Archivio | 08:36

“Visioni di città” tra pittura e letteratura

24 Giu
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Lucia Boni e Alessandro Tagliati

Letture e riflessioni tra le opere di Paolo Volta. Ieri pomeriggio, a partire dalle 18.30, nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 si è svolto l’aperitivo letterario del giovedì, ogni mese legato alla mostra mensile. Tema dell’incontro, “Visioni di città. Sguardi raccontati con parole”, con proposte di letture a partire da Giorgio Bassani, a cura di Lucia Boni e Alessandro Tagliati. Diversi i temi trattati del rapporto tra soggetto e città (soprattutto Ferrara, ma non solo): la soggettività di chi guarda, la nostalgia, la memoria, i suoni e gli odori, la differenza tra l’ammirare un luogo camminando o rimanendo fermi, l’infelicità congenita di Ferrara. Tra gli autori scelti per le letture, Filippo de Pisis, Giorgio Bassani, Vittorio Sgarbi e Umberto Saba.La mostra di Paolo Volta, “La mia Marilyn” rimarrà in parete a Cloister fino al prossimo 2 luglio.

Andrea Musacci

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Livelli mutevoli di Zidane in mostra all’Alchimia r&b

24 Giu

Fino al prossimo 18 agosto è possibile ammirare la personale di Mesin Zidane, artista originaria di Casablanca, dal titolo “Levels”, nell’Alchimia r&b in via Borgo dei Leoni, 122 a Ferrara. La personale di Zidane è a cura di Barbara Vincenzi e Robert Carlo Phillips, in collaborazione con Angelo Andriuolo e “Ars Imago Dei”, e può essere visitata a ingresso libero e gratuito.

I vari livelli di plexiglas interloquiscono costantemente con l’ambiente espositivo e col punto di vista dell’osservatore: i vari giochi e riflessi di luce e ombre dissolvono l’identità dell’opera, non più statica ma cangiante. La stessa posizione dei livelli di plexiglas è, inoltre, continuamente modificabile, rendendo ancora più precaria la definizione delle opere esposte, la loro riconoscibilità.

Andrea Musacci

Grotte del Boldini, Ferrara in mostra

24 Giu

13532975_1403750249640356_8797905536983304756_nDal corso di fotografia e creatività tenuto da Jessica Morelli e Laura Sassi, nasce la mostra “Ferrara”, che verrà esposta a partire da domani fino al prossimo 3 luglio nelle Grotte del Boldini in via Previati, 18.

Domani alle 18 l’inaugurazione ufficiale per questo progetto espositivo organizzato dal Fotoclub cittadino col patrocinio del Comune di Ferrara. In parete vi saranno foto dei seguenti artisti: Anna Maria Mantovani, Barbara Lanza, Licia De Marco, Monica Grazzi, Rossana Pelati, Enrico Chiti, Gian Paolo Lorenzoni, Gianni Veronesi, Giordano Tunioli, Luca Zampini, Nazzareno Previato, Maurizio Tieghi, Panz Paganoni e Stefano Pavani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

Tombini dal mondo: Bottoni a Voghenza con la sua collezione

24 Giu
Stefano Bottoni, Martina Rubbi, Valter Lucchini - Copia (2) - Copia

Stefano Bottoni e Martina Rubbi

Domenica alle 17 nel Teatro Città di Voghenza (via San Leo, 8, di fronte al Santuario di San Leo) verrà inaugurata la mostra “Da Amsterdam a Voghenza”, organizzata da Bottoni Manhole Cover Collection – Museo internazionale delle ghise (con sede in via Baluardi, 125 a Ferrara, a ridosso del Monastero di Sant’Antonio in Polesine) di Stefano Bottoni, alla presenza di Aart Heering, addetto stampa e politica della Reale Ambasciata dei Paesi Bassi. L’esposizione di tombini artistici provenienti da tutto il mondo è curata dalla studentessa e fotografa Martina Rubbi e organizzata, oltre che da Bottoni, anche da Stefano Orlandini, presidente Comitato d’onore del Museo. La mostra comprende una cinquantina di tombini provenienti, tra l’altro, da Israele, Danimarca, Cuba, Brasile, Norvegia e Cina.

La “Bottoni Manhole Collection” di Stefano Bottoni, ideatore del Ferrara Buskers Festival, raccoglie 150 tombini in ghisa (equivalenti a oltre 15 tonnellate di materiale) avuti come dono da sindaci di altrettante città nel mondo. Per alcuni anni, dopo il terremoto del 2012, la sede è stata in Corso Porta Reno.

Il progetto Internazionale delle Ghise nasce nel 1998 come documentazione fotografica a opera di Bottoni e nel 2002 si trasforma, grazie alla donazione da parte del Sindaco di Praga Vladimir Vihan del primo tombino e la disponibilità di Comuni ed enti internazionali, nella più grande collezione al mondo di questo tipo. Nel 2007 nel chiostro di Sant’Anna a Ferrara Bottoni ha organizzato una mostra che ha richiamato migliaia di visitatori.

Oggi dopo l’inaugurazione verrà offerto un rinfresco con intrattenimento musicale nel Parco Massari-Mazzoni. La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, dal lunedì al venerdì su prenotazione, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

Domani a Bondeno convegno su Ariosto

24 Giu

indexDopo il convegno “Ariosto & il suo tempo” svoltosi sabato scorso, domani nella Sala 2000 in via Matteotti, 10 a Bondeno avrà luogo il secondo incontro facente parte del programma del Festival Ariostesco organizzato dall’Associazione Bondeno Cultura. Alle 17.30 vi sarà la lectio magistralis del prof. Marco Dorigatti dell’Università di Oxford sul tema “I primi 500 anni dell’Orlando furioso”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016

«Basta chiacchiere retoriche: facciamo emergere il genio»

24 Giu

Dau presenta la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea a Ferrara. Oggi l’inaugurazione, l’allestimento all’Imbarcadero sarà visibile fino a domenica

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Francesco Dau

«Voglio far emergere la genialità, vera essenza del fare artistico. Spesso il chiacchiericcio retorico di molti offusca l’arte, che è, invece, visione e silenzio». Si presenta così Francesco Dau, che oggi inaugura l’8° edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Ferrara, fino a domenica in programma nelle Sale Imbarcadero del Castello. 58 gli artisti selezionati per questo evento ideato nel 2000 e organizzato fino al 2014 dall’Associazione Pro Art di Paolo Orsatti, con sede all’Idearte Gallery in via Terranuova. Alcuni mesi fa Orsatti – vista la mancanza di sponsor e collaboratori – ha deciso di cedere l’organizzazione a Dau, artista informale, curatore e gallerista originario di Sassari ma residente dallo scorso novembre a Mantova, dove dirige, tramite l’Associazione Giotto Art, lo spazio d’arte contemporanea Muses Art Gallery.

Dau, neo Direttore Artistico e Scientifico della Biennale, ha dunque accettato la sfida e per tre giorni “occuperà” parte dei sotterranei dell’ex residenza degli Estensi con un profluvio di arte contemporanea. Oggi alle 15.30 avrà luogo l’inaugurazione ufficiale alla presenza del curatore Giorgio Grasso, noto critico e storico dell’arte e, tra l’altro, curatore del Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Durante il vernissage verrà anche annunciato l’artista premiato, che esporrà una mini-personale di una settimana presso la Muses Gallery. L’artista verrà selezionato da una giuria scientifica composta da tre esperti, vale a dire un collezionista, un mercante d’arte e un critico.

«Sono da un trentennio nel mondo dell’arte – ci racconta Dau – e in 17 anni ho organizzato un centinaio di mostre. Per la Biennale sono pervenute quasi 200 richieste: ho cercato in particolare di valorizzare i giovani talenti, e in generale di selezionare secondo criteri oggettivi, quali la tecnica, lo studio e la ricerca che sottintendono la creazione artistica». La riflessione sulle opere scelte diventa un ragionamento più ampio sull’arte e sul suo stato attuale. «L’arte è soggettiva, un’opera famosa può affascinare una persona meno che un’opera non celebre». Vi è, insomma un quid nell’opera d’arte, qualcosa di “personale”. Al tempo stesso, però, «la qualità di un’opera non è soggettiva», ma, come detto, richiama criteri oggettivi. In mostra nell’Imbarcadero vi saranno opere di pittura e scultura, ma anche fotografiche e di design artistico. Stili e tecniche tra le più differenti si confronteranno, passando dal figurativo all’astratto, dall’informale al concettuale. Durante l’inaugurazione verrà anche presentato il catalogo in formato cm. 15×15, curato da Francesca Ioime, co-organizzatrice della Biennale, compagna di Dau anche nella vita e co-fondatrice della Muses Gallery. «L’organizzazione della Biennale è stata molto impegnativa – prosegue Dau –, per fortuna mi ha aiutato tantissimo Francesca», anch’essa pittrice e residente a Mantova da 14 anni.

L’arte contemporanea – troppo spesso elitaria e legata a logiche di mercato – a Ferrara fatica a sfondare, ma, secondo Dau, «è un problema che riguarda tutto il nostro Paese, anche le grandi città, e dipende dal fatto che l’Italia è ancora troppo legata al proprio passato artistico». A questo tipo di difficoltà, già sperimentate dai fondatori della Biennale e da altri galleristi ferraresi, se ne aggiungono altre legate alle assurde trafile burocratiche e ai costi eccessivi per un’esposizione in Castello, e che, invece, secondo Dau, altrove «sono decisamente più contenuti».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 24 giugno 2016