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Il vescovo: «Attenti alla cultura della morte»

3 Feb

In occasione della 36° Giornata per la Vita, ieri alle 15.30 nella Sala Estense in p.zza Municipale si è tenuto il convegno “Generare futuro, custodire la Vita. Le cellule staminali memoria e promessa”, organizzato dal Servizio di Accoglienza alla Vita (SAV) di Ferrara. Proprio all’angelus di ieri mattina Papa Francesco ha ricordato come “ogni figlio è volto del Signore, dono per la famiglia e la società.” Per questo, “ognuno si senta chiamato ad amare, accogliere e promuovere la vita, soprattutto quando è fragile, dal grembo materno fino alla fine.” All’incontro sono intervenuti mons. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, il prof. Augusto Pessina, la presidente SAV Maria Chiara Lega e la dott.ssa Chiara Mantovani. Quest’ultima ha introdotto l’incontro mettendo a fuoco alcuni punti fondamentali per affrontare la questione. Tra questi, il riconoscere innanzitutto l’ambito bioetico come “problema antropologico”, prima che problema meramente scientifico.P1000005

La “preoccupazione morale” che ha guidato la prolusione di Mons. Negri ha preso avvio proprio dall’attacco a questa “cattiva scienza” che va contro la vita, come ad esempio “nel caso di Eluana Englaro”. L’alternativa, la sfida nella quale anche oggi “bisogna schierarsi”, ha proseguito il Vescovo, è quella tra “cultura della vita” e “cultura della morte”. Quest’ultima, attraverso un approccio eugenetico, “dispone della vita, consegna la vita al potere, fa dipendere la vita da istanze storiche, politiche e sociali”, quali la scienza, lo stato, l’ideologia. Al contrario – ha continuato Mons. Negri – per la cultura della vita “nessun fattore storico-sociale può trascendere la persona, la sua dignità”, che è fondata sulla relazione con l’essere, vale a dire con Dio e con l’altro, ad esempio con l’altro sesso, in un rapporto essenziale col Mistero. Infine, nel suo intervento il prof. Pessina ha affrontato, in modo semplice ma rigorosamente scientifico, il tema delle cellule staminali, in particolare riguardo alle spinose questioni etiche legate a quelle embrionali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 febbraio 2014

L’ “Umanità che trema” di Barozzi

3 Feb

Umanità che tremaCinque grandi tele per ricostruire gli anni dal terrore alla liberazione dal nazifascismo. Fino al 15 febbraio alla Biblioteca Comunale Bassani in via G. Grosoli, 42 a Barco sarà possibile visitare la personale di Maurizio Barozzi, “Umanità che trema”. Molti sono i colori usati nei dipinti, seppur freddi, come freddi e senz’anima sono i volti delle vittime come quelli dei carnefici. Figure umane quasi indistinte, visi quasi sempre privi di lineamenti, a parte rari casi nei quali gli occhi e la bocca sono nient’altro che espressioni impersonali del dolore. Allo stesso modo l’angoscia è ben rappresentata da cieli e gli sfondi cupi, senza luce e dagli scheletri sotto le docce delle camere a gas. Solo nell’ultima tela, “La liberazione” la folla tende verso una zona di luce accecante, quasi ad immergersi in essa. L’esposizione è organizzata dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara con l’associazione culturale “Il Carmine” di Ficarolo (Rovigo) e la Casa editrice Nuove Carte. Sarà possibile visitarla negli orari della biblioteca: mattina da martedì a sabato, dalle  9 alle 13; pomeriggio da martedì a giovedì, dalle 15 alle 18.30. Chiuso domenica e lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2014

Il viaggio continua grazie a Gambale

3 Feb

Ieri è iniziata una nuova mostra alla Porta degli Angeli, intitolata “Il viaggio continua…” di Alberto Gambale. La rassegna resterà esposta fino all’11 febbraio presso la Porta degli Angeli, in Rampari di Belfiore 1, a Ferrara. Ieri nel tardo pomeriggio c’è stata l’inaugurazione bagnata della mostra, la quale è curata dalla Associazione Stileitalico.

Si tratta di una collezione di opere ludiche, realizzate giocando con vetro, legno, metallo e tanti colori… Il sabato e la domenica (anche oggi) con orario 10.30-12.30 e 14.30-18 per i bambini c’è l’opportunità di disegnare insieme.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2014

Mostra di Galileo Cattabriga al Dosso Dossi

3 Feb

Inaugura oggi alle 17 nella galleria del Liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara, in via Bersaglieri del Po 25, la mostra “Signeur de soi méme” di Galileo Cattabriga. La mostra, curata da Gianni Cerioli, è la terza dedicata agli “Allievi del Dosso”, ovvero artisti di fama internazionale i quali vantano il fatto di avere frequentato in passato il nostro istituto d’arte. La mostra rimarrà aperta fino al 16 febbraio, rispettando i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Per ulteriori informazioni scrivere mail a galleriadeldosso@libero.it oppure telefonare allo 0532 207416 nei giorni di apertura della scuola.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 febbraio 2014