Tag Archives: Pittura

Alla Rrose Sélavy la nuova personale di Nascimbeni

23 Mag

10304444_580810512032323_7049915057411649808_nDopo il successo di “Fluidi”, mostra pittorico-fotografica organizzata con Paolo Zappaterra in programma nel dicembre scorso alla Porta degli Angeli, Giovanni Nascimbeni, giovane e promettente artista ferrarese, torna ad esporre. Oggi alle 18.30 presso la sede dell’Associazione RRose Sélavy, in via Ripagrande 46, a Ferrara inaugura la sua personale “Oximoro – elogio dell’abbondanza : tutto e niente”. Nascimbeni usa tecniche miste e il suo approccio è fortemente materico, con l’uso di materiale riciclati quali carta, stucco e lamiera. La sua nuova esposizione cerca di andare fondo nel tema della contraddizione, dell’irrisolto, dell’ossimoro appunto. Sarà possibile visitare la mostra fino al 28 giugno prossimo nei seguenti orari: mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 maggio 2014

Se Matisse posasse per la Guidi…

14 Mag

locandina-mostra-guidi-mag14.jpg.300x300_q85“Non è un omaggio a Henry Matisse. E’ un pensiero su Matisse che viene da lontano, dallo studio della figura, della forma, e poi si è tradotto in segno e colore.” Così Isabella Guidi presenta la sua mostra di pittura “Se Matisse avesse posato per me”, visitabile da oggi fino al 27 maggio presso la Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 a Ferrara. L’esposizione inaugurerà venerdì 16 maggio alle ore 18 e sarà visitabile nei seguenti orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Il progetto nasce dall’dea di “mettere in posa colui che ‘ha messo in posa’ ”, avendolo idealmente presente nel proprio atelier. “Colui che ha posto la figura al centro delle sue ricerche per tutta la vita– continua Isabella Guidi – viene ora osservato e studiato”. Per contatti: i.guidi@edu.comune.fe.it, isabellaguidi.fe@libero.it .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 maggio 2014

“Punti di vista” è mostra da bis

25 Apr

Galleria del CarboneSono due le sedi espositive per la mostra “Punti di vista”, organizzata insieme al comune di Voghiera, che raccoglie le opere pittoriche e le sculture di Mary Zeni e Stefano Ghezzi. Oggi alle 18 verrà inaugurata la mostra alla Galleria del Carbone nell’omonima via al 18/a a Ferrara e domani alle 16 nella Sala della Torre della Delizia Estense del Belriguardo di Voghiera. Le mostre saranno visitabili fino all’11 maggio nei seguenti orari: Carbone, dal lunedì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30  17.00-20.00 – martedì chiuso; Belriguardo, sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 aprile 2014

In parete le opere “del silenzio” di Stefano Masotti

6 Apr

1975052_10202679262716263_1034680506_n“Le ore piccole del silenzio” è il nome della nuova personale che la Galleria del Carbone propone alla cittadinanza. In via del Carbone, 18/a oggi alle 18 verrà inaugurata questa esposizione di Stefano Masotti, in parete fino al 21 aprile. In questa mostra lo sguardo del pittore s’intreccia con i luoghi del suo peregrinare nelle terre che stanno fra il mare e la collina. Questa personale è presentata da Franco Basile che in catalogo scrive: “…un trasferimento di rossi e violetti, di neri e di blu, fino al dischiudersi di nuovi pensieri nelle ore piccole del silenzio.”

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Associazione Bondeno Cultura, ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17.00-20.00; sabato e festivi 11.00-12.30,  17.00-20.00, chiuso il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 aprile 2014

Guidetti, poliedrica artista nel libro della Faust edizioni

3 Apr

È da poco uscito il volume “Mirella Guidetti Giacomelli. Arte senza confini” dedicato all’artista ferrarese, curato da Gina Nalini Montanari ed edito da Faust Edizioni. Una sessantina di pagine che permettono di avvicinarsi alla quasi quarantennale esperienza artistica della Guidetti attraverso una presentazione della Nalini, alle immagini di alcune creazioni e all’elenco delle opere pubbliche e delle mostre personali. Le prime esposizioni risalgono al 1975, per alcuni anni limitate prevalentemente al territorio ferrarese. Nel ’78 la Guidetti rimane colpita dalla figura del nuovo pontefice, Karol Wojtyla, tanto da dedicargli un busto in bronzo conservato in Vaticano. Sarà l’inizio di un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di sempre nuovi stimoli, di una spiritualità profonda e mai banale. Percorso che la porterà, ad esempio, a ricevere da Israele, in occasione del Giubileo del 2000, l’invito a realizzare un “Holy Land Logo” che simboleggiasse l’unità delle religioni cristiane. L’estro della Guidetti spazia però anche in ambiti tematici differenti. Prova ne sono, ad esempio, un busto dell’ ’84 dedicato al Presidente della Repubblica Sandro Pertini o la partecipazione, nel ’91, alla collettiva “Donne di pace” organizzata dall’UDI in Russia. Un’artista, dunque, di respiro internazionale ma che non ha mai dimenticato la propria terra. Nel 2012 crea “Io sono la via, la verità e la vita”, medaglione in terracotta patinata per la mostra “L’uomo e il bisogno di Dio” indetta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana che ha acquisito l’opera. Sul medaglione, una scritta: “Il Risorto: terremoto 2012”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 aprile 2014

Esposizione pittorica dell’Associazione Olimpia Morata

26 Mar

Barbara PellandraLa mostra collettiva “Natura naturae” ha inaugurato sabato scorso allo Spazio d’arte l’Altrove in via De’ Romei, 38. L’esposizione pittorica, organizzata dall’Associazione Olimpia Morata, sarà visitabile fino al 7 aprile prossimo. I cinque artisti protagonisti dell’esposizione propongono ognuno una differente interpretazione del tema fondamentale della natura e del rapporto dell’uomo con essa. Si passa dalle tre opere di Alessandro Mazzuca, toscano residente a Lodi, ai campi di grano di Mario Esposito, simbolo dell’infanzia spensierata; dalle tele meditative di Fabio Righi ad Angelo Fantoni e Barbara Pellandra (unica ferrarese), i quali utilizzano esplicitamente elementi naturali, riciclandoli – dalla corteccia degli alberi ai sassi e alla madreperla (Pellandra), dalle noci di cocco ai pezzi di scarto di fonderia (Fantoni). Un inno alla vita, dunque, nella sua rinascita e nel suo splendore, dove la natura non rappresenta una realtà esterna al soggetto umano, ma la sostanza, l’essenza del nostro essere. All’inizio della stagione primaverile, l’Olimpia Morata invita a questa profonda esperienza artistica ed emozionale, a riscoprire la simbiosi profonda con la nostra naturalità, con la nostra spiritualità.

Per informazioni contattare l’Associazione Olimpia Morata Ferrara al numero 0532-1824984, dalle 17.00 alle 19.30, giovedì e sabato chiusura.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2014

Piano e corpo nella pittura di Henri Matisse

21 Mar

MatisseAll’interno del ciclo di conferenze “Sguardi su Matisse”, ieri alle 17.30 in Sala Estense in p.zza Municipale si è svolto l’incontro “Matisse: piano e corpo”. Gli appuntamenti sono legati alla mostra “Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore”, in programma a Palazzo dei Diamanti fino al 15 giugno. Tomàs Llorens, storico dell’arte esperto di arte europea della prima metà del Novecento e già direttore del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ha relazionato sul tema. L’analisi è partita dalla vicinanza tra Matisse e Picasso nel ruolo essenziale, e rivoluzionario, avuto nell’ambito artistico del Novecento. La svolta data dai due è stata infatti quella di “dare l’illusione dell’eliminazione della profondità, la riduzione dunque dello spazio pittorico alla bidimensionalità”. Questo approccio sfocerà poi, soprattutto negli anni ’50-’60, nell’astrattismo tipico di alcuni grandi artisti statunitensi. Tornando a Matisse e alla tendenza alla bidimensionalità, risultano decisivi gli anni ’16-’18, ispiratagli dalla pittura decorativa, periodo nel quale l’artista da Parigi si trasferisce a Nizza. Nel cosiddetto “periodo di Nizza” il pittore francese “ricerca nuovamente una pittura che si allontani dalla bidimensionalità”, recuperando la rappresentazione della volumetria dei corpi, in particolare del corpo umano. Un esempio a riguardo è l’ “Odalisca con pantaloni grigi” del ’27. Questo “ritorno nella tridimensionalità” significa per Matisse un ritorno alla pittura fiamminga (in particolare Vermeer) e a quella di Chardin. Altrettanto fondamentale, nel periodo di Nizza, risulta l’approccio, oltre che con la tecnica di Michelangelo (e il suo “Schiavo morente”), con la pittura di Cezanne, in quanto anch’essa volta alla “sperimentazione, alla ricerca di nuovi modi di rappresentare la corporeità del mondo”. Riguardo al Buonarroti, due colleghi di Matisse in particolare l’hanno accompagnato nel suo interesse per la scultura michelangiolesca: Adolf von Hildebrand e il maestro Auguste Rodin. A metà degli anni ’30, dopo un “ritorno alla bidimensionalità”, riprenderà questa ricerca sul volume, per lui così fondamentale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 marzo 2014

Otello Ceccato e il ciclo della canapa in mostra al MAF

21 Mar

P1000094Al Centro documentazione del Mondo agricolo ferrarese (Maf) di San Bartolomeo in Bosco, in via Imperiale 263, fino al 27 aprile è visitabile la mostra “Otello Ceccato. Il ciclo della canapa. Racconto per immagini”, a cura di Galeazzo Giuliani, Corrado Pocaterra e Paolo Volta. Venti acquerelli con storie di collettività, di uomini e donne impegnati nelle diverse fasi di raccolta e lavorazione della canapa. Un universo che il pittore, padovano d’origine e copparese d’adozione, è riuscito a rappresentare in tutte le sue sfaccettature, compreso l’amore e la maternità. In Italia il declino della lavorazione della canapa comincia negli anni ‘60. Nel ’72 Renato Sitti, insieme a Mario Roffi, fonda il Centro Etnografico ferrarese. Sei anni dopo, nel ’78, lo stesso Sitti e Franco Farina organizzano una grande esposizione sulla lavorazione della canapa, che assegnano a Ceccato. «L’idea alla base di questo progetto – ci racconta Corrado Pocaterra – è quella di preservare e valorizzare la storia dell’agricoltura e la tradizione contadina del nostro territorio». Ceccato crea ventisei grandi tele, una delle quali, dedicata a uno sciopero dei braccianti, viene però esclusa. Dopo il ’78 creerà venti acquerelli dai disegni preparatori delle tele, dai quali sono stati ricavati le litografie esposte al MAF. Alcune di queste tele verranno esposte al MAF domenica 23 marzo in occasione dell’incontro in programma alle 15.30 “La canapa. Tra coltura e cultura di un territorio”. L’esposizione, a ingresso libero e promossa dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’associazione omonima, è visitabile nei seguenti orari: da martedì a venerdì, 9-12, domenica e festivi, 15:30-18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 marzo 2014

Lo Spazio L’Altrove da oggi alla “Affordable Art Fair”

6 Mar

AAF-finalLo Spazio d’arte l’Altrove di Francesca Mariotti parteciperà con un suo Stand (esattamente il B4) alla edizione 2014 della “Affordable Art Fair” di Milano. Francesca Mariotti e Silvia Greggio saranno presenti in Fiera con una nutrito numero di artisti che esporranno opere di notevole interesse nell’ottica della manifestazione, quindi, quale ottimo investimento a costi ragionevoli per tutti gli intenditori ed amanti dell’arte contemporanea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2014

Al Day Surgery le “Sperimentazioni” di Menon

6 Mar

MenonDopo la mostra “Aria dura” di Pietro Dente, conclusasi il 14 febbraio scorso, continuano le esposizioni curate dall’Associazione Olimpia Morata al Ferrara Day Surgery in via Verga, 17.

Fino al 7 aprile sarà possibile ammirare “Sperimentazioni”, personale del vicentino Marco Menon curata da Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale con sede nello Spazio d’Arte L’Altrove in via De Romei, 38. Un astrattismo originale e d’impatto quello di Menon, non immediato nella comprensione ma stimolante e foriero di numerose riflessioni. Il suo eclettismo lo porta ad usare la tela, il vetro, il legno, la carta e le cosiddette “radiografie”. Le sue “Sperimentazioni” artistiche spaziano inoltre anche nella Poesia visiva, usando in alcune sue opere la tecnica del collage. Menon ha iniziato come autodidatta, per poi approfondire il suo interesse artistico frequentando vicino Verona le lezioni del maestro Giorgio Scarato, illustratore e artista di fama internazionale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2014