Archivio | Biblioteca Comunale Bassani RSS feed for this section

Lavoro, oltre cento persone alla maratona di lettura

9 Ago

2013-08-08 11.22.26

Più di un centinaio di persone hanno presenziato ieri all’undicesima edizione della Maratona di lettura “Liber Labor/Letture del lavoro” alla Biblioteca Bassani, nel quartiere Barco di Ferrara. I motivi dell’ottimo successo riguardano innanzitutto il fatto che l’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento “obbligato” prima della pausa di ferragosto. A ciò si aggiunga l’ottima organizzazione e la capillare diffusione dell’evento. L’originalità risulta, comunque, sicuramente l’aspetto dominante, vista la possibilità per chiunque sia un lettore appassionato o un semplice curioso, di avere i propri cinque minuti “di gloria”. Un’occasione per mettersi in gioco e per condividere insieme a tante altre persone il piacere della lettura, per sua natura privato, personale. Oltre al nutrito pubblico, che dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 ha assistito alle letture, più di settanta sono state le lettrici e i lettori che hanno portato il loro personale contributo. Nella sala auditorium della biblioteca comunale, lungo tutta la giornata è stato il lavoro il fil rouge che ha unito le letture, tessendo con il pubblico una trama invisibile ma forte, creando un’atmosfera di intima condivisione. Si è spaziato dalla narrativa all’economia, dalla poesia alla tecnologia, dal diritto alla filosofia. Da letture in italiano ad altre in dialetto ferrarese, passando da toni più ironici ad altri malinconici, da testi critici ad altri più leggeri. Ai brani di Calvino, Bacchelli, Gallino o Levi (solo per citarne alcuni) facevano da sfondo diverse immagini proiettate, rappresentanti il lavoro minorile e quello artigianale, il lavoro nei campi o gli articoli 1 e 4 della nostra Costituzione, fondamentali nel rappresentare il lavoro come cardine della nostra democrazia.

2013-08-08 10.49.41

Dopo la prima lettura dell’Assessore Aldo Modonesi, si sono susseguiti via via gli altri interventi, intervallati da alcuni canti del Coro delle Mondine di Porporana. Particolarmente toccanti sono state le letture da parte di due detenuti del carcere di Ferrara, in permesso: Rocco Cardilli e Gianni Lasagni. La loro partecipazione è stata possibile grazie a Horacio Czertok del Teatro Nucleo di Pontelagoscuro e al Garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna. Oltre all’instancabile responsabile Luisa Martini e agli altri impiegati della Biblioteca Bassani, hanno collaborato all’organizzazione dell’evento la Circoscrizione 3 del Comune di Ferrara, il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 agosto 2013

Letture sul lavoro alla Biblioteca Bassani di Barco

8 Ago

volpato

Sarà l’Assessore Aldo Modonesi ad aprire stamattina alle 9 l’11° edizione della Maratona di lettura di ferragosto alla Biblioteca Bassani di via G. Grosoli, 42 dal titolo “Liber Labor/Letture del lavoro”. Il rappresentante della Giunta comunale leggerà un brano dedicato agli incidenti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”. Un’emergenza perenne, anche se in calo nei numeri, dato che nel solo 2012 vi sono state a livello nazionale ben 790 incidenti mortali e quasi 500.000 non mortali sul lavoro. Come è ormai una continua emergenza quella legata alla disoccupazione, alla precarietà, alla cassa integrazione. Temi che riguardano ogni fascia d’età e ogni zona del nostro Paese. Anche a Ferrara la crisi ha avuto ed ha conseguenze sui pilastri del sistema economico-produttivo del nostro territorio: basti pensare alla crisi di Lyondell-Basell, di Berco e della Carife. Luisa Martini, Responsabile della Biblioteca, mi spiega come la scelta del tema “sia stata quasi obbligata, dato che il lavoro è più che mai l’argomento dell’anno, dovunque si parla di lavoro. In questo modo – ha proseguito – cerchiamo di impegnarci, di essere vicini alle problematiche della città, delle persone, di dare il nostro modesto contributo”. In totale sono oltre settanta le persone iscritte per le letture, le quali proseguiranno fino alle 13 e riprenderanno nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30. I brani da leggere possono essere liberamente scelti da testi di ogni tipo, dalla filosofia alla letteratura, dalla religione alle scienze sociali e avranno, ognuno, la durata di 4/5 minuti.

biblioteca-bassani

Tra i partecipanti vi saranno anche Fausto Natali, in rappresentanza del Servizio Biblioteche del Comune di Ferrara, Fiorella Bonazzi a nome dell’ISCO e Lidia Bonini per la Provincia di Ferrara. Vi sarà, inoltre, la partecipazione del Coro delle Mondine di Porporana, il quale canterà tre brani, dell’associazione Cittadini del Mondo e dell’attore Fabrizio Bonora, il quale concluderà la lunga giornata con due pieces dedicate alle morti bianche. All’organizzazione dell’evento hanno collaborato la Circoscrizione 3 del Comune di Ferrara, il Servizio Biblioteche e Archivi e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Le letture saranno: Andrea Bajani, Tanto si doveva in Lavoro da morire,  Von Arnim E., Ritratto del bibliotecario Fritzing in: La principessa in fuga, Associazione Italiana Biblioteche, Codice deontologico del bibliotecario, Andrea Gallo (don), Non uccidete il futuro dei giovani, Pintor, Servabo, Barotti Massimo, Poesie, Massimo Lolli, Il lunedi arriva sempre di domenica pomeriggio, Emanuela Nava, Il distributore di mamme, Maurizio Musacchi, Poesia dialettale, a cura S. Rossetti Donne e lavoro, Leo Lionni, Il topo Federico, Francesco Ciafaloni, Mercato senza lavoro, Ermanno Rea, Le dismissioni, Christian Moser, Sigmund Freud: il leggendario divano svela tutti i segreti, Luciano Gallino Finanzcapitalismo, Roberto Piumini Il vasaio Bolt, Stefano Bordiglioni Il camion del latte, Georgia Manzi Non avrò piu paura : lavorare a 14 anni : il diario di Pupetta, Calvino Italo La Fabbrica Occupata in Romanzi e racconti, Bacchelli Il tagliascoline in: Il mulino del Po, Sepulveda Ingredienti per una vita di formidabili passioni, Marcello Argilli Il collezionista – tratto da Marcello Argilli Cento storie fantastiche, Vivianne Forrester, L’orrore economico, OCSE rapporto sulla disoccupazione, Ascanio Celestini La fabbrica, Jean-Luc Seigle, Invecchiando gli uomini piangono, Piero Chiara, Sale & Tabacchi, Chiara Valentini, O i figli o il lavoro, Emilio Diedo Stelle di terra, Levi, La chiave a stella, Levi, Il sistema periodico, Clara Sereni, Passami il sale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 agosto 2013

L’estate in città? Una stagione all’insegna dell’arte

29 Lug

Acquerelli, foto, sculture, illustrazioni e design. Gli appuntamenti per trascorrere la settimana

   Camminando per Ferrara

Estate in città? È la stagione ideale per visitare le tante mostre allestite a Ferrara. L’attività espositiva della Biblioteca Bassani in via Grosoli, 42 non si ferma fino a settembre. Un progetto molto ambizioso accompagnerà, infatti, gli utenti e i visitatori fino al 14 settembre: quello del pittore Piermaria Leandro Romani e del suo “Paese reale. Da qui all’eternità”. L’artista ha come obiettivo quello di ritrarre tutti gli abitanti del suo paese, Stienta. I ritratti finora realizzati saranno esposti nel patio della biblioteca, ad ingresso libero negli orari di apertura: da martedì a sabato 9-13 e martedì, mercoledì e giovedì 15-18.30. Fino al 18 agosto, invece, nel loggiato del giardino della Palazzina Marfisa d’Este, in corso della Giovecca, 170 vi sarà la rassegna estiva di concerti di musica classica e moderna organizzata dal Circolo Frescobaldi. Il ricavato degli ingressi a offerta libera sarà destinato all’Ado di Ferrara. E per tutta la durata della rassegna sarà aperta la mostra “Camminando per Ferrara”, una raccolta di scatti di Paola Saetti e Alberto Montagna. L’esposizione, comprendente dodici foto di Saetti e otto di Montagna, rende possibile un viaggio attraverso le vie e gli scorci di Ferrara, attraverso le bellezze artistiche del centro, l’incontro con un clochard, un pullman di turisti orientali e tanti ombrelli aperti a ricordarci la pioggia dei mesi scorsi. Mercoledì scorso, nel salone d’Onore di palazzo municipale, in piazza del Municipio 2, è stata la presentazione della rassegna “La Città che Cambia / 16 idee degli studenti di architettura – Progetti di riqualificazione urbana delle aree adiacenti alla stazione ferroviaria”. La rassegna nasce dalla collaborazione fra il Servizio Pianificazione Territoriale/Progettazione ed è Ferrara-Urban Center del Comune di Ferrara e la Facoltà di Architettura e sarà visitabile fino all’11 agosto (aperta tutti i giorni ad ingresso libero dalle 9 alle 17 – domenica chiuso). Serata di festa, invece, è stata quella di venerdì alla Galleria del Carbone, nell’omonima via al civico 18/A.

C'è posta per te

L’annuale rassegna delle mostre 2013, con l’esposizione dei lavori degli Amici della Galleria del Carbone, è stata anche l’occasione per deliziare gli avventori con ottima musica e buon cibo. La mostra “C’è posta per te” sarà visitabile fino al 15 agosto. La Porta degli Angeli di Ferrara, in Rampari di Belfiore, 1 si conferma luogo di continue sperimentazioni artistiche. Fino al 25 agosto sarà possibile visitare la mostra dedicata allo scultore Valter Fingolo, curata dall’associazione “Il Cantiere delle Idee chiare e sfuse”, nell’ambito della programmazione estiva della Rta “Progetto porta degli Angeli”, in collaborazione con il Comune di Ferrara – Circoscrizione 1, ed il sostegno di “Arteurop” (Association des Artistes de Europe) e della casa editrice Nuovecarte, che ne pubblicherà il catalogo. L’esposizione raccoglie più di trenta opere scultoree fatte con sassi di fiume, e diverse foto di Rudy Barborini dedicate a lui e alla sua arte. “Al cardellino piace essere ritratto?”. È questo il titolo ironico e interrogativo dell’esposizione in programma fino al primo settembre nel Museo di Storia Naturale: oltre trenta acquerelli, veri e propri ritratti dell’uccellino più raffigurato nella storia dell’arte (dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18, lunedì chiuso). “Al mercato”, invece, è l’esposizione che si svolgerà al Maf di Via Imperiale, 263 a San Bartolomeo in Bosco, fino al 15 agosto, con immagini scattate da diversi fotografi per mettere in luce i mercati in vari Paesi del mondo, in uno sfolgorio di colori, di vita vissuta e di folklore autentico (dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e nei giorni festivi dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì). La personale di Sergio Zanni, “I giganti di sabbia”, sarà visitabile fino al al 15 ottobre agli Horti della Fasanara, in via delle Vigne 34 (sab-dom. 15-18, altri giorni su appuntamento), mentre sarà in parete fino all’8 settembre alla Casa di Ludovico Ariosto, la mostra “Una strada aperta”, che presenta le più recenti opere pittoriche di Cristina Rocca. (mar-sab: 10-13/15-18; dom: 10-13, chiuso il lunedì). “Smash Art. Scossi dall’arte” è la rassegna dedicata a artisti, fotografi, designer, pittori e illustratori al Patchanka di via Ricostruzione. Il mese di luglio è dedicato a Monica Bortolotti.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 luglio 2013

Gianfranco Mingozzi tra Ferrara e la taranta…ora anche su Facebook!

2 Lug

Cliccando su questo link https://www.facebook.com/GianfrancoMingozziRegista potete iscrivervi alla pagina Facebook dedicata al regista Gianfranco Mingozzi! Troverete informazioni biografiche e bibliografiche, oltre a numerosi video e foto, molte di queste difficilmente reperibili! (qui sotto, insieme a Ornella Muti)

con ornella muti

Sono davvero numerose le produzioni filmiche incentrate sulla città e il territorio di Ferrara, dai primi esperimenti di inizio Novecento fino ai giorni nostri, con diverse varianti per quanto riguarda la produzione televisiva e dei documentari. Si pensi a Luchino Visconti (Ossessione, 1943), a Rossellini, De Sica, Antonioni, Vancini, Soldati, Montaldo, Ferreri, Avati, fino ad Ermanno Olmi (Il mestiere delle armi, 2001), solo per citare i nomi più famosi. Si passa dai film muti di carattere storico che risalgono agli albori della cinematografia (come Torquato Tasso e Parisina), a quelli ambientati nel difficile periodo del dopoguerra; dalle pellicole che riportano alla mente i romanzi di Giorgio Bassani, ai più recenti “E ridendo l’uccise” (Florestano Vancini, 2005) e “Nebbie e Delitti” (Riccardo Donna, 2005-2007).

Il 2012, in particolare, ha rappresentato per Ferrara un anno ricco di ricorrenze significative: un secolo fa, infatti, nacque Michelangelo Antonioni, uno dei più grandi registi della storia, e nel 1962 uscì uno dei romanzi italiani più noti, Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Gianfranco Mingozzi, invece, nato ottant’anni fa, è un regista che, sebbene abbia avuto meno notorietà rispetto a colleghi del calibro di Antonioni e di Vancini, ha ugualmente lasciato il segno, sia nell’ambito dei film di finzione sia in quello documentaristico, vincendo anche il Leone d’oro a Venezia nel 1965 per il documentario “Con il cuore fermo, Sicilia”, dedicato a Danilo Dolci. Nato e cresciuto a San Pietro Capofiume – uno degli ultimi paesi “bolognesi” prima della provincia di Ferrara, e situato all’interno del Comune di Molinella – Gianfranco Mingozzi non ha mai nascosto il suo amore per Ferrara.
È del 1962 il suo primo omaggio alla città estense, col documentario “Via dei piopponi”, nel quale il regista ripercorre il tragitto che da bambino percorreva con i genitori per recarsi dal pediatra. Quattro anni dopo, nel ’66, girerà invece il documentario “Michelangelo Antonioni”. Storia di un autore, omaggio al grande maestro de “L’avventura”, dove Ferrara rivive e viene omaggiata non più attraverso i luoghi, ma attraverso la vita e l’opera di uno dei suoi cittadini più celebri. Bisognerà aspettare il 1982 per l’ultimo grande tributo a Ferrara e al suo territorio, con l’uscita de “La vela incantata”, omaggio crudo e malinconico al cinema, ai suoi miti, alla sua storia, che è la storia d’Italia.
Ancora una volta, insomma, nell’opera di Mingozzi la riscoperta del proprio territorio, delle proprie radici va di pari passo con la nascita del cinema, con la sua magia (“La grande magia”, appunto, si intitolerà il documentario girato dietro le quinte de “La vela incantata”, e che vedrà la luce nel 1993). Inoltre, diversi sono anche i lungometraggi ambientati in Emilia-Romagna: “Fantasia, ma non troppo, per violino” (1966), “Gli ultimi tre giorni” (1977), “Bologna: allegro vivace/passato presente” (1983), “Le lunghe ombre” (1987), “Il frullo del passero” (1988), “L’appassionata” (1988). Negli anni ’60 è, inoltre, assistente alla regia di Federico Fellini in “La dolce vita” (1960) (in cui compare anche come attore nella parte del giovane prete amico di Steiner), nell’episodio del regista riminese di “Boccaccio ’70”, “Le tentazioni del dottor Antonio”(1962), oltre che in 8 1/2 (1963).
“Quando Steiner-Alain Cuny si mette all’organo della chiesa di La dolce vita, (…), c’è un pretino un po’ spaventato all’idea che l’ospite incominci a strimpellare il jazz. Quel pretino è Mingozzi, fresco diplomato del Centro sperimentale fortunosamente paracadutato nel film più famoso del momento; e subito entrato nelle durevoli simpatie di Fellini” (Tullio Kezich, da La vela incantata, 1982).
Andrea Musacci

In esposizione a Barco la “Chimica di Ferrara”

25 Giu

Bassani chimica

L’esposizione con le fotografie di Giuseppe Potenza, intitolata “Chimica a Ferrara” ha inaugurato  martedì scorso nell’atrio della Biblioteca G. Bassani di Barco. La mostra, visitabile fino al 18 luglio, comprende grandi poster che riproducono opifici, torri fumanti, nebbie e fuochi, con sia foto d’archivio sia foto fatte per l’occasione. I temi delle dodici riproduzioni spaziano da esterni dell’area a panoramiche, e parte di esse sono rielaborate per accentuare maggiormente gli effetti cromatici. L’autore, pugliese classe ’52, e’ impiegato nell’ambito trasporti, traffico e mobilita’ sostenibile della Provincia di Ferrara.

L’espisizione sarà visitabile nella sede di via Grosoli,  42, ad ingresso libero negli orari di apertura della biblioteca dal martedì al sabato (9-13) e dal martedì al giovedì (15-18.30). L’iniziativa è promossa dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dalla Biblioteca Comunale Bassani, in collaborazione con la Pro Loco di Pontelagoscuro e l’ADO. Quest’ultima ha allestito un banchetto vicino ad uno schermo nel quale sono proiettate le fotografie, con un raccoglitore per eventuali offerte da destinare all’associazione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 giugno 2013

La Bassani accoglie la chimica e la “Raccolta Tassinari”

19 Giu

Da ieri pomeriggio fino al 18 luglio, nell’atrio della Biblioteca G. Bassani di Barco è possibile visitare la mostra fotografica “Chimica a Ferrara”. L’esposizione con le opere di Giuseppe Potenza – grandi poster che riproducono opifici, torri fumanti, nebbie e fuochi visibili di notte se si attraversa Barco o si percorrono le strade limitrofe – sarà visitabile nella sede di via Grosoli,  42, ad ingresso libero negli orari di apertura della biblioteca dal martedì al sabato (9-13) e dal martedì al giovedì (15-18.30). L’iniziativa è promossa  dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dalla Biblioteca Comunale Bassani.

Inoltre, la stessa Biblioteca G. Bassani accoglierà e destinerà al pubblico i circa tremila libri della “Raccolta Tassinari” – appartenuti a Stefano Tassinari, intellettuale e giornalista scomparso l’ 8 maggio 2012 – i quali una volta inventariati e catalogati faranno parte del “Fondo Tassinari” della biblioteca stessa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 giugno 2013

Alla Biblioteca Bassani gli “Scatti sparsi” di un poeta visuale

13 Mag

Ganzaroli

Gli “Scatti sparsi” di Gian Franco Ganzaroli, esposti alla Biblioteca Bassani di Barco fino al 15 giugno, al di là del titolo seguono un filo rosso, rappresentano un percorso di vita personale dell’artista, ma nel quale non è difficile rispecchiarsi. La mostra è nata quasi casualmente, “scoprendo” tra diverse fotografie fatte negli anni, in momenti diversi, le tappe mai definitive di un lungo itinerario esistenziale.

Si parte infatti da”La fede perduta” simboleggiata da un oratorio abbandonato, immagine del dubbio e dell’assenza di qualcosa di prezioso, per arrivare, mai in modo lineare, ad una sempre maggiore presa di coscienza della realtà e della propria interiorità (“Quiete”). Così si intervallano momenti difficili (“Se così non fosse…”), incerti (“Pensieri”), ad altri nei quali la consapevolezza diventa forza (“Con tutto me stesso”) e si afferma una serena saggezza riflessiva (“Solo tra un po’!”). Il tragitto è segnato più o meno velatamente da un bisogno profondo di spiritualità, di religiosità che ben denotano la personalità di questo “poeta visuale”.

Ganzaroli ha iniziato la sua attività di fotografo nell’88, e tra le prime mostre ricorda con piacere quelle nella sala mostra della Stazione di Ferrara, ora chiusa, a metà degli anni ’90. L’esposizione di fotografie è ad ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca Bassani, dal martedì al sabato (9-13) e dal martedì al giovedì (15-18:30).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2013

Ebook “Cinema della memoria. Ferrara nei film di Gianfranco Mingozzi”, il primo Ebook edito dal Comune di Ferrara

9 Apr

E’ possibile scaricarlo a questo link: http://archibiblio.comune.fe.it/1841/prima-dell-ebook

copertina corretta

Mingozzi e il cinema ferrarese 

Sono davvero numerose le produzioni filmiche incentrate sulla città e il territorio di Ferrara, dai primi esperimenti di inizio Novecento fino ai giorni nostri, con diverse varianti per quanto riguarda la produzione televisiva e dei documentari. Si pensi a Luchino Visconti (Ossessione, 1943), a Rossellini, De Sica, Antonioni, Vancini, Soldati, Montaldo, Ferreri, Avati, fino ad Ermanno Olmi (Il mestiere delle armi, 2001), solo per citare i nomi più famosi. Si passa dai film muti di carattere storico che risalgono agli albori della cinematografia (come Torquato Tasso e Parisina), a quelli ambientati nel difficile periodo del dopoguerra; dalle pellicole che riportano alla mente i romanzi di Giorgio Bassani, ai più recenti E ridendo l’uccise (Florestano Vancini, 2005) e Nebbie e Delitti (Riccardo Donna, 2005-2007).

Il 2012, in particolare, rappresenta per Ferrara un anno ricco di ricorrenze significative: un secolo fa, infatti, nacque Michelangelo Antonioni, uno dei più grandi registi della storia, e nel 1962 uscì uno dei romanzi italiani più noti, Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. Questo progetto vuole, invece, nell’ottantesimo dalla sua nascita, rendere omaggio a Gianfranco Mingozzi, un regista che, sebbene abbia avuto meno notorietà rispetto a colleghi del calibro di Antonioni e di Vancini, ha comunque ugualmente lasciato il segno, sia nell’ambito dei film di finzione sia in quello documentaristico. Nato e cresciuto a San Pietro Capofiume – uno degli ultimi paesi “bolognesi” prima della provincia di Ferrara, e situato all’interno del Comune di Molinella – Gianfranco Mingozzi non ha mai nascosto il suo amore per Ferrara.

È del 1962 il suo primo omaggio alla città estense, col documentario Via dei piopponi, nel quale il regista ripercorre il tragitto che da bambino percorreva con i genitori per recarsi dal pediatra. Quattro anni dopo, nel ’66, girerà invece il documentario Michelangelo Antonioni. Storia di un autore, omaggio al grande maestro de L’avventura, dove Ferrara rivive e viene omaggiata non più attraverso i luoghi, ma attraverso la vita e l’opera di uno dei suoi cittadini più celebri. Bisognerà aspettare il 1982 per l’ultimo grande tributo a Ferrara e al suo territorio, con l’uscita de La vela incantata, omaggio crudo e malinconico al cinema, ai suoi miti, alla sua storia, che è la storia d’Italia. Ancora una volta, insomma, nell’opera di Mingozzi la riscoperta del proprio territorio, delle proprie radici va di pari passo con la nascita del cinema, con la sua magia (La grande magia, appunto, si intitolerà il documentario girato dietro le quinte de La vela incantata, e che vedrà la luce nel 1993). Inoltre, diversi sono anche i lungometraggi ambientati nella nostra regione: Fantasia, ma non troppo, per violino (1966), Gli ultimi tre giorni (1977), Bologna: allegro vivace/passato presente (1983), Le lunghe ombre (1987), Il frullo del passero (1988), L’appassionata (1988).

Questo progetto è, dunque,  dedicato al regista ed in particolare a questi tre colori, a queste tre sfumature dell’impegno della memoria attraverso il mezzo cinematografico. Non vuol essere uno strumento accademico che analizzi nel dettaglio lo stile e la tecnica del cinema di Mingozzi, ma un primo approccio alla sua opera, attraverso la lente di Ferrara, il ricordo personale diretto e la auto-riflessione sul cinema come veicolo, come simbolo della storia del Novecento. Esso è il compimento delle attività che ho avuto la fortuna di svolgere nella sala multimediale della Biblioteca Bassani di Ferrara come volontario in Servizio Civile. Non sarebbe dunque stato possibile senza l’aiuto e la collaborazione – diretta e indiretta – di tutto il personale. In particolare ringrazio Lorenzo Magri per l’aiuto pratico e teorico, e Luisa Martini per la fiducia che ha sempre dimostrato nei miei confronti.

Andrea Musacci

Tutela e disabilità alla Bassani

17 Mar

durante e dopo di noi

“Durante e dopo di noi” è il titolo dell’incontro svoltosi ieri mattina dalle 9.30 alle 13 all’Auditorium della Biblioteca “G. Bassani”, in via G. Grosoli, 42 a Barco. Obiettivo del convegno è stato quello di mettere a fuoco gli strumenti giuridici ed economici che possono offrire una migliore qualità della vita alle persone che soffrono la condizione di una mancata autonomia. L’iniziativa è stata promossa da Agire Sociale CSV Ferrara e Comune di Ferrara, e ha visto la partecipazione in particolare di volontari del settore, di operatori sociali e, soprattutto, di familiari di persone con disabilità. La sala era quasi piena, a dimostrazione del profondo interesse per tematiche così delicate e così importanti per la cittadinanza. Dopo la breve introduzione di Chiara Sapigni, Assessore ai servizi sociali e alla salute del Comune di Ferrara, è intervenuta Monica Mariotti, avvocato ferrarese, la quale ha spiegato che il “dopo di noi” riguarda il futuro dei soggetti con disabilità, la loro sicurezza economica e la tutela giuridica in particolare in mancanza di parenti (ad esempio dopo la scomparsa dei genitori/tutori). L’intervento è proseguito con l’analisi dettagliata dei principali istituti giuridici a tutela di queste persone. In particolare due sono le forme più diffuse: la rendita vitalizia e il contratto di mantenimento. Di fianco a queste due tutele risulta essenziale la figura dell’amministratore di sostegno, il quale “garantisce l’attuazione piena degli obblighi assunti nei contratti.” Francesca Vitulo, avvocato del Foro di Bologna, ha invece posto l’accento sull’importanza di specificare nel contratto (ad es. tra un genitore anziano con figlio disabile e una cooperativa di assistenza) tutti i dettagli riguardanti i bisogni, gli interessi, le necessità personali del soggetto in questione.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 marzo 2013