera nella Galleria del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25/b.
Inaugurata lo scorso 24 aprile nella Sala delle Bifore della Reggia di Belriguardo a Voghiera, la retrospettiva di Carlo Gajani è visitabile fino a oggi. Circa sessanta le opere di vari periodi aventi per oggetto paesaggi, ritratti e nudi dell’artista bolognese. La mostra di Gajani, morto nel 2009, è organizzata dal Comune di Voghiera, con la Fondazione Gajani di Bologna e la società Historia S.R.L., e il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali.