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Pittura e fotografia nelle mostre di Idearte

18 Giu

Paesaggio Idearte

Per un mese, fino al 14 luglio all’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 vi sarà l’esposizione fotografica “Nel Corpo e…Nell’Anima”, con immagini di Massimo Mercati e Vincenzo Tessarin, due fotografi ferraresi. La mostra, che ha inaugurato sabato scorso, ha preso il posto di quella dedicata al paesaggio, curata da Paolo Orsatti e Luca Ferrari. In quest’ultuma, tra gli artisti presentati si potevano trovare Mario Schifano, Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Remo Brindisi e altri maestri del Novecento. Oltre a questi, i curatori hanno scelto alcuni paesaggi di artisti ferraresi come Mario Capuzzo, Renzo Piccoli, Marcello Tassini, Antenore Magri, Giorgio, Renzo Ferrari e Nemesio Orsatti. Tra le opere esposte risaltano una natura morta di De Pisis, originale nella sua ricchezza di colori, un “Campo di grano” a tecnica mista di Mario Schifano e un’opera di Renzo Ferrari (nella foto), padre del curatore Luca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 giugno 2013

Inaugurata “Trames/Tramites”. In mostra le opere della duplicità

3 Giu

Trames

Sabato alle ore 19 presso la Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 è stata inaugurata la mostra “Trames/Tramites”, visitabile fino al 7 luglio. L’evento espositivo, parte del progetto “Dentro le Mura” realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci, è curato dalla RTA Porta degli Angeli.

Matteo Cattabriga, Mary Cinque, Eugenio Squarcia e Giovanni Tutti, sono quattro giovani selezionati per questa collettiva nella quale si incrociano diverse tecniche artistiche, fotografia, video, acrilici su carta. L’esposizione parte dalla riflessione su alcune duplicità quali uomo-donna, passato-presente, antico- contemporaneo, luogo-nonluogo ma soprattutto apertura-chiusura, entrata-uscita: per questo non è casuale la stessa location scelta, la Porta degli Angeli, come luogo simbolico di questa ricerca. Le installazioni dominano gli spazi, stravolti dalle grandi immagini proiettate sulle pareti, sia a colori sia in bianco e nero, che coinvolgono il pubblico in immersioni nel mondo naturale e in un vortice di immagini distorte. La maestosità delle immagini è anche quella delle grandi installazioni al primo e all’ultimo piano, tutte soglie attraverso le quali accedere ad interpretazioni sempre nuove della realtà.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 giugno 2013

Ecco i vincitori della maratona fotografica di Feedback

27 Mag

Maratona foto (vincitore)

Il 20 aprile scorso si è svolta la 4° Maratona Fotografica di Ferrara, organizzata dall’Associazione Feedback di Ferrara. Per una giornata si sono “sfidati” 266 fotografi – professionisti e non – provenienti da tutta Italia, realizzando dodici scatti ognuno ispirato ad altrettanti temi dedicati alla cultura. Sabato pomeriggio presso la Loggia degli Aranci della Palazzina Marfisa d’Este in Corso della Giovecca, 170 ha avuto luogo la premiazione dei vincitori. La giuria era composta da alcuni fotografi professionisti, vale a dire Giulio Di Meo, Silvia Morara, Andrea Bonfatti, Daniele Zappi, e da tre membri di Feedback, Evelina Dezza, Emanuele Romanelli e Alessandro Bigoni. Dalle 16.30 alle 17.30 il pubblico ha potuto votare la miglior foto tra quelle dei 253 che hanno concluso la faticosa maratona.

Maratona foto (giuria)

Alle 18 è, dunque, iniziata la cerimonia di premiazione, presentata da Evelina Dezza, presidente di Feedback, con la proiezione del video della manifestazione e la presentazione della giuria e dei temi. Si è passati, quindi, alla proclamazione dei vincitori. Il premio del pubblico (pubblicazioni sul cinema a Ferrara e dvd) e’ stato assegnato a Alberto Ritucci, mentre le menzioni d’onore sono andate a Nataliya Atanasova e a Valerio Di Mauro (scatto singolo) e a Alex Liverani (sequenza). Per quanto riguarda invece il Premio Cultura (abbonamento alla rivista “Tutto Fotografi”, targa) il vincitore e’ risultato Gianluca Stabellini. Infine, quattro sono stati i premi piu’ importanti assegnati. Il 2° classificato per il miglior scatto in assoluto (lettore blueray) e’ andato a Chiara Feriotto, mentre il 1°(weekend sul Delta del Po per 2 persone) a Gabriele Belcastro. Il 2° classificato per la migliore sequenza (attrezzatura fotografica) e’ risultato Cristiano Ramponi, mentre il 1° (Viaggio Fotografico a scelta tra Berlino o Sarajevo, agosto 2013) e’ stato vinto da Davide Barbierato. Dopo la proclamazione, le foto vincitrici sono state esposte in sala.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 maggio 2013

(nelle foto: Davide Barbierato e Evelina Dezza;

I membri della giuria e Evelina Dezza)

“E fu sera e fu mattina”: gli scatti raccontano la memoria collettiva

20 Mag

E fu sera e fu mattina

Una giornata per ricordare condividendo la memoria di ciò che e successo il 20 e il 29 maggio di un anno fa. Dopo le letture di Roberta Marrelli del suo libro“L’odore dei tigli di maggio”, il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore provinciale Stefano Calderoni nel Porticato del Cortile del Castello Estense ieri pomeriggio hanno inaugurato la mostra “E fu sera e fu mattina”. L’esposizione e ‘ stata realizzata in collaborazione con i circoli fotografici di Ferrara e provincia – Fotoclub Ferrara, Fotoclub Vigarano, Associazione Feedback, Gruppo Fotografico Iride e Fotoclub Il Guercino – e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna per ricordare, ad un anno di distanza, il sisma che ha colpito la nostra regione, ed in particolare le province di Ferrara e Modena. La mostra – che comprende anche foto amatoriali di chiunque voglia contribuire al ricordo collettivo – si inserisce in un più ampio programma di eventi, tra i quali la mostra in Via Coperta di Isabella Guidi, “Un posto del sempre. Il silenzio dei granai”, luoghi “simbolo di sicurezza e prosperità ” e luoghi privilegiati dell’infanzia dell’artista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 maggio 2013

Alla Biblioteca Bassani gli “Scatti sparsi” di un poeta visuale

13 Mag

Ganzaroli

Gli “Scatti sparsi” di Gian Franco Ganzaroli, esposti alla Biblioteca Bassani di Barco fino al 15 giugno, al di là del titolo seguono un filo rosso, rappresentano un percorso di vita personale dell’artista, ma nel quale non è difficile rispecchiarsi. La mostra è nata quasi casualmente, “scoprendo” tra diverse fotografie fatte negli anni, in momenti diversi, le tappe mai definitive di un lungo itinerario esistenziale.

Si parte infatti da”La fede perduta” simboleggiata da un oratorio abbandonato, immagine del dubbio e dell’assenza di qualcosa di prezioso, per arrivare, mai in modo lineare, ad una sempre maggiore presa di coscienza della realtà e della propria interiorità (“Quiete”). Così si intervallano momenti difficili (“Se così non fosse…”), incerti (“Pensieri”), ad altri nei quali la consapevolezza diventa forza (“Con tutto me stesso”) e si afferma una serena saggezza riflessiva (“Solo tra un po’!”). Il tragitto è segnato più o meno velatamente da un bisogno profondo di spiritualità, di religiosità che ben denotano la personalità di questo “poeta visuale”.

Ganzaroli ha iniziato la sua attività di fotografo nell’88, e tra le prime mostre ricorda con piacere quelle nella sala mostra della Stazione di Ferrara, ora chiusa, a metà degli anni ’90. L’esposizione di fotografie è ad ingresso libero negli orari di apertura della Biblioteca Bassani, dal martedì al sabato (9-13) e dal martedì al giovedì (15-18:30).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2013

La Londra di Antonioni rivive agli “Occhiali d’oro”

19 Apr

swinging city

Originale scelta del luogo per la presentazione di domenica 7 aprile del libro “Swinging City. Londra centro del mondo” di Valentina Agostinis. “Gli occhiali d’oro”, negozio di ottica in via Contrari, 7 ha ospitato, infatti, l’evento, ed è stato allestito facendo rivivere l’atmosfera degli anni ’60, attraverso testi, immagini, articoli ed oggetti dell’epoca. L’evento fa parte del “Piano Michelangelo Antonioni”, coordinato da Leonardo Delmonte e Doris Cardinali, la quale ha introdotto gli interventi dell’autrice e di Giorgio Rimondi. Proprio quest’ultimo ha elogiato la ricostruzione svolta nel saggio dello “strano intreccio tra la personalità di Antonioni, il film Blow-up e il contesto pop inglese di quegli anni”. Come in tutti i suoi film, anche in questo il regista ha svolto un lavoro puntiglioso, quasi maniacale sui luoghi e sull’immagine, come ad esempio – ha proseguito Agostinis – per riprodurre il “bisbiglio del vento tra le fronde nella scena del parco”, sensazione vissuta da Antonioni in un suo sopralluogo mattutino. Il film, secondo Rimondi, “è anche un romanzo di formazione, ma non nel senso di educazione sentimentale, ma riguardo alla formazione visiva, al potere dello sguardo, un potere tragico e straniante”. Lo stesso titolo Blow-up – ha ripreso l’autrice – significa “sia l’ingrandimento di uno scatto fotografico, sia l’esplosione, in questo caso dell’immaginario prodotto”.

Andrea Musacci

“Swinging city”, la Londra di Antonioni

6 Apr

blow up

Location anomala, ma non troppo, per la presentazione domenica alle 11 del libro “Swinging City. Londra centro del mondo” di Valentina Agostinis. La sede sarà, infatti, il negozio di ottica “Occhiali d’oro”, di Clotilde e Rita Di Carlo. Già in passato molti sono stati i giovani che in questo luogo hanno avuto l’opportunità di progettare e presentare i propri allestimenti. L’incontro, curato da Irene Severini, vedrà la collaborazione della libreria Sognalibro di Serenella Crivellari, e vedrà l’intervento, insieme all’autrice, di Giorgio Rimondi. L’iniziativa fa parte del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” – le cui iniziative termineranno il prossimo settembre – patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Ferrara e dall’Università degli Studi di Ferrara.

Andrea Musacci

Le opere poliedriche di “Contrasti simultanei” all’Idearte Gallery

31 Mar

contrasti

All’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 la terza edizione di “Contrasti simultanei”, collettiva a cura di Paolo Orsatti, ha inaugurato ieri pomeriggio, prendendo il posto della precedente esposizione, “Sapere creativo”. Gli artisti coinvolti sono Nicola Soriani, Marcel Klein, Snoze Fabio D’Agostino, Massimo Rubbi, Simona Rei, Amalia Visnadi e Luisa Bergamini. Le opere esposte risaltano per la loro poliedricita’ stilistica e tecnica. Quelle di Rubbi, “neofita” nel circuito artistico, rimandano, ad esempio, al pop giocoso di Keith Harring, mentre la Rei ha scelto di esporre due interessanti nudi femminili. Luisa Bergamini (nella foto), invece, mi racconta le sue pluridecennali esperienze artistiche contrassegnate dall’ “idea del cassetto come scrigno delle memorie, rimosse o piacevoli che siano”, ma fondamentali per l’intimità di ognuno. Infine, colpiscono i fotomontaggi di Klein, composti da immagini surreali e post-moderne. La collettiva parte dal concetto di “contrasto simultaneo”, il quale “si manifesta quando l’occhio genera la sensazione di un colore cambiandone l’aspetto in funzione dei colori che lo circondano”. L’esposizione, organizzata insieme a Pro Loco Ferrara e a ProArt, sarà visitabile fino al 18 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, sabato e domenica su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2013

I volti della libertà. Mostra “Differenti” di Matilde Morselli a Bologna

25 Mar

Matilde Morselli

L’importanza di diffondere la memoria di certi periodi della nostra storia non può essere un dovere relegato a determinate giornate dell’anno. È con questo spirito che agisce Matilde Morselli, giovane e impegnata fotografa che con la sua mostra fotografica “Differenti. Volti e sguardi della Resistenza” è sbarcata a Bologna al Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna in via Zamboni, nell’edificio di San Giovanni in Monte, sede durante la R.S.I. del carcere in cui venivano rinchiusi antifascisti, partigiani, oppositori politici destinati alla fucilazione o alla deportazione. “È stato il mio editore, Stefano Travasoni (della Tresogni, ndr), a propormi questo luogo, e l’idea mi ha entusiasmato, è uno spazio ideale per la conservazione della memoria.” Il ricordo di Darinka Jioic – staffetta jugoslava scomparsa lo scorso dicembre – è forse uno di quelli più dolci. “Mi lasciò un grande insegnamento: mi disse che l’onestà è la prima cosa per poter pensare di vivere in un paese libero. Sono uscita da casa sua portandomi addosso la sensazione di essere davvero privilegiata ad aver avuto l’opportunità di conoscerla.” “Differenti”è stata allestita a Ferrara (al Museo del Risorgimento e della Resistenza), a Bondeno, a Capua il Giorno della Memoria, e a breve verrà allestita a Cento e il 25 aprile a Copparo e in altri posti della Regione, tra i quali il Museo Cervi a Gattatico (RE). “Non dimenticare  – conclude – e ricercare modi alternativi per portare avanti la memoria, diventa un dovere e una necessità.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2013

Alla Porta degli Angeli Antonioni secondo gli studenti

14 Mar

lab antonioni

La Porta degli Angeli, in Rampari di Belfiore, 1, si dimostra ancora una volta uno degli spazi artistici più attivi e originali della città. La mostra “Antonioni950”- che ha inaugurato sabato alla presenza dell’Assessore Massimo Maisto e di Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione 1 – da alcune settimane ha visto il coinvolgimento attivo di alcuni studenti del Liceo Ariosto e del settore moda dell’IPSIA, sotto la curatela di Alessandro Tonassi e Silvana Onofri. L’esposizione fa, infatti, parte del progetto didattico “Antonioni: cinema, moda, società e la Ferrara degli anni ’50” che nasce appunto dalla collaborazione tra il Liceo Classico Statale ‘L. Ariosto’, l’IPSIA ‘Ercole I d’Este’- Settore moda, il Comune di Ferrara e Arch’è Associazione Culturale ‘Nereo Alfieri’. Obiettivo principale del progetto è quello di far rivivere il contesto storico, culturale e artistico degli anni ’50 attraverso immagini, fotografie, documenti e oggetti dell’epoca. Mentre i pannelli ripercorrono tematicamente alcuni snodi fondamentali della vita e dell’opera del regista (fin dagli anni della scuola), il resto del materiale esposto spazia da foto del fondo del museo Michelangelo Antonioni a dipinti, disegni ispirati all’universo antonioniano e a oggetti dell’epoca o appartenuti allo stesso Maestro come una copia autografa di “Quel bowling sul Tevere”. Per rendere ancora piu’ vividi gli anni ’50, alcune studentesse hanno indossato disinvoltamente bellissimi abiti dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 14 marzo 2013