Archivio | 09:26

Il santo Don Bosco ha ripreso il viaggio

20 Feb

Don BoscoAll’alba di oggi l’urna con il corpo del santo Don Giovanni Bosco è ripartita per il suo viaggio lungo la penisola, direzione Forlì. Martedì la nostra città l’ha accolto con rispetto e partecipazione, alla presenza delle maggiori autorità civili e religiose e con i vespri solenni e la S. Messa presieduti dal Vescovo Mons. Negri. Contemporaneamente nell’atrio della Cattedrale è stata inaugurata la mostra a lui dedicata, anch’essa facente parte del tour devozionale “Don Bosco è qui” che si concluderà il 16 agosto 2015, bicentenario della nascita del sacerdote morto il 31 gennaio 1888. Il tema del rapporto coi giovani, della trasmissione intergenerazionale della fede sono al centro dell’esposizione presentata. “Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di mettermi a capo di quei ragazzi”: così a nove anni un sogno rivelatore lo convinse a intraprendere la strada del sacerdozio. Un bambino, Giovanni Bosco, nato in una povera frazione dell’astigiano e rimasto orfano di padre ad appena due anni. La mostra ripercorre le tappe salienti di questa vita vissuta per strada, a stretto contatto con la “povertà materiale e spirituale” – per usare le parole di Mons. Negri – dei tanti “ragazzi di vita”, bambini e adolescenti costretti a lavorare fin dalla più tenera età o finiti in prigione.

È del 1841 la fondazione del primo oratorio da lui tanto desiderato e del ’52 la benedizione della Chiesa di San Francesco di Sales, dal quale prenderà il nome l’Ordine dei Salesiani. Dal ’45 in poi costruirà altri oratori, scuole serali, laboratori, officine, convitti per studenti, collegi, case salesiane, anche in America Latina. Un ottimo esempio, dunque, di come affrontare, anche oggi, l’emergenza educativa e uno stimolo per la “nuova evangelizzazione”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2014

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100 scatti di viaggio alle Grotte del Boldini

20 Feb

Grotte BoldiniLa redazione del giornale universitario “Il Tascapane” fino al 26 febbraio presenta la mostra “100 scatti sul tema del viaggio”. Alle Grotte del Boldini in via Previati, 18 è possibile ammirare le foto di dieci studenti universitari, dal martedì al sabato dalle 19 alle 21.30. Un’esposizione globale, un viaggio nei mille volti, nei mille luoghi del mondo raccontati in prima persona dagli studenti ferraresi. Da Comacchio a Parigi, da Istanbul a New York, i dieci protagonisti di questa esposizione sono riusciti a cogliere i molteplici istanti della bellezza sparsa nei quattro angoli del mondo. Si possono trovare volti e soggetti umani, particolari architettonici ed urbanistici, ambienti naturali e metropolitani, in un melting pot di culture e sensazioni. La quotidianità dei gesti si accompagna con la maestosità della natura e delle costruzioni umane, il sacro si confonde col profano. Si passa dalla processione di San Vito al Guggenheim di New York, da una madre col figlio su una strada peruviana a un frate palermitano. Nei canali di Venezia e nelle piazze romane, nello splendore di Malta o nelle bellezze del Canada si può riscoprire la passione per la ricerca, istanti di vita di ragazzi e ragazze viaggiatori per scelta, per un desiderio sconfinato di conoscenza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2014

Uta Regoli propone “Un modo di essere”

20 Feb

Metamorfosi - Uta RegoliFino al 28 febbraio alla Galleria d’arte Il Rivellino in via G. Baruffaldi, 6 sarà possibile visitare la mostra “Un modo di essere”, nella quale si presentano diversi collage affiancati da poesie dell’artista tedesca Uta Regoli. Durante il vernissage svoltosi sabato 15 febbraio, le poesie sono state lette in tedesco, italiano e inglese dall’artista stessa, da Gianna Vancini e da Gianni Bianchini. Un progetto di particolare interesse, un’esposizione di diverse opere che riescono, senza stonare,  contemporaneamente a creare un’atmosfera più leggera e sognante, ma anche a lasciare un senso di malinconia. Dal “Pastore col cappotto rosso” si passa ad una natività, dalla surreale “Metamorfosi” si arriva al “Monaco colla luna”. Magia, spiritualità, immagini grottesche e fiabesche, insomma, si fondono in un geniale collage di collage. Il prossimo appuntamento è per il 12 aprile con l’inaugurazione della mostra “Leda e il cigno”, a cura di Lucio Scardino e in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti.

La mostra della Regoli è visitabile tutti i giorni tranne i pomeriggi di giovedì e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2014

All’Ariostea si parla della “Gerusalemme illustrata”

20 Feb

Alla Biblioteca Comunale Ariostea di via Scienze, 17 a Ferrara continuano gli incontri di promozione alla lettura. Oggi alle 17, nell’ambito di “Libri preziosi in Ariostea”, Mirna Bonazza, responsabile Manoscritti e Rari della Biblioteca, terrà la conferenza dedicata alla “Gerusalemme illustrata”. La conferenza fornirà un panorama dei codici della “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso posseduti dalla Biblioteca Ariostea e in particolare del codice N. A. 4, prezioso manoscritto copiato da Orazio Ariosti che ha apposto anche gli ‘argomenti’ dei singoli canti, e adornato dai disegni ad acquerello monocromo del pittore Domenico Mona. Al centro della conferenza sarà la ricostruzione dei rapporti fra i diversi artefici di questo straordinario esemplare. L’incontro è a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2014