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“Panta Rei”, le opere di Pini in mostra a Palazzo Scroffa

11 Mag
Alfredo Pini con una sua opera

Alfredo Pini con una sua opera

“Panta Rei”, ovvero l’eterno divenire delle cose come caratteristica fondante della realtà. Da questo spunto filosofico prende le mosse Alfredo Pini per la sua nuova personale, inaugurata sabato nelle sale del Camerone di Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 a Ferrara. La mostra, presentata dal critico d’arte Paolo Orsatti, che ne ha curato anche il catalogo, presenta venti opere nelle quali lo scorrere del tempo e i moti dell’animo umano sono rappresentati innanzitutto attraverso i ritmi della musica, che, come ci spiega lo stesso Pini, è «per me importante momento di riflessione». Questo movimento perpetuo a “Senso unico”, fatto di infiniti istanti, rappresentato dal turbinio delle città moderne (o forse atemporale della vita?) è un flusso continuo, inevitabile, assenza di quiete vera, ricerca di una pace.

Come affrontare questo inesauribile moto? “Cogli l’attimo?”, “ruba un giorno”, come suggeriva Orazio, “confidando il meno possibile nel domani”, del quale “non v’è certezza”, diceva Lorenzo il Magnifico. Oppure, rassegnarsi che “Oggi come ieri, come domani, come…”, e che dunque solo il mutamento non muta, solo il divenire è. Se dunque l’attimo, il presente non esiste, svanisce al solo nominarlo, allora tutto è futuro, un “indefinibile futuro”, dice lo stesso artista, il cui progetto espositivo diventa un tentativo di cogliere l’essenza del reale, non di fermare lo scorrere perpetuo ma di lasciare un segno, e un senso, negli infiniti frammenti del tutto che scorre.

La mostra è visitabile fino al 24 maggio il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.30, gli altri giorni o in altri orari su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 maggio 2015