Archivio | 08:31

A Palazzo Turchi il popolo Sahrawi è in mostra

29 Giu

sahrawi_2_scale_600x300Domani alle ore 18 a Palazzo Turchi di Bagno (in c.so Ercole I d’Este, 31) verrà ufficialmente inaugurata la mostra dal titolo “Sahrawi. La dignità di un popolo”, organizzata dal Centro per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale di Ateneo, dal Sistema Museale di Ateneo, dal Comune di Albinea (RE) e dall’Università degli Studi di Tifariti (R.A.S.D.), con il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Comune di Ferrara. Da alcuni anni questi enti lavorano insieme a un progetto regionale di cooperazione internazionale a sostegno delle attività del laboratorio di produzione farmaci “M. Embarek Fakal-la”, nei campi di rifugiati sahrawi in Algeria.

La mostra intende raccontare la storia del popolo sahrawi e i risultati del suddetto progetto, attraverso fotografie di Stefano Montesi, fotoreporter professionista. Del popolo Sahrawi si intende raccontare tanto la sua lotta, la sua cultura, le sue tradizioni, quanto la difficile quotidianità dei profughi nei campi e per le conseguenze della guerra. La mostra è accompagnata anche da testi contenenti alcune basilari informazioni sul Sahara occidentale e sul popolo Sahrawi, oltre che per diffondere i risultati del progetto di cooperazione decentrata.

Nel progetto sono coinvolti anche l’Associazione Jaima Sahrawi, l’Ausl e l’Associazione Farmacisti Volontari di Reggio Emilia, Comunicare spa di Reggio Emilia, l’Associazione Informatici senza frontiere, la Parafarmacia S. Paolo di Parma, FNP-CISL e ISCOS Emilia Romagna. La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino a venerdì 22 luglio con i seguenti orari di apertura: lunedì, giovedì, domenica dalle 10 alle 18, venerdì dalle 9 alle 17.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

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Violenza partigiana dopo la guerra, il libro della Foletti arriva a Roma

29 Giu

copertina-il-sasso-che-alza-il-cielo-NUOVA-EDIZIONE_per-Isbn-500x500Il libro “Il sasso che alza il cielo” di Lara Foletti, da poco edito con nuovi documenti e rivelazioni sulle violenze partigiane nel nostro territorio, verrà presentato domani sul Lungotevere di Roma.

L’occasione è l’evento dal titolo “Incontri d’Arte: poesia romanesca e narrativa storica”, organizzato da Accademia di Musica Italia, con il partrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, e che vede come relatori, oltre alla Foletti, Anna Iozzino (storica e critico d’arte), Stefania Angeliani (autrice e poetessa) e Licia De Pascalis (critica e avvocatessa).

Il libro della Foletti, sia nella prima che nella nuova edizione, ha suscitato non poche polemiche, causate dal fatto di raccontare, sempre fonti e documenti alla mano, numerosi casi di violenze e omicidi perpetrati da alcuni partigiani a Ferrara e provincia in particolare nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione dal nazifascismo.

Lara Foletti, originaria di Alfonsine (Ravenna), da anni vive a Roma. É sociologa, allieva di Francesco Alberoni, co-fondatrice del mensile Effe, curatrice dell’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani Libero, Il Foglio e La Repubblica. Per questo libro l’autrice ha ricevuto il primo premio al concorso Pianeta Donna 2016.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016

Il Teatro Nucleo sempre in scena tra Bergamo e l’Est Europa

29 Giu

ferraraTra Bergamo e Tbilisi, sono sempre itineranti i progetti del Teatro Nucleo di Pontelagoscuro. Domenica 3 luglio alle 20.30 in occasione del Festival Boccaleone Open Space, nell’ambito di Bergamo Estate, vi sarà lo spettacolo “I.N.F.E.R.N.O. Invasione Notturna Frivola E Ruggente Non Ostile”, con la regia di Davide Della Chiara e Natasha Czertok. In scena, oltre ai registi, Martina Pagliucoli, Sara Draghi, Lorenzo Magnani, Massimo Festi e gli abitanti del quartiere Boccaleone.

Protagonista dello spettacolo è la città, così come la conosciamo: “fatta di funzionari, massaie, taxisti e poeti ubriaconi. La città con i suoi diabolici compromessi, le sue torbide lusinghe.  Accettarli o rifiutarli? E’ il quesito che tortura il poeta che ognuno di noi porta dentro”, scrivono gli organizzatori.

Da mercoledì 6, invece, il Nucleo sarà nel Caucaso per un “Teatro per la pace”. In collaborazione con ONG di Armenia e Germania, il Teatro Nucleo realizzerà in Georgia, vicino Tbilisi, un progetto teatrale rivolto ad operatori dei diritti umani della Cecenia, del Nagorno Kharabak, dell’Inguscezia, dell’Ossezia, dell’Azerbaijan, dell’Ucraina, della Russia, della Georgia, dell’Armenia, dell’Abkhazia e del Dagestan. Vi saranno inoltre partecipanti e osservatori di una ONG che cura i diritti umani nel Libano. Il progetto, in programma fino al 16 luglio, prevede una fase seminariale formativa, e la realizzazione di uno spettacolo con tutti i partecipanti.

L’intento del Teatro Nucleo è di potenziare le capacità degli operatori, nell’utilizzare le capacità introspettive, comunicative ed espressive del teatro per affrontare in modo non violento e creativo i terribili conflitti in atto in quell’area dell’Est Europa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 giugno 2016