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All’Ariostea Capitini, la non-violenza e l’educazione

9 Apr

Capitini - LugliAll’interno del ciclo di conferenze “Viaggio nella Comunità dei saperi. Istruzione e democrazia” venerdì alle 17 ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Aldo Capitini, l’educazione profetica”. Per l’occasione sono intervenuti Daniele Lugli, collaboratore di Aldo Capitini, già Presidente del Movimento Nonviolento e Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara che ha organizzato insieme all’ISCO cittadino. Proprio Baratelli nella sua relazione ha presentato la figura di Capitini che si autodefiniva un “persuaso”, un uomo che lottava sempre per trasformare la realtà, colui che ha diffuso in Italia quella “rivoluzione antropologica” che è la teoria della non-violenza. Lugli ha affrontato i temi educativi di questa figura così eclettica, mettendo al centro il ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica. Gli insegnanti non possono, diceva Capitini, ridursi a meri trasmettitori del sapere ma essere formatori a tutto tondo, sempre in relazione con le ingiustizie presenti nella società.

Andrea Musacci

Emilio Gentile spiega la Grande Guerra

28 Mar

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 è in programma l’incontro con lo storico Emilio Gentile che interverrà sul tema “Grande Guerra e Novecento Europeo”. L’evento rientra nel ciclo “La grande Guerra e il Novecento europeo”, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Gentile, classe ’46, storico di fama internazionale e allievo di Renzo De Felice, ha contribuito a modificare in modo radicale la storiografia sul fascismo. È tra l’altro autore del primo studio organico sull’ideologia fascista e si è occupato del concetto di totalitarismo. Quest’anno, per Laterza, è uscito il suo “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della grande guerra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2014

All’Ariostea incontro su Jean Piaget

28 Feb

piagetAll’interno del ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia”, oggi alle 17 ci sarà l’incontro “Jean Piaget, l’educazione in rapporto all’attività cognitiva e all’apprendimento”. Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via delle Scienze, 17 a Ferrara Daniela Cappagli introdurrà la relazione di Deanna Marescotti, Psicologa e Assessore al Commercio, Attività Produttive, Formazione Professionale del Comune di Ferrara. L’evento, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara riguarderà lo psicologo, biologo, pedagogista e filosofo Jean Piaget (Neuchâtel 1896 –Ginevra 1980), considerato il fondatore dell’epistemologia genetica, il quale dimostrò innanzitutto l’esistenza di una differenza qualitativa tra le modalità di pensiero del bambino e quelle dell’adulto.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2014

La pedagogia di Paulo Freire all’Ariostea

14 Feb

Continuano nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea gli incontri del ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi. Istruzione e democrazia”, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Oggi alle 17 vi sarà l’appuntamento dal titolo “Paulo Freire. La partecipazione democratica per una cittadinanza attiva”, a cura di Nadia Bonora, maestra e docente di Pedagogia Interculturale all’Università di Bologna, e con introduzione di Mauro Presini.

Paulo Freire (Recife, 1921 – São Paulo, 1997) ha introdotto i concetti di “problem posing” all’interno del processo/progetto educativo, ha contribuito a una filosofia dell’educazione proveniente non solo dal più classico approccio riferito a Platone, ma anche dai pensatori moderni marxisti e anticolonialisti, dando vita ad un pensiero fortemente innovativo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 febbraio 2014

La “Grande Guerra” protagonista con Emilio Gentile

8 Feb

Nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze 17, a Ferrara, prosegue il ciclo “La grande Guerra e il Novecento europeo, organizzato dall’Istituto di storia contemporanea e dall’Istituto Gramsci di Ferrara. Oggi alle 17 si tiene l’incontro “La Grande Guerra e la storia del Novecento”, con relazione di Emilio Gentile. Gentile, classe 1946, è uno storico di fama internazionale, insignito di diversi premi, fra i quali il Premio Hans Sigrist attribuitogli dall’Università di Berna nel 2003, il Premio Sissco nel 1994 per “Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell’Italia fascista” ed il Premio Renato Benedetto Fabrizi nel 2012. Il prossimo incontro avrà luogo venerdì 21 febbraio, sempre alle 17, con Maura Franchi che parlerà de “Il tempo e lo spazio: la percezione del mondo alla vigilia della Grande Guerra”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2014

Una conferenza sulla pedagogia della Montessori

31 Gen

Il ciclo “Viaggio nella comunità dei saperi. Istruzione e democrazia”, organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea e dall’Istituto Gramsci di Ferrara, continua oggi con un nuovo incontro. Alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea vi sarà la conferenza di Tiziana Pironi dal titolo “La pedagogia di Maria Montessori: una risorsa per la scuola odierna”. Sarà Anna Quarzi, presidente dell’ISCO di Ferrara a introdurre l’iniziativa dedicata a questa istituzione della pedagogia mondiale  scomparsa il 6 maggio 1952 a Noordwijk, in Olanda. Il cosiddetto “Metodo Montessori” è un approccio educativo da lei sviluppato per esaltare l’auto-costruzione, la libertà e l’attività spontanea dei bambini. Questo metodo è praticato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo, ed è rivolto ai bambini e ragazzi dalla nascita fino a diciotto anni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 gennaio 2014

La memoria della Shoah secondo gli studenti ferraresi

27 Gen

Viaggio e memoriaIeri alle 10 al MEIS in via Piangipane 81, è stata inaugurata la mostra “Viaggio e Memoria: tracce, parole, segni”, promossa dal Liceo Artistico “D. Dossi”, dalla Fondazione MEIS e dall’ISCO di Ferrara, e curata dal Dosso Dossi e da diverse scuole medie della provincia. Attraverso le opere degli studenti si è dato vita ad un percorso di recupero e di rielaborazione della tragedia della Shoah.

Ad inaugurare l’esposizione il Prefetto di Ferrara Michele Tortora, Il Rabbino Luciano Caro, Anna Quarzi, presidente dell’ISCO e il vice Sindaco Massimo Maisto, oltre al Preside dell’Iss Aleotti-Dosso Dossi Fabio Muzi e ad alcuni insegnanti che hanno curato il progetto. Le parole di Luciano Caro – “per noi ebrei la Giornata della Memoria è tutti i giorni” – rendono bene l’importanza di “elaborare ancora quel che è successo”. Fabio Muzi ha inoltre aggiunto come la Giornata della Memoria “non debba ridursi ad un rito”, ma debba segnare un percorso, dare stimoli profondi. E così il viaggio è stato scelto come pungolo per riflettere su questa immane tragedia, e la scuola, “fondamentale per l’acquisizione del sé personale e del sé collettivo”, non può che essere protagonista di questo percorso.

Gianna Perinasso, una delle docenti coinvolte, ha invece posto l’attenzione sull’importanza di “costruire, inventare parole e segni per poi rielaborare il passato. Il viaggio – ha aggiunto – è scoperta, incontro e esplorazione di sé e dell’altro.” Accompagnati dalle musiche originali di Jacques Lazzari, è possibile percorrere questo cammino attraverso i volti, i segni, i luoghi del dolore, della memoria e della speranza, nel quale le vicende dei giovani artisti si intrecciano con la Storia, con l’essenza del nostro essere umani. Fino al 23 febbraio la mostra sarà visitabile nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18, domenica 10-18, sabato chiuso e la mattina su appuntamento a info@meisweb.it .

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 gennaio 2014

(Nella foto, da sx: Massimo Maisto, Anna Quarzi, Luciano Caro, Michele Tortora, Gianna Perinasso, Fabio Muzi)

L’eccidio del Castello, una mostra per ricordare

20 Gen

Mostra MunicipioFino al 30 gennaio il salone d’Onore della residenza municipale, in p.zza del Municipio, 2 ospita la mostra “Per non dimenticare”, progettata dal Comune di Ferrara e dall’ISCO. L’esposizione intende ricordare il 70° anniversario dell’eccidio Estense, quella “lunga notte“ del 15 novembre 1943 nella quale furono uccise, da mano fascista, undici persone: Emilio Arlotti, Pasquale Colagrande, Mario e Vittore Hanau, Giulio Piazzi, Ugo Teglio, Alberto Vita Finzi, Mario Zanatta, Gerolamo Savonuzzi, Arturo Torboli e, in via Boldini, Cinzio Belletti. Undici sagome rappresentati ognuna le vittime di questa strage che, non solo per Ferrara, rimarrà un evento epocale, emblematico nel rappresentare la fine del fascismo e l’inizio della Resistenza. “Non parevano nemmeno corpi umani: stracci, bensì, poveri stracci o fagotti, buttati là”, scriveva Giorgio Bassani nella sua “Una lunga notte del ‘43”. Il 13 novembre di quell’anno Igino Ghisellini, Commissario della Federazione di Ferrara del Partito Fascista Repubblicano, viene ucciso vicino Cento. Per vendicarne la morte, vengono arrestati 74 cittadini ferraresi e tra questi vengono scelte otto delle undici persone che sono fucilate alle ore 6 del 15 novembre: di questi, due li uccidono davanti alla cancellata della Fossa del Castello, gli altri sei davanti al muretto del Castello stesso, mentre Savonuzzi e Torboli vengono trucidati vicino al Montagnone e Belletti è ucciso in via Boldini, dietro l’Auditorium. Nel pomeriggio, le salme vengono rimosse grazie all’intervento dell’Arcivescovo di Ferrara Monsignor Bovelli e trasportate alla Certosa, dove vengono seppellite.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2014

Un nuovo ciclo sulla Grande Guerra all’Ariostea

18 Gen

Grande Guerra“La Grande Guerra e il Novecento europeo” è il titolo del nuovo ciclo di incontri, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, inaugurato ieri alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, davanti a un pubblico numeroso. Dopo i saluti del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, e l’intervento di Fiorenzo Baratelli, presidente del Gramsci, sono seguite le letture di Fabio Mangolini e Magda Iazzetta, col coordinamento e la scelta dei testi da parte del prof. Piero Stefani, oltre alla moderazione di Daniela Cappagli dell’ISCO Ferrara. Dalle parole di Tagliani e Baratelli è venuta fuori l’idea della Grande Guerra come evento che “segna indelebilmente la cultura europea”, il vero inizio del “secolo breve”, “una mondiale sagra della morte”, per dirla con Thomas Mann, che segna il principio della moderna politica di massa, l’entrata delle masse nella Storia. Le emozionanti letture di Iazzetta e Mangolini, intervallate da intermezzi musicali han preso avvio dall’attentato di Sarajevo, evento scatenante del conflitto mondiale. Il prossimo incontro è in programma il 7 febbraio con “La Grande Guerra e la storia del Novecento” di Emilio Gentile.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 gennaio 2014

(nella foto, da sx: Fausto Natali, Piero Stefani, Fiorenzo Baratelli, Daniela Cappagli, Tiziano Tagliani e Fabio Mangolini)

Da oggi all’Ariostea si parla di Prima Guerra Mondiale

17 Gen

Un nuovo ciclo di incontri, organizzato dagli Istituti Gramsci e di Storia Contemporanea di Ferrara, inaugura oggi alle 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea. Nell’anniversario del centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, attraverso tredici appuntamenti dal titolo “La Grande Guerra e il Novecento europeo” si cercherà di approfondire il tragico evento che sconvolse l’Europa e cambiò il “secolo breve”. Dopo i saluti del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, la presentazione del programma del ciclo sarà affidata a Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci. Seguiranno le letture di Fabio Mangolini e Magda Iazzetta, col coordinamento e la scelta dei testi da parte del prof. Piero Stefani. Presiederà Anna Quarzi, presidente ISCO Ferrara. Questi gli incontri di febbraio e marzo: il 7 febbraio “La Grande Guerra e la storia del Novecento”, di Emilio Gentile; “Il tempo e lo spazio: la percezione del mondo alla vigilia della grande guerra.” di Maura Franchi il 21 febbraio; “Il pacifismo di fronte alla Grande Guerra”, di Alberto Castelli il 7 marzo e  “L’internazionalismo alla prova: il movimento operaio europeo di fronte alla Grande Guerra.”, di  Michele Nani il 28 marzo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 gennaio 2014

(foto da: http://www.lintraprendente.it)