Archivio | giugno, 2016

“Il mondo magico” di Schettino arriva al Cinema Apollo

2 Giu

index«La vera magia è rappresentata dalla semplicità delle relazioni umane nel mondo contadino, un mondo ormai scomparso». In occasione della prima nazionale del film “Il mondo magico” al Ferrara Film Festival, in programma oggi alle 19 al Cinema Apollo, abbiamo incontrato Raffaele Schettino, regista e attore protagonista. Schettino, di formazione teatrale, vive integralmente la sua appartenenza al cinema, essendo anche fondatore e amministratore unico della Groucho Cinema s.r.l., con cui ha prodotto il film, già premiato col Platinum Remi Award al WorldFest di Houston e col Merit Award per la miglior regia al Rome Web Awards.

In che senso la magia è il tema centrale del film?

C’è un duplice senso, uno negativo dove la magia è la maledizione esoterica, come quella che sembra subire il protagonista Gianni. Ma c’è anche la magia dell’umanità della civiltà contadina, l’intersezione delle relazioni umane nelle antiche società rurali, ormai sparite. Nel film racconto anche questo passaggio al mondo industriale.

Alcuni miei maestri come Akira Kurosawa, Ettore Scola e Mario Monicelli mi hanno insegnato a raccontare la semplicità delle relazioni umane con un impianto narrativo complesso: infatti, “Il mondo magico” è ambientato in tre territori diversi dell’Italia e in un periodo storico dilatato.

Come ha vissuto nella triplice veste di produttore, regista e attore?

Questo triplice ruolo mi è stato possibile grazie all’esperienza maturata nel teatro, dove ho imparato la gestione di più compiti e l’importanza di un rapporto diverso tra attore e regista, in cui il primo non è passivo ma ha un ruolo propositivo. Ho imparato, insomma, a stare al tempo stesso dentro e fuori il ruolo attoriale.

Nella sua esperienza personale, qual è il trait d’union fra teatro e cinema?

Nel teatro miei modelli sono stati Peter Brook, Jean-Paul Denizon, Dario Fo e Franca Rame, dai quali ho imparato l’organicità del movimento, il lavoro sulla verosimiglianza della recitazione, che anche nel cinema si basa su una certa credibilità realistica. Naturalmente molte sono le differenze tra i due mondi, ad esempio nell’azione vocale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 giugno 2016

La mostra sul sisma inaugurata ieri in Arcivescovado

1 Giu
1

Un momento dell’inaugurazione

«Non intendiamo fermarci alla sola ricostruzione ma guardare oltre: per questo vogliamo riaprire al pubblico il campanile del Duomo». Con queste parole  don Stefano Zanella ha presentato ieri in Arcivescovado la mostra “Il sisma e oltre. Oltre il sisma”, che sarà visitabile nella Sala degli Stemmi fino a fine giugno.

«Con questa mostra  – ha proseguito Zanella- vogliamo fare una parte di storia degli ultimi quattro anni. Ma tante sono le potenzialità da spendere, per questo ci poniamo questo obiettivo ambizioso legato al campanile».

Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura Massimo Maisto e del consigliere regionale Marcella Zappaterra, è intervenuto l’Arcivescovo Mons. Luigi Negri che ha ribadito come «la vera ricostruzione sia quella che sa anche promuovere» e appunto per questo la riapertura del campanile sarà «il segno di questa riappropriazione della nostra storia».

La mostra, ideata e progettata da don Zanella dell’Ufficio Tecnico Diocesano e dall’arch. Benedetta Caglioti illustra la storia, i danni subiti nel sisma del 2012 e i progetti di restauro e recupero di cinque chiese di Ferrara e provincia, della Cattedrale cittadina e dello stesso Palazzo Arcivescovile. Il progetto espositivo mette in risalto anche le riscoperte artistiche e architettoniche fatte in alcuni edifici religiosi, come nel caso della Chiesa della Natività di Maria di Bondeno, nella quale sono riaffiorati affreschi nel presbiterio e nell’abside.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2016

I vincitori del concorso “Voci dagli occhi” mostrano le loro foto

1 Giu
Mostra Grotte Boldini_

(foto d’archivio)

Da oggi fino al 12 giugno, nelle Grotte Boldini, in via Previati, 18 a Ferrara sarà possibile ammirare in mostra i progetti fotografici vincitori del concorso “Voci dagli Occhi”, bandito da Associazione Lucrezia di Ferrara per promuovere la cultura dell’immagine fotografica e offrire uno spazio espositivo a fotografi e fotoamatori partecipanti.

I progetti risultati vincitori saranno premiati alle ore 18 con la consegna dei seguenti premi: Primo premio: € 300 + 3 copie gratuite del catalogo “Voci dagli Occhi”; secondo premio: € 200 + 2 copie gratuite del catalogo “Voci dagli Occhi”; terzo premio: € 100 + 1 copia gratuita del catalogo “Voci dagli Occhi”.

È possibile visitare la mostra, a ingresso libero e gratuito, tutti i giorni dalle 15 alle 23, oggi e il 12 dalle 18 alle 23.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 giugno 2016